1. ARRESTATO SARKOZY! L'ACCUSA È DI CONCUSSIONE E VIOLAZIONE DEL SEGRETO ISTRUTTORIO 2. CORROTTO! LO STATO DI FERMO NELL'AMBITO DEI PRESUNTI FINANZIAMENTI ILLECITI DA PARTE DELLA LIBIA DI MUAMMAR GHEDDAFI ALLA SUA CAMPAGNA PRESIDENZIALE DEL 2007. 3. PER LA BUONANIMA DI GHEDDAFI (E PER BERLUSCONI), IL GIORNO DELLA RIVINCITA SU COLUI CHE TRASCINO’ L’OCCIDENTE ALLA GUERRA CONTRO IL RAIS CHE L’AVEVA FINANZIATO 4. E' LA PRIMA VOLTA CHE IN FRANCIA VIENE ARRESTA, UN EX PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5. I GIUDICI POTRANNO ORA INTERROGARE SARKOZY PER 24 ORE. LO STATO DI FERMO SARÀ PROROGABILE PER ALTRE 24 ORE, POI IL GIUDICE DOVRÀ RILASCIARLO O ARRESTARLO 6. THIERRY HERZOG, POTENTE AVVOCATO E STORICO LEGALE DI SARKOZY, È IN STATO DI FERMO DA IERI, INSIEME CON DUE MAGISTRATI SOSPETTATI DI ESSERE COINVOLTI NELLA VICENDA 7. IL PORTABORSETTE DI CARLA BRUNI ERA PRONTO A TORNARE IN CAMPO A FINE ESTATE

Ansa.it

 

Sarkozy è in stato di fermo per la vicenda intercettazioni. L'accusa è di concussione e violazione del segreto istruttorio.

FRANCIA PRESIDENZIALI IL VOLTO DELLA SCONFITTA DI SARKOZY FRANCIA PRESIDENZIALI IL VOLTO DELLA SCONFITTA DI SARKOZY

L'ex capo dello stato francese è stato convocato questa mattina dai giudici di Nanterre, periferia di Parigi, per essere interrogato sulla vicenda della fuga di notizie sul provvedimento di intercettazione nei suoi confronti nell'ambito dei presunti finanziamenti illeciti da parte della Libia di Muammar Gheddafi alla sua campagna presidenziale del 2007.

Durante l'interrogatorio i magistrati della sezione anticorruzione hanno deciso di procedere con lo stato di fermo.

 

2. LA PRIMA VOLTA PER UN EX PRESIDENTE - PORTAVOCE GOVERNO, LA GIUSTIZIA DEVE ANDARE FINO IN FONDO

ANSA 

 

I sorrisetti tra la Merkel e Sarko ea ccd e f eeedb ae I sorrisetti tra la Merkel e Sarko ea ccd e f eeedb ae CARLA BRUNI E NICOLAS SARKOZY CARLA BRUNI E NICOLAS SARKOZY

L'ex capo dello stato francese Nicolas Sarkozy si trova in stato di fermo nell'ambito delle indagini su una vicenda di intercettazioni con l'accusa di concussione e violazione del segreto istruttorio. E' la prima volta che in Francia, nei confronti di un ex presidente della Repubblica, protetto dall'immunità fin quando è in carica, viene disposto dalla magistratura lo stato di fermo.

Sarkozy, convocato all'alba dai giudici dell'anticorruzione, è arrivato a Nanterre, periferia di Parigi, con un'auto dai vetri oscurati. Durante l'interrogatorio sulla vicenda della fuga di notizie sul provvedimento di intercettazione nei suoi confronti, nell'ambito dei presunti finanziamenti illeciti da parte della Libia di Muammar Gheddafi alla sua campagna presidenziale del 2007, i magistrati hanno deciso di procedere con lo stato di fermo.

"La giustizia indaga - ha commentato subito dopo il portavoce del governo, Stephane Le Foll - deve andare fino in fondo, Nicolas Sarkozy è un cittadino come gli altri davanti alla legge". L'inchesta vuole appurare se l'ex capo dello stato abbia promesso ad un giudice una carica di prestigio se questi lo avesse messo al corrente di un provvedimento giudiziario nei suoi confronti, la decisione di intercettare le sue telefonate.

I giudici potranno ora interrogare Sarkozy, che da tempo si dice vittima di accanimento da parte della magistratura, per 24 ore.

Lo stato di fermo sarà prorogabile per altre 24 ore, poi il giudice dovrà rilasciarlo o disporre nuove misure cautelative.

L'iniziativa della magistratura arriva proprio mentre sembrava che la volontà di Sarkozy di tornare alla politica in vista delle presidenziale del 2017 si stesse per concretizzare con un ritorno alla guida dell'UMP.

Thierry Herzog, potente avvocato e storico legale di Sarkozy, è in stato di fermo da ieri, insieme con due magistrati sospettati di essere coinvolti nella vicenda, Gilbert Azibert e Patrick Sassoust. Sullo sfondo della presunta c'è anche l'imminente decisione della Corte di Cassazione sul sequestro delle agende di Sarkozy, contro la quale avevano fatto ricorso i legali dell'ex presidente.

Le agende sarebbero utili anche per altre ipotesi di reato, in particolare quelle riguardanti in controverso arbitrato del governo durante la presidenza Sarkozy nel caso che opponeva l'uomo d'affari Bernard Tapie alla banca Credit Lyonnais. 

sarko gheddafi sarko gheddafi

 

3. SARKOZY PRONTO A TORNARE IN CAMPO A FINE ESTATE

"NON POSSO LASCIARE IL PAESE NELLE MANI DI HOLLANDE E LE PEN"

ANSA

 

Nicolas Sarkozy "e' pronto" a tornare in campo: lo scriveva pochi giorni fa il Journal du Dimanche, sottolineando che l'ex-presidente - uscito dalla scena politica dopo la sconfitta nel ballottaggio delle elezioni presidenziali del 2012 contro Francois Hollande - gia' riflette "a una nuova organizzazione dell'Ump", il grande partito francese di centrodestra, che nei giorni scorsi ha convocato un congresso in autunno per scegliere il prossimo leader, dopo gli scandali a ripetizione che hanno colpito l'ex segretario dimissionario, Jean-Francois Cope'. 

 

Sarkozy "uscira' dall'ambiguita' alla fine del mese d'agosto", scriveva ancora il Journal du Dimanche. Intanto, si gode il periodo estivo e la famiglia. Per esempio si è recato a Barcellona per assistere all'ultimo concerto del tour europeo della moglie Carla. "Per un'ennesima volta un successo straordinario. C'erano anche il presidente della Regione catalana e il sindaco di Barcellona", commenta fiero Sarkozy, citato dal Journal du Dimanche.

 

Sarko e Gheddafi Sarko e Gheddafi

Quanto a lui, avverte, "non ho intenzione di lasciare la Francia nelle mani del Front National e del Partito socialista. Ci si chiede in che stato Hollande vuole ridurre il Paese. E la mia famiglia politica si sta divorando...". Secondo il quotidiano della domenica, il ritorno dell'ex-inquilini dell'Eliseo passera' dall'assunzione della presidenza dell'Ump.

Il Figaro Magazine - tradizionalmente vicino ai neogollisti - scriveva poi che Sarkozy "intende reinventare il modello democratico francese. Il nostro modo di fare politica, l'organizzazione delle formazioni e delle idee". Per questo, auspica un "funzionamento decentralizzato" e un'apertura alla societa' civile e ai social network. Su quest'ultimo punto, afferma: "Ho un milione di amici su Facebook, voglio utilizzarli. E in piu' non costa neanche un centesimo...". A tre anni dalle presidenziali del 2017, la nuova campagna sembrava gia' cominciata.

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