1. CHI HA VINTO LA CINE-BATTAGLIA DI NATALE? CHI HA PERSO? CHI È ANDATO COSÌ COSÌ? 2. “FROZEN”, IL CARTONE ANIMATO DELLA DISNEY-PIXAR CON I SUOI 16 MILIONI E MEZZO DI INCASSO ITALIANI HA GELATO DAVVERO TUTTI, CINEPANETTONI NOSTRANI, NANI CAZZUTI, DRAGONI CON LA FIATELLA, BOVA SENZA BRACCIA, BISIO CHE PRENDE LE BOTTE IN TESTA, GERINI CON LE CALZE A RETE. ERA IL FILM PIÙ FORTE E DAVVERO PER TUTTI I BAMBINI 3. “LO HOBBIT” DI PETER JACKSON È SECONDO BEN DISTANZIATO CON 13 MILIONI DI EURO 4. ALLA FINE PER IL NOSTRO CINEMA, A PARTE LA VITTORIA DI “COLPI DI FORTUNA” PRODOTTI DA AURELIO DE LAURENTIIS E IL BUON LANCIO DI “UN BOSS IN SALOTTO” CON PAPALEO-CORTELLESI, È STATO UN NATALE NON PARTICOLARMENTE ESALTANTE E, SICURAMENTE, NON ALL’ALTEZZA DELLA VORAGINE DI PUBBLICO CHE AVEVA APERTO CHECCO ZALONE CON “SOLE A CATINELLE”, DIMOSTRANDO CHE UN PUBBLICO PRONTO A ANDARE AL CINEMA, A VEDERE UN FILM ITALIANO, ANZI UN FILM COMICO ITALIANO NON STUPIDO, ESISTE

Marco Giusti per Dagospia

Chi ha vinto la battaglia di Natale? Chi ha perso? Chi è andato così così? Andiamo per ordine. "Frozen", il cartone animato della Disney-Pixar con i suoi 16 milioni e mezzo di incasso italiani ha gelato davvero tutti, cinepanettoni nostrani, nani cazzuti, dragoni con la fiatella, Bova senza braccia, Bisio che prende le botte in testa, Gerini con le calze a rete. Era il film più forte e davvero per tutti i bambini. Vero che non si capisce perché anche qui ci sia Serena Autieri, ma fa lo stesso. Del resto c'è pure in "Un fantastico via vai" di Leonardo Pieraccioni e in "Sapore di te" di Carlo Vanzina.

"Lo Hobbit: la desolazione di Smaug" di Peter Jackson è secondo ben distanziato con 13 milioni di euro. Poteva fare di più, perché il film è buono, ma ha sofferto negli incassi l'eccessiva lunghezza (leggi: uno spettacolo in meno). Questo spiega, almeno in parte, perché "Frozen" lo abbia battuto. Diciamo che era anche un film più semplice e meglio costruito. In America però è accaduta la stessa identica cosa. "Frozen", ancora primo questa settimana con 20 milioni di dollari di incasso su "Paranormal Activity" a 18, naviga sui 297 milioni totali, mentre "Lo Hobbit", terzo con 16 milioni di dollari, vanta un totale di "soli" 229 milioni.

La battaglia internazionale sarà più lunga e complessa, perché solo "Lo Hobbit" uscirà in Cina, il 3 febbraio, e prepariamoci quindi a un incasso mostruoso. Il film, arrivato a un totale internazionale di 527 milioni di dollari con un'uscita in una cinquantina di paesi, potrebbe toccare così anche il miliardo di dollari. Per "Frozen", che internazionalmente ha superato i 600 milioni, si parla, invece, solo di un'uscita a febbraio in Giappone, ma non in Cina.

Comunque vada la guerra fra i nani e le principesse, è evidente che, anche sul nostro mercato, contro tali kolossal, i cinepanettoni casalinghi non avrebbero mai potuto nulla. Così è buon terzo, ma unico davvero vincente tra i cinepanettoni, "Colpi di fortuna" di Neri Parenti che supera, come l'anno scorso, i 10 milioni, e dimostra che l'idea di Aurelio De Laurentiis di rinnovare la commedia natalizia con volti freschi, Francesco Mandelli, Lillo e Greg, Luca e Paolo mantenendo Christian De Sica è stata vincente.

