BANANA FLAMBE’ - MARINA ALL’ATTACCO: PROVE TECNICHE DI SUCCESSIONE - IL VIDEOMESSAGGIO SARÀ SOFT: IL GOVERNINO VA AVANTI…

Francesco Cramer per IlGiornale.it

«Non vogliono soltanto mettermi in galera. Vogliono persino distruggere il mio patrimonio». Silvio Berlusconi prende malissimo la sentenza della Cassazione che respinge il ricorso della Fininvest contro la Cir di De Benedetti per il risarcimento del Lodo Mondadori.

«I magistrati mi hanno sempre colpito ma questa volta non vedono l'ora di distruggermi, di abbattermi definitivamente. Ma io non mollo. Non posso mollare». Anche la figlia Marina schiuma di rabbia. Sarà lei a dettare una nota al vetriolo. Segno che in molti valutano come un segnale che sia lei a raccogliere il testimone del padre in politica.

Il Cavaliere intanto tiene in freezer l'annuncio della sua ridiscesa in campo ma solo per ventiquattr'ore. Il videomessaggio che annuncia la rinascita di Forza Italia, sorta di chiamata alle armi per la battaglia finale, sarà trasmesso oggi. Presumibilmente all'ora di pranzo e c'è tempo fino alle 11 circa per modificarne il contenuto, alla luce dell'ultima bordata delle toghe. Una sentenza a orologeria, esplosa proprio il giorno del voto in Giunta al Senato che boccerà la relazione del pidiellino Andrea Augello.

Ennesima dimostrazione che la giustizia, in Italia, fa spavento. Tutti i big del partito commentano esterrefatti l'ultima schioppettata della Cassazione. Motivo in più per calcare la mano sul «problema giustizia» e denunciare: «C'è chi si rifiuta di prendere atto che in Italia c'è un problema giustizia grande come una casa».

Lo dirà forte e chiaro nel messaggio odierno, stoppato ieri in extremis. Perché la frenata? Si vocifera di molteplici versioni, dalla iper soft a quella più dura. In realtà le registrazioni sono due. Una, l'originale, limata fino a venerdì scorso per depurarla da riferimenti poco attuali; l'altra, più nuova, sarà quella diffusa oggi con l'aggiornamento del caso Cir-Mondadori. In ogni caso, in tutte le versioni, l'ex premier non fa riferimento a eventuali strappi al governo Letta.

Insomma, sarà responsabile anche se, in cuor suo, continua a ritenere assurdo che un partito alleato lo accoltelli in questo modo. E lo dirà esplicitamente con la formula: «Non è possibile che il Pd condanni il leader del partito alleato e pretenda di continuare a collaborare».

Niente crisi, però. Berlusconi non stacca la spina seppur obtorto collo perché l'esecutivo continua a essere visto come il male minore.
Qualcuno valuta che la mossa di garantire la stabilità sia un messaggio al capo dello Stato, l'uomo a cui più preme la vita del governo. Certo, Napolitano è forse l'unica persona che può fare qualcosa per l'agibilità politica dell'ex premier; ma il Cavaliere, ai suoi, non nasconde lo scetticismo.

Il presidente della Repubblica non si muoverà di un millimetro dal contenuto della nota del 13 agosto, quando suggerì a Berlusconi di iniziare a scontare la pena per poi chiedere la grazia, facendo mea culpa. Ma il Cavaliere non può arrivare a tanto.

Come smentite sono le voci di sue possibili dimissioni prima che l'aula del Senato voti la sua estromissione definitiva dal Parlamento. Niente dimissioni anche perché, se le rassegnasse, cadrebbero i ricorsi presentati in sede europea per contestare l'applicazione della legge Severino. Meglio rilanciare Forza Italia e tuffarsi nel partito. Tanto che domani, nel pomeriggio, Berlusconi dovrebbe radunare i suoi nella nuova sede romana di piazza San Lorenzo in Lucina.

 

SILVIO BERLUSCONI CON LA FIGLIA MARINA SILVIO E MARINA BERLUSCONICarlo De Benedetti Andrea Augello letta TRASLOCHI NELLA NUOVA SEDE DI FORZA ITALIA IN PIAZZA SAN LORENZO IN LUCINASEDE PDL IN SAN LORENZO IN LUCINA pdl

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…