ARRIVA LA BOZZA DEL DL SVILUPPO (PREPARATEVI A GIORNI DI SMENTITE E DIETROFRONT): PAGELLE SOLO ONLINE, BIGLIETTO ELETTRONICO PER I BUS, MENO CONTROLLI PER LE IMPRESE, ECC - PASSERA PARLA DA PREMIER IN PECTORE: “NON CI SONO RISORSE? SBAGLIATO” - IL BERLUSCONE STRACQUADANIO SI PERMETTE DI DARE DELL’INCAPACE A MARONI: “GLI SCONTRI SI POTEVANO PREVENIRE, MAGARI VOLEVA FAR CADERE IL GOVERNO” - POVERO SILVIO: ACCANTONATO PURE IL PROCESSO BREVE - TUTTI GODONO PER LO STOP AI MINISTERI LEGHISTI (CALDEROLI: NON CHIUDERANNO)…

1. SVILUPPO, DAL 2013 PAGELLE SOLO ONLINE IL BIGLIETTO DEL BUS DIVENTA ELETTRONICO
Da Corriere.it
- Addio alle pagelle: dal 2013 arriveranno solo via web insieme ai certificati. Lo stesso è previsto per iscrizioni e pagamenti delle tasse scolastiche. Lo si legge nella bozza del decreto sviluppo, che spiega come la misura riguardi «le istituzioni scolastiche pubbliche di ogni ordine e grado». La diffusione alla bozza del decreto è stata anticipata da un vertice governativo, durato solo 45 minuti. Alla riunione di palazzo Grazioli, oltre al premier Silvio Berlusconi, erano presenti il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, il ministro per lo Sviluppo, Paolo Romani, il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, il segretario del Pdl, Angelino Alfano, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta.

BIGLIETTO BUS ELETTRONICO - Oltre alle pagelle, anche i biglietti dei bus diventeranno elettronici: per «incentivare l'uso degli strumenti elettronici per migliorare i servizi ai cittadini nel settore del trasporto pubblico locale, riducendone i costi», le aziende di trasporto locale «adottano sistemi di bigliettazione elettronica e di pagamento interoperabili a livello nazionale».

MUTUI A GIOVANI, GARANZIA STATO - Le giovani coppie sposate senza un contratto di lavoro a tempo indeterminato avranno «una garanzia» dello Stato per accendere un muto sulla prima casa. È quanto si legge nella bozza del decreto sviluppo a cui sta lavorando il governo.

POLIZZA ANTICALAMITA' - Arriva, inoltre, una polizza anticalamità naturali per garantire un'adeguata e tempestiva riparazione e ricostruzione degli immobili privati destinati a uso abitativo danneggiati o distrutti da calamità naturali. Nella bozza del decreto si prevede «una copertura assicurativa obbligatoria del rischio calamità naturali nelle nuove polizze che garantiscono i fabbricati privati destinati a uso abitativo contro l'incendio, con esclusione dei fabbricati abusivi, compresi i fabbricati abusivi per i quali pur essendo stata presentata la domanda di finizione dell'illecito edilizio, non sono stati corrisposti interamente l'oblazione e gli oneri accessori».

IMPRESE, MENO CONTROLLI - I controlli sulle imprese vengono razionalizzati e semplificati con l'obiettivo di «recare minore intralcio» all'attività imprenditoriale, di legge nella bozza del dl sviluppo. Si prevede «la proporzionalità dei controlli e dei connessi adempimenti amministrativi al rischio inerente l'attività controllata» e viene inoltre disposto »il coordinamento e la programmazione dei controlli da parte delle amministrazioni evitando duplicazioni e sovrapposizioni».

CONCORSI UNICI PER PA - Ci sarà un concorso unico per selezionare dipendenti e dirigenti della pubblica amministrazione: «A decorrere dal primo gennaio 2013, il reclutamento dei dirigenti e delle figure professionali comuni a tutte le amministrazioni pubbliche si svolge mediante concorsi pubblici unici, nel rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza e buon andamento».

ZONE A BUROCRAZIA ZERO - Zone a burocrazia zero saranno istituite sull'intero territorio nazionale, così come previsto - in via sperimentale, fino al 31 dicembre 2013 - dal decreto sviluppo. Si tratta di un ampliamento di quanto già previsto, per le sole regioni del Sud, dalla legge del 30 luglio del 2010, per le nuove iniziative imprenditoriali che godono di alcuni vantaggi. Nella bozza del testo del provvedimento è previsto che i provvedimenti conclusivi dei procedimenti amministrativi di qualsiasi natura e oggetto avviati su istanza di parte, fatta eccezione per quelli di natura tributaria, di pubblica sicurezza e di incolumità pubblica, sono adottati «dall'Ufficio Territoriale dei Governi, istituito in ciascun capoluogo di provincia».