Se ha vinto è però grazie anche alla non grande consistenza degli avversari, visto che "Un fantastico via vai" di Leonardo Pieraccioni, anche se è il migliore degli ultimi film del regista fiorentino, malgrado le molte innovazioni e un cast meno risaputo, non aveva ancora le carte in regola per una vera rottamazione renziana dei vecchi stereotipi pieraccioneschi. Anche se con i suoi 9 milioni totali, alla fine può ritenersi soddisfatto.

Diverso il discorso per "Indovina chi viene a Natale?" di Fausto Brizzi, pensato come vero ricco anticinepanettone delaurentiisiano, che brucia un po' la carta Claudio Bisio e un'intera infilata di attori di gran nome, da Diego Abatantuono a Raoul Bova, per una commedia che ha funzionato molto al di sotto delle aspettative e, probabilmente, del capitale messo in gioco. Con i suoi 7 milioni di euro di incasso, è ovvio che Medusa non possa ritenersi del tutto soddisfatta. Anche perché la commedia Cattleya presentata il 1 gennaio, "Un boss in salotto" di Luca Miniero, ha incassato in soli sei giorni quasi la stessa cifra, 6 milioni 669 mila euro, con una media per sala mostruosa, 7.600 euro.

Solo nella giornata di ieri era ancora primo con 1 milione 146 mila euro su "Frozen" a 730 mila. Segno che Miniero e la Cattleya hanno stanato il pubblico e Brizzi e Medusa molto meno. Dovendo, inoltre, dividerlo con le altre due commedie. Dopo il ciclone Zalone, però, è difficile per la nostra commedia muoversi seguendo vecchi modelli. Non essendo né questo gran capolavoro né questa commedia innovativa, "Un boss in salotto", pur molto cigolante nella sceneggiatura, può vantare, oltre che una messa in scena di gran freschezza, un Rocco Papaleo e una Paola Cortellesi molto divertenti che formano davvero il cuore del film, e questo il pubblico lo sentito, e non troppe gag riciclate. Gatto stecchito nel freezer a parte.

Inoltre ancora ha potuto godere del funzionamento del format "terrone al Nord" già più che sperimentato da Miniero nei due film precedenti, per non parlare de "Il principe abusivo" di Alessandro Siani. Il fatto però che riuscirà facilmente a superare gli incassi dei film di Brizzi e Pieraccioni non sarà certo indolore per i nostri produttori, che dovrebbero convincerci davvero a rinnovare la commedia, se ci vogliono così massicciamente puntare.

Più intelligente, più nuova, meno ripetitiva è, meglio funziona. E' semplice. Ancora meglio se inseriscono volti ripresi dalla rete e non troppo usurati. "Philomena" di Stephen Frears ha dimostrato che non si sbaglia mai a puntare sulla commedia di qualità inglese con le vecchie signore. Hanno sempre il loro pubblico. In questi ultimi giorni "Philomena" ha superato negli incassi quotidiani perfino i tre cinepanettoni italiani, oltre al non troppo funzionante "I sogni segreti di Walter Mitty".

Anche se entrato troppo tardi nella contesa natalizia, "Capitan Harlock", col suo terzo posto in questi primi giorni di gennaio e i suoi 3 milioni e 165 mila euro di incasso è una grande sorpresa per il nostro cinema e ci dimostra che un pubblico per il cartone animato più adulto esiste. "American Hustle", invece, che in America è terzo nelle classifiche natalizie con 75 milioni di dollari, da noi è quarto con 2 milioni e 131 mila euro totali. Pochino.

E ieri "The Butler" lo ha pure superato con 346 mila euro. Alla fine per il nostro cinema, a parte la vittoria casalinga di Aurelio De Laurentiis e il buon lancio di "Un boss in salotto", è stato un Natale non particolarmente esaltante e, sicuramente, non all'altezza della voragine di pubblico che aveva aperto Checco Zalone con "Sole a catinelle" dimostrando che un pubblico pronto a andare al cinema, a vedere un film italiano, anzi un film comico italiano non stupido, esiste.

Basta solo non mettergli davanti sempre la solita minestra e le quattro gag riciclate da film precedenti americani, inglesi e francesi. Volete remake e sequel tutta la vita? E allora accontentatevi di questi incassi, ma non parlate di produzione cinematografica. I 52 milioni di Checco Zalone, i 5 milioni di "Fuga di cervelli" con un budget di 2, pure i 7 milioni di "Un boss in salotto" sono la prova che il pubblico è molto più reattivo e attento di quanto pensino i nostri registi e i nostri produttori. La strada è aperta. Vediamo chi ci saprà entrare.

