1. MENTRE UNO SQUILIBRATO MENTALE AD ALTO TASSO DI DISAGIO SOCIALE DAVA IL BENVENUTO AL PRIMO GOVERNO RI-DEMOCRISTIANO SPARANDO DAVANTI A PALAZZO CHIGI A DUE CARABINIERI (VIDEO), NAPOLITANO CELEBRAVA IL CAPOLAVORO DELLA SUA CARRIERA 2. ESSI’, SARA’ UN GOVERNO FRAGILE E FORTE NELLO STESSO TEMPO, UN GOVERNO CUI SARÀ DIFFICILE STACCARE LA SPINA PERCHÉ UNA MOZIONE DI SFIDUCIA AL GOVERNO LETTA EQUIVARRÀ AD UNA MOZIONE DI SFIDUCIA A RE GIORGIO IL QUALE SI DIMETTEREBBE IMMEDIATAMENTE DA CAPO DELLO STATO FACENDO PRECIPITARE IL PAESE IN UN BARATRO 2. STRANO MA VERO. IL PD RIDOTTO A CENERE DETIENE LE PRIME CINQUE CARICHE DELLO STATO. STRANO MA VERO. L'UOMO CHE DOVEVA GUIDARE IL RINNOVAMENTO E L'ITALIA FUTURA (MONTEZEMOLO) NON HA NEPPURE UNO STRACCIO DI MINISTRO. STRANO MA VERO. LA MARGHERITA SI PRENDE PALAZZO CHIGI E CON RENZI ANCHE IL PARTITO

VIDEO
http://www.lastampa.it/2013/04/28/multimedia/italia/il-momento-degli-spari-davanti-a-palazzo-chigi-i0691MW8EKshvTlN1UPNVO/pagina.html

DAGOREPORT

Mentre uno squilibrato mentale, che esprime brutalmente un disagio sociale, spara davanti a Palazzo Chigi ferendo per fortuna in modo non grave due carabinieri e facendo temere per diversi minuti un attentato con complici sparsi in varie zone di Roma, per fortuna subito rivelatesi ipotesi infondate, Re Giorgio II celebrava il capolavoro della sua carriera politica con il giuramento del suo Governo stile presidente francese e con un Primo Ministro sotto tutela proprio come nel sistema di Parigi, un Primo Ministro - esecutore -, il pio Enrico Letta a capo del primo Governo di "centro-sinistra di stampo europeo", quello con il trattino tanto per intenderci, della nascitura Terza Repubblica a forte caratura democristiana come dimostrano i tanti Ministri che provengono da quella grande scuola che è stato il movimento giovanile della DC, in particolare negli anni Ottanta.

Un Governo fragile e forte nello stesso tempo, un Governo cui sarà difficile staccare la spina perché una mozione di sfiducia al Governo Letta equivarrà ad una mozione di sfiducia a re Giorgio il quale reagirebbe a quel punto senza indugio alcuno a dimettersi immediatamente da Capo dello Stato facendo precipitare in un baratro quello che esisterà in quel momento del PD e del PDL post Governo Letta.

La terza Repubblica nasce dunque all'insegna della Democrazia Cristiana anche perché i comunisti che prima erano PCI, poi PDS, poi DS ed infine PD da troppi anni ormai sono in una profonda crisi di identità ed oscillano tra Ulivi, catto-comunisti senza mai avere compiuti una scelta netta di essere un partito socialista di stampo europeo dove i Marini, i Letta, i Franceschini, i Fioroni, le Rosy Bindi avrebbero potuto al massimo aderire in ruolo marginale, smentendo la propria storia.

Questo coraggio non lo ha avuto D'Alema, non lo ha avuto Prodi che anzi nel tentativo di contaminare cattolici e comunisti per farli convivere insieme in una stessa formazione politica si inventò l'Ulivo addirittura europeo. Non ci è riuscito Veltroni con la sua prosopopea di vocazione maggioritaria, non ci è riuscito Bersani che vittima di tutta queste contraddizioni insolubili è stato quasi "costretto" a commettere una tale quantità di errori che hanno finito con il regalare al Paese il Governo Napolitano-Letta e a Berlusconi un ruolo di regista di una operazione politica imbroccata fina dai primi giorni dopo le elezioni improntate al realismo dei numeri e suggellati dall'azione del Colle.

Certo Bersani potrà anche pensare che Letta e Franceschini - l'asse portante del nuovo Governo - (con Alfano ovviamente) siano effettivamente Cassio e Bruto come li ha descritti sul Corriere della Sera Maria Teresa Meli, e che uno dei due oggi addirittura da Cassio si è trasformato in Giulio Cesare! ma non c'è dubbio che il fallimento dell'azione di Bersani sia stata davvero clamorosa.

Cosa succederà ora? Lo diciamo nel modo più semplice: la squadra di Governo è modesta ma se il Governo agirà in modo concreto e fattivo guadagnerà mesi e mesi preziosi della sua vita, i falchi finiranno sempre di più per soccombere e la stessa tenaglia rappresentata dall'incudine Napolitano ed il martello Grillo potrà spingere verso un'azione di Governo risoluta e concreta.

Se invece, l'azione del Governo sarà timida, ondivaga per le eccessive diversità, strabica e tutto sommato insufficiente rispetto alle attesa l'orizzonte della legislatura non potrà andare oltre le elezioni europee del 2014. Se si riesce invece, a metter mano da subito, oltre all'emergenza economica, alle emergenze istituzionali con l'avvio di una seria riforma della Costituzione, il Governo potrà guadagnare due anni di vita perché questo è un tempo ragionevolmente congruo per riformare in modo equilibrato la propria Costituzione e cambiando quindi la legge elettorale.

A quel punto Re Giorgio avrà 90 anni, avrà pur diritto a passare tutto il tempo che vuole nella sua amata Capri ed il Paese sarà più pronto alle elezioni anticipate. Insomma se il Governo si da da fare in modo efficace regge altrimenti sarà alla mercè di un qualunque soffio di vento.

P.S.: ma vi pare possibile, dopo 40 anni di vita politica e dopo tutti gli incarichi che ha avuto, che nessuno osi definire Emma Bonino come facente parte della Casta? Perché, in anni ormai lontani, ha lottato per i diritti civili e perché non e' mai stata coinvolta in episodi legati a fondi pubblici. Non e' poco, ma tecnicamente della Casta fa parte.

P.S./1: Strano ma vero. Il Pd ridotto a cenere detiene le prime cinque cariche dello stato. Strano ma vero. L'uomo che doveva guidare il rinnovamento e l'Italia futura (Montezemolo) non ha neppure un ministro. Strano ma vero. La margherita si prende palazzo Chigi e con Renzi anche il partito...

 

ENRICO LETTA E GIORGIO NAPOLITANOIL GOVERNO LETTA GIURA AL QUIRINALEnapolitano ed enrico lettaALFANO GIURA AL QUIRINALE CON LETTA E NAPOLITANOgoverno lettaLUIGI PREITI L ATTENTATORE DI PALAZZO CHIGIbonino ministro con prodi LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO RENATA POLVERINI - copyright PizziMATTEO RENZI

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…