sanders trump

CHI L’HA DETTO CHE SOLO UNA DONNA PUO’ BATTERE TRUMP? - BERNIE SANDERS IN 4 ORE DALLA SUA CANDIDATURA PER LE PRESIDENZIALI 2020 HA RACCOLTO UN MILIONE DI DOLLARI DI DONAZIONI - LA DISCESA IN CAMPO DEL 78ENNE SENATORE DEL VERMONT SMONTA L’IDEA, RILANCIATA DALLE MITOMANIE DEL #METOO, CHE PER BATTERE QUEL PUZZONE DI TRUMP SERVA UNA DONNA, MAGARI AFROAMERICANA E, PERCHE’ NO, LESBICA…

1 - SANDERS, L'OUTSIDER SOCIALISTA CI RIPROVA IN 4 ORE UN MILIONE DI DOLLARI DI DONAZIONI

Valeria Robecco per “il Giornale”

BERNIE SANDERS

 

Bernie Sanders ci riprova. Il senatore socialista, che ha sfiorato la nomination alle ultime elezioni presidenziali, scende in campo nell' affollato parterre delle primarie democratiche di Usa 2020 e in meno di quattro ore dall' annuncio ha raccolto un milione di dollari di donazioni. L' anno prossimo il vecchio leone del Vermont avrà 78 anni, ma non si fa intimidire dall' età: «Abbiamo iniziato la rivoluzione politica con la campagna del 2016, e ora è il momento di portare avanti questa rivoluzione», afferma annunciando la sua candidatura.

 

elizabeth warren in senato

«La nostra campagna non punta solo a sconfiggere Donald Trump - spiega in un' email ai sostenitori - La nostra campagna è per la trasformazione del paese e per la creazione di un governo basato sui principi della giustizia economica, sociale, razziale e ambientale». Il presidente Trump, continua, è un «imbarazzo per gli Stati Uniti», un «bugiardo patologico», un «razzista».

 

Di certo, quella del prossimo anno sarà per lui una campagna elettorale che parte con premesse differenti. Alle ultime elezioni Sanders ha affrontato le primarie da outsider: considerato perdente sin dall' inizio, è riuscito a raccogliere un ampio consenso che gli ha permesso di dare filo da torcere sino all' ultimo a Hillary Clinton. Ora, invece, scende in campo come uno dei contendenti preferiti dagli elettori, al secondo posto nei sondaggi dietro l'ex vice presidente Joe Biden.

BERNIE SANDERS

 

Tuttavia, Sanders potrebbe rimanere vittima del suo stesso successo, visto che a differenza del 2016 sono diversi i candidati progressisti già in corsa per la nomination dem, a partire dalla senatrice del Massachusetts Elizabeth Warren. E c'è chi si chiede se la sua candidatura è sostenuta dal partito, se i dem vogliono lui, o soltanto le sue idee. Inoltre, c'è pure l' ostacolo rappresentato dalle accuse di sessismo e discriminazioni salariali durante la campagna del 2016, che potrebbe compromettere il successo tra l' elettorato rosa. Il senatore ha sempre negato di esserne al corrente, e si è scusato.

 

hillary clinton joe biden

Intanto, come previsto, sull'altro lato del Potomac, partono le azioni legali contro la dichiarazione del presidente Usa dell' emergenza nazionale al confine con il Messico, per finanziare il muro bypassando il Congresso. Un gruppo di 16 stati guidato dalla California ha fatto causa all' amministrazione Trump affermando che l' inquilino della Casa Bianca ha violato in modo evidente la separazione dei poteri, e usato come pretesto una crisi inventata per dichiarare l' emergenza.

 

«Per ammissione dello stesso presidente - scrivono - la dichiarazione di emergenza non era necessaria». Lui, come di consueto, risponde su Twitter: «Come avevo previsto 16 città, guidate dai democratici che vogliono confini aperti e dalla sinistra radicale, hanno presentato una causa, e lo hanno fatto ovviamente alla Corte del Nono Circuito». «La California - continua - che ha sprecato miliardi di dollari nel suo Fast Train, progetto che non ha speranza di essere completato, centinaia di volte più costoso di quel muro di cui abbiamo disperato bisogno, sembra essere quella alla guida» della rivolta.

 

BERNIE SANDERS

In questo clima, Sanders sfiderà allora Kamala Harris, Cory Booker ed Elizabeth Warren per la palma del Democratico dell' anno. Un ritorno grottesco al futuro all' insegna di un' ideologia che la storia ha vinto e cestinato da tempo, meritevole della chiusa ancora del Gerontion di Eliot: «pensieri di un arido cervello in un' arida stagione».

