coloni cisgiordania gerico netanyahu

MENTRE IL MONDO GUARDA ALL’IRAN, NETANYAHU “ARMA” I COLONI PER PAPPARSI LA CISGIORDANIA – FRANCESCA MANNOCCHI: “IN CISGIORDANIA LA VIOLENZA DEI COLONI OGGI APPARE PIÙ LIBERA, PIÙ ESPOSTA, PIÙ SICURA DELLA PROPRIA IMPUNITÀ. SEI PALESTINESI UCCISI NELL'ULTIMA SETTIMANA DICONO QUESTO MEGLIO DI QUALUNQUE FORMULA. LA LORO VIOLENZA NON PUÒ PIÙ ESSERE ARCHIVIATA COME RUMORE DI FONDO O DEVIANZA PERIFERICA, MA APPARE PER CIÒ CHE È DIVENTATA: UNO DEGLI STRUMENTI CON CUI SI RIDISEGNA IL TERRITORIO...”

MERZ, ISRAELE NON PROCEDA A PASSI PER ANNESSIONE CISGIORDANIA

coloni aggrediscono i palestinesi in cisgiordania

(ANSA) - "I passi di annessione di cui si discute in Israele renderanno più complicata la soluzione a due Stati". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, a Berlino, a proposito delle iniziative del governo israeliano in Cisgiordania.

 

Il governo tedesco chiede "con urgenza" di non procedere a passi del genere, ha spiegato, "questo sarebbe un grande errore".

 

NETANYAHU E L’ESCALATION IN CISGIORDANIA CON I COLONI ULTRÀ APRE UN NUOVO FRONTE

Estratto dell’articolo di Francesca Mannocchi per “la Stampa”

 

coloni incendiano moschea a Kifl Hares, vicino ad Ariel in cisgiordania

Da quando la guerra con l'Iran ha occupato il centro della scena, in Cisgiordania la violenza dei coloni si è mostrata con una radicalità nuova. Non perché prima mancasse, ma perché oggi appare più libera, più esposta, più sicura della propria impunità.

 

Sei palestinesi uccisi nell'ultima settimana dicono questo meglio di qualunque formula. Il fronte interno è qui: nella possibilità, offerta dalla guerra regionale, di stringere ancora la presa sulla Cisgiordania e di farlo sulla terra, attorno alle case, dentro la vita quotidiana dei villaggi palestinesi.

coloni aggrediscono i palestinesi in cisgiordania

 

 

Erano le tre del pomeriggio del 2 marzo, quando a Qaryut i coloni sono scesi verso il villaggio. Jameel al Qariouti era con i suoi fratelli, Muhammad e Fahim Taha Muammar.

 

Hanno cercato riparo tra gli ulivi, come si fa quando si conosce già il rumore che precede un assalto, ma questa volta gli spari sono arrivati bassi, ad altezza d'uomo.

 

coloni aggrediscono i palestinesi in cisgiordania

 

 

Muhammad è stato colpito al femore, Fahim alla testa. Jameel li ha caricati in macchina e portati all'ospedale, poi è subito tornato indietro perché in un villaggio come questo dopo gli spari resta sempre la paura che i coloni diano fuoco alle case, resta il terrore dei bambini da proteggere. È allora che un altro proiettile ha colpito anche lui. Più della sequenza, nella sua memoria resta la qualità di quegli spari: non colpi in aria, ma colpi cercati sul corpo.

coloni israeliani attaccano palestinesi a beit lid in cisgiordania 2

 

 

L'assalto di Qaryut non arriva all'improvviso, entra dentro un tempo che dura da anni. L'insediamento illegale di Shilo si è avvicinato poco a poco, fino a toccare quasi il bordo delle case.

 

La terra dietro il villaggio si è ristretta stagione dopo stagione: prima i passaggi resi più difficili, poi i divieti, poi i mezzi sequestrati, l'impossibilità di lavorare perfino accanto ai propri muri. A forza di restringere il movimento, di interrompere il lavoro, di rendere ogni gesto esposto, quella pressione ha preparato il resto.

 

[...] Altre volte i coloni erano arrivati per devastare, rompere, intimidire. Stavolta sono arrivati per lasciare due morti nel villaggio e per imprimere nelle case la certezza che il passo successivo avrebbe potuto essere ancora più vicino.

