ATTENTI AI TRAPPOLONI: SULLA DIFESA LA LEGA SPOLPATA DA VANNACCI POTREBBE FAR BALLARE IL GOVERNO – IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, ALLA CAMERA: “È IMPOPOLARE VENIRE A CHIEDERE UNO SCOSTAMENTO DI BILANCIO PER LA DIFESA, MA LA POLITICA È ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ E DAVANTI AL DOVERE NON SI SCANTONA”. MA LA FRONDA “PACIFISTA” DEL CARROCCIO È PRONTA A ROMPERE – MODIFICATO IL TESTO DELLA RISOLUZIONE UNITARIA DI MAGGIORANZA SULLA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA NEC. NELLA PARTE SUI PRESTITI UE PER LA DIFESA, “SAFE”, VIENE AGGIUNTA UNA PRIORITÀ AI SISTEMI DIFENSIVI – IL GOVERNO CHIEDERÀ IL MASSIMO DELLO SCOSTAMENTO PER L’ENERGIA (0,3%), NON PER LA DIFESA (0,9%)

RISOLUZIONE UNITARIA CENTRODESTRA, SPESE DIFESA ENTRO 0,9% PIL COMPRESO RICORSO SAFE

giancarlo giorgetti alla camera foto lapresse

(ANSA) -  Il centrodestra presenta una risoluzione unitaria in vista delle comunicazioni del ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, al Parlamento sull'avvio della procedura di attivazione della clausola di salvaguardia nazionale.    

 

Due i principali impegni chiesti al governo riguardanti le spese per l'energia e per la difesa. Sul primo punto, il documento chiede un impegno a "rafforzare la resilienza del sistema energetico e la sicurezza del relativo approvvigionamento, nei limiti complessivi dello 0,6% del Pil nel periodo di riferimento".

 

putin salvini vignetta ellekappa

Per la difesa, i limiti di spesa sono dello 0,9% del Pil specificando che il governo si impegni "a valutare il ricorso alle migliori condizioni di finanziamento quali quelle di cui al programma Safe".

 

GIORGETTI, ALL'UE CHIEDEREMO IL MASSIMO PER L'ENERGIA, LO 0,9% PER LA DIFESA

(ANSA) - "Noi sicuramente chiederemo tutto il massimo della sicurezza energetica, cioè lo 0,3% più 0,3% uguale 0,6%. Sulla parte difesa invece non prenderemo il massimo e ci fermeremo a 0,9%".

 

Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti arrivando alla Camera per le comunicazioni sulla clausola di salvaguardia nazionale. "La clausola originaria era sulla difesa ed era l'1,5% all'anno. Quello che c'è di nuovo è che nell'ambito di questo 1,5%, uno 0,3% l'anno per un massimo di 0,6% può essere dedicato alla sicurezza energetica", ha spiegato.

 

giancarlo giorgetti con federico freni alla camera foto lapresse

Sull'ipotesi di chiedere spese già effettuate al 28 febbraio, il ministro ha precisato "che questo lo dice la decisione della commissione Ue, che precisa il tipo di spese e da quando esse siano maturare che si possono utilizzare, quindi non è una decisione nostra e dovremo muoverci all'interno delle prescrizioni della commissione che ha fatto molta fatica a riconoscere questa eccezione sull'energia ma l'ha ricondotta a determinate fattispecie".

 

Giorgetti, con Nec chiederemo 0,6% per energia e 0,9% per difesa nel triennio

(ANSA) - "Il governo, sulla base delle informazioni al momento disponibili, intende - con il coinvolgimento preventivo del Parlamento - avviare le interlocuzioni con la Commissione europea per la presentazione di un Piano che preveda, nel triennio coperto dalla Nec, un incremento complessivo della spesa per gli interventi connessi alla sicurezza energetica di circa lo 0,6 per cento del Pil e per la sicurezza e difesa di circa lo 0,9 per cento del Pil". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti nelle comunicazioni sulla clausola di salvaguardia nazionale, confermando quanto anticipato ai giornalisti al suo arrivo alla Camera.

MATTEO SALVINOV - MEME

 

Giorgetti, richiesta attivazione Nec attesa dall'Ue entro metà agosto

(ANSA) - "La Commissione europea ha invitato a presentare la richiesta di attivazione della clausola di salvaguardia nazionale entro la metà di agosto 2026. La richiesta dovrà fornire un elenco delle misure di massima e una stima preliminare dei costi attesi. La commissione la valuterà a settembre".

Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti parlando alla Camera durante le comunicazioni sulla clausola di salvaguardia nazionale.

 

Giorgetti, ok dell'Ue alla clausola a ottobre, poi lo scostamento

CONTE E SALVINI FILO PUTIN - VIGNETTA BY ROLLI - IL GIORNALONE - LA STAMPA

(ANSA) - La Commissione europea valuterà le richieste sulla richiesta della clausola di salvaguardia nazionale "nel mese di settembre, eventualmente raccomandandone l'approvazione al Consiglio, che dovrebbe formalizzare la raccomandazione nella riunione Ecofin di ottobre.

 

A seguito di tale raccomandazione si procederà, anche nelle more dell'aggiornamento della disciplina contabile nazionale alla nuova governance economica europea, in via analoga, al ricorso alla procedura prevista dall'articolo 6 della legge n.243 del 2012, al fine di poter dare conto del quantum delle clausole utilizzate e degli interventi ai quali le relative risorse saranno destinate, cioè il cosiddetto scostamento di bilancio". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti parlando alla Camera durante le comunicazioni sulla clausola di salvaguardia nazionale.

 

giancarlo giorgetti alla camera foto lapresse

Giorgetti, senza uscita anticipata potremmo restare in procedura deficit

(ANSA) -  "L'articolata nuova procedura prevista dalle clausole di salvaguardia mostrano come ogni definitiva articolazione del piano non potrà che essere predisposta guardando alla compatibilità degli effetti delle misure in esso incluse con tutti i vincoli di finanza pubblica e all'evoluzione della procedura per il deficit eccessivo".

 

Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti parlando alla Camera durante le comunicazioni sulla clausola di salvaguardia nazionale. Infatti, ha spiegato, "nel caso in cui la procedura di deficit eccessiva non venga chiusa anticipatamente alla luce di una revisione a settembre del dato relativo al 2025 o sulla base del valore di consuntivo del deficit 2026, un peggioramento dei conti pubblici negli anni successivi tali da determinare un deficit superiore al 3% implicherebbe la permanenza nella procedura fino al rientro al di sotto della soglia prevista dei trattati anche qualora il deficit in eccesso sia interamente riconducibile a spese in linea con i parametri di ammissibilità alla Nec".

 

giancarlo giorgetti e matteo salvini ancona

"Proprio per le anzidette ragioni, sarà necessario, ai fini del compiuto ricorso alle procedure oggetto delle presenti comunicazioni, poter disporre di informazioni aggiornate sull'andamento dei conti pubblici, che non saranno disponibili prima della fine del mese di settembre", ha spiegato il ministro.

 

"Infatti, se da una parte l'attivazione della clausola consente - nei limiti sopra richiamati - di giustificare scostamenti in eccesso (debiti) sul conto di controllo associato all'evoluzione della spesa netta, dall'altra gli interventi hanno pieno impatto sul deficit e, come più volte ricordato, quest'ultimo indicatore è particolarmente importante, in questa fase, nella programmazione di finanza pubblica del governo italiano, dal momento che dalla sua evoluzione dipendono gli sviluppi della procedura per deficit eccessivo", ha aggiunto.

 

Giorgetti, spese difesa intorno all'1,3%, riferimento per eventuale aumento

Claudio Borghi Alberto Bagnai Matteo Salvini

(ANSA) -  "Per quanto riguarda le spese relative alla difesa, il meccanismo di calcolo degli spazi effettivamente assorbiti non richiede - nemmeno in fase di presentazione del piano - una identificazione e quantificazione degli interventi alla base dell'incremento del livello di spesa, dal momento che l'addizionalità sarà valutata guardando all'evoluzione di un dato aggregato:

 

è sufficiente, come anticipato, che in rapporto al Pil, l'ammontare complessivo della spesa per difesa misurato dalla divisione Cofog rilevante superi quello registrato nell'anno di riferimento. Per l'Italia tale anno dovrebbe essere il 2024, in cui la spesa per difesa ai fini Cofog, ci tengo a sottolineare, si è attestata all'1,3% del Pil". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti parlando alla Camera durante le comunicazioni sulla clausola di salvaguardia nazionale.   

 

giancarlo giorgetti alla camera foto lapresse.

