enzo miccio laurent miralles quando l amore non basta

“HO VISSUTO SEI ANNI DI INFERNO CON IL MIO EX. ORA NE SCRIVO SOLO PERCHÉ È MORTO” – LE PENE AMOROSE DI ENZO MICCIO CHE IN UN LIBRO RIPERCORRE LA RELAZIONE CON IL CHIRURGO FRANCESE LAURENT MIRALLES, DECEDUTO PER UNA LEUCEMIA FULMINANTE NEL 2025: “NON POTEVO STARGLI LONTANO, ANCHE QUANDO MI MALTRATTAVA, ANCHE QUANDO MI CHIUDEVA FUORI DI CASA. C’ERANO MOMENTI IN CUI STAVAMO BENE, POI BASTAVA UNO SGUARDO, UNA COSA DETTA MALE CHE NON MI PARLAVA PIÙ PER GIORNI. MI FACEVA DIVENTARE PAZZO. IO NON RIUSCIVO A USCIRNE E LUI ALLA FINE MI RIPRENDEVA SEMPRE. POI È SUCCESSO CHE...”

Estratto dell’articolo di Francesca Angeleri per il “Corriere della Sera”

 

enzo miccio laurent miralles 5

Enzo Miccio, volto conosciuto della tv e wedding planner, arriva domani in libreria con un memoir molto intimo in cui narra la storia d’amore più importante della sua vita. Si intitola Quando l’amore non basta : prima presentazione con Camila Raznovich in Mondadori Duomo a Milano (sempre domani, ore 18.30).

 

Nel libro non cita mai il suo ex compagno. Perché?

«Ho deciso di mantenere il totale riserbo su di lui perché non c’è più (famoso chirurgo plastico francese, è scomparso a gennaio del 2025 per una leucemia fulminante, ndr )».

 

La emoziona molto...

«[...] Non l’ho mai più riletto. Come se fossi andato in terapia».

 

E dopo questa terapia, come si sente?

«Non mi posso più crogiolare nel dolore. Non mi serve.

libro enzo miccio quando l amore non basta

Non porta a niente... Scrivendo, parlando con lei adesso, spero di riuscire a ripulire, a sciogliere questi nodi che ancora ho. E sono molti».

 

Qual è il nodo più penoso?

«Che lui sia morto. Se non fosse scomparso, non mi sarei mai sognato di scrivere questo libro».

 

Perché?

«Non ho mai condiviso nulla di personale, la mia famiglia, i miei amori...».

 

E poi?

«Poi sono incappato in una storia che, vista dall’esterno, poteva sembrare meravigliosa. E invece mi ha procurato un dolore immenso, che ancora oggi mi pervade. Ho pensato che scriverne fosse utile, innanzitutto ed egoisticamente, per me.

 

Per capire e analizzare meglio ciò che era accaduto e come avevo reagito di fronte a certi episodi. E poi ho pensato a qualcuno (soprattutto a una donna, è a loro che ho dedicato la mia vita professionale) che lo leggeva e che poteva trovarsi in una situazione simile, senza magari i mezzi per poterla affrontare».

 

E lei li aveva i mezzi?

enzo miccio laurent miralles 4

«Io all’inizio non capivo niente. Ma subito avrei dovuto rendermi conto che era una cosa difficile, malata...».

 

La particolarità di questo suo memoir pubblicato da Cairo Editore è che quello di cui lei scrive è chiaramente un «amore tossico». Di questi amori si parla molto a proposito di coppie etero, molto meno all’interno di coppie omosessuali...

«Mi sono rivolto a una psicoanalista in ritardo. Ho fatto terapia prima da solo, poi in coppia, poi soltanto lui e poi di nuovo io da solo. Avevo necessità di qualcuno che mi fornisse i codici per comprendere ciò che stavo vivendo. Però non mi sento di paragonare la mia storia a quelle che poi sfociano in violenze fisiche, perché tra noi quella non c’è mai stata. Al di là di tutto, io conservo un ricordo meraviglioso di questa persona. Perché ho la certezza , l’ho vissuto sulla mia pelle, che il nostro era un amore vero».

enzo miccio laurent miralles 3

 

Fisica no. Ma violenza psicologica c’è stata?

