L’EUROPA HA ‘SCIPPATO’ L’UCRAINA ALLA RUSSIA? E ORA IL SUO GAS LO PAGHIAMO NOI! - RAGGIUNTO L’ACCORDO PER LE FORNITURE DI QUEST’INVERNO, BRUXELLES FA DA GARANTE PER IL DEBITO DA 5 MILIARDI

Andrea Bonanni per “la Repubblica

 

putin  - merkel  - hollande  - poroshenko putin - merkel - hollande - poroshenko

Ieri a tarda sera la Commissione Ue è riuscita a strappare un accordo dell’ultima ora sulle forniture di gas russo all’Ucraina, ma alla fine saranno molto probabilmente gli europei a pagare il conto della bolletta per Kiev. La Commissione guidata da Barroso, che domani lascerà il posto al quella presieduta da Jean-Claude Juncker, è riuscita in extremis ad intestarsi il merito di una intesa che ancora ieri mattina sembrava impossibile.

 

putin lukashenko poroshenko ashtonputin lukashenko poroshenko ashton

Dopo una notte di inutili trattative tra mercoledì e giovedì, all’alba la delegazione russa aveva lasciato Bruxelles per tornare a Mosca. Ieri sera i russi, guidati dal ministro per l’energia Alexander Novak e dal presidente di Gazprom, Alexey Miller, sono tornati a palazzo Berlaymont, sede della Commissione europea che fa da mediatore del negoziato. Segno che un accordo era imminente e che tra l’Ucraina e Bruxelles si era trovata un’intesa su come garantire sia il pagamento degli arretrati sia il saldo anticipato del gas che verrà fornito quest’inverno, come chiesto da Mosca.

 

putin e poroshenko con ashton e nazarbayevputin e poroshenko con ashton e nazarbayev

La trattativa ha avuto in realtà una doppia valenza. Da una parte si trattava di assicurare i rifornimenti energetici vitali per consentire a 50 milioni di ucraini di superare l’inverno che già ora si preannuncia con temperature sotto lo zero. Se non si fosse trovato un accordo, l’Ucraina sarebbe stata costretta a prelevare il gas che transita sul proprio territorio diretto in Europa, visto che per i suoi gasdotti passano circa metà dei 130 miliardi di metri cubi di metano con cui Mosca rifornisce la Ue. È già successo in passato.

 

PUTIN E BARROSO PUTIN E BARROSO

Ma in questo caso i russi avevano fatto sapere che avrebbero tagliato immediatamente le forniture di gas destinate alla Ue per un quantitativo corrispondente a quello prelevato dagli ucraini. E quindi anche gli europei, in particolar modo i Paesi dell’Est, avrebbero rischiato di trovarsi in una situazione di deficit energetico proprio alla vigilia dell’inverno.

 

Ma il negoziato può avere anche una conseguenza diretta sul conflitto in corso in Ucraina, ed è proprio questa la carta che Mosca sta giocando con grande sottigliezza. Kiev, infatti, non ha abbastanza denaro per pagare sia gli arretrati che già deve a Gazprom, pari a 3,1 miliardi di dollari, sia per avanzare anche la somma di circa due miliardi di dollari che Mosca esige come pagamento anticipato per la fornitura di 5 miliardi di metri cubi di gas quest’inverno.

putin e il gasdotto south streamputin e il gasdotto south stream

 

L’ente di stato ucraino, Naftogaz, dice di aver accumulato il denaro necessario per pagare gli arretrati di tre miliardi in due tranche che verrebbero versate ora e alla fine dell’inverno. Ma per far fronte al pagamento anticipato delle nuove forniture, Kiev ha chiesto un prestito di 2 miliardi di dollari alla Ue e al Fmi. Finanziamenti che, se anche fossero concessi, difficilmente potrebbero arrivare prima di febbraio, mentre Mosca esige i soldi subito.

 

Il motivo del diktat non è solo una comprensibile cautela nei confronti di un creditore già più volte inadempiente. La vera ragione del pressing russo è che, se gli ucraini saranno costretti a versare di tasca propria la somma richiesta, dovranno tagliare drasticamente tutte le altre voci di spesa, e soprattutto quelle relative alle operazioni militari condotte contro gli indipendentisti filorussi.

 

Alexei MillerAlexei Miller

Insomma, tenendo la mano sul rubinetto del gas, la Russia cerca di prendere due piccioni con una fava: da una parte costringe gli europei a farsi garanti per i loro protetti ucraini di un debito che potrebbe essere difficile onorare. Dall’altra costringono gli ucraini a ridurre, per mancanza di soldi, l’offensiva contro i ribelli nell’Est del Paese che proprio ieri hanno lanciato un nuovo contrattacco a Donetsk e a Mariupol uccidendo sette militari di Kiev.

 

L’ultima trattativa che ha consentito di sbloccare la situazione è stata dunque tra gli ucraini e gli europei proprio sulle modalità con cui la Ue si impegna a garantire il pagamento degli oltre 5 miliardi di dollari che la Russia esige da Kiev come saldo per gli arretrati e come anticipo per le nuove forniture.

 

Ieri sera i termini esatti di questa intesa non erano ancora chiari. E dunque non è ancora possibile dire in che misura l’accordo influirà sul corso della guerra. Quello che appare certo è che l’Ucraina eviterà di congelare quest’inverno. E che anche gli europei potranno affrontare i rigori della stagione con maggiore tranquillità.

 

 

Ultimi Dagoreport

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…