1. LA VITTORIA DI ARISA (43,5%) HA POSTO FINE ALLE SOFFERENZE DEL FESTIVAL PEGGIORE DEGLI ULTIMI ANNI. RISPETTO AL 2013, PERSI 3,3 MILIONI DI ASCOLTATORI E L’8% DI SHARE 2. CERTO, NELL’EPOCA DI TWITTER, QUANDO BASTA UNO SPIFFERO PER SCOPRIRE PRIMA DI TUTTI CHI È IL VINCITORE, NON È FACILE MUOVERSI ANCORA CON LE GAMBE DELLE KESSLER, L’INCREDIBILE PARRUCCHINO-ACCONCIATURA DI SILVAN, LE BATTUTE ALLA SANDRA-RAIMONDO, HABER CHE DECLAMA “IL MARE D’INVERNO” PIÙ STRAVOLTO DELLA BERTÈ 3. ANCHE PERCHÉ, DEI MONOLOGHI SULLA GRANDE BELLEZZA, NON NE POSSIAMO PIÙ 4. QUALCUNO DOVREBBE RICORDARE AL DIRETTORE DI RAI1 LEONE, CHE GIUSTIFICA IL FLOP CON L’IMPATTO DI DIGITALE, SKY E INTERNET, CHE LO STESSO IMPATTO C’ERA ANCHE 2 ANNI FA, QUANDO MORANDI NELLA SERATA FINALE FECE 14 PUNTI IN PIÙ (57%) 5. IN 10 ANNI, L’UNICO SANREMO ANDATO PEGGIO FU QUELLO DI CHIAMBRETTI/BAUDO (2008). MA QUELL’ANNO CANALE5 FECE CONTRO-PROGRAMMAZIONE CON I SUOI GIOIELLI: “AMICI” DELLA DE FILIPPI, “CESARONI”, "RIS" E “GRANDE FRATELLO”. MICA “MRS DOUBTFIRE” COME IERI

1. ASCOLTI TV DI SABATO 22 FEBBRAIO 2014: SANREMO CHIUDE MESTAMENTE (43.51%)
Mattia Buonocore per www.davidemaggio.it

Ascolti tv prime time

Su Rai1 l'ultima serata del Festival di Sanremo 2014 - vinto da Arisa - ha conquistato 9.348.000 spettatori pari al 43.51% (qui gli ascolti di ieri - qui gli ascolti degli ultimi 15 anni di Festival). Nel dettaglio la prima parte ha ottenuto 10.415.000 spettatori con il 41.1%, la seconda parte ha raccolto 7.044.000 spettatori con il 53.56%. Nel 2013 il Festival ottenne invece 13.01 milioni di spettatori con il 53.8% di share. La coppia Fazio e Littizzetto ha fatto meglio dell'edizione 2008 di Baudo, che arrivò a 9.6 milioni di spettatori con un disastroso 39.5%. Il picco di ascolto è stato di 12.738.000 spettatori alle 22.09, durante il monologo di Maurizio Crozza, mentre quello di share è stato del 55.53% alle 0.15 durante la proclamazione dei tre finalisti.

Su Canale 5 Mrs. Doubtfire ha raccolto davanti al video 1.975.000 spettatori pari al 7.82% di share. Su Rai2 Castle ha registrato 1.755.000 spettatori (6.33%), mentre Body of Proof è piaciuto a 1.526.000 spettatori (5.57%). Su Italia1 il classico Harry Potter e l'ordine della fenice ha raccolto 1.881.000 spettatori (7.52%). Su Rai3 Amageddon - Giudizio Finale ha raccolto davanti al video 886.000 spettatori (3.3%) mentre su Rete4 C'era una volta in America totalizza 715.000 spettatori (3.79%). Su La7 Exodus stato visto da 501.000 spettatori (2.34%).

ACCESS PRIME TIME

Pif chiude al 28%.

Su Rai1 Sanremo e Sanromolo è stato seguito da 7.359.000 spettatori e il 27.99% di share mentre su Canale 5 Striscia la notizia ha fatto segnare 3.953.000 spettatori (14.56%). Su La7 Otto e Mezzo raccoglie 1.182.000 spettatori e il 4.44%. Su Rete 4 Tempesta d'Amore ha raccolto 1.319.000 spettatori con il 4.87%.