 

Più a Sud, a Wadi al-Rakhim, nell'area di Masafer Yatta, il racconto assume la stessa struttura e un'altra luce. Abd Issa Shenran ricostruisce l'arrivo dei coloni nel pomeriggio di due giorni fa: i coloni che arrivano a pascolare sulle loro terre, li deridono, li minacciano. L'anziano di famiglia, Muhammad Shenran, si avvicina per chiedere con calma che si fermino e viene colpito al volto; suo figlio Amir corre per rialzarlo e viene raggiunto da uno sparo alla testa; l'altro figlio, Khaled, viene colpito al petto; la moglie di Abd Issa, Azizah Abd Shenran, viene investita davanti al cancello e portata in sala operatoria con una gamba spezzata.

coloni israeliani attaccano palestinesi a beit lid in cisgiordania 10

 

[...] In questi giorni, da Qaryut a Wadi al-Rakhim fino ad Abu Falah, la Cisgiordania ha visto addensarsi una violenza che i villaggi leggono come un salto di fase. Sei palestinesi uccisi in una settimana danno la misura più immediata di questo passaggio [...]

 

Il numero dei morti, da solo, racconta solo una parte. Intorno ai morti si allarga una scena che torna da un villaggio all'altro con dettagli quasi identici: uliveti devastati, greggi spinte dentro i campi coltivati, raccolti distrutti, cibo immagazzinato rovinato, pannelli solari e cisterne d'acqua vandalizzati, bulldozer usati per aprire nuovi passaggi e prendere terra privata.

coloni entrano nel complesso della Moschea di Al-Aqsa a gerusalemme

 

La violenza tocca tutto ciò che rende una comunità abitabile: il lavoro, l'acqua, l'elettricità, il raccolto, il soccorso. I palestinesi delle colline a Sud di Hebron e dei villaggi a Nord di Ramallah o intorno a Nablus descrivono sempre più spesso la stessa esperienza

 

[...] la guerra con l'Iran ha portato altrove l'attenzione proprio mentre in Cisgiordania si stringeva il territorio. Nel pieno del Ramadan, con le strade che al tramonto avrebbero dovuto riempirsi per l'iftar, molti paesi sono rimasti quasi vuoti [...]

Nelle parole di chi vive questi villaggi, la Cisgiordania appare come un territorio strangolato: non soltanto più violento, ma più frammentato, più difficile da attraversare, più esposto a una pressione che lavora insieme sull'isolamento e sulla paura.

 

È questo che rende il fronte interno qualcosa di più di una formula.

 

La guerra regionale ha offerto un fondale potente, una lingua totale di sicurezza, emergenza, sopravvivenza nazionale. Sulla terra, quella lingua si traduce in una pratica molto concreta: prendere campi di pascolo, distruggere ulivi, far scendere il bestiame dentro le coltivazioni, spingere i residenti a correre verso i propri feriti mentre le strade si chiudono, costringere i bambini a riconoscere la paura prima ancora di saperla nominare.

 

coloni israeliani 3

Perfino dentro il discorso pubblico israeliano questa dinamica è ormai troppo visibile per restare laterale: un editoriale di Haaretz ha parlato apertamente, già nel titolo, della crescita del «terrorismo ebraico» in Cisgiordania mentre tutti guardano all'Iran.

 

Il punto, qui, non è soltanto lessicale ma politico.

 

coloni israeliani 4

 

 

 

Significa che la violenza dei coloni non può più essere archiviata come rumore di fondo o devianza periferica, ma appare per ciò che è diventata: uno degli strumenti con cui si ridisegna il territorio.

 

Il fronte interno coincide allora con il momento in cui una guerra combattuta su scala regionale apre in Cisgiordania un tempo favorevole a un'altra avanzata, più silenziosa e più tenace.

 

È in questo scarto tra ciò che resta e ciò che si restringe che la Cisgiordania racconta oggi il proprio fronte interno. Non come un secondo teatro della guerra, ma come il punto in cui la guerra contro l'Iran consegna a chi vuole annettere altra terra palestinese il suo tempo più favorevole.

coloni mascherati picchiano contadini palestinesi in cisgiordania 6coloni mascherati picchiano contadini palestinesi in cisgiordania 7coloni mascherati picchiano contadini palestinesi in cisgiordania 5coloni mascherati picchiano contadini palestinesi in cisgiordania 1coloni mascherati picchiano contadini palestinesi in cisgiordania 4coloni israeliani 1

Ultimi Dagoreport

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…