«Ricordo come fosse adesso una cosa che mi disse la mia terapeuta alla prima seduta: “Tu adesso sei nelle sabbie mobili. Sai che cosa significa? Che non hai la possibilità di uscirne. Cerchi di salire ma c’è sempre qualcosa che ti tira sotto. Ed è esattamente quello che stavo vivendo e che ho voluto raccontare nel libro. La gente si deve rendere conto che, a un certo punto, bisogna avere la forza e il coraggio di dire stop. E se non ce la si fa da soli, farsi aiutare da uno specialista. Perché l’amore non basta. Non basta...».

 

Come vi siete conosciuti?

«Ci hanno presentati a una cena, a Parigi. All’epoca ero felicemente fidanzato con un altro uomo, Massimiliano, da undici anni. E glielo dissi chiaro e tondo: “Guarda che io non ho nessuna intenzione di lasciarlo”. Non saprò mai che cosa gli passò per la testa in quel momento, probabilmente l’avrà presa come una sfida. Invece, di lì a poco tempo la mia vita si è rivoluzionata, ed è stato un inferno finché non ho terminato il rapporto con il mio ex».

enzo miccio laurent miralles 6

 

Un inferno come?

«Mi faceva pressioni tutti i giorni. Ogni messaggio, ogni telefonata erano diventati insostenibili. Voleva che lo lasciassi immediatamente... [...]».

 

Si è pentito di avere lasciato Massimiliano?

«No. La verità è che la nostra storia era arrivata al capolinea [...] ».

 

Nonostante questa storia complessa, lei ha portato avanti l’immagine pubblica di Enzo Miccio wedding planner più famoso d’Italia, personaggio televisivo, i reality... Chi l’ha aiutata a tenere insieme i pezzi?

«Tutti mi hanno aiutato. Mi hanno sostenuto, mi hanno compreso. I ragazzi in ufficio vedevano quanto fossi fuori fase, sottosopra. Prendevo un aereo come fosse la metropolitana. Uscivo dal lavoro andavo a Linate e compravo un biglietto per Parigi.

Non potevo stargli lontano, anche quando mi maltrattava, anche quando mi chiudeva fuori di casa».

 

enzo miccio laurent miralles 2

La cosa che la faceva soffrire di più?

«Magari c’erano momenti in cui stavamo bene e poi bastava uno sguardo, una parola, una cosa detta male o che secondo lui non andava detta, che non mi parlava più. Non mi rivolgeva più la parola. Era capace di non calcolarmi per ore, per giorni, per un weekend intero. Per motivi incomprensibili. Mi faceva diventare pazzo. Un’altra cosa che mi mandava fuori di testa era quando non mi rispondeva al telefono. Potevo farlo squillare quante volte volevo. Niente».

 

C’è stato un momento in cui ha pensato: «No, questo è troppo. Basta»?

«Sono stati sei anni di inferno. Ero sotto terra, davvero. C’è stata un’ennesima lite.

Come sempre non mi rispondeva più e io allora sono salito su un aereo e sono andato a Parigi. Suonai il campanello e niente, faceva finta di non essere in casa. Ma io sapevo che lui c’era, i cani abbaiavano.

 

enzo miccio laurent miralles 1

Sono tornato altre due volte a bussare alla sua porta in quel fine settimana. È scattato qualcosa in me. Ero seduto in un caffè, disperato, e mi sono detto: “Adesso basta. Ti proteggi. Non vai da nessuna parte”. È stata l’ultima possibilità».

 

C’è riuscito?

«Gli ho ancora scritto, mandato messaggi... ma non sono mai tornato da lui».

enzo miccio

 

Si percepisce ancora la fatica...

«Non è facile, quando si incontra la persona sbagliata e che non ti molla. Perché alla fine lui mi cercava sempre. Mi riprendeva, ci vedevamo, mi scriveva. C’era un accanimento. Dopo quell’ultima volta a Parigi non l’ho più cercato. Ha fatto lui qualche tentativo ma a quel punto mi ero un po’ fortificato e non ho mai ceduto».

 

enzo micciotweet di meloni per enzo miccioenzo miccio matteo bassettienzo miccio a ciao maschioenzo miccioENZO MICCIO - MARA VENIER - TOMMASO CERNO - TEO MAMMUCARI

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