2. NELL'ERA DI TWITTER, E' DIFFICILE MUOVERSI A SANREMO ANCORA CON LE GAMBE DELLA KESSLER
Marco Giusti per Dagospia

"Arrivo, arrivo". Certo, nell'epoca di twitter, quando basta uno spiffero per scoprire prima di tutti sulla rete chi è il vincitore e rovinare la serata a tutti gli italiani (e poi sul corriere.it, con tutti gli autori di repubblica che ha Fazio...) non è facile muoversi a Sanremo ancora con le gambe delle Kessler, l'incredibile parrucchino-acconciatura di Silvan alla Dracula di Gary Oldman, Gino Paoli che ricorda la scuola di Genova ("Ma io sono vivo!"), Silvio Orlando che lancia il suo augurio al film di... ("Non lo dire porta male!"), il nuovo taglio di capelli di Noemi, De André che canta De André, l'eterno Baglioni che canta Baglioni, Gualazzi che canta con un tipo mascherato che sembrava il fratello di Virzì, le battute alla Sandra-Raimondo, Alessandro Haber che declama "Il mare d'inverno" più stravolto della Bertè, Laetitia Casta che pubblicizzava il suo film Fandango, Fabio De Luigi che pubblicizzava il Dash e forse anche il film Fandango, Filippa in cima al grattacielo in costruzione come gli operai di Santoro di un paio d'anni fa, Massimo Boldi incredibile negli spot del Tecnoalarm che scopre di essere in onda sulle rete Rai, Rudi Garcia che dilaga con mezza squadra della Roma in uno spot diretto da un altro Paolo regista (chi è? mi dicono, via twitter, che è Paolo Genovese, ah, bene!, credevo Sorrentino).

Anche perché in mezzo a tutto questo è capitata qualsiasi cosa. Un massacro e una rivoluzione in Ucraina, diciamo, con tanto di tweet assurdo della Melandri, un governo Renzi con tanto di richiamo ai giornalisti ("Non voglio farvi perdere Sanremo!") e la sfilata delle ministre con la Boschi in turchese come Renzo Rubino e la Madia all'ottavo mese ("Stavo vedendo Peppa Pig" è una delle battute dell'anno), la fine dei giochi di Sochi, la partenza coi due veri/falsi aspiranti suicidi e col vero Beppe Grillo fuori dall'Ariston a imprecare e poi dentro a seguire il festival.

Ah, cosa avrebbero fatto un Fiorello o un Benigni con Grillo seduto in platea, e Fazio, lo sappiamo, non è Carlo Conti (perché non ha colto l'occasione?). E poi un'incredibile casualità di morti di cantanti, da controsanremo militante, come Freak Antoni e Francesco Di Giacomo, per non parlare della scomparsa di Gianni Borgna, l'assessore musicologo Pci, che ha pure mosso a compassione Aldo Grasso con la storicizzazione del suo libro su Sanremo, il malore di Angelo dei Ricchi e Poveri.

Come risposta a tutto questo non potevano bastare certo i monologhi sulla Grande Bellezza, intesa come film e grande bellezza italiana. Anche perché non ne possiamo più, ha ragione Aldo Grasso, di questa voglia di grande bellezza mentre il nostro paese non si sa più dove sta andando. Ma soprattutto non si può pretendere che la grande bellezza, film e ideale, sia un valore assoluto perché l'ha detto Repubblica o perché c'è un film a sostenere il concetto e Paolo Virzì in prima fila come presidente della giuria di qualità.

Meglio riempire il palcoscenico di fiori come ai vecchi tempi, allora, o chiamare le vallette belle di una volta. Anche se, più di tutto, Fazio e questo Sanremo, al di là del loro valore effettivo, sembrano pagare il conto del nuovo renzismo governativo, come se il battesimo del nuovo governo nato su Twitter avesse davvero avuto come luogo dell'immaginario il vecchio Ariston di pippobaudiana memoria.

Già l'anno scorso, il Berlusconi-Crozza fischiato fu un pesante passo falso verso la ballaroizzazione della scena sanremese. Cosa da evitare, si disse. Quest'anno la scena politica era del tutto diversa. E probabilmente per questo, Fazio voleva evitare qualsiasi intrusione politica sul palco, anche se poi, quel genio del male di Grillo, ribattezzato mitomane da Crozza ieri sera, ha fatto un piccolo capolavoro di strategia. Sporcando il festival la prima sera, grillizzandolo insomma, riportandoci la memori dei suoi vecchi numeri pur senza farli, ha ovviamente anche sanremizzato se stesso.

E il numero che ha fatto il giorno dopo, secondo giorno del festival, quello del confronto in streaming con Renzi, massacrandolo, lo ha costruito come un puro sketch da prima serata di Rai Uno. Se Boldi, nel suo folle spot Tecnoalarm, dove si presenta con la mascherina da ladro, si mostra sorpreso di andare in onda sulla rai, Grillo sa benissimo dove sta dilagando col suo streaming, altro che il tavolinetto per Franca Valeri di Fazio.

