ASPENIO LETTA BOCCIATO DALL’EUROPA! IL BADANTE REHN A ROMA: “L’ITALIA VA IN DIREZIONE OPPOSTA ALLE RICHIESTE UE”

(Reuters) - La Commissione europea non condivide la scelta del governo di abolire l'Imu sulle prime case per il 2013 e rinnova all'Italia la richiesta di spostare il carico fiscale dai fattori di produzione, come è il lavoro, verso patrimonio, consumi ed emissioni inquinanti.
L'avvertimento arriva dal commissario agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, oggi a Roma per un incontro con il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, e un'audizione in Parlamento.

"La recente decisione di abolire l'Imu sulle prime case per il 2013 ha suscitato e suscita preoccupazione", ha detto Rehn intervenendo presso le commissioni Bilancio di Camera e Senato.
La Commissione "ha il dovere di chiedere correzioni" quando gli Stati membri dell'Unione europea prendono decisioni non coerenti con gli impegni assunti a Bruxelles.
"Il consiglio [dei Capi di Stato e di governo europei] ha raccomandato di spostare la pressione fiscale verso patrimonio e consumi. In questo quadro la decisione sull'Imu va nella direzione opposta rispetto alla raccomandazione del Consiglio. Tuttavia, se viene configurata bene, la nuova service tax potrebbe essere coerente con la raccomandazione del Consiglio", ha detto il commissario.

A fine agosto il governo ha approvato un decreto che cancella la prima rata dell'Imu sulle abitazioni principali, i terreni agricoli e i fabbricati rurali. L'esecutivo si è impegnato a presentare il 15 ottobre un secondo decreto per cancellare anche il saldo di dicembre. L'impatto dell'operazione è di quasi 5 miliardi sul bilancio del 2013.
Dal 2014 la Service tax dovrebbe sostituire l'Imu e assorbire la Tares, la tassa sui rifiuti e sui servizi urbani.

Il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, ha definito la manovra sull'Imu un intervento di natura congiunturale, cioè di sostegno all'ancora stagnante economia italiana.
Nell'aggiornamento al Piano nazionale per le riforme, che dovrebbe essere ufficializzato entro venerdì 20 settembre, il Tesoro ribadisce l'impegno a "trasferire il carico fiscale da lavoro e capitale a consumi, beni immobili e ambiente assicurando la neutralità di bilancio".
La strada che l'Europa raccomanda all'Italia è la "svalutazione fiscale" e consiste nel rendere meno costosi i prezzi dei beni destinati all'esportazione.

ITALIA NON PUÃ’ PERDERE TEMPO AI PIT STOP
Rehn ribadisce la convinzione che la Zona euro sia prossima ad agganciare la ripresa ma avverte che "sarebbe prematuro" dichiarare la fine della crisi.
È ad esempio "allarmante" che il rendimento dei titoli di Stato italiani abbia superato nei giorni scorsi - oggi è tornato ad essere inferiore - quello degli analoghi titoli spagnoli.
"Sia in Italia che in Europa dobbiamo avviare le riforme. Ci vuole una forte volontà ma non c'è margine di manovra. Un fattore fondamentale è la stabilità politica. Nel caso dell'Italia l'incertezza politica frena gli investimenti e la ripresa necessaria".

Per spronare il governo, Rehn utilizza come metafora la Ferrari prendendo spunto dal ritorno del pilota - finlandese come il commissario - Kimi Raikkonen.
"La Ferrari come l'Italia incarna una grande tradizione di stile e capacità. Però, per poter vincere, bisogna avere il motore più competitivo ed essere sempre pronti a cambiare, ad adeguarsi. Il motore della crescita in Italia non può andare a basso regime, il motore ha bisogno di un'urgente revisione e non si può perdere tempo ai pit stop. Spero che l'Italia rimanga fermamente in pista".

Rehn dice di aver ricevuto da Saccomanni nuove rassicurazioni sull'impegno a mantenere il deficit sotto il 3% del Pil.
L'Italia è in linea con l'obiettivo di avere un saldo strutturale in pareggio nel 2014, "a condizione che gli impegni attuali vengano rispettati e che vengano concordate misure compensative laddove si creino buchi di bilancio", ha detto il commissario europeo.
Altra priorità è la riduzione dell'elevato debito pubblico, che secondo le nuove previsioni del Tesoro dovrebbe superare il 132% del Pil nel 2014.

Rehn giudica "preoccupante" che il governo abbia disatteso l'impegno a fare dismissioni per un punto di Pil già da quest'anno.
Subito dopo però aggiunge: "Detto questo, la Commissione ha una posizione di assoluta neutralità" sulle dismissioni. Un modo per dire che spetta all'Italia individuare la strada migliore per ridurre stabilmente il debito.
(Giuseppe Fonte)

 

Olli Rehn OLLI REHN saccomanni, alfano e lettaLETTA, ALFANO, SACCOMANNIENRICO LETTA E SILVIO BERLUSCONI TASSA IMU jpeg

Ultimi Dagoreport

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…