veronica diquattro mario orfeo theodore kyriakou andrea pucci mirja cartia d'asero

NON DITE AI GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” CHE IL LORO EDITORE, THEO KYRIAKOU,  HA SCELTO IL MAL-DESTRO ANDREA PUCCI, RESPONSABILE DELLE NEWS DI MEDIASET, PER DIRIGERE LA NUOVA TELEVISIONE DEL GRUPPO “GEDI” – IL VERO INVESTIMENTO PER L’ARMATORE GRECO, POCO INTERESSATO A “REP”, È LA TV: NON A CASO AL DIGITALE ARRIVERÀ  VERONICA DIQUATTRO, GIÀ CAPA DI DAZN ALLO SBARCO IN ITALIA – IL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO, MARIO ORFEO, SAREBBE IRRITATO: LUI CHE È STATO AL VERTICE DELLA RAI E SI VANTA DI CONOSCERE IL LINGUAGGIO DELLA TELEVISIONE VIENE TENUTO AI MARGINI DEL PROGETTO TELEVISIVO…

Estratto dell’articolo di Paolo Madron per www.lettera43.it

 

theodore kyriakou

Theodore Kyriakou sembra deciso a rispettare il copione. Da quando ha preso il controllo di Gedi, la casa editrice di Repubblica ora orfana de La Stampa, la sensazione è quella di assistere a una lenta ma radicale riscrittura del gruppo.

 

Al timone il patron greco del gruppo Antenna ha messo Mirja Cartia d’Asero, arrivata dal Sole 24 Ore dopo una parentesi in Clessidra, il fondo di private equity della famiglia Pesenti. E il primo effetto è sotto gli occhi di tutti: gli organigrammi si svuotano, i nuovi arrivi parlano quasi tutti con lo stesso accento aziendale e la bussola sembra puntare sempre più verso la televisione.

 

MIRJA CARTIA D’ASERO

È tutto un susseguirsi di cambi al vertice. Escono Michela Marani ed Edoardo Biancardi, rispettivamente responsabili di gestione e controllo e della funzione di Internal Audit.

 

Prima di loro aveva già lasciato Fabiano Begal, che guidava il digitale. E un altro manager di peso, Alessandro Bianco, direttore delle risorse umane, prende la strada della Sae di Alberto Leonardis, dove nel frattempo è approdata La Stampa.

 

[…]

 

Chi arriva, però, racconta molto più di chi se ne va. […] Dal Sole 24 Ore approdano Vincenzo Turtur alla centrale acquisti e Alessandra Orsini al marketing.

 

Più che una campagna acquisti, sembra un trasloco. Al digitale, invece, è atteso un nome che da solo racconta dove punta il gruppo: Veronica Diquattro, reduce dal cda dello stesso Sole e, prima ancora, dai vertici di Dazn. Già, proprio Dazn: la manager che ne ha guidato gli esordi sbarca in Gedi nel momento esatto in cui il gruppo sposa Dazn sul canale di news. […]

 

veronica diquattro

Perché il vero investimento è la televisione. È lì che si concentrano energie e risorse. La joint venture con Dazn per un canale di news in concomitanza con il Mondiale di calcio ha rappresentato il primo passo. Più avanti potrebbe arrivare il digitale terrestre, che secondo indiscrezioni sempre più ricorrenti sono in molti a immaginare nella forma di una Cnn italiana costruita insieme a Discovery.

 

[…] Anche qui il copione non cambia, e la pesca si fa sempre lontano dalle acque di casa. Per guidare il nuovo polo informativo, infatti, il nome che circola è quello di Andrea Pucci, oggi responsabile delle news a Mediaset. Anche se fonti vicine alla nuova proprietà fanno sapere che la redazione del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari sarà coinvolta.

 

[…]

 

mario orfeo

Una prospettiva che però avrebbe irritato non poco Mario Orfeo. E non è difficile capirne il motivo. Se c’è una persona che conosce il linguaggio della televisione è proprio il direttore di Repubblica, passato più volte dalla direzione dei telegiornali fino alla guida della Rai. Essere tenuto ai margini proprio del progetto televisivo […] è […]  il modo più elegante per fargli capire che la partita si giocherà altrove.

 

Restano così sospese due domande che in via Cristoforo Colombo nessuno pone nelle riunioni, ma che tutti si scambiano nei corridoi. La prima: perché le competenze interne sembrano non bastare mai e ogni casella va riempita pescando all’esterno? La seconda, ancora più delicata. Se la televisione è la nuova stella polare, quale futuro aspetta la carta?

andrea pucci

 

I nuovi proprietari continuano a promettere investimenti importanti per Repubblica, ma finora si vedono soprattutto nuovi organigrammi, alleanze televisive e cantieri digitali. Del giornale, curiosamente, si parla molto meno. Si sa, gli armatori hanno il gusto delle rotte nuove. […] Ma un giornale […]  è un vecchio transatlantico, magnifico e lentissimo, che pretende qualcuno in plancia. E mentre tutti corrono a poppa, dov’è parcheggiata la tivù, il rischio è che il transatlantico di carta resti senza timoniere.

THEODORE KYRIAKOU IN QATAR ALLA CENA CON DONALD TRUMP E AL THANI

Mirja Cartia d’Asero mirja cartia d asero marco gilli presidente compagnia sanpaolo

mario orfeo spettinato ai palinsesti

 

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