ANTITRUST E AGCOM SI SCANNANO PER LE MULTE - I GRILLINI VANNO A SCUOLA DI PARLAMENTO - REGIONE SICILIA: BATTIATO NON PERVENUTO - ADDIO PERMESSI AUTO PER I SENATORI - SIPRA PIANGE, GUBITOSI NON RIDE - LA VENDETTA DI DONNA ASSUNTA - IL PD VUOLE METTERE LE MANI SULL’INPS - 5 ANNI DI LEGISLATURA, 370 MILIONI € AI GRUPPI PARLAMENTARI - “FRATELLI D’ITALIA” AL VERDE - I RENZI SENIOR VEDONO LA MADONNA - TOR VERGATA, RETTORE PER SEMPRE…

A cura di Gianluca Di Feo e Primo Di Nicola per "l'Espresso"

1 - MULTE COMMERCIALI - AUTORITÀ AI FERRI CORTI
Braccio di ferro tra l'Antitrust e Agcom sul tavolo delle pratiche commerciali scorrette, quelle con cui gli operatori ingannano gli utenti a forza di messaggi pubblicitari fuorvianti. Antitrust vuole continuare a multare queste pratiche e ha già ottenuto un primo successo: Altroconsumo ha cominciato a segnalarle anche a questa Autorità oltre che ad Agcom (Autorità garante delle comunicazioni). È un esito a sorpresa, perché una sentenza del Consiglio di Stato del 2012 assegnava solo ad Agcom la competenza sulle pratiche commerciali scorrette.

Ma l'Antitrust non l'accetta: ritiene di poter fare ancora le multe, interpretando in tal senso un decreto del luglio 2012, successivamente modificato in legge. A quanto risulta, alcuni operatori telefonici erano molto contenti che questo compito fosse tolto dall'Antitrust, che certo non ha lesinato in multe negli ultimi anni. L'Antitrust, inoltre, avrebbe anche fatto aleggiare il rischio di una procedura d'infrazione europea sul capo dell'Italia, se avesse perso questa competenza. A. L.

2 - CINQUE STELLE - GRILLINI A SCUOLA DA LUPO
Beppe Grillo ha annunciato di volere aprire il Parlamento «come una scatoletta», ma intanto manda a studiare i suoi candidati alle politiche del mese prossimo. A Nicola Lupo, professore di Diritto costituzionale alla Luiss di Roma, ex consigliere parlamentare alla Camera e figlio del primo presidente della Cassazione, il Movimento 5 stelle ha affidato l'istruzione delle sue matricole parlamentari sulle procedure di Camera e Senato, con lezioni intensive e affollatissime. B. C.

3 - TAGLIO AI PRIVILEGI - SENATORI SENZA PERMESSO
Niente più permesso di accesso gratis del centro storico di Roma per i senatori. Merito degli ultimi tagli di Palazzo Madama, in base ai quali dalla prossima legislatura il Senato non si farà più carico, come avvenuto fino ad oggi, della tassa richiesta dal Comune di Roma per far entrare in centro i senatori con la loro automobile privata.

Se vorranno godere di questo privilegio, la tassa dovranno pagarsela da soli. Con un risparmio per il Senato di un milione di euro in cinque anni: il costo del permesso infatti varia, a seconda delle cilindrate, tra i 600 e gli 800 euro l'anno per ciascuna autovettura. B. C.

4 - RAI E PUBBLICITÀ - GUBITOSI VEDE ROSSO
L'annuale analisi Nielsen è impietosa: il 2012 si è chiuso con risultati assai pesanti per la Sipra, la concessionaria di pubblicità della Rai presieduta dallo stesso direttore generale della Rai Luigi Gubitosi (che siede anche nel cda di Rai Way): un meno 22,2 per cento rispetto al meno 15 del totale del settore televisivo; ricavi fermi a 778 milioni di euro, rispetto a un obiettivo stimato rivisto due volte al ribasso (prima un miliardo, poi 900 milioni su base annua).

Con queste premesse, e con il mercato pubblicitario in generale calo, la speranza di un 2013 in crescita sembra poco più che una chimera. Insomma, la drastica cura Gubitosi - l'aver avocato a sé le decisioni strategiche, licenziato l'amministratore delegato Aldo Reali e aver assunto un nuovo direttore generale dall'esterno - non è stato finora sufficiente a migliorare la pesante situazione dei conti Sipra. M. R.

5 - DONNA ASSUNTA - GIÙ LE MANI DA VIA ALMIRANTE
Il Comune di Civitanova Marche ha deciso di eliminare dalla propria toponomastica Via Giorgio Almirante. Una scelta che ha mandato su tutte le furie la consorte, donna Assunta Almirante. «È un fatto grave, a cui la popolazione dovrebbe ribellarsi», ha detto la vedova. Ad acuire la sua ira ci ha pensato un assessore del Comune marchigiano, che si è fatto immortalare mentre mima il gesto di buttare nella spazzatura la targa intitolata al marito. Troppo, per donna Assunta, che ha deciso di andare a Civitanova «per guardare in faccia» chi ha osato farle un tale affronto. Il blitz era previsto per il 19 gennaio ma, causa maltempo, è stato rinviato. G.P.

6 - REGIONE SICILIA - CHI HA VISTO BATTIATO?
Niente da fare: Franco Battiato di assolvere agli impegni da assessore alla Cultura della Regione Sicilia non ha proprio voglia. La continua e persistente assenza del cantautore chiamato da Rosario Crocetta a far parte della sua giunta dai lavori dell'aula e delle commissioni dell'assemblea regionale siciliana viene stigmatizzata dal presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone. Ma Battiato fa orecchie da mercante: e mentre nel parlamento siciliano si cerca di far quadrare i conti per il Dpef, lui se ne va in giro per l'Italia, impegnato in una tournée da 25 concerti. B. C.

