elly e alessandro onorato, goffredo bettini e dario franceschini, matteo renzi , ernesto maria ruffini schlein giuseppe conte

DAGOREPORT - ‘’AAA CERCASI UN CENTRO DI GRAVITÀ PERMANENTE’’. IN VISTA DELLE ELEZIONI 2027, ANCHE LA DUCETTA DEL NAZARENO, ELLY SCHLEIN, HA CAPITO CHE NON BASTA UN’ALLEANZA CON CONTE E FRATOIANNI PER RIMANDARE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO IL GOVERNO MELONI. PER SPERARE DI VINCERE, OCCORRE DAR VITA A UN NUOVO ULIVO PRODIANO CAPACE DI FEDERARE LE VARIE ANIME DEI CENTROSINISTRATI, AL PARI DELLA DESTRA DOVE SI SFANCULANO DA MANE A SERA MA ALLA FINE IL COLLANTE DEL POTERE È PIÙ FORTE DELLA LORO EGOLATRIA – IL PRIMO A METTERSI IN MOTO È STATO MATTEO RENZI CHE, DA ABILISSIMO MANOVRATORE QUAL È, SI È TRASFORMATO IN UN ARIETE MEDIATICO DELL’OPPOSIZIONE – ALLA DISPERATA RICERCA DEL CENTRO PERDUTO, DOPO SALA E RUFFINI, OGGI SCENDE IN CAMPO ALESSANDRO ONORATO, ASSESSORE AL TURISMO DEL CAMPIDOGLIO, CHE MIRA A FEDERARE UNA RETE RIFORMISTA FORMATA DALLE PRINCIPALI REALTÀ CIVICHE DI CENTROSINISTRA PRESENTI IN ITALIA PER TOGLIERE L'ESKIMO A "FALCE E MART-ELLY''...

DAGOREPORT

FRANCESCO RUTELLI ROMANO PRODI

"AAA cercasi un centro di gravità permanente". E’ dall’epoca della Margherita di Rutelli e dell’Ulivo di Prodi, che riciccia tale annuncio sulla bacheca del Nazareno.

 

Una ricerca che può apparire anche stramba, dato che il centro riformista rappresenta la maggioranza degli iscritti del Partito Democratico.

 

Ma per i soliti giochi sado-maso di cui storicamente la sinistra è protagonista, alla guida del partito si ritrova al comando non il riformista Stefano Bonaccini, votato dalla maggioranza degli iscritti, bensì una signorina con tre passaporti e una fidanzata, grazie ai gazebo e al voltafaccia di ‘’Area Dem’’, il correntone dell’ex democristiano Dario Franceschini.

DARIO FRANCESCHINI - ELLY SCHLEIN

 

Una volta preso possesso della prima poltrona del Pd, l’ex assessora della Regione Emilia-Romagna ha subito tagliato i fili di Franceschini e, indossato l’eskimo, ha radicalizzato il partito a sinistra, disarmando l’ala catto-dem (l’ultima sfida è avvenuta sui referendum fallimentari di Landini, su cui si è appiattita Falce e Mart-Elly).

 

Ma, prima o poi, i nodi arrivano al pettine, e anche la determinatissima Ducetta del Nazareno ha capito che, in vista delle politiche del 2027, non basta una alleanza con i pentastellati di Conte e la sinistra ortodossa di Fratoianni-Bonelli per rimandare nelle grotte di Colle Oppio il governo Meloni: per avere una possibilità di vittoria occorre riequilibrare la netta offerta sinistrorsa del Pd-Elly ampliandolo a un centro riformista, interno ed esterno al partito.

 

LA GALASSIA DELLE CORRENTI DEL PD

“Vasto programma”, direbbe De Gaulle, visto che l’ego di ogni esponente di sinistra sente il bisogno di inventarsi un partitino.

 

Oppure, come nel caso di Matteo Renzi, accarezzare l’idea di riporre Italia Viva in soffitta, visto che l’Italia, isole comprese, valuta l’ex Rottamatore al primo posto dell’insopportabilità politica.

 

Non a caso, dopo una sbandata a destra, respinta dal governo Meloni, Matteonzo ha capito che era necessario un passo indietro e si è riavvicinato sia a Elly Schlein che a Giuseppe Conte.

 

GIUSEPPE CONTE E ELLY SCHLEIN

Da abilissimo manovratore qual è, si è trasformato in un ariete mediatico del “campo largo”, unica soluzione per mandare a casa la destra-centro di Palazzo Chigi, garantendo a lui e ai suoi fedelissimi la rielezione in parlamento nel 2027.

