UNA BADANTE AL COMANDO DELLA CORTE - MARIAROSARIA ROSSI NOMINATA “CAPO DELLO STAFF” DEL BANANA, “IL PIÙ GRANDE ITALIANO TRA I DUE MILLENNI”

Tommaso Labate per il "Corriere della Sera"

Renzi? «Ne penso bene. Vediamo se riuscirà a resistere alle pressioni dei comunisti...». Renzi a Palazzo Chigi? «In una democrazia chi governa deve essere scelto dagli elettori. In questi venti anni si sono già verificati quattro colpi di Stato. Non credo che Renzi...».

C'è un treno che viaggia da Roma a Milano. A bordo ci sono Silvio Berlusconi e Francesca Pascale. E poi, immancabilmente, lei. Maria Rosaria Rossi, classe '72, senatrice, custode dell'ortodossia berlusconiana, da anni assistente del Cavaliere, da ieri l'altro «capo dello staff presidenziale» di Forza Italia.

Dicono che insieme a Francesca Pascale lei sia la donna più potente del berlusconismo. Adesso formalmente capo dello staff presidenziale.

«Francesca è la compagna di vita del presidente Berlusconi e l'unico potere vero che c'è tra loro è la forza del loro amore, che ogni giorno mi sorprende sempre di più per la complicità e l'affiatamento. Per quanto riguarda l'incarico affidatomi, è una manifestazione di fiducia che di per sé, arrivando da un uomo di cui i libri di storia parleranno come il più grande italiano a cavallo di due millenni, è un premio immenso. È un incarico che però non è esercizio di potere ma servizio e impegno per il presidente, per il mio partito e per contribuire alla battaglia di libertà cominciata vent'anni fa».

Le malelingue dicono che il suo compito sarà evitare che, dopo falchi e colombe, ricominci la guerra tra vecchia guardia e nuove leve.

«Sorrido. Non avevamo già chiarito che erano definizioni superate? O dobbiamo aggiungere qualche altro volatile? Scherzi a parte, la forza di Forza Italia è riuscire a unire l'esperienza delle vecchie leve e l'entusiasmo e le capacità innovative delle nuove».

Lei era tra quelli più ostinati a evitare la scissione. Adesso sembra che ritornerete insieme nella coalizione dei moderati.

«Sono entrata in Forza Italia nel ‘94 perché ho creduto nel più grande imprenditore italiano che voleva riunire sotto un unico simbolo tutti i moderati, un movimento aperto al confronto. Berlusconi concepisce la squadra dirigente come una famiglia e anche in una famiglia qualche diversità di vedute può essere fisiologica. Quanto al Ncd devo dire che non ho ancora capito i motivi veri della loro scelta, dopo un lungo percorso insieme nel quale abbiamo condiviso programmi e valori. La storia italiana insegna che le formazioni politiche che si posizionano al centro dello schieramento non raggiungono mai nemmeno il 5%. Quanto alla futura possibile coalizione, sotto la guida di Berlusconi ci sarà posto per tutti i partiti che non si riconoscono nella sinistra».

Che impressione le ha fatto Giovanni Toti nelle sue prime uscite da «consigliere politico» del presidente?

«Riesce a trasmettere l'idea di un uomo che crede fortemente in ciò che dice, senza bisogno di spezzare le ossa all'avversario».

Forza Italia può avvicinarsi al Pd alle Europee? L'obiettivo del 25% è raggiungibile?

«Che dice? Il nostro obiettivo non è il 25. Ma è superare il 30. Vediamo cosa succederà se Berlusconi riapparirà in televisione».

Che cosa ne pensa di Matteo Renzi?

«Per ora bene. Bisognerà capire se saprà resistere alla reazione dei comunisti duri e puri che sono rimasti nel partito».

Lo vedrebbe bene al posto di Enrico Letta a Palazzo Chigi senza passare dalle elezioni?

«In una democrazia chi governa deve essere scelto dagli elettori. In questi venti anni si sono già verificati quattro colpi di Stato. Non credo che Renzi voglia proporsi al governo senza avere il voto della maggioranza degli italiani».

Da donna, non si sente di solidarizzare con le parlamentari del Pd volgarmente accusate dal deputato M5S De Rosa? Hanno fatto bene a querelarlo?

«Certamente. La violenza nelle parole e nei gesti la condanno a prescindere ed esprimo la mia solidarietà a chi ne è vittima. Mi sarei tuttavia aspettata un cenno di solidarietà anche da parte loro quando gli insulti sono stati rivolti a noi».

Solidale anche con Laura Boldrini?

«Con Laura Boldrini? Sì, con lei e tutte le donne che vengono insultate e subiscono violenze».

Ce la farà Berlusconi a vincere la sua battaglia legale in tempo per candidarsi alle Europee?

«Siamo convinti di sì. Ma siamo anche convinti che se non succederà saranno ancora di più gli italiani che si uniranno a noi nella nostra battaglia per la democrazia e per la libertà».

 

 

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