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VIDEO! “ABBIAMO LE LAVATRICI PER IL BLACK” – L’INCHIESTA DI FANPAGE SULLA CAMPAGNA ELETTORALE DI FRATELLI D’ITALIA PER LE COMUNALI DI MILANO FRA CAMERATI, SEDICENTI LOBBISTI, FANTOMATICI MASSONI, MILLANTERIE DI OGNI TIPO E PRESUNTI SOLDI IN NERO – NELLA BUFERA FINISCE L’EUROPARLAMENTARE CARLO FIDANZA CHE STRONCA BERNARDO (“BISOGNA TURARSI IL NASO”), PERCULA IL GIORNALISTA PAOLO BERIZZI SOTTO SCORTA PERCHÉ MINACCIATO DAI NEONAZISTI, E SCODELLA UN SISTEMA CHE EVIDENZIEREBBE, SECONDO FANPAGE, UN MECCANISMO PER DARE AL PARTITO SOLDI IN NERO PER LA CAMPAGNA ELETTORALE - SINGOLARE LA CONCIDENZA: IL SERVIZIO ESCE A POCHI GIORNI DAL VOTO...

 

 

CARLO FIDANZA

 

Da fanpage.it

 

Il 22 settembre del 2021 riceviamo una telefonata: l'eurodeputato di Fratelli d'Italia Carlo Fidanza vuole incontrarci. A comunicarcelo è il "Barone Nero", soprannome di Roberto Jonghi Lavarini, già candidato alla Camera con il partito di Giorgia Meloni nel 2018 e condannato nel 2020 a due anni per apologia del fascismo. Quello che i due  vogliono proporci è una modalità per finanziare la campagna elettorale di Fratelli d'Italia per le comunali di Milano.

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Come siamo giunti a questo punto?

 

Quasi tre anni prima, nel 2019, un nostro giornalista è entrato in un gruppo di nostalgici del fascismo, massoni ed ex militari, fingendo di essere un uomo d'affari. Il gruppo è coordinato da Roberto Jonghi Lavarini, il "Barone nero" che da anni influenza le nomine e le politiche dei partiti istituzionali di destra e che adesso ha deciso di mettere le mani anche sulle comunali di Milano.

CARLO FIDANZA

 

 

 

Dopo aver partecipato a decine di incontri riservati tra Jonghi ed esponenti di primo piano della destra, veniamo a sapere che uno dei principali referenti del gruppo è l'eurodeputato Carlo Fidanza, big del partito di Giorgia Meloni, tanto da esserne diventato il capodelegazione al Parlamento europeo. Anche se in via non ufficiale, il "Barone" collabora alla campagna elettorale di Fratelli d'Italia e sponsorizza insieme all'eurodeputato la candidata al consiglio comunale Chiara Valcepina. Jonghi la definisce "Patriota fra i patrioti, poi anche candidata", lasciando intendere che potrebbe "usare un altro termine al posto di patriota". Per intenderci, i due si scambiano più volte il saluto gladiatorio.

CARLO FIDANZA

 

È proprio il "Barone" a presentarci la candidata Valcepina durante un aperitivo con i suoi sostenitori, dicendole che lavoriamo per una importante società finanziaria a livello internazionale.

 

Poche settimane dopo, il 3 settembre 2021 è la stessa Valcepina a introdurci come uomini d'affari a Fidanza, il quale si mostra subito disponibile ad aiutare la nostra società finanziaria con delle "sponde a livello internazionale". Siamo a un aperitivo elettorale e la candidata di Fratelli d'Italia sta tenendo un comizio in vista delle comunali di Milano, accompagnata dalla deputata di Fdi, Paola Frassinetti, e da altri candidati ai vari consigli municipali.

