herve gourdel ostaggio francese ucciso

FURIA CIECA - LA DECISIONE DELL’ALA ALGERINA DELL’ISIS DI GIUSTIZIARE L’INCOLPEVOLE TURISTA FRANCESE DÀ LA MISURA DEI NEMICI DELL’OCCIDENTE - PIACCIA O NO, UNA NUOVA GUERRA DI RELIGIONE E’ GIÀ INIZIATA (VIDEO)

VIDEO DELLA DECAPITAZIONE DI GOURDEL

 

 

1. LA GHIGLIOTTINA

Massimo Gramellini per “la Stampa”

 

Stavolta non hanno tagliato la testa a un soldato, a un giornalista o a un volontario: qualcuno che avesse a che fare con la guerra. Stavolta, e per la prima volta, a venire macellato come simbolo dell’Occidente è una persona che passava di lì per motivi suoi. Hervé Pierre Gourdel era un alpinista e fotografo di paesaggi: stava facendo trekking sui monti d’Algeria.

HERVE GOURDEL DECAPITATOHERVE GOURDEL DECAPITATO

 

I masnadieri lo hanno localizzato, sequestrato e giustiziato nel giro di quarantott’ore, non prima di averlo costretto al rito surreale e stalinista dell’autoaccusa. Nel video si vede un uomo con i capelli bianchi - un nonno giovane o un padre vecchio - in ginocchio davanti alla telecamera mentre ripete a pappagallo delle frasi contro Hollande. E appena la sua voce ha un sussulto di esitazione, il miliziano gli avvicina il fucile alla testa per fargli paura.  

Si percepisce il senso di straniamento, la totale incoerenza tra il contesto dell’azione e il personaggio principale: a tutti gli effetti un turista. E anche se né a me né a voi verrebbe mai in mente di scalare montagne infestate da tagliagole, è impossibile non avvertire la sensazione che al suo posto avrebbe potuto esserci uno di noi.  

HERVE GOURDEL PRIMA DI ESSERE DECAPITATOHERVE GOURDEL PRIMA DI ESSERE DECAPITATO

 

2. VENDETTA ISIS, UCCISO L’OSTAGGIO FRANCESE - DECAPITATO GOURDEL, GUIDA ALPINA CHE AMAVA LE MONTAGNE ALGERINE: L’AVEVANO INDIVIDUATO SU FACEBOOK

Paolo Levi per “la Stampa”

 

Orrore e sgomento per la decapitazione di Hervé Gourdel, guida alpina francese di 55 anni, rapito domenica nelle montagne dell’Algeria dai fondamentalisti del gruppo jihadista Jund al Khilafa e giustiziato ieri senza pietà. «È la vendetta» per «l’aggressione crociata francese al Califfato», afferma l’ala algerina dello Stato islamico (Isis) nel video di circa cinque minuti, intitolato «Ecco il messaggio di sangue per il governo francese», che mostra l’esecuzione.
 

HERVE GOURDEL HERVE GOURDEL

Nel filmato, simile ai video diffusi in precedenza dall’Isis per annunciare la decapitazione dei giornalisti americani, di prigionieri curdi e del cooperante britannico uccisi in Siria e in Iraq tra fine agosto e i primi di settembre, si vede l’ostaggio, sposato con due figli, pronunciare le ultime parole.

 

Gourdel si rivolge direttamente al presidente François Hollande accusandolo di avere seguito la linea di Barack Obama, poi invia un messaggio d’amore ai familiari. È un assassinio «vile e crudele», ha reagito da New York, il leader francese, annunciando che i raid di Parigi contro le postazioni dell’Isis in Iraq andranno comunque avanti e che anzi, l’uccisione di Gourdel «contribuisce a rafforzare» la determinazione della Francia nella lotta al terrorismo.
 

Lunedì, Jund al Khilafa, aveva minacciato di uccidere «entro 24 ore» l’ostaggio rapito il giorno precedente nelle montagne algerine della Cabilia, se Parigi non avesse fermato i bombardamenti contro le postazioni dell’Isis. Hollande ha risposto pubblicamente che non si sarebbe piegato al «ricatto» dei terroristi e che avrebbe continuato a bombardare l’Iraq, in cooperazione con gli Usa e il governo di Baghdad.

sostenitori di isis festeggiano in siriasostenitori di isis festeggiano in siria

 

Il rapimento e la successiva decapitazione della guida alpina sono seguiti al terrificante messaggio diffuso lo scorso fine settimana in cui lo Stato islamico chiedeva di giustiziare «i miscredenti» di tutti i Paesi che sostengono i raid in Iraq e Siria, a partire dagli «sporchi e cattivi» francesi. 

 

nazisis  nazisis

Residente a Nizza, Gourdel era arrivato sabato in Algeria per fare trekking. È stato «individuato» dai suoi assassini tramite il suo profilo Facebook, su cui l’appassionato alpinista riportava le tappe del suo viaggio a oltre duemila metri. Domenica, poco prima di essere sequestrato, ha parlato un’ultima volta con il figlio, dicendo che avrebbe cominciato «una camminata di un paio di giorni» e che sarebbe stato difficile contattarlo.
 

Esperto di montagna, con tanti viaggi tra Marocco, Nepal e Giordania, Gourdel ha creato nel 1987 un’agenzia di guide alpine a Saint-Martin-Vésubie, alle porte del parco nazionale del Mercantour, al confine con l’Italia, e organizzava stage fotografici nell’Atlante marocchino. Nel suo sito internet, dedicato ai paesaggi alpestri, Gourdel parla del suo grande amore.

 

hollande sous pluie hollande sous pluie

«Quella per l’alpinismo - racconta - è una passione che coltivo sin da giovane» e che «mi ha permesso di guadagnare da vivere lontano dagli uffici, arrampicandomi, sciando, percorrendo fiumi, parlando della montagna e trasmettendo entusiasmo e conoscenza». In questo modo vogliono ricordarlo i suoi cari, chiusi nel riserbo a Nizza. Mentre il sindaco ha listato le bandiere a lutto.

barack obama barack obama

 

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