daniela santanche bernardo mattarella

DI COSA AVRANNO PARLATO IL 16 GENNAIO 2023, A CENA, DANIELA SANTANCHÈ E BERNARDO MATTARELLA, NIPOTE DEL CAPO DELLO STATO E AD DI INVITALIA? AVRANNO FORSE DISCUSSO DEL GENEROSO PRESTITO DA 2,7 MILIONI DI EURO CHE LA SOCIETÀ PUBBLICA CONCESSE A “KI GROUP”, UNA DELLE SOCIETÀ DELLA “PITONESSA”, NEL 2020? LO STATO NON È MAI RIUSCITO A RECUPERARE QUEI SOLDI, STANZIATI DAL DECRETO RILANCIO DEL GOVERNO CONTE 2, ALL’EPOCA MOLTO CONTESTATO DA FRATELLI D’ITALIA…

Estratto dell’articolo di Vittorio Malagutti e Giovanni Tizian per “Domani”

 

daniela santanche barbie by sirio

L’ultimo mistero nella saga imprenditoriale di Daniela Santanchè riguarda una serie di incontri, anche a cena, con l’attuale amministratore delegato di Invitalia, Bernardo Mattarella, nipote del presidente della Repubblica.

 

Da quanto risulta a Domani si tratterebbe di almeno tre incontri, avvenuti tutti nel gennaio 2023. In due occasioni si è trattato di eventi pubblici, un terzo, invece, è una cena a casa della ministra del Turismo.

 

Il fatto non avrebbe alcuna rilevanza se non fosse che in quel periodo una delle società di Santanchè, Ki Group, stava gestendo una partita complicata in cui l’altro giocatore era proprio Invitalia, l’Agenzia per lo sviluppo d’impresa.

 

BERNARDO MATTARELLA

L’azienda sulla quale indaga la procura di Milano nell’ambito di uno dei filoni aperti sulla galassia societaria che fa capo alla ministra, ha avuto, infatti, un prestito da Invitalia, mai restituito. Le tappe giudiziarie dei procedimenti fallimentari su Ki Group sono però centrali per orientarsi in questa storia.

 

«Con la ministra ci sono state varie occasioni di incontro», confermano da Invitalia, ma escludono che il 16 gennaio 2023 si siano visti a cena a casa della ministra. In ogni caso, precisano, «mai si è parlato di Ki Group», assicurano da Invitalia.

 

[…] Ki Group è riuscito a reggere l’urto della pandemia grazie agli aiuti di stato, un provvidenziale finanziamento concesso da Invitalia sulla base del Decreto Rilancio del 2020, varato dal governo Conte 2 e, ironia della sorte, molto contestato dalla destra in primis Fratelli d’Italia, il partito di Santanchè.

 

daniela santanche e canio mazzaro

A marzo del 2021, la società pubblica all’epoca guidata da Domenico Arcuri ha sottoscritto obbligazioni per 2,7 milioni con scadenza a sei anni emesse dall’azienda della coppia Mazzaro-Santanchè. Il prestito, però, era sottoposto a precise condizioni previste per legge, che riguardavano, tra l’altro, la posizione fiscale dell’azienda beneficiaria, l’assenza di procedimenti fallimentari a suo carico, l’integrità del patrimonio.

 

DOMENICO ARCURI

La posizione di Ki group è illustrata nel bilancio del 2021 della società. «Tutto in regola», questo in sintesi quanto si legge nel documento firmato dal presidente Michele Mario Mazzaro, il figlio maggiore di Canio Mazzaro che attesta anche che i conti 2020 sono stati depositati e «la società incaricata della certificazione non ha sollevato rilievi di particolare gravità». In realtà, i revisori non hanno dato via libera al bilancio, segnalando l’impossibilità di acquisire «elementi probativi sufficienti e appropriati» per esprimere un giudizio su diverse poste contabili. Nessuna certificazione, quindi. La bocciatura dei revisori smentisce la dichiarazione di Mazzaro junior per conto di Ki Group.

 

daniela santanché

A maggio del 2022 arriva la marcia indietro di Invitalia. Arcuri era ancora alla guida dell’Agenzia, la società di stato chiede il rimborso anticipato del finanziamento, ma ormai è troppo tardi. I fondi pubblici erano già stati inghiottiti nel buco nero dei conti dell’azienda da tempo in crisi.

 

Dopo aver chiuso il 2021 con soli 6,5 milioni di ricavi e oltre 11 milioni di perdite, nell’estate 2022 Ki Group ha giocato la carta della composizione negoziata della crisi. Intanto nello stesso periodo Mattarella prendeva il posto di Arcuri e il tribunale aveva concesso le misure di protezione per Ki Group, bloccando così le richieste dei creditori, inclusa Invitalia, fino al marzo 2023.

 

Dopo quella data l’Agenzia ha depositato al tribunale di Roma il ricorso (iscritto con il ruolo 24629/2023) per emettere un decreto ingiuntivo e recuperare i 2,7 milioni di euro più gli interessi. Ma è stato bloccato dalle nuove misure di protezione ottenute a Milano, scadute il 15 settembre scorso. Riuscirà ora lo stato a recuperare almeno una parte dei soldi finiti nelle casse della società di Santanchè?

 

BERNARDO MATTARELLA

[…] A quanto pare però la società non ha in previsione di farlo. Nel frattempo, Canio Mazzaro e gli altri amministratori legati alla passata gestione avevano già abbandonato la barca. La ministra Santanchè si è fatta da parte a maggio del 2021, ma una sua società, la Immobiliare Dani, possiede ancora il 5 per cento di Ki Group srl, l’azienda, a sua volta controllata da Ki Group holding, a cui fanno capo quasi tutte le attività.

 

Contro il piano di concordato, però, è scesa in campo la procura di Milano. L’11 settembre i pm hanno chiesto la liquidazione giudiziale dell’intero gruppo che versa […] in «evidente e manifesto stato d’insolvenza». Si vedrà nelle prossime settimane fallirà o si salverà.

 

canio mazzaro daniela santanche

In entrambi i casi Invitalia non riuscirà a recuperare il prestito. Il piano di concordato, infatti, non prevede la restituzione degli aiuti pubblici […] . Chissà se durante i vari incontri con Mattarella, la ministra abbia discusso anche del prestito di Ki Group. […]

bernardo mattarella foto mezzelani gmt 087

MATTEO RENZI E DANIELA SANTANCHE MEME BY DAGOSPIAdimitri daniela santanchérenzi e italia twiga vignetta by natangelo daniela santanche in versione barbie 1

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…