 

 

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Nonostante la sua candidata stesse ancora parlando, l'europarlamentare Fidanza che ci aveva conosciuti soltanto da pochi minuti, ci chiama in disparte, proponendoci di finanziare un loro evento anche utilizzando del "black", cioè con soldi in nero: “Le modalità sono: o versare sul conto corrente dedicato che lei ha aperto per le elezioni, o, se vi è più comodo fare il black, lei si paga il bar e col black si coprono le altre spese, – dice sottovoce – a quel punto fai direttamente con lei, senza che diamo il black al bar, perché non è mai piacevole, poi la gente chiacchiera”.

 

 

CARLO FIDANZA

È a questo punto che assecondiamo la sua richiesta, esclusivamente per capire come possano ricevere e giustificare dei soldi in nero. Scopriamo che l'uomo che si occuperebbe di questa operazione è sempre il "Barone", che di Fidanza è amico e referente, A lui chiediamo di spiegarci nel dettaglio come funziona il sistema per degli importi più alti: “Tot ai consiglieri di zona, quindi gli do i contanti e dico: ‘Fai l'evento, ma devi invitare la Valcepina, Fidanza e Rocca’ – spiega Jonghi – Gli altri, invece, due imprenditori se li prendono privatamente perché loro hanno il giro di nero e fanno versamenti sul conto della Valcepina”.

 

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Sono loro stessi a fornirci ulteriori dettagli qualche settimana dopo, il 22 settembre 2021, durante una cena elettorale pubblica a cui veniamo invitati da Jonghi perché "l'eurodeputato vuole vederti". Mancano nove giorni al voto delle amministrative e siamo al termine di una “serata patriottica” organizzata dalla corrente del maggiorente di Fratelli d'Italia in vista del voto. È in questo contesto che l’onorevole e Jonghi ci spiegano come riuscirebbero a rendicontare il finanziamento in nero.

 

intervento di paolo berizzi

 

“Abbiamo trovato tramite il nostro presidente di circolo che è commercialista una serie di lavatrici – rassicura il “Barone nero” dopo averci chiesto di posare sul tavolo i telefoni – Abbiamo poi un giro, sistemiamo noi le cose con lui”, conclude indicando Fidanza, che è al suo fianco. L’europarlamentare conferma: “Roberto trova quattro o cinque professionisti, queste persone fanno loro il versamento tracciato sul conto elettorale”.

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Alla serata patriottica non si parla solo di fondi sommersi. Oltre ai soliti comizi pre elettorali, gli esponenti di Fratelli d’Italia, che si definiscono "una allegra brigata nera", si lasciano andare a considerazioni di ogni genere. La candidata al consiglio comunale Chiara Valcepina esordisce esasperata: “Altri cinque anni di Sala e ci possiamo sparare”. Subito dopo di lei, l’altro candidato di punta del gruppo di Fidanza, Francesco Rocca, conclude così il suo breve comizio: “Vi ringrazio e boia chi molla”.

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Quando tocca a lui, Carlo Fidanza è spietato col candidato sindaco del centrodestra Luca Bernardo: “Abbiamo fatto qualche cazzata anche noi, abbiamo messo un capolista un po’ particolare. Mai come in questo caso il vecchio motto montanelliano del turarsi il naso è la cosa da fare”.

 

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Il resto della serata è un continuo di saluti gladiatori e di “camerata”. C’è anche chi, come la presidentessa del Municipio 7 Norma Iannacone rivendica la patente di vera “fascista”. Il candidato di Zona 3 Mattia Ferrarese, mentre si racconta un aneddoto su una persona di religione ebraica, fa il saluto romano, e Carlo Fidanza, in piedi accanto a lui, inizia a ridere e a mimare il gesto urlando in falsetto: “Camerata, camerata!”.

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Quando arriva il momento della foto di rito, da pubblicare sui social, l’europarlamentare al posto del “cheese”, esorta tutti a dire il nome di Paolo Berizzi, il giornalista sotto scorta per le minacce ricevute dai neonazisti. I candidati se la ridono e in coro rispondono: “Berizzi”. Mentre stiamo per andare via, Fidanza ci prende di nuovo in disparte e ribadisce: “C’ho una partita: in un anno e mezzo mi gioco il futuro della mia carriera. Devo essere proprio limpido”.

CARLO FIDANZA

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