COME È BUONO SILVIO - IN AULA IL “CONCERTINO” PRO-BANANA NON STECCA: MARIANO APICELLA E IL PIANISTA DANILO MARIANI SMENTISCONO AMMUCCHIATE AD ARCORE - APICELLA NON CANTA: “ATTEGGIAMENTI DI NATURA SESSUALE TRA UOMINI E DONNE NON NE HO MAI VISTI…” - MARIANI: “NON C’ERANO CONTATTI FISICI TRA BERLUSCONI E LE SUE OSPITI MA SOLO STRETTE DI MANO” - E BERLUSCONI COMPRA LE CASE DI TUTTI E DUE…

Eduardo Di Blasi e Antonella Mascali per Il Fatto Quotidiano

Se chiedi agli avvocati di Silvio Berlusconi ti rispondono che è la solita generosità del proprio assistito: l'uomo non riesce a sopportare che le persone a cui è affezionato versino in una qualche difficoltà. Fatto sta che nell'ultimo anno e mezzo, l'ex premier non ha comprato solo la villa sul Lago di Como da Marcello Dell'Utri, ma anche la casa del pianista delle cene di Arcore, Danilo Mariani e quella suo storico accompagnatore musicale, Mariano Apicella. Nulla di male. Non fosse che entrambi, venerdì, sono stati chiamati a testimoniare a Milano nel processo che coinvolge l'ex premier, accusato di concussione e prostituzione minorile.

Vestito come un agente di Borsa, Apicella, testimone della difesa, non ha mai guardato i giudici del processo Ruby, la presidente Giulia Turri e le giudici a latere Carmen D'Elia e Orsolina De Cristofaro. Tantomeno si è rivolto ai pm Ilda Boccassini e Antonio Sangermano. Per il quarto d'ora di domande degli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo, il cantante ripete quanto ha già detto il suo datore di lavoro: ad Arcore "cene normalissime. Si cantava, si parlava, si dialogava, si raccontavano barzellette". Ripete più volte il concetto sempre con gli occhi fissi nel vuoto o abbassati.

Non guarda mai neppure gli avvocati o l'imputato Berlusconi. Se fossimo negli Usa, esperti di mimica facciale potrebbero ritenere che mentre dà la sua versione del bunga bunga, Apicella è a disagio, è sfuggente. Il suo è un racconto che combacia, come quello degli altri testimoni della difesa, con le dichiarazioni spontanee di Berlusconi. L'ex premier ha detto che "Apicella si esibiva, anche con me, nel suo fantastico repertorio di canzoni napoletane". Apicella conferma: "Cantavo anche con il presidente, quando si lasciava convincere".

Alle cene c'era sempre il personale di servizio? "Naturalmente. Sempre". C'era una discoteca? "Sì e accanto c'era una sala teatro. Così uno poteva vedersi un video o andare a cantare, parlare". Ha mai visto scene di tipo sessuale? Lo sguardo si fa quasi indignato, Apicella si muove sulla sedia e sbotta: "Ma non scherziamo! Ma quando mai! Atteggiamenti di natura sessuale tra uomini e donne no ne ho mai visti". Berlusconi? Uno stinco di santo: "Il presidente era sempre rispettoso nei confronti delle ragazze". Il menestrello era spesso alle cene di Arcore definite "un puttanaio" da Melania T., invitata per una serata dalla sua ex compagna di scuola Nicole Minetti.

Proprio perché Apicella è stato ad Arcore almeno "6, 7 volte tra il 2009 e il 2010", gli avvocati gli chiedono se abbia conosciuto Ruby: "Non ricordo di averla conosciuta, però probabilmente una volta l'avrò vista". E le è mai stato chiesto di mantenere il riserbo su quelle serate? "No. Mai!". Uscito dall'aula, il viso lampadato come quello del conduttore Carlo Conti, inforca occhiali a goccia di una marca famosa, saluta i giornalisti e lascia il tribunale.

Sul banco dei testimoni c'è Danilo Mariani. Per il pianista di Arcore, palazzo Grazioli e villa Certosa, a Berlusconi durante le feste non è scappato neppure un abbraccio paterno: "Non c'erano contatti fisici tra Berlusconi e le sue ospiti ma solo strette di mano", anche se alcune delle giovani ospiti ballavano "in modo sexy, provocante". Il pianista racconta d Ruby. Si fa fatica a sentirlo sia per l'audio pessimo dell'aula sia per il suo tono di voce basso, incerto. Ricorda che una sera la ragazza "su YouTube fece vedere il video di una cantante egiziana, diceva che era sua madre". Anche Mariani conferma che erano sempre presenti i camerieri e il barman. Alcool a fiumi durante le feste? Ragazze sbronze? Assolutamente no: "In discoteca si beveva moderatamente: Il drink più alcolico era a base di champagne".

E Berlusconi cosa faceva? Da buon padrone di casa "stava seduto e parlava con gli ospiti". Da buon mecenate, del resto, Berlusconi ha anche acquistato due case dai suoi testimoni. L'Immobiliare Dueville, partecipata al 40 per cento dalla Dolcedrago di Berlusconi e per il restante 60 per cento da due delle 22 società che controllano Fininvest. ha infatti investito il 28 giugno 2011 in un'abitazione accatastata come "popolare" di 4,5 vani a Cecchina, frazione di Albano Laziale, in Provincia di Roma. Il beneficiario della vendita è il menestrello Apicella.

Non è il solo. La stessa Immobiliare Dueville, nello scorso gennaio, ha anche fatto un favore a un altro amico di vecchia data del Cavaliere, il pianista Mariani, acquistando in località Sarteano (comune senese di cinquemila anime) una casa di modesto pregio: "Corridoio di ingresso, cucina, bagno, due camere, soggiorno, ripostiglio e balcone, con annessa soffitta non praticabile al secondo piano e area pertinenziale esclusiva" è scritto nell'atto . La circostanza, nel febbraio scorso, è stata anche motivo di campagna elettorale nel piccolo centro toscano.

Simonetta Losi, consigliera comunale di minoranza (è, neanche a dirlo, del Pdl), moglie e corista di Mariani, ha attaccato il sindaco: "Ha detto che la mia casa non era del livello delle altre dimore di Berlusconi. Ma come si permette? A lui abbiamo detto che volevamo costruire una villetta in zona ma che non riuscivamo a vendere la nostra abitazione in viale Umbria. Allora lui generosamente si è offerto di farla acquistare".

C'è anche un video dell'agenzia impress, in cui Mariani spiega che Berlusconi ha pagato la casa a un prezzo giusto (non dice quanto), che gli ha fatto senza dubbio un favore, ma che non ha comprato con questo il suo silenzio sulle notti di Arcore dove "ci sono state anche mia moglie, mia figlia e mia suocera". Come non credere all'autore dell'inno Pdl.

 

APICELLA CANTA CON BERLUSCONIApicella sullIsola Nonleggerlo Mariano Apicella - Copyright Pizzi00 berlusconi apicella Oggi8b32 tremonti mariano apicellaberlusca apicella striscia01ruby ruby novella Berlusconi e Apicella

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…