 

2 - DI NUOVO BERNIE, CANDIDATO PER IL 2020. LA FATICA DEL MASCHIO LIBERAL

Paola Peduzzi per “il Foglio”

 

Voglio cambiare l' America, ha detto Bernie Sanders, candidandosi alle presidenziali americane del 2020, voglio che il nostro paese sia modellato sulla "giustizia", economica, sociale, razziale e ambientale, ma la campagna delle primarie - che inizia nel gennaio del prossimo anno, in Iowa - ser virà a rispondere a un' unica, precisa, urgentissima domanda: sono io il miglior candidato per battere Donald Trump?

 

Kamala Harris

Sanders è convinto di sì, naturalmente, e a differenza della sua prima candidatura nel 2016 (perse alle primarie contro Hillary Clinton) conta su una struttura organizzativa consolidata, sul network di piccole ma costanti donazioni, sulla riconoscibilità e su quella tigna che da sempre gli viene riconosciuta e che i suoi confermano ancora oggi: "Non ha mai smesso di essere candidato", dicono.

 

Il problema è che le primarie sono per loro natura fondate sul cannibalismo, per emergere ci si deve morsicare e fortissimo, e nel mondo democratico - che fatica a trovare una sintesi delle sue diverse posizioni - questo si traduce spesso in una serie di regali involontari agli avversari repubblicani: basti pensare al 2016, quando Trump usò contro Hillary molti degli argomenti proposti dallo stesso Sanders.

alexandria ocasio cortez bernie sanders 3

 

La lotta interna quest' anno sarà ancora più complicata perché, come dimostrano le diverse candidature già rese ufficiali e la popolarità delle neodeputate liberal al Congresso (prima fra tutte, incontrastata, Alexandria Ocasio-Cortez), contano molto alcuni fattori: essere donna, non essere bianco ed essere giovane. Tutto quello che Sanders non è, insomma.

 

I maschi in generale, in questa prima fase elettorale che ha sempre l' aria di un test sull' umore degli elettori, sono un po' dimessi: la rivoluzione è donna (soprattutto perché una donna è stata battuta allo scorso giro) e c' è un maschiaccio-maschilista alla Casa Bianca, bianco e pure di una certa età. Non avendo ancora ben chiaro se questo signore lo si batte essendo come lui, ma menando più forte, o offrendo un' alternativa di moderazione e buon senso, ci si orienta verso un profilo de mografico che sia diverso da quello di Trump.

CORY BOOKER POPOLARE SINDACO DI NEWARK jpeg

 

Le donne - soprattutto Kamala Harris, che è così brava che dispiace che siamo così lontani dall' inizio dei voti e c' è tanto, troppo tempo per perdersi via, ed Elizabeth Warren, che di fatto è una Sanders in versione donna - sembrano destinate ad andare bene: è tutto un parlare di sisterhood e di alleanze femminili, e gli uomini devono per ora giocare la parte delle comparse.

 

Cory Booker, senatore del New Jersey, si è ritagliato un po' di visibilità, in questo album delle figurine, perché non è bianco (è afroamericano) e perché, se eletto, sarebbe il primo single a entrare alla Casa Bianca: potrebbe anche cambiare il suo status prima, visto che è fidanzato con Rosario Dawson e non sposarla potrebbe in effetti fargli perdere molti punti, ma in questo modo rinuncerebbe al suo primato, che al momento è l' unica cosa che lo distingue dagli altri maschi (è vegano anche, il che lo distingue sicuramente da Trump).

alexandria ocasio cortez bernie sanders 2

 

Il family man per antonomasia, l'ex vicepresidente Joe Biden, è ancora incerto - lui sarebbe il maschio bianco, attempato, rassicurante, moderato, onnivoro - e negli ultimi giorni si è diffusa la voce insistente che non sia il candidato forte che molti si aspettavano: di certo la sua possibile presenza alle primarie non sta esercitando alcun containment sulle candidature altrui, che sono già dodici, a poco meno di un anno dal caucus in Iowa.

Tutto deve ancora succedere, ma l'arrivo ufficiale di Sanders nella contesa serve almeno a togliere tutti i riflettori dalle ragazze.

 

Il senatore del Vermont, che ha una lunga esperienza e una grande furbizia, cerca anche di spostare l' attenzione dal chiacchiericcio sulla "svolta socialista" dell' America che verrà, che sta diventando una costante dei talk show delle emittenti conservatrici. Prima di ogni discussione su idee e programmi, Sanders chiede agli elettori di rispondere a un' unica, precisa, urgentissima domanda: chi è il miglior candidato per battere Trump? Pensateci bene, dice Sanders, non dovete per forza rispondere che è una donna.

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