alessandro di battista sahra andrea

‘CARO ANDREA, NON ERI PREVISTO…IO E TUA MAMMA SIAMO ANDATI IN TERAPIA DI COPPIA PER CONOSCERCI MEGLIO’: LE CONFESSIONI PRIVATE DI ALESSANDRO DI BATTISTA NEL NUOVO LIBRO - LUI E SAHRA SI FREQUENTAVANO DA POCHE SETTIMANE: ‘UNA STRAMALEDETTISSIMA PAURA: LEI TEMEVA CHE IO NON L’AMASSI DAVVERO E CHE STESSI CON LEI PER SENSO DEL DOVERE. IO AVEVO PAURA DI ESSERE ABBANDONATO. UNA SERA ME NE ANDAI DI CASA E…’ - ‘IL NO ALLE OLIMPIADI A ROMA LO HA DECISO IL MIO MECCANICO MASSIMO, RIUNENDO SUA MOGLIE MARIA, L'EDICOLANTE, IL FRUTTIVENDOLO, UN PAIO DI PARENTI E UN PENSIONATO’

alessandro di battista meglio liberi

1. DI BATTISTA E IL NO ALLE OLIMPIADI DECISO CON IL SUO MECCANICO

Mario Ajello per il Messaggero

 

Lenin, da rivoluzionario, esaltava il «governo delle cuoche». Dibba, da gallo cedrone su due ruote, esalta il governo del meccanico. Di chi? Ma come di chi: di Massimo! Così si chiama l'uomo che ripara la moto del Dibba e l'ultima fatica letteraria del neo-scrittore-papà - «Meglio liberi» (Rizzoli) - contiene questa rivelazione: «Il No alle Olimpiadi a Roma lo ha deciso Massimo, riunendo in officina sua moglie Maria, l'edicolante, il fruttivendolo, un paio di parenti e un pensionato».

 

alessandro di battista futuro papa

Poi sgommando arriva il Dibba «in questo mio soviet personale», e chiede ai presenti: volete le Olimpiadi a Roma? Loro rispondono gridando di no. E quel no del popolo, «tra bulloni, pezzi di ricambio e olio», è diventato il no populista M5S. Speriamo che quando Roma dovrà decidere di liberarsi dai rifiuti, non convochi nell'officina di Massimo e di sora Maria i topi e i gabbiani. Sennò da lì esce un altro niet non solo populista ma pure animalista.

 

 

2. ALESSANDRO DI BATTISTA: «IO E SAHRA AIUTATI DALLA TERAPIA DI COPPIA»

Francesco Oggiano per www.vanityfair.it

 

alessandro di battista con sahra e il figlio andrea

«Caro Andrea, non eri “previsto”, ma questo non significa che non ti volessimo, anzi! […] Non ho pianto quando sei nato e neppure quando ho sentito per la prima volta il battito del tuo cuore. Ho pianto quando ti ho visto in quel monitor durante la prima ecografia. C’eri, esistevi, avevi un posto nel mondo».

 

 

È un Alessandro Di Battista estremamente sincero, quello che si confessa a suo figlio Andrea, nato lo scorso settembre dalla relazione con la compagna Sahra. Nell’ultimo capitolo del suo Meglio Liberi, Lettera a mio figlio sul coraggio di cambiare (Rizzoli, 192 pagine, 17 €), il parlamentare 39enne del Movimento 5 Stelle scrive una lettera aperta al piccolo.

alessandro di battista con sahra

 

E gli racconta proprio tutto, compresi gli sconquassi che la sua nascita ha portato nella sua testa e in quella della sua compagna: «La verità è che sia io che Sahra eravamo terrorizzati all’idea che l’altro fosse rimasto incastrato in questa situazione. Sahra temeva che io non l’amassi davvero e che stessi con lei per senso del dovere. Anch’io avevo le mie paure, ho sempre avuto paura di lasciarmi andare, di essere abbandonato dalla donna che amavo».

alessandro di battista con sahra e il figlio andrea

 

 

È la «stramaledettissima» paura che ha investito lui e la compagna: «Una sera abbiamo discusso. Sahra era al quarto mese, mi pare. Non ricordo per quale motivo litigammo, senz’altro lei era nervosa ma anche io avevo le mie ansie. Pensai, stupidamente, che lei non volesse veramente me, mi convinsi che lei era alla ricerca di un padre per suo figlio e basta. Me ne andai di casa all’una di notte».

 

Dibba vaga per le strade di Roma, va a comprare il tabacco in piazza Venezia. Poi realizza di essere soltanto «un grandissimo stronzo spaventato. Aspettai le 3.45 del mattino che aprisse il mercato dei fiori che sta in un quartiere che si chiama Prati e spesi una fortuna in rose e girasoli».

 

sahra lahouasnia

Torna a casa, porta i fiori e chiede scusa. Una cosa che ha imparato a fare in questi mesi, grazie anche alla terapia di coppia, rivela nel libro: «Non è facile imparare a chiedere scusa come non è affatto semplice comunicare in questo dannato mondo dove si corre sempre senza fermarsi mai. Ecco perché ho proposto a Sahra di fare terapia di coppia. Per noi, ma anche per te. Avevamo bisogno di imparare a dirci le cose nel modo giusto, ad aprirci, a mostrare l’uno all’altra le proprie paure.

 

alessandro di battista sahra lahouasnia

Quando mostri le tue paure i “mostri” fanno meno paura. L’esperienza della psicoterapia è stata molto positiva e sento di consigliarla a tutti quanti. Come posso spiegarla a te, Andrea? Guarda, è come viaggiare, solo che al posto di farlo al di fuori di te lo fai dentro, e noi l’abbiamo fatto dentro la coppia. Ci siamo impegnati tanto, non abbiamo mai mollato, credimi. Ogni volta che uscivamo dallo studio dello psicologo sentivamo di conoscerci un po’ di più».

 

 

alessandro di battista sahra lahouasnia e il figlio andrea

Paura, azione, reazione. Il cammino rivelato da Di Battista, che sia politico o personale, è tutto qui. Paura, azione, reazione. La coppia va avanti, dà la notizia prima alla mamma di lui («”Mi avete preso in contropiede, mi avete preso in contropiede!”»), poi a quella di lei, a Parigi: «Tua mamma era nervosa», scrive Dibba rivolgendosi al figlio, «non capita spesso di dover presentare il proprio ragazzo alla madre nello stesso giorno in cui le si dice di essere incinta. Io, al contrario, ero molto tranquillo. Mi ero preparato al meglio, e da due mesi studiavo il francese perché volevo parlare a tua nonna nella sua lingua. Sahra non lo sapeva, e dal momento che facevo un po’ il misterioso le era quasi venuto il sospetto che avessi un’amante. Ma quale amante! Sparivo per andare a prendere lezioni private di francese».

alessandro di battista sahra lahouasnia e il figlio andrea

 

Adesso, continua Di Battista ricordando la sua scelta di sospendere l’attività parlamentare, il suo posto è altrove, fuori dai palazzi romani, accanto ad Andrea e a sua madre, per le strade d’America. Possibilmente, sempre al rovescio, perché è in quella posizione che si legge meglio il mondo.

BEPPE GRILLO LUIGI DI MAIO ALESSANDRO DI BATTISTADI BATTISTA AD AGRIGENTOalessandro di battista instagram 9alessandro di battista instagram 3alessandro di battista sahra di battistaalessandro di battista con sahraalessandro di battista con testa di toroalessandro di battista autostopalessandro di battista alessandro di battista e il figlio andrea

Ultimi Dagoreport

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...