fulvio martusciello e veronica biondo

DOVE C’È VOTO, C’È SCAMBIO – VERONICA BIONDO, VICESINDACO DI SANTA MARIA A VICO IN PROVINCIA DI CASERTA, E CANDIDATA CON FORZA ITALIA ALLE REGIONALI IN CAMPANIA, È FINITA AI DOMICILIARI CON L’ACCUSA DI VOTO DI SCAMBIO – SOLO QUATTRO GIORNI FA AVEVA LANCIATO LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE ACCANTO AL COORDINATORE REGIONALE AZZURRO, FULVIO MARTUSCIELLO – L’INDAGINE DELLA PROCURA DI NAPOLI RIGUARDA I RAPPORTI TRA LA POLITICA LOCALE E IL CLAN MASSARO E HA PORTATO A SEI ARRESTI IN TOTALE – FORZA ITALIA: “BIONDO NON SARÀ CANDIDATA”

CASERTA: MARTUSCIELLO (FI), BIONDO NON SARÀ CANDIDATA ALLE REGIONALI

Fulvio Martusciello e Veronica Biondo

(LaPresse) - "Non conosco ancora la vicenda, l'ho appresa dalle agenzie. Leggo che è stata posta agli arresti domiciliari e ovviamente a sua tutela non sarà candidata". Così Fulvio Martusciello, coordinatore regionale di Forza Italia in Campania, sull'arresto di Veronica Biondo, vicesindaca di Santa Maria a Vico (Caserta), il cui nome era nella lista dei candidati per la circoscrizione Caserta annunciata da Forza Italia alcuni giorni fa.

 

"Oggi è convocato il coordinamento provinciale di Caserta come in tutte le province - spiega Martusciello - guarderemo a tutte le richieste che ci erano pervenute e comporremo la lista. siamo un partito garantista, non facciamo nessuna valutazione su quello che è accaduto. Prendiamo atto e ovviamente stasera Biondo non sarà in lista. Questo non significa che non esprimiamo fiducia nella magistratura e facciamo gli auguri a Veronica perché possa chiarire quanto prima la propria posizione".

 

SANTA MARIA A VICO, ARRESTATI IL SINDACO PIROZZI E LA VICE VERONICA BIONDO, CANDIDATA ALLE REGIONALI PER FORZA ITALIA

Estratto dell’articolo di Nico Falco per www.fanpage.it

 

Veronica Biondo

Ci sono anche Andrea Pirozzi, sindaco di Santa Maria a Vico, e la sua vice, Veronica Biondo, candidata alle prossime Regionali per Forza Italia, tra gli arrestati nell'inchiesta su appalti e camorra nel comune del Casertano;

 

l'ordinanza è stata eseguita questa mattina dalla Guardia di Finanza, tra i destinatari ci sono altri due amministratori locali (il consigliere di maggioranza Giuseppe Nuzzo e l'ex assessore Marcantonio Ferrara), anche loro sottoposti ai domiciliari. Carcere, invece, per Raffaele Piscitelli e Domenico Nuzzo, considerati elementi di spicco del clan Massaro.

 

Fulvio Martusciello e Veronica Biondo

Andrea Pirozzi, 65 anni, di Santa Maria a Vico, è stato eletto il 20 settembre 2020 con il partito "Città Domani 2.0" e col 71,26% dei voti (6.065 preferenze); il restante 30% circa è andato agli altri tre candidati. Veronica Biondo, 37 anni, di Caserta, era fino a ieri tra i candidati di punta per Forza Italia per le imminenti elezioni Regionali in Campania.

 

La candidatura non era stata ancora firmata ma lo scorso 10 ottobre, come si vede sui suoi profili social, era stata presentata ufficialmente il 10 ottobre, durante un evento a cui aveva preso parte anche Pirozzi.

 

Veronica Biondo

Il 13 ottobre c'era stata l'apertura ufficiale della sua campagna elettorale (con ringraziamento a Fulvio Martusciello, europarlamentare e segretario regionale di Forza Italia) e, soltanto ieri mattina, con un nuovo post, Veronica Biondo ha mostrato le immagini di sabato 19 ottobre, quando la lista messa in campo a Caserta è stata presentata da Martusciello, dai senatori Maurizio Gasparri e Franco Silvestro e dagli onorevoli Stefano Benigni e Tullio Ferrante.

 

[...]  Le accuse per gli indagati, a vario titolo, sono di voto di scambio politico-mafioso, induzione indebita a dare ed avere utilità, rivelazione e utilizzazione di segreti d'ufficio e favoreggiamento personale. In sostanza, secondo l'ipotesi accusatoria, ci sarebbe stato uno scambio di favori relativi alle amministrative di Santa Maria a Vico del settembre 2020: i politici sarebbero stati supportati dal gruppo di camorra e, dopo le elezioni, avrebbero emesso atti per favorirli.

 

Andrea Pirozzi

Le indagini, condotte dalla Guardia di Finanza di Caserta (guidata dal colonnello Nicola Sportelli) sono partite nel 2020, poco prima delle elezioni, ed era subito emerso l'interessamento del clan Massaro per i lavori di ampliamento del cimitero comunale.

 

Successivamente lo sviluppo dell'attività ha portato a ricostruire sia i rapporti tra affiliati di spicco del gruppo di camorra e amministratori locali sia l'influenza del clan Massaro, che sarebbe stato in grado di veicolare un numero di voti così alto da sostenere più di un candidato.

Oltre alla lista di Pirozzi, le preferenze sarebbero andate anche al candidato di una lista avversaria, da eleggere al Consiglio comunale per fargli mantenere il ruolo di consigliere provinciale.

 

Veronica Biondo

E i due camorristi, emerge da alcune intercettazioni, avrebbero saputo in anticipo l'esito delle elezioni comunali, tanto da preannunciare ai vari candidati anche quale ruolo avrebbero avuto nell'amministrazione una volta eletti.

 

In cambio del supporto elettorale, secondo le ricostruzioni degli inquirenti, i camorristi avevano preteso una serie di lavori, appalti e assunzioni. In particolare, volevano realizzare un impianto di cremazione attiguo al cimitero, la cui gestione sarebbe stata poi affidata ad una società di cui uno degli affiliati era socio occulto.

 

Sono invece riusciti ad ottenere dal Comune la concessione comunale di un chiosco-bar nella frazione San Marco, che tra l'altro andava abbattuto per gravi abusi edilizi, senza versare alcun canone.

 

Andrea Pirozzi

Dalle indagini sono anche emersi le pressioni fatte sul rappresentante legale di una società che si era aggiudicata un appalto comunale affinché assumesse una persona vicina a uno degli affiliati e gli interessi del gruppo di camorra per la gestione di un'area fieristica che avrebbe dovuto essere realizzata con l'emanazione di un apposito regolamento comunale per il quale si sarebbero attivati alcuni consiglieri comunali di Santa Maria a Vico.

 

Nell'inchiesta risulta indagato anche un carabiniere, Adolfo Molaro, per rivelazione di segreti di ufficio: secondo quanto ricostruito dalla Dda di Napoli, e condiviso dal gip che ha firmato l'ordinanza, avrebbe rivelato a Pirozzi l'esistenza di indagini sulla compravendita di voti che coinvolgeva Veronica Biondo e su Domenico Nuzzo, ritenuto esponente del clan Massaro. [...]

FULVIO MARTUSCIELLO ANTONIO TAJANI

Ultimi Dagoreport

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...