VOGLIO UNA PIROETTA SPERICOLATA - VASCO ROSSI PASSA DAGLI STADI AI TEATRI, DAL ROCK AL TUTU’ - SALE SUL PALCO DELLA SCALA DI MILANO PER CONSEGNBARE BORSE DI STUDIO A GIOVANI BALLERINE CLASSICHE! - SI COMMUOVE COL BALLETTO, POI STRINGE LA MANO AL VICEDIRETTORE DELLA SCUOLA DI BALLO, MAURIZIO VANADIA, MARITO DI MARINA BERLUSCONI - NON FA CHE RIPETERE “CHI L’AVREBBE MAI DETTO?”, IN EFFETTI - IL 3 APRILE DEBUTTA IL BALLETTO CON LE SUE CANZONI...

Egle Santolini per "la Stampa"

La scena ha del surreale: Vasco Rossi con i capelli ritti in testa, la sigaretta spenta in mano e lo sguardo vispissimo che posa con una, due, tre, tante giovanissime ballerine classiche. Qualcuna in tutù, naturalmente; qualcuna che è proprio una bambina. E il bello è che da lui stanno ricevendo una borsa di studio. Tre si son viste assicurare un anno intero di retta alla Scuola di Ballo dell'Accademia Teatro alla Scala, altre sette uno stage estivo: in totale, 25 mila euro.

«Chi l'avrebbe mai detto, eh? Un tipaccio come me. Un elemento da maneggiare con cura, un esperimento da non ripetere a casa. Ma il rock e il balletto hanno un sacco in comune, tutt'e due trasmettono provocazione e sensualità». E al Blasco in tutù toccherà abituarsi, visto che il tre aprile debutta alla Scala il balletto tratto dalle sue canzoni, L'altra metà del cielo, dopo lo slittamento a causa dello sciopero.

È significativo, però, che per la prima uscita ufficiale dopo i concerti cancellati di fine estate, e la malattia, e le esternazioni selvagge su Facebook, abbia scelto un contesto del genere. Cioè un palazzo antico di Milano pieno di gente giovane che fa musica, dove compare verso le sei e mezza di ieri pomeriggio fra boati e applausi (e fuori c'è perfino la polizia in forze).

Ha una gran voglia di far vedere che è in forma: «Se becco quelli che mettono in giro la voce che sono malato li picchio. Va bene che ho detto di avere ancora bisogno di un anno di convalescenza, ma mi capite o no quando parlo? Convalescenza: C.O. N. V.... La malattia è un'altra cosa». Non vede l'ora di andar fuori a fumare, e la fedele Tania Sachs lo marca stretto. Gli han fatto fare il giro dell'Accademia, fra le ovazioni delle Fracci e dei Nureyev in erba.

Ad accoglierlo il Presidente dell'Accademia Pier Andrea Chevallard e, assente giustificato il direttore della Scuola di ballo Frédéric Olivieri, il suo vice Maurizio Vanadia, marito di Marina Berlusconi e dunque genero di Silvio. Quando si stringono la mano Vasco fa un sorriso da gatto ed esclama, ancora: «Chi l'avrebbe mai detto?». Evidentemente è il leitmotiv della giornata. L'incontro annunciato con Giuliano Pisapia invece dovrà attendere perché il sindaco ha l'influenza.

Dedicano al signor Rossi un duettino danzato su musiche di Satie, protagonisti gli allievi dell'ottavo anno Germano Trovato e LusyMay Di Stefano, lei con lunghi guanti neri. Vasco si commuove, «sono un grande appassionato di balletto ma lo seguo da poco, confesso che questa è la prima volta che lo vedo dal vivo e non in tivù, è di un'eleganza...».

È rimasto «folgorato: anzi flashato» tre anni fa, quando girò il video Ad ogni costo con Eleonora Abbagnato, diretto da Stefano Salvati. Che ora è deus-ex-machina del balletto presto in scena oltre che presidente del Vasco Rossi Dancing Project: un'istituzione no profit che organizza corsi, stage, selezioni (la prossima a Bologna il 14 e 15 aprile).

