er cecato ignazio marino

UN TUTOR PER MARINO - ALLA COMMISSIONE ANTIMAFIA, ROSI BINDI PROPONE DI ISTITUIRE, PER DECRETO, UN “TUTOR” PER GLI ENTI LOCALI INFILTRATI DALLA MAFIA MA PER I QUALI NON C’È NECESSITÀ DI SCIOGLIMENTO

Federica Angeli Mauro Favale per “la Repubblica”

 

ROSY BINDI ROSY BINDI

Un «accompagnamento temporaneo», una sorta di «tutoraggio» nei confronti di quegli enti locali infiltrati dalla mafia ma per i quali non si ravvisa la necessità di uno scioglimento. È la “terza via” di Rosy Bindi, illustrata in un discorso di 20 minuti, ai membri della commissione Antimafia.

 

campidogliocampidoglio

“Comunicazioni su Mafia capitale” l’unico punto all’ordine del giorno di una seduta temuta (il capogruppo Pd Franco Mirabelli l’aveva definita «inopportuna») perché convocata su una vicenda ancora in fieri, in attesa della decisione del governo sull’ipotesi commissariamento.

 

Alla fine, però, la relazione della Bindi risulta misuratissima nei toni e nei contenuti, frutto (dicono dal Pd) di un pressing sulla presidente per evitare fughe in avanti e tentativi di condizionare le scelte dell’esecutivo.

 

L’unica proposta che emerge è di carattere generale e riguarda «l’inadeguatezza degli strumenti legislativi»: «Vista l’oggettiva straordinarietà della situazione di Roma - spiega la Bindi - servono strumenti straordinari che il governo dovrebbe adottare, come un decreto legge che traendo spunto dalla situazione romana, introduca strumenti ad hoc per affrontare le difficoltà di Comuni molto grandi non da sciogliere o infiltrati solo in parte». La “terza via”, appunto, in vista del «ripristino dell’amministrazione e della legalità, che non privi un Comune della guida politica ma lo rafforzi».

ignazio marino munge la muccaignazio marino munge la mucca

 

Sul destino del Campidoglio, alla luce delle relazioni sulle quali dovrà decidere il ministro dell’Interno Angelino Alfano (la prima, quella degli ispettori, pende per uno scioglimento, la seconda, quella del prefetto Franco Gabrielli, non ravvisa per questo elementi sufficienti), la Bindi non entra nel merito.

 

«Il caso di Mafia capitale - è il suo giudizio - ha rivelato una situazione gravissima se un Comune grande come Roma si mostra fragile e indifeso di fronte a una piccola mafia, un sodalizio criminale che ha occupato spazi rilevanti, condizionando pesantemente l’azione politica e amministrativa».

 

IL PREFETTO FRANCO GABRIELLI IL PREFETTO FRANCO GABRIELLI

Molto più severe sono invece le considerazioni che arrivano in serata dal Tribunale del riesame che ha respinto ancora una volta i ricorsi di Salvatore Buzzi (definito «criminale infaticabile») e di altri arrestati. Secondo il collegio presieduto da Bruno Azzolini, le condotte illecite in Comune «si sono protratte sino a epoca prossima all’emissione dell’ordinanza del gip con modalità che dimostrano una consuetudine e una abitualità sconcertante, indice di un malcostume generalizzato che inquina tutta l’attività pubblica».

 

salvatore buzzi con il quarto stato alle spallesalvatore buzzi con il quarto stato alle spalle

In sostanza, se non fosse stato per la seconda ondata di arresti, quelli di inizio giugno che hanno colpito il livello politico del “Mondo di mezzo”, i comportamenti fuori legge in Campidoglio sarebbero andati avanti. La fotografia di un malcostume che ha coinvolto esponenti di entrambi gli schieramenti e funzionari dell’amministrazione comunale il cui comportamento, conclude il Riesame, risulta «spregiudicato».

 

 

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…