euro bruciati patrimoniale tasse soldi

1. IN BARBA AI PROCLAMI DI VITTORIA DI RENZI, LE BANCHE ITALIANE SONO SOTTO ATTACCO 2. IL MERCATO NON SI FIDA DEL PIANO DI SALVATAGGIO DI MPS, TEME CHE ANCHE GLI ALTRI ISTITUTI SIANO ''INFETTATI'' DAI CREDITI "MARCI". L'UNICA VIA DI USCITA E' IL BAIL-IN, OVVERO COSTRINGERE AZIONISTI, OBBLIGAZIONISTI E RISPARMIATORI A PERDERE I PROPRI RISPARMI - QUESTA MATTINA PEGGIORA ANCORA PIAZZA AFFARI: SONO STATE SOSPESE UNICREDIT, MPS, UBI BANCA, SAIPEM E FCA

PIAZZA AFFARIPIAZZA AFFARI

BORSA: MILANO PEGGIORA (-1,6%), SOSPESE MPS, UNICREDIT 
(ANSA)
- Peggiora ancora Piazza Affari dopo le prime contrattazioni. L'indice Ftse Mib cede l'1,57% mentre sono state sospese Unicredit, Mps, Ubi Banca, Saipem e Fca. Soffre ancora una volta il comparto bancario mentre le vendite colpiscono tutto il listino.

 

1 - BANCHE A PICCO IN BORSA I NOSTRI RISPARMI SOTTO ATTACCO

Cinzia Meoni per “il Giornale”

 

MPS MPS

Banche italiane sotto scacco e, con loro, i risparmi degli italiani. L'esito tutto sommato positivo degli stress test, pubblicati venerdì sera a mercato chiuso, non è bastato a sostenere i titoli in Borsa appesantita anche dai dati macroeconomici in arrivo dagli Stati Uniti con il rallentamento dell' Ism, l'indice che misura l'attività del sistema manifatturiero.

 

Il mercato, dopo l'ennesimo piano di salvataggio sistemico di Mps, teme il contagio, ovvero che anche le banche più solide, chiamate ad accollarsi il peso dei buchi di bilancio altrui, prima o poi siano «infettate». A quel punto, l'unica via di risalita passerebbe dalla strada del bail-in ovvero coinvolgendo azionisti, obbligazionisti e risparmiatori. Uno scenario estremo, ma che diventa terreno fertile per la speculazione, anche internazionale, che da mesi tiene in scacco gli istituti di credito.

 

mpsmps

Piazza Affari, dopo un avvio positivo, è stata così travolta dalle vendite sui bancari. A salvarsi, tra le big, è stata solo Monte Paschi, peraltro protetta dal divieto di vendite allo scoperto da parte della Consob. La tempesta ha invece travolto Unicredit (-9,4% a 1,9 euro) per cui l' Eba, l' Authority che ha curato gli stress, ha calcolato una solidità patrimoniale del 7,1% nel caso l' Europa cadesse in una profonda recessione.

RENZI PIAZZA AFFARIRENZI PIAZZA AFFARI

 

BANCA CARIGE BANCA CARIGE

Abbastanza per dare maggiore forza al timore della Borsa che Unicredit dovrà affrontare una massiccia ricapitalizzazione, secondo alcuni analisti tra 5 e 8 miliardi. A picco anche Banco Popolare (-5% a 2,39 euro), Ubi (-6,2% a 2,5 euiro), Carige (-6,8% a 0,31 euro), Popolare Milano (-6,2% a 0,4 euro), Bper (-5,6% a 3,4 euro) e Credem (-2,65% a 5,52 euro). E non è stata risparmiata Intesa Sanpaolo (-3,5% a 1,9 euro) che pure, con un indice Cet1 al 10,2% calcolato nelle peggiori ipotesi di recessione, è risultata tra le migliori banche d' Europa agli stress test.

 

«Il mercato intravede un rischio sistemico del settore bancario» sostiene un esperto del settore che preferisce l'anonimato, secondo cui «il timore è quello che dalle banche più solide a livello patrimoniale, siano drenate risorse a sostegno dei salvataggi di sistema, allargando quindi la portata del contagio».

banco popolarebanco popolare

 

«I problemi delle banche italiane sono essenzialmente due: la redditività sempre più ardua da ottenere in questo scenario di mercato con tassi rasoterra e la colossale massa di sofferenze che sommerge il settore», sostiene Stefano Gianti di Swissquote. In effetti, le banche italiane pur avendo registrato dati patrimoniali buoni, sono vittime del virus dei deteriorati: «Un terzo circa dei non performing loan europei pesa sulle banche italiane e rimane, oggi, un problema insoluto», aggiunge Gianti.

 

padoan renzipadoan renzi

Il futuro delle banche italiane deve quindi passare da un graduale smaltimento delle sofferenze. E non solo da soluzioni dettate dall' emergenza come è avvenuto per Mps. Se è vero che il sistema sta salvando Rocca Salimbeni, garantendo la futura ricapitalizzazione da 5 miliardi e concorrendo a rilevare parte delle sofferenze del Monte al 33% del nominale, non è affatto detto che una simile e costosa soluzione possa essere replicata in futuro per altre situazioni che lo richiedessero. Insomma il salvataggio di Mps ha aperto la strada a una voragine di dubbi.

logo intesa san paolologo intesa san paolo

 

Senza considerare che anche l'esito della maxi-ricapitalizzazione di Mps non è così scontato. «Permangono incertezze sulle modalità della cartolarizzazione (delle sofferenze ndr)» commenta Luca Comi di Icbi. Non solo. Per l' analista l' aumento di capitale del Monte potrebbe risolversi con molto inoptato e quindi con il conseguente rischio di un elevato accollo da parte delle banche del consorzio di garanzia. Le quali probabilmente proporranno una struttura dell' aumento iper-diluitiva, così da assicurarsi un prezzo di sottoscrizione molto basso.