Sa che sta invadendo Sanremo e la fittissima rete degli italiani che parlano e commentano su Twitter. Una contaminazione che verrà portata avanti nei giorni successivi con la nascita del governo Renzi in mezzo a Sanremo e chiusa solo con lo spoiler maramaldo del corriere.it sulla vittoria di Arisa. Ma ormai i giochi erano fatti.


3. 64^ FESTIVAL DI SANREMO, ATTO FINALE
http://istitutobarometro.blogspot.it/

Nella serata finale del #Sanremo2014 l'ascolto medio raggiunge una media ponderata di 9,3 milioni di spettatori - share del 43,5%; in crescita sulla serata del venerdì di circa +1,2 mln e +5,5 punti.
Il 1° parziale fino alle 23.48 ottiene 10,4 mln (41,1%) ed il 2° parziale, fino alle 25.15, scende a 7,0 mln (53,6%). L'età media dell'ascolto nella serata di sabato è di 54 anni: 1° parziale a 55 e 2° parziale a 52 anni, uno scostamento di 3 anni tra i due parziali denota che nella tarda serata la componente giovanile è lievitata.

Rispetto alla serata finale del Festival di Sanremo 2013 gli ascolti sono scesi di 3,6 mln e 10,3 punti di share, da quasi 13 mln (53,8%) del 2013 a 9,3 mln (43,5%) dell'ultimo anno; sul target pubblicitario 15/54 anni l'ultima serata ha perduto quasi 11 punti di share.

Nel complesso quest'ultima edizione del Festival di Sanremo targata Fabio Fazio consolida un risultato medio di ascolto delle 5 serate di quasi 8,8 milioni di spettatori con uno share medio del 39,3%.
La flessione degli ascolti TV del festival di quest'anno su quello dello scorso anno è pari a 3,3 mln e 7,9 punti di share, in questo caso si sottolinea il fatto che il Sanremo 2013 è stata anche quella con la migliore performance dei tre anni precedenti, ed era sempre condotta da Fabio Fazio.

Per gli appassionati delle statistiche, per avere un risultato più basso dobbiamo risalire al 2008, ultima edizione del Festival di Sanremo condotto da Pippo Baudo, in questo caso la media delle cinque serate precipitò a 6,6 milioni e ad uno share del 35,4% di share, (minimo Auditel); e non c'era la concorrenza della programmazione dei canali digitali.

Ultimo dato, che interessa i pubblicitari e i centri media, è quello relativo al target commerciale 15/54, la media delle 5 serate del festival si è attestata a 3,8 milioni, in flessione del 30%.


4. SANREMO 2014, ASCOLTI GIORNO PER GIORNO: UN CONFRONTO CON GLI ALTRI FESTIVAL
Giorgia Iovane per www.tvblog.it

Si sprecano non solo i confronti tra il Sanremo 2014 e l'edizione 2013, ma anche tra questo Sanremo 2014 e gli ultimi 10 anni, a causa degli ascolti registrati, non proprio da record e ben lontani dalle medie degli ultimi anni.

Approfittiamone quindi per ‘facilitare' questo confronto, ricordando sempre che ogni dato va interpretato, che ogni Festival è diverso, che ogni anno cambia la scena televisiva, che negli anni è cambiato il peso della contro-programmazione (sempre più flebile, con l'unica esclusione delle Coppe Europee che sfortunatamente per Sanremo capitano sempre) etc etc etc. Ma certe variazioni nel decennio possono valutarsi solo con un ‘qual certo rifiuto' da parte del pubblico, migrato verso qualsivoglia altra attività, più o meno tv.

L'intervallo considerato è quello 2004-2013, cui si aggiungono in itinere i dati di Sanremo 2014. Sono disponibili praticamente le ultime 10 edizioni del Festival. Certo, il panorama tv è cambiato in questo periodo, si dice sempre, ma è interessante notare certe oscillazioni e certe ‘costanti' a distanza di anni.

Le oscillazioni interne alle varie puntate, oltre ai cali più o meno fisiologici, sono ovviamente anche legate agli ospiti e alla struttura delle singole puntate, ma sul breve/medio periodo è interessante notare certi comportamenti 'sanremesi'.

SANREMO - ASCOLTI PRIMA SERATA

Segnaliamo subito che le edizioni 2005 e 2006 sono state divise in tre parti, almeno stando ai dati diffusi dall'ufficio stampa Rai. Un dato quindi parzialmente difforme da quello delle altre edizioni, che invece mantengono una suddivisione in due parti, con qualche oscillazione sull'orario di inizio e di fine dei blocchi. Nelle ultime due edizioni l'inizio della prima parte della serata è intorno alle 20.44/20.45, mentre, ad esempio, Sanremo 2010 vede le prime quattro serate al via alle 21.10 e l'ultima alle 20.37. Proprio di Sanremo 2010 mancano anche i dati parziali: disponibile solo il netto della serata.