 

Frozen Disney Disney Frozen LO HOBBIT LA DESOLAZIONE DI SMAUG LO HOBBIT LA DESOLAZIONE DI SMAUG COLPI DI FORTUNA COLPI DI FORTUNA un fantastico via vai battista marzocca Indovina chi viene a Natale philomena

Ultimi Dagoreport

trump susie wiles hegseth

DAGOREPORT – TRUMP È IMBALLATO E IMBAMBOLATO MA UN ANIMALE FERITO È ANCORA PIÙ PERICOLOSO. LA SCONFITTA ALLE MIDTERM ALTERA ANCORA DI PIÙ IL DECLINO COGNITIVO DEL TYCOON, E TUTTI, COMPRESO PUTIN, SI CHIEDONO: CHE SI INVENTERÀ QUEL PAZZO SCATENATO? – SOLO, ISOLATO, INCAZZATO, TRUMP È ALLA RICERCA DI UN CAPRONE ESPIATORIO. l’INDIZIATO NUMERO UNO (NONOSTANTE LE SMENTITE), È IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH. A VOLER CACCIARE IL BELLIMBUSTO EX ANCHORMAN DI “FOX NEWS” È SOPRATTUTTO LA CAPA DI GABINETTO DELLA CASA BIANCA, SUSIE WILES. LA NOTIZIA PIÙ CLAMOROSA È CHE È UN REPUBBLICANO, THOMAS MASSIE, A VOLER PRESENTARE L’IMPEACHMENT PER HEGSETH, LA PROSSIMA SETTIMANA ALLA CAMERA…

schlein conte boschi renzi

DAGOREPORT - PER IL CAMPO LARGO C’E’ UNA STRADA TRA…I BOSCHI - AL TEATRO BRANCACCIO, INSIEME A SCHLEIN, CONTE, BONELLI E FRATOIANNI, C'ERA MARIA ELENA BOSCHI - PER NON PERDERE IL 2% DEI VOTI DI ITALIA VIVA SENZA FAR INCAZZARE GLI ELETTORI DEL M5S, SI PROVA A "NASCONDERE" RENZI - BOSCHI E CONTE, CHE SI SONO TROVATI D’ACCORDO SUL “NO” ALLA PATRIMONIALE, SI CONOSCONO DA MOLTI ANNI - DOMANI AL TAVOLO PER IL PROGRAMMA CI SARANNO GLI ALTRI CESPUGLI DI CENTRO - LE TANTO TEMUTE PRIMARIE SI FARANNO DAVVERO? BALLA ANCORA L'IPOTESI FEDERATORE...

renzo ulivieri

DAGOREPORT - AIAC, CHE MALE PER ULIVIERI! NELLA BATTAGLIA MALAGÒ-GALLIANI PER LA GUIDA DELLA FIGC, SCOPPIA UN BUBBONE NELL’ASSOALLENATORI, GUIDATA DA 20 ANNI DALL'85ENNE “COMPAGNO” ULIVIERI: DOPO 20 ANNI DI PUGNO DI FERRO STALINIANO ALL'AIAC, IL "MATUSA" DELLA PANCHINA E' DIVENTATO SPONSOR DEL FORZISTA GALLIANI – IL CASO LOZZI, OPPOSITORE DI ULIVIERI, E IL COMMISSARIAMENTO DEL GRUPPO REGIONALE DEL LAZIO (SCONFESSATO DA UNA SENTENZA DEL TRIBUNALE) PONGONO QUESTIONI DI TRASPARENZA E SULLA GESTIONE DEL DISSENSO INTERNO - COME PUÒ LA FIGC ACCETTARE UNA SIMILE SITUAZIONE?