"A tale proposito, i dati, come allo stato, disponibili per l'anno in corso e per il prossimo biennio indicano che, a legislazione vigente, tale aggregato dovrebbe attestarsi su valori prossimi al livello di riferimento e, pertanto se tale stima sarà confermata tutte le eventuali spese addizionali potranno beneficiare dei margini di flessibilità previsti", ha aggiunto.

 

Giorgetti, Safe anche per sistemi difesa comuni e noi li abbiamo avviati

(ANSA) -  "Il Safe nasce per promuovere sistemi di difesa comuni. Nel frattempo l'Italia ha avviato dei programmi di difesa comuni e questo ha fatto generare una sorta di obbligazione prima che giuridica morale, cui ciascun paese con grande responsabilità deve rispondere per essere rispettato, come l'Italia è rispettata in questo momento in Europa". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti rispondendo in replica alla Camera dopo le comunicazioni sulla clausola di salvaguardia nazionale.

 

Giorgetti, scostamento sarà definito a ottobre, prima esito procedura deficit

Claudio Borghi

(ANSA) - "Lo scostamento che andremo a proporre al Parlamento a settembre-ottobre sarà lì definito in termini puntuali, sia quantitativi sia di temporalizzazione. Perché molto si interseca rispetto all'uscita dalla procedura per deficit eccessivo che sarà in qualche modo definita o formalizzata in un senso o nell'altro soltanto a fine settembre". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, rispondendo in replica alla Camera dopo le comunicazioni sulla clausola di salvaguardia nazionale.

 

"E siccome questo scostamento verrà autorizzato dal Consiglio dell'Ue solo se garantirà nel lungo periodo della sostenibilità della finanza pubblica, noi dobbiamo sapere in funzione degli esiti di questa procedura se la sostenibilità può essere garantita e come rispetto al diverso dispiegamento delle possibilità di scostamento", ha detto.

 

Cambia risoluzione unitaria di maggioranza su Safe, priorità a sistemi difensivi

difesa comune unione europea

(ANSA) - Il settimo capoverso della risoluzione presentata dalla maggioranza dopo le comunicazioni del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti viene modificato nella parte in cui si fa riferimento al Safe aggiungendo: "Per il finanziamento delle misure relative alla difesa a valutare il ricorso a diverse condizioni ivi incluse ove ritenute vantaggiose quelle incluse al programma Safe preordinando in ogni caso in via prevalente l'utilizzo dei fondi a sistemi tecnologici difensivi e di sicurezza nazionale".

 

  Lo afferma il sottosegretario all'Economia Fderico Freni esprimendo il parere sulle risoluzioni presentate alla Camera.

 

   Il sottosegretario esprime parere contrario sul resto delle risoluzioni presentate dai partiti di opposizione.

 

MATTEO SALVINI E MASSIMILIANO ROMEO

Giorgetti, impopolare chiedere scostamento per difesa, ma non diserto al dovere

(ANSA) -  "Non è semplice, è anche sicuramente impopolare, è una scelta difficile venire a chiedere lo scostamento per la difesa. Credo che in passato se avessimo assunto scelte difficili e impopolari anche in materia di energia non saremmo in condizioni di dipendenza e non autonomia sulla sovranità. Credo però che la politica significhi assunzione di responsabilità, io ho giurato sulla Costituzione e all'articolo 52 c'è scritto che è sacro dovere del cittadino la difesa. E io per cultura e predisposizione personale sono molto sensibile alla cultura del dovere e davanti al dovere non si scantona, non si scappa, non si diserta e per questo motivo io sono qui oggi". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti rispondendo in replica alla Camera dopo le comunicazioni sulla clausola di salvaguardia nazionale.

 

Giorgetti, Safe sembra più favorevole, ma valutare vincoli e irrigidimenti

(ANSA) -  Il Safe "in astratto appare più favorevole, dall'altro lato della bilancia dobbiamo valutare anche gli aspetti di vincoli e irrigidimento burocratico che questa procedura presenta". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti rispondendo in replica alla Camera dopo le comunicazioni sulla clausola di salvaguardia nazionale.   