 

Nei vari e recenti colloqui con Elly e “Giuseppi”, ma dialoga anche con Goffredo Bettini e Dario Franceschini, oltre a Vincenzo De Luca e a Gaetano Manfredi, Renzi si è messo pragmaticamente a disposizione come federatore sottotraccia delle tante anime del centrosinistra con l’obiettivo sottinteso di scovare un leader dotato di carisma mediatico e mediatore (Giorgio Gori? Gaetano Manfredi?).

 

Ne ha dato prova con il recente successo alle comunali di Genova dove la leopoldina Silva Salis si è presentata non come candidata di Italia Viva bensì come “civica”, battendo il candidato della Meloni (il rifiuto sdegnato dei voti di Italia Viva segnò la sconfitta del malmostoso Andrea Orlando alle Regionali in Liguria).

 

matteo renzi elly schlein

Il miraggio di un nuovo Ulivo prodiano capace di federare miracolosamente le varie anime del centrosinistra, al pari del governo Meloni dove si sfanculano da mane a sera ma alla fine il collante del potere è più forte della loro egolatria, è stato a lungo sognato da Giuseppe Sala, appoggiato da Elly ma bocciato per “inaffidabilità” dagli altri capoccioni del Nazareno.

 

Recentemente è spuntato il progetto “Uno di più”, in modalità Comunità di Sant’Egidio by Riccardi, del fiscalista Ernesto Maria Ruffini che, benedetto da Prodi, si sta impegnando a risuscitare un’ala cattolica all’interno del Pd in posizione anti-Elly.

 

silvia salis selfie dopo la vittoria

Oggi alle 18, all'hotel Parco dei Principi di Roma, è giunto il turno di scendere in campo di Alessandro Onorato, turbo-assessore al Turismo del Campidoglio, che mira a lanciare e federare una rete liberale e riformista formata dalle principali realtà civiche di centrosinistra presenti in Italia, in vista delle elezioni 2027.

 

Già promotore della lista civica che permise a Roberto Gualtieri di andare al ballottaggio al posto di Carlo Calenda e diventare sindaco di Roma, convinto che chi è abituato a risolvere i problemi concreti dei cittadini sia più capace a farsi capire piuttosto delle supercazzole dei soloni sinistri seduti in Parlamento, così il baldo Onorato ha descritto due giorni fa a Gianluca De Rosa del “Foglio” il suo progetto:

 

GAETANO MANFREDI

“Sono convinto che le esperienze civiche che stanno valorizzando in maniera evidente le amministrazioni delle più grandi città italiane non possono terminare a livello comunale.

 

C'è bisogno di un dialogo permanente per trasformare questo grande lavoro fatto da amministratori che ogni giorno si confrontano con i problemi concreti delle persone in una piattaforma nazionale, in un programma politico pragmatico che nasce dal basso e sia in grado di arricchire sul serio l'offerta politica del centrosinistra".

 

 

alessandro onorato foto mezzelani gmt 086

E aggiunge, punzecchiando la gruppettara con cachemire seduta sulla prima poltrona del Nazareno a sparare supercazzole: "Noi siamo passati da un Pd a vocazione maggioritaria a un Pd con un posizionamento chiaro e netto a sinistra che però deve essere riequilibrato da un'area più pragmatica e liberale”.

 

Incredibile dictu, dalle reazioni dei maggiorenti del campo democratico non si è alzato alcun veto sul nuovo “contenitore civico”, anzi emerge un certo sostegno, a partire da Goffredo Bettini che qualche tempo fa in un'intervista lanciò proprio Onorato come possibile federatore del centro, a Franceschini, da Manfredi a De Luca, Renzi compreso. Anzi, è previsto anche l'intervento del sindaco Roberto Gualtieri. 

IL CAMPO LARGO VISTO DA ALTAN

 

Riusciranno i nostri eroi ad abbassare il loro livello di secolare tafazzismo e per una volta a "fare fascio", rispedendo a via della Scrofa i nostalgici del fez?

GOFFREDO BETTINI

IL CAMPO LARGO - MEME BY EDOARDO BARALDI gaetano manfredi elly schlein giuseppe conte ernesto maria ruffinimatteo renzi elly schlein partita del cuoreLA RESURREZIONE DI LAZZARONE - VIGNETTA DI VAURO SU ELLY SCHLEIN E MATTEO RENZI matteo renzi elly schlein giuseppe sala roberto gualtieri alessandro onorato foto mezzelani gmt 080

 

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