7 - GRANDI MANOVRE - INPS DELLE MIE BRAME
Il Pd si prepara a prendere il potere e affila le armi. Uno dei primi campi di battaglia potrebbe essere l'Inps di Antonio Mastrapasqua e ogni occasiopne è buona per saggiare il terreno. Come il piccolo pasticcio provocato da un articolo che riabilita il fascismo, comparso nella rassegna stampa dell'istituto, gestita da una società esterna, e diffuso sulla rete intranet dei dipendenti. Il deputato Pd Oriano Giovanelli ha chiesto al ministro
Elsa Fornero, con un'interrogazione parlamentare, che si faccia luce sull'accaduto ma, ammette lo stesso onorevole, «è di governance dell'istituto che si parla».

L'obiettivo evidente è mettere in discussione la gestione del presidente Mastrapasqua - prorogato dal governo Monti fino al 2014, più volte entrato in rotta di collisione con Elsa Fornero sul problema degli esodati - e far convergere attorno al disegno di legge bipartisan di riforma degli enti pubblici non economici tutti gli attori interessati: sindacati, Confindustria e lo stesso parlamento, divisi oggi sulle diverse soluzioni di governance. La discussione guarda talmente avanti che già si ipotizzano tre candidature per la prossima presidenza dell'istituto: l'ex ministro Tiziano Treu, il segretario della Cisl Raffaele Bonanni e, a sorpresa, la stessa Fornero. La battaglia è insomma tutta politica e si giocherà
dopo le elezioni, o meglio dopo l'insediamento del nuovo esecutivo che uscirà dalle urne . C. O.

8 - PARLAMENTO IN CIFRE
A Cura Dell'associazione Openpolis - 368.522.874 euro è il finanziamento che i gruppi parlamentari di Camera e Senato hanno ricevuto nei 5 anni della XVI Legislatura. Stupisce la ripartizione fra i due rami del Parlamento, i senatori sono la metà dei deputati ma hanno ricevuto quasi gli stessi fondi (47%). Da ricordare come i partiti in questi 5 anni si sono divisi altri 498 milioni di euro per i rimborsi elettorali.

9 - LA RUSSA BATTE CASSA - FRATELLI AL VERDE
I soldi ci sono ma non si spendono. Fratelli d'Italia di Ignazio La Russa, Giorgia Meloni e Guido Crisetto deve fare i conti con le spese elettorali. Il partito nasce senza aver risolto due problemi fondamentali: i fondi comuni con Pdl alla Camera e al Senato, il tesoretto di Alleanza nazionale. Per il primo è in corso una trattativa per sbloccare una parte dei finanziamenti, corrispondente al numero di deputati e senatori fuoriusciti. Ma a chiusura legislatura rimane ben poco dei dieci milioni di euro a disposizione dei gruppi parlamentari e la quota per Centrodestra nazionale si aggirerebbe attorno ai due milioni scarsi.

La trattativa, soprattutto col tesoriere Pdl Maurizio Bernardo, al momento si è arenata. Idem per il Senato. Invece per il tesoretto della fu Alleanza nazionale l'accordo chiuso in gran segreto è di non dividere al momento i 65 milioni di euro, a cui si aggiungono altri 35 di beni immobiliari, e rinviare tutto a data da destinarsi. Intanto sul territorio i candidati e i militanti mugugnano. Le collette di autofinanziamento non bastano e La Russa corre ai ripari: i capolista di ogni collegio dovranno sborsare 50 mila euro ciascuno e destinarli alla comunicazione elettorale del partito. M. Br.

10 - PELLEGRINAGGI ILLUSTRI - RENZI VEDE LA MADONNA
Partirà l'8 aprile da Figline Valdarno, a due passi da Rignano, il paese natale del sindaco Matteo Renzi, il pellegrinaggio alla Madonna di Medjugorje. Uno dei tanti pellegrinaggi che partono dall'Italia per andare a rendere omaggio alla Madonna più amata dai vip. La novità è che ad organizzarlo sono i genitori del Rottamatore, Tiziano Renzi e la moglie Laura, molti devoti della Madonna.

Il pellegrinaggio si svolgerà sotto l'egida della parrocchia figlinese di mons. Giovanni Sassolini, il prete a cui il sindaco di Firenze è più legato. «Matteo? Difficile che venga. Chissà cosa scriverebbero i giornali», sorride Sassolini. Anche se Renzi e la moglie Agnese sono molto religiosi e una volta l'anno si ritirano in convento per partecipare agli esercizi spirituali. M.La.

11 - RETTORE ALL'INFINITO
E io mi prorogo il mandato. Renato Lauro, 73 anni, resterà rettore della seconda università di Roma fino al 2014. Come altri colleghi, anche il Magnifico di Tor Vergata si è prodotto in uno slalom tra le regole della riforma Gelmini. Così, pur essendo scaduto nella massima carica da più di un anno, potrà avvalersi della "doppia proroga". Piccolo dettaglio, tutto ciò è stato deciso da un cda anch'esso scaduto, e quasi di nascosto: la proroga del rettore non figurava neanche nell'ordine del giorno ed è stata infilata tra le "varie ed eventuali". Nel denunciare il blitz, la Cgil chiede il ritiro della delibera e un nuovo cda. R.C.

 

 

Giovanni Pitruzzella L'URLO DI BEPPE GRILLO jpegsenato-della-repubblicaLUIGI GUBITOSI Assunta Almirante Mastrapasqua Antonio IGNAZIO LA RUSSA LAURA E TIZIANO RENZI I GENITORI DI MATTEO RENZI matteo-renzi-padre-cover

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