INVESTIMENTI INFRASTRUTTURE - Nel piano del governo, ci sono anche incentivi fiscali per gli investimenti in infrastrutture: «I soggetti aggiudicatari di nuove opere infrastrutturali comprese in piani o programmi approvate dalle competenti amministrazioni pubbliche, ai fini dell'imposta sulle società - si legge - possono dedurre dal reddito di impresa l'equivalente degli aumenti di capitale destinati ad investimenti infrastrutturali».

PROF UNIVERSITARI IN PENSIONE A 68 ANNI - I professori universitari ordinari andranno in pensione a 68 anni anziché a 70. È prorogato al 31 dicembre 2012, inoltre, il termine per procedere all'assunzione del personale universitario. La norma fa riferimento alle assunzioni «nel limite della spesa pari al 50% di quella relativa al personale a tempo indeterminato complessivamente cessato nel 2010».

2. DL SVILUPPO: PASSERA, NON CI SONO RISORSE? 'E' UN ERRORE'...
Radiocor - 'E' un vero errore'. Corrado Passera, consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, risponde cosi' ai cronisti che gli chiedono un commento sull'afferma zione del premier, Silvio Berlusconi, secondo il quale non ci sono risorse per lo sviluppo e non c'e' fretta per il varo del decreto. 'In un momento del genere dire non c'e' fretta e' un vero errore - afferma Passera interpellato al temine del convegno di Intesa Sanpaolo quest'anno dedicato alla valorizzazione dei beni culturali - tutto il mondo si aspetta di vedere se l'Italia e' in grado di reagire alla crisi o no, si aspetta di vedere prospettive di crescita sostenuta e sostenibile: dire che non e' urgente e' una sottovalutazione delle aspettative che si hanno su di noi'. Passera ricorda che c'e' la possibilita' di 'ottimizzare la leva fiscale per premiare il lavoro e l'impresa' e conclude: 'Quindi mi dispiace, ma non sono d'accordo ne' sulla non urgenza, ne sulla non disponibilita' di risorse'.

3. STRACQUADANIO (PDL) ALLA ZANZARA SU RADIO 24: "GLI SCONTRI DI ROMA? MARONI INCAPACE, DOVEVA PREVENIRE. FORSE VOLEVA FAR CADERE IL GOVERNO"
"Gli scontri di Roma? Maroni incapace, ha sottovalutato il problema, doveva prevenire. Forse con gli scontri voleva far cadere il Governo".Questo è il commento di Giorgio Stracquadanio, esponente del Pdl sugli scontri di sabato a Roma in diretta alla Zanzara su Radio 24.

"Se fossimo stati negli anni '70 e il ministro degli interni si fosse chiamato Francesco Cossiga e fosse successo quello che è successo a Roma, noi ci troveremmo oggi nella stessa situazione politico parlamentare?" - domanda il deputato Stracquadanio alla Zanzara su Radio 24 e prosegue - "Il discorso di ieri di Maroni non mi ha convinto: se fosse stato uno del 'Pdl berlusconiano' oggi avevamo il parlamento bloccato. Ma siccome per la sinistra Maroni è quello che, si spera, stacchi la spina, allora non si discute se l'intervento della polizia e la prevenzione svolta siano state adeguate.

Non è normale che il Ministro degli interni sabato fosse a Varese e non a Roma dopo quello che era stato annunciato". - continua l'esponente del Pdl Stracquadanio alla Zanzara su Radio 24 - Ha sottovalutato il problema e da quando Maroni ha orientato la lega sul voto di Papa in quel modo, il suo disegno politico non mi è chiaro. Nella ricostruzioni dei fatti di Maroni era totalmente assente la parte preventiva perché preventivamente non ha fatto nulla. Ci sono state molte carenze nella prevenzione degli scontri e nella gestione della piazza e la sinistra gliel'ha lasciata passare perché Maroni nell'immaginario collettivo dei nostri avversari è quello che e' 'deve staccare la spina al nostro Governo. E' l'uomo dell'eutanasia e sta a Varese invece che occuparsi della manifestazione" conclude alla Zanzara su Radio 24.

4. BERSELLI, ACCANTONATO DDL,CI PENSI CAPIGRUPPO. CAUSA OSTRUZIONISMO OPPOSIZIONE IN AULA SENZA RELATORE?...
(ANSA)
- "Ho accantonato il ddl sulla prescrizione breve, ora se ne occupi la conferenza dei capigruppo". Il presidente della commissione Giustizia del Senato, Filippo Berselli, attua quanto già aveva preannunciato per il blocco dell'esame a causa dell'ostruzionismo delle opposizione.