 

2 - CURARE LA POLMONITE CON L' ASPIRINA

Nicola Porro per “il Giornale”

 

matteo renzi padoanmatteo renzi padoan

Ieri le banche hanno ripreso a soffrire, eccome, in Borsa. Anche quelle, come Intesa, che sono state giudicate dai controlli europei (stress test) tra le più solide al mondo. Ciò avviene, per di più, all'indomani delle roboanti dichiarazioni di Matteo Renzi sul salvataggio del Monte dei Paschi di Siena, la grande malata. I mercati hanno ripreso a non fidarsi più dell'Italia. Passare uno stress test conta poco: i rischi che ci riserva il futuro, come i cigni neri, non sono prevedibili da un modello statistico-matematico. Sono imprevedibili. Certo, essere bocciati a un test vuol dire essere messi male, già oggi.

 

Questi famigerati stress test sono dunque un termometro che misura la temperatura oggi, ma non la forza dei nostri anticorpi, come pretendono di fare. E allora cosa sta succedendo? Semplice: nessuno si fida del salvataggio di Mps. Le sue azioni, ieri, hanno tenuto solo perché si tratta di un titolo che non si può vendere allo scoperto, e la cui capitalizzazione è talmente ridotta (20 volte meno di Intesa) che i suoi movimenti sono determinati da pochi scambi.

UNICREDITUNICREDIT

 

Eppure, tutti dicono che Jp Morgan e Atlante hanno salvato la banca senese? Col cavolo. In un mondo, si veda Mediaset-Vivendi, in cui si stracciano persino i contratti firmati, qualcuno si fida forse del fatto che la banca d' affari americana tra sei mesi porti a Siena i cinque miliardi promessi, posto che non ha firmato alcuna garanzia vincolante?

 

jp morganjp morgan

Ci possiamo, al massimo, sperare. Non siamo in un mercato che vive di speranze; in sei mesi, il mondo cambia. Pensate che Jp Morgan abbia qualche obbligo morale con Renzi? Pazzi, se lo credete. Mps non è ancora al sicuro e quindi non è scongiurato il rischio sistemico per le nostre banche. Anche quelle che godono di migliore forma.

 

C'era un'alternativa? Certo. Invece di mettere in piedi questo cervellotico piano di salvataggio di cui nessuno si fida (che, nota Luigi Zingales, peraltro prevede aiuti di Stato) si sarebbe dovuto tagliare la testa all'orso, quello che tira giù i mercati borsistici: già che c'eravamo, fare un vero e proprio salvataggio di Stato.

 

LUIGI ZINGALES LUIGI ZINGALES

Certo a Bruxelles ci vorrebbe un politico, non un degnissimo economista come Padoan, che non può certo rompere con le tecnocrazie da cui proviene e dalle quali ritornerà. Il rischio è che come dieci anni fa abbiamo sottovalutato la condizione delle nostre banche non ricapitalizzandole, mentre tutti gli Stati lo facevano, anche oggi commettiamo lo stesso errore di presunzione: ci ostiniamo a curare una polmonite con l' aspirina.

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena mps banco bpm luigi lovaglio giuseppe castagna hugues brasseur

DAGOREPORT - LA FUSIONE MPS-BPM È DAVVERO FINITA NEL CESTINO? PER SALVARSI DALL’OPAS DI INTESA, LOVAGLIO E CASTAGNA POTREBBERO AGGRAPPARSI A DUE SALVAGENTI: ANTI-TRUST E CREDIT AGRICOLE - INCORPORANDO IL 13% DI GENERALI, IL DESTINO CINICO E BARO VUOLE CHE IL PRIMO COMPETITOR DEL LEONE DI TRIESTE NEL MERCATO ASSICURATIVO, SIA PROPRIO INTESA - CON UNA QUOTA COSÌ IMPORTANTE IN GENERALI, L’ANTI-TRUST POTREBBE CONSIDERARE INTESA IN GRADO DI CONDIZIONARE ASSEMBLEE, INFLUENZARE NOMINE E SCELTE STRATEGICHE - IL FUTURO DI CASTAGNA È NELLE MANINE DEI FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE, CHE DETIENE IL 29,9% DI BPM - VISTO L’OTTIMO RAPPORTO DI GIORGETTI E CASTAGNA CON LA “BANQUE VERTE”, C’È CHI IPOTIZZA CHE IL GOVERNO MELONI POTREBBE DARE L’OK A UNA FUSIONE DI BPM CON CRÉDIT AGRICOLE ITALIA, SETTIMO GRUPPO BANCARIO ITALIANO - MA C’È CHI VA OLTRE: NULLA VIETEREBBE A CREDIT AGRICOLE DI LANCIARE UN'OPAS SU SIENA CONTRO L'OPAS DI INTESA…

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO