lateranense

ARRIVA IL GIUBILEO E GLI SPIONI CONQUISTANO PURE IL VATICANO - ALL'UNIVERSITÀ LATERANENSE, MASSOLO E IL COMANDANTE DELLA GENDARMERIA VATICANA, GIANI, APRONO UN CANTIERE DI SICUREZZA PARTECIPATA. CON LA BENEDIZIONE DI MONS. ENRICO DAL COVOLO, MAGNIFICO RETTORE DELL'ATENEO DEL PAPA

 

http://www.sicurezzanazionale.gov.it/sisr.nsf/archivio-notizie/intesa-dis-lateranense-studenti-a-scuola-di-intelligence.html

Giampiero Massolo e mons. Enrico dal CovoloGiampiero Massolo e mons. Enrico dal Covolo

 

 

Costruire percorsi di conoscenza e sicurezza per contribuire alla pace. È l’obiettivo che vede uniti il Dipartimento dell’informazione per la sicurezza e la Pontificia Università Lateranense in vista del grande appuntamento del Giubileo straordinario della Misericordia. Chiesa e Intelligence si sono confrontate sui temi della sicurezza e della pace in un incontro pubblico che segna l’inizio di un percorso di collaborazione tra il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) e la Pontificia Università Lateranense. Primo passo di una “allenza formativa tra l’Università del Papa e l’Intelligence”, ha detto mons. Enrico dal Covolo, Rettore della PUL, nel suo intervento all’incontro pubblico Shomér. Sicurezza internazionale e costruzione della pace, che si è tenuto nell’Aula Magna dell’ateneo pontificio, a Roma.

lateranense -2lateranense -2

 

Il DIS e la Lateranense hanno stretto un’intesa che porterà ad una comune strategia che intende allargare il campo delle collaborazioni tra due mondi all’apparenza così lontani. A illustrare l’iniziativa sono stati il Rettore dal Covolo e il Direttore generale del DIS, ambasciatore Giampiero Massolo. La giornata di lavori ha visto anche gli interventi e i contributi del comandante della Gendarmeria vaticana, Domenico Giani, del direttore della Scuola di formazione del sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, Bruno Valensise, del responsabile della Comunicazione istituzionale del Dis, Paolo Scotto di Castelbianco, di Vincenzo Buonomo, ordinario di Diritto Internazionale della PUL, e di Manuel Arroba Conde, Preside dell’Institutum Utriusque Iuris della PUL. A moderare gli interventi, Marcello Volpe, docente incaricato di Istituzioni di Diritto pubblico comparato della PUL.

 

massolo alla lateranense -4massolo alla lateranense -4

Costruire percorsi di conoscenza e sicurezza per contribuire alla pace. È l’obiettivo che vede uniti il Dipartimento dell’informazione per la sicurezza e la Pontificia Università Lateranense in vista del grande appuntamento del Giubileo straordinario della Misericordia. Chiesa e Intelligence si sono confrontate sui temi della sicurezza e della pace in un incontro pubblico che segna l’inizio di un percorso di collaborazione tra il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) e la Pontificia Università Lateranense.

 

Primo passo di una “allenza formativa tra l’Università del Papa e l’Intelligence”, ha detto mons. Enrico dal Covolo, Rettore della PUL, nel suo intervento all’incontro pubblico Shomér. Sicurezza internazionale e costruzione della pace, che si è tenuto nell’Aula Magna dell’ateneo pontificio, a Roma.

 

lateranense -1lateranense -1

Il DIS e la Lateranense hanno stretto un’intesa che porterà ad una comune strategia che intende allargare il campo delle collaborazioni tra due mondi all’apparenza così lontani. A illustrare l’iniziativa sono stati il Rettore dal Covolo e il Direttore generale del DIS, ambasciatore Giampiero Massolo. La giornata di lavori ha visto anche gli interventi e i contributi del comandante della Gendarmeria vaticana, Domenico Giani, del direttore della Scuola di formazione del sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, Bruno Valensise, del responsabile della Comunicazione istituzionale del Dis, Paolo Scotto di Castelbianco, di Vincenzo Buonomo, ordinario di Diritto Internazionale della PUL, e di Manuel Arroba Conde, Preside dell’Institutum Utriusque Iuris della PUL. A moderare gli interventi, Marcello Volpe, docente incaricato di Istituzioni di Diritto pubblico comparato della PUL.

 

pontificia accademia lateranensepontificia accademia lateranense

Tra i diversi punti della collaborazione la realizzazione di corsi di studio comuni post lauream e l’istituzione di progetti di formazione messi a disposizione dal comparto Intelligence, per giovani studenti provenienti da aree di crisi del Medio Oriente.

DOMENICO GIANI DOMENICO GIANI

 

“La Chiesta cattolica – ha spiegato dal Covolo – grazie alla sua presenza capillare sul territorio ha sempre contribuito in conformità alla sua natura e missione alla salvaguardia della pace e della sicurezza, beni ancora oggi minacciati da un contesto internazionale destabilizzato da conflitti diffusi, dalla minaccia del terrorismo e da drammi umanitari, primo tra i quali la persecuzione dei cristiani che i nostri posteri, forse, potranno a ragione chiamare il ‘primo genocidio del XXI secolo’.

 

Papa Francesco, da parte sua, ha parlato efficacemente di una ‘guerra mondiale condotta a pezzi’, che divampa di fatto nel nostro pianeta”. “Occorre fuggire dalla tentazione di guardare la realtà dalla finestra – ha ammonito dal Covolo – vogliamo raccogliere le sfide che arrivano da un mondo scosso dalla povertà e dai drammi della migrazione. Le questioni della sicurezza internazionale riguardano ciascuno di noi. Il contributo delal Chiesa cattolica alla pace e alla sicurezza passa attraverso un instancabile impegno per il dialogo culturale e interreligioso”.

PAPA FRANCESCO BERGOGLIO CON IL PATRIARCA DEI CRISTIANI ARMENIPAPA FRANCESCO BERGOGLIO CON IL PATRIARCA DEI CRISTIANI ARMENI

 

“Mi rallegro – ha quindi rimarcato il Rettore dell’Università Lateranense – per l’alleanza educativa che oggi stringiamo con il DIS nella persona del Direttore Massolo. Sarei veramente felice se le energie formative di questa Università e la sua missione specifica da un lato e le necessità dell’Intelligence italiana dall’altro, trovassero corpo in un percorso di Alta Formazione da costruire insieme”.

Domenico Giani Domenico Giani

 

Chiesa e Intelligence, dunque, insieme per elaborare una strategia volta a “mettere in campo le condizioni di una maggior sicurezza per consolidare la pace”, ha spiegato il Direttore generale del DIS, sottolineando la necessità di “diffondere sempre più una vasta consapevolezza sui temi della sicurezza”. Proseguendo il confronto con i giovani, il progetto ‘Intelligence live’ del DIS punta a costruire una cultura della sicurezza partendo proprio dalle università, ovvero dai centri in cui si cura la formazione.

 

“La legge 124 – ha sottolineato l’ambasciatore Massolo – ha dato al Paese un Comparto Intelligence unitario e coerente, in grado – attraverso tutte le sue componenti – di dare alle istituzioni e ai cittadini uno strumento per fare sicurezza insieme e prevenire la nebulosa di minacce asimmetriche”.

 

PAPA RATZINGER E DOMENICO GIANI PAPA RATZINGER E DOMENICO GIANI

Avendo in comune un “umanesimo che pone al centro di ogni azione la centralità dell’uomo e il rispetto della persona”, il Direttore del DIS ha poi spiegato che “il senso del nostro confronto è fare un pezzo di strada insieme. Possiamo definire meglio, e insieme, i contenuti di sicurezza e condividere una visione della sicurezza come bene primario per la libertà delle persone”.

Ultimi Dagoreport

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...