"E' una situazione insostenibile e non intendo procedere oltre con l'esame di questo provvedimento paralizzato dall'ostruzionismo visto che anche oggi pomeriggio abbiamo esaminato un solo emendamento dei 150 presentati dalle opposizioni". Così Berselli spiega la decisione di "riporre nel cassetto" la prescrizione breve. "A questo punto - ribadisce Berselli - la maggioranza in sede di capigruppo dovrebbe chiederne la calendarizzazione per l'Aula senza mandato al relatore".

Al momento si attende che il Pdl chieda la convocazione d'urgenza della conferenza dei capigruppo per vedere quando inserire nei lavori d'Aula questo ddl che è considerato dalle opposizioni un'altra "legge ad personam" per risolvere le vicende giudiziarie del presidente del Consiglio. Il senatore dell'Idv, Luigi Li Gotti, osserva però che "già da giovedì il Parlamento è in sessione di bilancio e questo provvedimento contiene degli oneri finanziari e quindi non può essere esaminato ora".

5. DELLA MONICA (PD), NOSTRA VITTORIA DDL ACCANTONATO...
(ANSA)
- "Il presidente della commissione Giustizia ha sospeso l'esame del ddl sulla prescrizione breve rinviando la ripresa della discussione a un eventuale calendarizzazione della conferenza dei capigruppo. Nel caso la maggioranza dovesse insistere proseguiremo a far valere le ragioni per il ritiro del provvedimento e per l'approvazione di misure che servano invece all'accelerazione dei processi. Per il momento siamo di fronte ad una vittoria dell'opposizione che ha fermato l'ennesima legge ad personam". Lo afferma la senatrice Silvia Della Monica, capogruppo Pd in commissione Giustizia.

6. CALDEROLI, TRIBUNALE NON PUO' CHIUDERE MONZA
(ANSA) -
"No, non chiudono". Il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli, risponde a chi chiede se saranno chiuse le sedi dei ministeri a Monza, dopo la sentenza del tribunale. "Ci consulteremo con la Presidenza del Consiglio ma per me quel che deve essere affrontato e rimosso sono gli eventuali problemi sindacali".

7. BOCCHINO, SUI MINISTERI ENNESIMA BRUTTA FIGURA LEGA
(ANSA)
- "La chiusura dei ministeri di Monza é l'ennesima brutta figura che la Lega ha fatto fare al governo per continuare a parlare di una Padania che altro non è che una pianura. Berlusconi nel chiudere i ridicoli uffici brianzoli farebbe bene a cogliere l'occasione per chiudere anche la sua esperienza di governo, divenuta ormai imbarazzante a livello nazionale e internazionale". Lo dichiara il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino.

8. STORACE, UN SOLO COMMENTO...GODO
(ANSA)
- "Sulla decisione del Tar sui ministeri, un solo commento: "godò'". E' quanto dichiara Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra

9. CHITI, TRIBUNALE METTE FINE A FARSA SURREALE
(ANSA)
- "Il tribunale di Roma pone fine ad una farsa che si trascinava da mesi". E' quanto afferma il vice presidente del Senato e commissario del Pd Lazio, Vannino Chiti, a proposito della decisione del Tribunale di Roma di annullare gli effetti dei decreti che istituivano le sedi periferiche di alcuni ministeri a Monza. "Oltre che ribadire - prosegue Chiti - il ruolo di Roma come Capitale d'Italia, la decisione del Tribunale rende palese agli italiani la pochezza del presunto federalismo della Lega e la subalternità del Pdl a questa assurda propaganda.

Sgombrato il campo da surreali proposte, ciò che rimane sono le profonde divisioni interne alla Lega e il fallimento del suo progetto politico". "Un federalismo serio - conclude l'esponente Pd -, che guardi all'Europa e non all'Ottocento, è da impostare e da costruire, salvando intanto Comuni e Regioni dallo strangolamento provocato dalle scelte finanziarie di questo governo".

10. ADDIO PALMA A TOGA, CSM DA' OK SENZA DIBATTITO...
(ANSA)
- Nessun dibattito, solo l'intervento del relatore Paolo Carfì. Il plenum del Csm ha accolto de plano le dimissioni del ministro della Giustizia Nitto Palma dalla magistratura. Un addio annunciato da Palma poco dopo la sua nomina a Guardasigilli. E' comunque da 10 anni che il ministro - che prima di scegliere la politica è stato pm alla procura di Roma e alla Direzione nazionale antimafia - ha riposto la toga nel cassetto, da quando nel 2001 è approdato per la prima volta in Parlamento con Forza Italia.

 

SILVIO BERLUSCONI GIULIO TREMONTI passeraSTRACQUADANIOROBERTO MARONI FRANCESCO STORACE ROBERTO CALDEROLI Italo Bocchino NITTO PALMA

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