maria elena boschi gif

BELPIETRO CALA LA SCURE SU MARIA ELENA BOSCHI: “NON DOVREBBE STARE A PALAZZO CHIGI. NON SOLO PERCHÉ AVEVA PROMESSO DI LASCIARE LA POLITICA SE LA SUA RIFORMA FOSSE STATA BOCCIATA AL REFERENDUM, MA PERCHÉ È LA RAPPRESENTAZIONE DI UN GROVIGLIO DI INTERESSI OSCURI CHE RUOTA INTORNO AL FALLIMENTO DELLA BANCA DELL'ETRURIA. E POI ABBIAMO SCOPERTO CHE..."

belpietro

Maurizio Belpietro per “la Verità”

 

Maria Elena Boschi non dovrebbe stare a Palazzo Chigi. Non solo perché aveva promesso agli italiani di lasciare la politica qualora la sua riforma costituzionale fosse stata bocciata al referendum, ma perché è la rappresentazione di un groviglio di interessi oscuri che ruota intorno al fallimento della Banca dell'Etruria. Un groviglio che è assolutamente incompatibile con chi sieda in un posto chiave nel governo del Paese.

Giacomo Amadori

 

Nei giorni scorsi, il nostro Giacomo Amadori ha svelato che il padre della sottosegretaria alla presidenza del Consiglio è indagato per «falso in prospetto» e ieri ha aggiunto che un' altra tegola pende sul suo capo e riguarda le consulenze pagate dalla Popolare. Le notizie, che La Verità ha pubblicato in esclusiva, hanno fatto naufragare il piano del Pd che mirava ad autoassolvere Boschi e compagni da ogni genere di responsabilità, scaricando le colpe del crac interamente sulla Banca d'Italia.

 

Oggi però siamo in grado di aggiungere un altro tassello alla ricostruzione di quanto è accaduto attorno all' istituto toscano, con un fallimento che ha messo sul lastrico migliaia di risparmiatori. Il tassello è costituito da una serie di messaggi vocali inviati per Whatsapp a Emanuele Boschi, fratello dell' ex ministro delle Riforme, da Valeriano Mureddu.

MARIA ELENA BOSCHI

 

Quest' ultimo nome forse a molti lettori non dirà nulla, ma si tratta di un faccendiere sardo che la Procura di Perugia ha indagato e quella di Arezzo ha fatto arrestare con l' accusa di bancarotta fraudolenta. Mureddu, oltre che per il pedigree giudiziario, è però interessante per un altro fatto, ovvero per la sua conoscenza diretta con babbo Boschi e pure con babbo Renzi. Con quest' ultimo la relazione è di vecchia data e addirittura nel passato ci fu tra loro anche la compravendita di un terreno.

MARIA ELENA BOSCHI DA' IL CINQUE A MATTEO RENZI

 

Con il banchiere non si ha notizia di quando i due si siano incontrati la prima volta, ma è certo che Mureddu organizzò gli incontri fra il padre di Maria Elena Boschi e il faccendiere Flavio Carboni (capo della P3). Il vicepresidente dell' Etruria, mentre la banca naufragava, per salvarla e trovare un nuovo direttore generale si rivolse infatti al bancarottiere condannato per il fallimento del Banco Ambrosiano, l'uomo che accompagnò Roberto Calvi nel suo ultimo viaggio, quello che si concluse a Londra sotto il ponte dei Frati neri.

maria elena boschi

 

Perché Pier Luigi Boschi chiede a un massone pluri indagato di aiutarlo a trovare dirigenti e finanziatori per banca Etruria? Perché si fa accompagnare all'incontro da un altro massone pluri indagato come Valeriano Mureddu? Forse perché, come scrisse Ferruccio de Bortoli, attorno al governo si respirava un certo sentore di massoneria?

 

La risposta non c'è perché la tanto sollecita commissione parlamentare d'inchiesta (due anni per essere istituita, pochi giorni per cercare di scaricare le colpe dei fallimenti bancari su chi non fa parte del Giglio magico) non ha mai convocato né Pier Luigi Boschi né Flavio Carboni, preferendo interrogare il pm di Arezzo, ossia il magistrato destinato a passare alla storia non per le sue risposte, ma perché alle domande annuì.

 

PIER LUIGI BOSCHI

Eppure un motivo per interpellare Boschi e Carboni ci sarebbe e dovrebbe interessare sia la Procura che la commissione d' inchiesta. In Banca Etruria l' ex piduista condannato per il fallimento dell'Ambrosiano fece passare dei soldi rientrati dalla Svizzera e il conto fu aperto spendendo il nome dei Boschi.

 

Già, non di Boschi ma dei Boschi, perché oltre a Pier Luigi, vicepresidente della Popolare, in questa faccenda si incontra anche Emanuele, il fratello di Maria Elena. Il secondogenito della simpatica famigliola di Laterina all'epoca dei fatti era a capo del Servizio di controllo dei costi dell'Etruria e guarda caso, quando venne aperto il conto, i documenti vennero riposti in una cartellina che recava un breve appunto: «Emiliano Casciere, amico di famiglia di Emanuele Boschi».

 

PIER LUIGI BOSCHI FLAVIO CARBONI

Tutto documentato nel libro I segreti di Renzi, che Giacomo Amadori, Francesco Borgonovo e il sottoscritto mandarono in libreria un anno fa senza che nessuno, né i pm né i giornalisti, si facesse delle domande. Quali sono i rapporti tra Emanuele Boschi, fratello di una ministra, e Emiliano Casciere, socio di Valeriano Mureddu? Perché il suo nome è scritto su una cartellina che contiene le pratiche per l' apertura di un conto su cui transitano soldi destinati a Flavio Carboni?

 

Come mai lui fece pressioni per l' apertura di un credito per la Geovision, la società di Mureddu? Domande senza risposte, perché anche in questo caso la commissione parlamentare d' inchiesta non si è attivata. Un'ultima annotazione: nella stessa commissione che dovrebbe appurare i fatti siede Francesco Bonifazi, tesoriere del Pd, ex fidanzato di Maria Elena Boschi e socio di Emanuele Boschi, il quale uscito da Etruria, mentre la banca naufragava, ha trovato ormeggio prima nello studio di un consigliere di Etruria (indagato) e poi proprio negli uffici fiorentini del deputato toscano. Tutto chiaro in questo groviglio? Secondo me di chiaro c' è solo un fatto: che la Boschi non può stare a Palazzo Chigi e occuparsi di banche.

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