SANREMO - ASCOLTI SECONDA SERATA

Approfittiamo per recuperare qualche contro-programmazione: ad esempio contro l'edizione 2008, quella di Baudo e Chiambretti, Canale 5 non risparmiò Amici di Maria De Filippi, in onda contro la seconda serata del Festival. Ecco il quadro della proposta dell'ammiraglia Mediaset per la settimana sanremese del 2008 (il resto lo trovate nel post dedicato):

Domenica: Amici di Maria De Filippi
Lunedì: Grande Fratello / M. Costanzo Show
Martedì: La Sai l'Ultima? / Matrix
Mercoledì: Amici di Maria De Filippi / Matrix
Giovedì: R.I.S. 4 / M. Costanzo Show
Venerdì: I Cesaroni (guest star Maria De Filippi e Alena Seredova) / Matrix
Sabato: Film / Grande Fratello Night


SANREMO - ASCOLTI TERZA SERATA

Per la terza serata il record di ascolto più alto ce l'ha la prima edizione di Morandi, quella con Luca e Paolo e la coppia Canalis - Rodriguez. Nella terza serata del Festival, infatti, andò in scena la serata speciale "150 - Nata per unire" dedicata all'Unità d'Italia con i Big a cantare una canzone che ripercorresse la storia del paese e la partecipazione di Roberto Benigni, che entrò all'Ariston in sella a un cavallo bianco.

Per avere invece un'idea della contro-programmazione 2009 si può dare un'occhiata a una cronaca dell'epoca, mentre contro il Festival 2011 Mediaset schierò uno Zelig con Bisio e Cortellesi che promisero una canzone speciale per celebrare Sanremo. Intanto il Sanremo 2014 registra uno degli ascolti della seconda parte più bassi dal 2004.
Sanremo - Ascolti quarta serata

In questo caso il ‘record' di ascolti è di Sanremo 2013: è la serata dei duetti e dell'omaggio ad alcuni dei grandi successi del Festival. E' anche la serata che consacra Antonio Maggio vincitore della Sezione Nuove Proposte. Ne approfittiamo anche per ricordare qui le varie polemiche che Simona Ventura ha sollevato nel tempo in merito alla contro-programmazione del 2004.

Omaggi e ricordi anche nella quarta serata di Sanremo 2014, denominata Sanremo Club a sancire il ‘legame' tra la musica pop del Festival e canzone d'autore del Club Tenco. Ma anche in questo caso gli ascolti medi restano tra i più bassi degli ultimi 10 anni, alle spalle solo di Sanremo 2008.

SANREMO - ASCOLTI QUINTA SERATA


Del Sanremo 2012 di Morandi la serata finale con il maggior ascolto e la percentuale di share più alta: iniziò alle 20.47 e terminò all'1,26. L'anno dopo Fazio e Littizzetto partirono alle 20.45 e terminarono all'1.05. Nel 2008, invece, la finale iniziò alle 21.13 è terminò all'1.36. Contro il Festival del 2012 solo Matrix, già sotto la gestione Vinci, tentò un accenno di 'sfida', un po' come quest'anno ha fatto Mentana con uno Speciale Bersaglio Mobile su Renzi in una contro-programmazione praticamente ridotta allo zero, con Le Iene e C'è Posta per Te in ferie.

Sanremo 2014 non riesce a riprendersi neanche con la Finale, decisamente meglio costruita delle prime quattro serata, con poche chiacchiere e molta musica, nonostante la proclamazione del vincitore all'1.05 e una chiusura all'1.14. Media telespettatori peggiore dopo quella di Baudo 2008, il picco negativo di questi ultimi 10 anni di Festival.

 

Ovviamente questi sono solo numeri e sono interpretabili ‘a seconda' delle necessità: alcune tendenze sono però evidenti e non ci sono contro-programmazioni, coppe europee, MasterChef che tengano.

 

CROZZA A SANREMO CROZZA A SANREMO CROZZA A SANREMO I CAPELLI DI RON MAYER E FANTOZZI A CONFRONTOGIUSY FERRERI E ALESSANDRO HABERFAZIO SILVAN LITTIZZETTOFAZIO SILVAN LITTIZZETTOGRILLO A SANREMOARISA TERZA SERATA SANREMO ARISA LAETITIA CASTA GIANCARLO LEONE E LAETITIA CASTA Ascolti Sanremo Prima Serata Ascolti Sanremo SEconda Serata Ascolti Sanremo Terza Serata Ascolti Sanremo Quarta Serata Ascolti Sanremo Quinta Serata LITTIZZETTO SANREMO

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