 

difesa comune unione europea

"Il Safe non è esattamente l'oggetto delle comunicazioni, né della Nec", ha premesso il ministro, spiegando che "Safe è uno degli strumenti messi a disposizione dalla Commissione Ue, è una sorta di debito assunto dalla Commissione Ue che presenta alcune condizioni, da valutarsi negli aspetti positivi e negativi. Per quanto riguarda l'aspetto di natura puramente economica, il tasso interesse, è valutabile a priori solo limitatamente: le forme di finanziamento e copertura a disposizione del Mef sono molteplici, come il Btp. Questo è una forma di finanziamento per sua natura ha una dose di variabilità nel corso del tempo proprio per il diverso sistema di approvvigionamento delle risorse da parte della Commissione Ue".

 

GIORGETTI FRENA LA LEGA

Estratto dell’articolo di Federico Capurso per “La Stampa”

 

UMBERTO BOSSI E GIANCARLO GIORGETTI

Per accedere ai fondi Safe, attraverso i quali la Commissione europea vuole spingere gli investimenti militari nei Paesi membri, «teoricamente non è previsto un coinvolgimento del Parlamento».

 

E sulla decisione di usare o meno questo strumento «non c'è una parola definitiva dal punto di vista economico-finanziario, ma oggi come oggi il Safe conviene rispetto ai buoni del tesoro». Quando ieri sera il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti parlava alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, ogni sua parola si trasformava in uno scroscio d'acqua gelida sulla testa dei compagni di partito della Lega.

 

[…]

 

Tra di loro, seduto ad ascoltarlo, c'è anche il senatore della Lega Claudio Borghi, l'uomo che Matteo Salvini ha incaricato di remare contro l'uso dei fondi europei per gli investimenti militari. «Si deve passare dal Parlamento», tuonava solo qualche giorno fa il capogruppo in Senato del Carroccio, Massimiliano Romeo.

 

Non è detto che il governo non decida comunque di coinvolgere il Parlamento, ma la posizione contraria del partito di Salvini è chiarissima fin dal principio. E infatti, prima che il ministro dell'Economia entri nel merito della questione, Borghi prende la parola e lo avverte: «Il Safe vuol dire sottomissione all'Europa».

 

difesa comune - unione europea

Per il senatore leghista «non si capisce perché l'Italia dovrebbe attivarlo: è un prestito a tasso variabile di 45 anni e, se salgono i tassi, i costi aumentano. Non a caso, l'Italia non ha mai fatto emissioni di titoli a tasso variabile a scadenze così lunghe». Anche le condizionalità che l'Europa impone a chi attiva i prestiti del Safe, sostiene, «rischiano di generare costi aggiuntivi per la loro gestione». Insomma, «il Safe non ci serve».

 

E si rivolge agli alleati di FdI, facendo appello al «sovranismo» che li accomuna.

Giorgetti sembra pensarla in modo diverso. Sulle condizionalità legate a quei fondi, ad esempio, ricorda a Borghi che il Safe «presuppone procedure simili a quelle del Next generation Eu». In altre parole: se quel tipo di paletti sono già stati accettati per incassare i miliardi del Pnrr, per quale motivo dovrebbero diventare un freno adesso?

 

ursula von der leyen giorgia meloni conferenza sulla ricostruzione dell ucraina. foto lapresse

E poi, sottolinea ancora il responsabile del Tesoro, lo strumento del Safe è nato anche con un altro obiettivo: quello di promuovere le iniziative comuni sulla Difesa all'interno dell'Ue. E le aziende italiane del settore «si stanno già attivando con collaborazioni su scala europea».

 

Giorgetti non ha parlato solo di questo ieri sera. E anche oggi, in Aula, la sua informativa partirà da un'altra questione, urgente e diversa dal Safe: l'attivazione della clausola di salvaguardia europea grazie alla quale si potranno scorporare le spese nei settori della Difesa e dell'Energia dal Patto di stabilità.

 

Giorgetti preme sull'acceleratore per attivare la clausola, perché la procedura è lunga: prevede un passaggio in Commissione europea e poi un ulteriore via libera del Consiglio Ue. Può durare «anche due mesi», mette in guardia, e si rischia di non arrivare in tempo per la Legge di Bilancio. Sarebbe un disastro.

 

[…] Gli investimenti ammessi per la sicurezza energetica devono quindi servire ad aumentare la nostra autonomia e le scelte finanziate attraverso l'attivazione della clausola di salvaguardia, di conseguenza, non possono avere natura elettoralistica. I partiti sono avvisati.

Soprattutto la Lega.

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