ssica serfaty benedetta frucci leonardo maria del vecchio quotidiano nazionale

FLASH! - A "QN" SERVONO PIU' DESKISTI E MENO BELLE PENNE – CHE CI FACEVA L’EX DI LEONARDINO DEL VECCHIO, LA BONISSIMA MODELLA JESSICA SERFATY, CHE HA ACCUSATO "LENNY" DI VIOLENZE (POI RITRATTATE) E DI UNA CAMPAGNA D’ODIO E DISCREDITO ONLINE, ALLA PRESENTAZIONE DEL “QN”, ALLA GNAM DI ROMA? E INFATTI NON C'ERA: L'HANNO VISTA SOLO GLI INCAUTI REDATTORI DEL "QUOTIDIANO NAZIONALE" - NELLA PAGINA DEDICATA ALL'EVENTO, SPUNTA UN LAPSUS FREUDIANO: IN UNA DIDASCALIA, SPUNTA IL NOME DELLA SERFATY, MA NELLA FOTO C'È BENEDETTA FRUCCI, LA GIOVANE ARETINA PORTAVOCE DI MATTEO RENZI (ANCHE LEI DI BELLA PRESENZA) - È SOLO UNO DEI "REFUSI" SULL'EDIZIONE DI OGGI: NELLA DOPPIA PAGINA DEL CARTACEO SULL'EVENTO DI PRESENTAZIONE ALLA GNAM TUTTE LE IMMAGINI ERANO FUORI FUOCO, TRANNE QUELLE CON DEL VECCHIO, ORFEO, MELONI E PIANTEDOSI - UN BEL PROBLEMA DI STAMPA, DOPO DUE MESI DI PREPARAZIONE. EVIDENTEMENTE C'È ANCORA TANTO DA LAVORARE...

vance meloni trump le pen

DAGOREPORT - LA MEGA-BATOSTA SUBITA DA TRUMP ALLE MIDTERM PROVOCHERÀ UN EFFETTO DOMINO CHE RIBALTERA' NON SOLO GLI EQUILIBRI INTERNI AGLI STATI UNITI, MA QUELLI DI TUTTO IL MONDO – NEL PARTITO REPUBBLICANO USA CI SI PREPARA ALLA “GUERRA CIVILE” (BANNON DIXIT): IL 'MAGA' VANCE FRIGNA PER LA GUERRA IN IRAN, MA IL SUO NOME È ORMAI BRUCIATO. UNA SFIDA CON RUBIO FAREBBE DEFLAGRARE L’INCOMPATIBILITÀ TRA I “MAGA” E IL PARTITO REPUBBLICANO, CHE SOLO TRUMP SAPEVA TENERE - LA ROVINOSA CADUTA DELLA DESTRA SOVRANISTA AMERICANA, CHE FINO A IERI SEMBRAVA INARRESTABILE ANCHE IN EUROPA, TRASCINA ANCHE GIORGIA MELONI: L’EX TRUMPETTA ORA PROVA A MARCARE DISTANZA DAL TYCOON, MA È LEI STESSA, NEL NUOVO LIBRO DI VESPA, A DIRE CHE NON SI PENTE DEL SUO FLIRT CON IL TRUMPONE – PESSIME NOTIZIE ANCHE PER MARINE LE PEN (LA DEBACLE DELL'IDIOTA E' UNA SPINTA PER I PARTITI FRANCESI AD ALLEARSI) - SE LA FINE DEL TRUMPISMO DIVENTA UNA LAPIDE PER NETANYAHU, LA PROSSIMA VISITA DI PAPA LEONE XIV DAL TRUMPINO ARGENTINO JAVIER MILEI ASSUME TUTTO UN ALTRO SIGNIFICATO (LA MOTOSEGA SE LA PUO' METTERE IN QUEL POSTO) - IL RUOLO DI OBAMA, L'ASCESA DI JON OSSOFF, IL FLOP IN BORSA DI MUSK, IL PUTIN TRUMP-AZZOPPATO...

tajani meloni annarita patriarca

NAPOLISPIA! - FRATELLI D'ITALIA E FORZA ITALIA FIRMANO UN “PATTO DI NON ANNESSIONE”: NESSUNO DEI DUE PARTITI ACCOGLIERÀ PARLAMENTARI FUORIUSCITI DALL’ALTRO IN VISTA DELLE ELEZIONI – UN ACCORDO CHE HA UNA LOGICA INOPPUGNABILE, MA METTE NEI GUAI (POLITICAMENTE) LE MIRE DEI PICCOLI RAS LOCALI E STOPPA IL TRASLOCO DAGLI AZZURRI AI MELONIANI DI ANNARITA PATRIARCA, DEPUTATA DI FI SCHIERATA CON I “RIBELLI” DI GIORGIO MULÈ - LUNEDÌ PROSSIMO A NAPOLI SBARCA ARIANNA MELONI, IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE PER LA SUA CANDIDATURA ALLE POLITICHE…