BANANA STRATEGY - LEGGE ELETTORALE, “SCALFARIZZAZIONE” DI NAPOLITANO E ‘’GOVERNO DI SCOPO” CON RENZI E GRILLO - ASPETTANDO IL RITORNO DI ALFANO, SPERNACCHIATO DA RENZI

Ugo Magri per ‘La Stampa"

Letta l'intervista di Renzi alla «Stampa», il Cavaliere si è domandato come faccia Letta a reggere questo bombardamento quotidiano. Ma soprattutto, che cosa aspetti Renzi medesimo a scansarsi, prima che le rovine del governo gli caschino addosso.
Fosse al posto di Matteo, Silvio non esiterebbe un solo attimo ad aprire la crisi in modo da tornare al voto il 26 maggio, insieme alle elezioni europee (l'ha ribadito al telefono con un'adunanza di fan siciliani guidati da Micciché).

E sebbene i sondaggi non gli garantiscano la vittoria, al punto che lui stesso ammette «o la va o la spacca», Berlusconi ha in serbo quattro mosse per spianare il terreno alle urne. La prima consiste in una rapida intesa sulla legge elettorale: per oliare gli ingranaggi, pare che Verdini abbia preparato un promemoria recapitato tanto al Pd quanto a Grillo e a Casaleggio (questo sostiene chi è di casa ad Arcore).

La mossa berlusconiana numero due consiste nel puntare i cannoni contro Napolitano, minacciando di «scalfarizzarlo», ovvero di trasformarlo nella bestia nera del popolo di destra, casomai insistesse nel puntellare Letta. A questo riguardo, non è dato sapere come il Cav risponderà agli appelli lanciati ieri dal senatore Minzolini, e ingigantiti via Twitter, che lo spingono a emulare Grillo con un contro-messaggio alla nazione la sera di San Silvestro: il Presidente della Repubblica che parla su alcune reti tivù, i leader dell'opposizione che vanno in onda alla stessa ora su altre reti e sulla Rete (con la maiuscola).

Come terzo machiavello per affondare Letta, l'ex premier rispolvera una proposta che balenò tempo addietro durante un pranzo con Toti, sempre più interlocutore privilegiato del leader: dar vita a un governo breve, sorretto da Pd, Forza Italia e Grillo, che faccia la legge elettorale e permetta di tornare al voto tra 5 mesi. Il «Mattinale», portale web del berlusconismo, ieri aggiungeva nuova carne al fuoco: quel ministero «di scopo» potrebbe varare perfino il piano straordinario per il lavoro invocato da Renzi.

Ultima mossa del Cavaliere: ponti d'oro ad Alfano, casomai decidesse di tornare all'ovile. Perché Angelino mai si metterebbe nelle mani di chi lo tratta da «traditore». E difatti, il vocabolo è come d'incanto scomparso dal vocabolario berlusconiano. Da qualche giorno, zero attacchi al Ncd, anzi serenate perfino da chi in passato si era distinto nell'invettiva. Il «Giornale» di famiglia, per esempio, tramite il direttore Sallusti assicura che «ricomporre in qualche modo la frattura del centrodestra non sarà impresa impossibile», ad Alfano e ancora di più a Berlusconi «non manca certo la fantasia».

Ecco, appunto: come intende regolarsi il vice-premier? Quanto l'hanno ferito le frustate del sindaco-segretario? Non al punto da farlo correre nelle braccia di Zio Silvio. Semmai l'hanno un po' stupito, visto che Alfano tuttora conserva sul telefonino certi cordiali sms di Matteo, da cui tutto si presagiva tranne che un'ostilità così irriducibile. Ciò detto, Angelino si sente a sua volta diverso dal leader Pd, per cui giudica «legittimo» che Renzi voglia marcare le differenze con lui e con Letta. Con gli amici, quasi lo giustifica: «Non può permettersi di perdere le Europee, dunque è costretto a pungolare il governo».

L'importante, per dirla col ministro Quagliariello, è che Renzi «sappia prendersi la sua quota di responsabilità rispetto al grande cambiamento del sistema istituzionale messo in cantiere. Se vorrà essere protagonista, condurlo in porto conviene anche a lui». Se invece staccherà la spina al governo, si ritroverà a pilotare un'Italia senza timone, nel migliore dei casi a governare l'ingovernabile.

 

 

Berlusconi e Murdoch a Arcorecazzaro arcore berlusconi berlusconi cnn Le foto di Arcore in mano ai pm di milano dal "Giornale"Matteo Renzi alfano berlusconi adn x ALFANO E BERLUSCONIBERLUSCONI BERTINOTTI MARINI NAPOLITANO CIAMPI SCALFARO COSSIGA E NAPOLITANO Urso Mazza e Quagliariello

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...