E lo sciopero, lo slittamento? Non è che Milano ce l'ha con lei? Prima la faccenda dei decibel di San Siro, poi la Cgil contro l'articolo 18. «Si vede che sono un ragazzo fortunato, rispetto le motivazioni dello sciopero anche se non parlo di politica, la politica la si fa, mica se ne parla al bar... Però mi spiace per mia madre che non avrà la soddisfazione di vedermi in smoking». Se lo potrà mettere martedì. «E no, martedì non ho mica più il posto, c'erano quelli già prenotati, è un casino. Ma voi aspettatevi cose strabilianti. Resterete stupefatti».

 

VASCO ROSSIvasco rossi Vasco Rossi da giovane IL TEATRO LA SCALA DI MILANO

Ultimi Dagoreport

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…

fagnani mentana corsini cairo

DAGOREPORT - DUE PERSONAGGI IN CERCA DI EDITORE. POTREBBERO ANCHE ESSERE SEI, PER CITARE PIRANDELLO, VISTO L'EGO TARANTOLATO DI CHICCO MENTANA, IL 71ENNE PENSIONATO MA CON NESSUNISSIMA VOGLIA DI RESTARE ‘’PRIGIONIERO DEI COMUNISTI DE LA7'', E DELLA 48ENNE “BELVA” FRANCESCA FAGNANI, IN ROTTA CON LA RAI – SE IL PROGETTO DEL MAGNATE GRECO KYRIAKOU A CUI LAVORAVA IL CHICCO MACINATO PER LA NASCITA DELLA "CNN ITALIANA" NON SI SA BENE DOVE SIA FINITO, HA PERSO QUOTA L'IPOTESI DI UN RITORNO A MEDIASET AL POSTO DEL CAPO SUPREMO DELL’INFORMAZIONE, MAURO CRIPPA. L’ULTIMA INDISCREZIONE È SKY ITALIA – SE MENTANA VUOL CHIUDERE CON CAIRO, LA FAGNANI VUOLE CHIUDERE "BELVE" PER MANCANZA DI “BELVE”: GLI OSPITI DI RICHIAMO SONO FINITI O PRETENDONO UNA MONTAGNA DI SOLDI - SI SONO ACCAVALLATE VOCI DI UNO SBARCO DELLA FAGNANI A MEDIASET, TIRANDO IN BALLO IL SUO BUON RAPPORTO CON MARIA DE FILIPPI. MA FINCHÉ LA DISCOLA DEL GOSSIP HA UN CONTRATTO CHE LA LEGA ALLA RAI FINO AL 2027, BUSSA ALLA PORTA LA MESSA IN ONDA DELLA NUOVA STAGIONE DI “BELVE”, IL 20 OTTOBRE - QUELLO CHE È CERTO È CHE SIA IL CHICCO CHE LA CHICCA SONO IN UN LIMBO, CON UN MERCATO SULLA CARTA ESISTENTE MA CON MILLE INCOGNITE REALI...

guerra russia ucraina vladimir putin volodymyr zelensky donald trump

DAGOREPORT – NON FATE LEGGERE A TRUMP L’ANALISI DELL’EX DIRETTORE DEI SERVIZI BRITANNICI, JOHN SAWERS, CHE SUL “FINANCIAL TIMES” SENTENZIA: “NON CI SARÀ NESSUNA TREGUA TRA MOSCA E KIEV FINO AL 2027”. IL TYCOON HA LE ORE CONTATE: DEVE TROVARE UN ACCORDO PURCHÉSSIA ENTRO NOVEMBRE, QUANDO I CITTADINI AMERICANI SARANNO CHIAMATI A VOTARE PER LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO - UNA SCONFITTA DEL “DERAGLIATO MENTALE” DELLA CASA BIANCA È PRATICAMENTE CERTA. A MENO CHE NON RIESCA A CHIUDERE LA GUERRA IN EUROPA E FAR DIMENTICARE IL DISASTRO MILITARE AMERICANO IN IRAN – PUTIN NON CEDE AD ALCUN COMPROMESSO, E ZELENSKY LA VEDE “NERA” PER IL FUTURO…

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO