emanuele mario merlino fazzolari

“SONO USCITO VENERDÌ SERA DAL COLLEGIO ROMANO, SEMBRAVA TUTTO NORMALE, E ORA MI TROVO QUI A CHIEDERMI PERCHÉ” – PARLA EMANUELE MERLINO, IL CAPO DELLA SEGRETERIA TECNICA DI GIULI (LONGA MANUS DI FAZZOLARI AL COLLEGIO ROMANO) CACCIATO DAL MINISTRO – IL PADRE MARIO ERA IL "PROFESSORE NERO" DI AVANGUARDIA NAZIONALE, INDAGATO E POI ASSOLTO PER LA STRAGE DI PIAZZA FONTANA – A FAR INFURIARE GIULI E’ STATO IL MANCATO FINANZIAMENTO AL DOCUFILM SU GIULIO REGENI: “MA IL DOCUMENTARIO FU BOCCIATO GIÀ UNA VOLTA NEL 2024 E NESSUNO DISSE NULLA. NON POTEVO INTERFERIRE” - SECONDO ALCUNE VOCI INTERNE AL MINISTERO, CI SAREBBE UN REGOLAMENTO DI CONTI SULLA PRESENZA DELLA RUSSIA ALLA BIENNALE. GIULI, CHE HA SEMPRE DETTO DI NON ESSERE STATO INFORMATO PER TEMPO, SOSPETTA CHE INVECE MERLINO NE FOSSE A CONOSCENZA E...

 

1 - EMANUELE È FIGLIO DI MARIO, IL «PROFESSORE NERO» DI AVANGUARDIA NAZIONALE 

Fabrizio Caccia per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

Gli amici più stretti raccontano che ieri pomeriggio, appena uscita la notizia sul Corriere.it della mannaia del ministro Giuli calata all’improvviso sulle loro teste, Emanuele Merlino ed Elena Proietti si siano telefonati. Entrambi affranti, increduli: «Sono uscito venerdì sera dal Collegio Romano, sembrava tutto normale, non c’erano avvisaglie e ora mi trovo qui a chiedermi perché...», avrebbe detto Emanuele ad Elena. E lei a lui: «Giovedì col ministro ci siamo salutati, ciao ciao...». E ora? 

 

 

emanuele merlino

Lui, Merlino è, era, il capo della segreteria tecnica di Giuli. Figlio di Mario Merlino, il «Professore Nero» amico fedele negli anni romani dell’ex capitano delle SS Erich Priebke, ex Ordine Nuovo, indagato e poi assolto per la strage di piazza Fontana, amico di Stefano Delle Chiaie e con lui in Avanguardia Nazionale, morto infine a febbraio scorso all’ospedale San Giovanni e fasciato con la runa di Odal nella bara. 

 

Il mancato finanziamento al docufilm su Giulio Regeni avrebbe fatto infuriare il ministro, che non ne sapeva niente: «Ma il documentario fu bocciato già una volta nel 2024 quando c’era Sangiuliano al ministero e nessuno disse nulla», avrebbero ricostruito ieri al telefono Merlino e Proietti, tentando di riordinare le idee malgrado la mazzata. «Io avrei dovuto vigilare? — lo sfogo di Merlino riferito da chi ci ha parlato —. Ma la commissione esaminatrice dei film, come la Biennale di Venezia, ha la sua autonomia decisionale, io non potevo assolutamente interferire». 

 

MARIO MERLINO

Assunto al Comune di Roma, intellettuale di destra raffinato, sposato e con una figlia piccola, Emanuele Merlino ha scalato le posizioni iniziando a lavorare con altri due giovani rampanti del partito, Francesco Filini e Sara Kelany, nel Centro Studi di Fratelli d’Italia voluto da Giovanbattista Fazzolari, il potente sottosegretario di Palazzo Chigi. Nel 2022, poi, con Sangiuliano ministro arrivò al Collegio Romano. 

 

Appassionato di storia, studioso della Prima Guerra Mondiale, Merlino jr, 48 anni, è autore di libri e fumetti, uno su tutti quello dedicato al dramma di Norma Cossetto («Foiba Rossa»), la studentessa italiana uccisa e infoibata nel 1943 dai partigiani titini. 

giovanbattista fazzolari giorgia meloni - foto lapresse

Quando il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi, il mese scorso, fu nominato ministro del Turismo da Giorgia Meloni, si pensava che lui potesse prendere il suo posto: «Macché — si schermiva Emanuele —. E Papa allora quando?». 

(…)

 

2 - INGOMBRANTE MERLINO QUELL'OMBRA DI FDI SUL COLLEGIO ROMANO 

Gabriella Cerami per “la Repubblica” - Estratti

 

Longa manus di Giovanbattista Fazzolari al ministero della Cultura. Emanuele Merlino è considerato da tutti, dentro e fuori le stanze del dicastero, la diretta emanazione del potentissimo sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Insomma, un intoccabile, sopravvissuto anche alla bufera che ha portato alle dimissioni Gennaro Sangiuliano. E invece il capo della segreteria tecnica di via del Collegio romano sta per essere licenziato dal titolare del dicastero Alessandro Giuli con un decreto di revoca dell'incarico. 

 

alessandro giuli

Figura troppo ingombrante. Tanto che Giuli ha più volte temuto di essere commissariato o, per meglio dire, controllato dal capo della segretaria paracadutato alla Cultura ai tempi di Sangiuliano per riferire ai piani alti di palazzo Chigi tutto ciò che non andava per il verso giusto nelle stanze del ministero. Per intendersi è stato lui a svelare ai vertici dell'esecutivo la vicenda legata a Maria Rosaria Boccia, che ha poi portato alle dimissioni del ministro. 

Uno potente, dunque, a cui Giuli ha puntato il dito contro perché non avrebbe vigilato sulla vicenda del documentario su Giulio Regeni, a cui il ministero ha negato i finanziamenti.

 

emanuele merlino

Secondo alcune voci interne al ministero ci sarebbe anche qualcosa in più: un regolamento di conti dentro di Fratelli d'Italia riguardo la presenza della Russia alla Biennale. Giuli, che ha sempre detto di non essere stato informato per tempo, sospetta che invece Merlino ne fosse a conoscenza e non abbia agito a dovere. 

 

La goccia che ha fatto traboccare un vaso già colmo. Perché il capo della segreteria tecnica del Mic, da quando in queste stanze c'è Giuli, ha già rischiato di essere cacciato. 

È successo quando al posto di Francesco Giglioli, il ministro aveva indicato Francesco Spano come capo di gabinetto, poi finito in un'inchiesta di Report per conflitto di interessi che ha portato alle sue dimissioni dopo dieci giorni. Anche in questo caso, il titolare della Cultura ha pensato che dietro ci fosse la mano di Merlino. 

EMANUELE MERLINO

 

Ma mandarlo via non è mai stato semplice. Merlino non è uno qualunque, bensì lo stratega del kulturkampf di Giorgia Meloni, teorizzato in un documento intitolato Controegemonia. Ora farlo fuori non è cosa da poco. Non solo perché ha sempre avuto un grande peso all'interno del ministero, ma anche perché gode di grande considerazione all'interno del partito della premier.

 

È figlio di Mario Merlino, esponente di Avanguardia nazionale e poi fondatore del circolo anarchico XXII marzo dove militava Pietro Valpreda e a cui fanno riferimento le prime istruttorie sulla strage di Piazza Fontana. (…)

fabio rampelli gloria sabatini alessandro giuli emanuele merlino (3)emanuele merlino foto di baccoFRANCESCO GIUBILEI, ALESSANDRO AMORESE ED EMANUELE MERLINO 2FRANCESCO GIUBILEI, ALESSANDRO AMORESE ED EMANUELE MERLINO 1FRANCESCO GIUBILEI, ALESSANDRO AMORESE ED EMANUELE MERLINO 3EMANUELE MERLINO fabio rampelli gloria sabatini alessandro giuli emanuele merlino (2)

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