"VINCENZO DE LUCA È IL SIMBOLO DI UNA DEGENERAZIONE CHE NON È POLITICA, MA CULTURALE E UMANA" - ANGELO BONELLI REPLICA FIACCAMENTE AL SINDACO "SCERIFFO" DI SALERNO, CHE LO HA DEFINITO "IL SALICE PIANGENTE DELLA POLITICA ITALIANA. NOTORIAMENTE, È UN 'PORTASECCIA', UN 'PORTASFIGA', UN 'METTIMALE', UNO 'SCAMPAFORCA'" - IL LEADER DEI VERDI: "COSA DEVO RISPONDERE A UNA PERSONA CHE MI RICOPRE DI INSULTI SUL PIANO PERSONALE? LO QUERELERÒ? VIVA TRANQUILLAMENTE NEI SUOI SPROLOQUI. NEMMENO DA DESTRA HO MAI RICEVUTO INSULTI DI QUESTO TENORE" - COSA C'E' DIETRO L'ATTACCO ALZO ZERO DI DE LUCA? FORSE C'È STATA LA VOGLIA DI VENDICARSI DELLA DURA CAMPAGNA CONDOTTA DA BONELLI ALLE AMMINISTRATIVE DELLO SCORSO MAGGIO, QUANDO IL LEADER DEI VERDI AVEVA CONTESTATO "LO SCERIFFO", ACCUSANDOLO DI CEMENTIFICARE UN TERRITORIO SPESSO COLPITO DA ALLUVIONI - LA VICENDA SI INGROSSA: A METTERE MI PIACE AL VIDEO DELL'EX PRESIDENTE DELLA CAMPANIA C'E' ANCHE PAOLO ROMANO, CONSIGLIERE REGIONALE LOMBARDO DELLA SINISTRA DEM...
Estratto dell'articolo di Claudio Bozza per il "Corriere della Sera"
VINCENZO DE LUCA CONTRO ANGELO BONELLI
«Bonelli è il salice piangente della politica italiana. Perché, notoriamente, è un portaseccia in napoletano, un portasfiga in romanesco o, se vogliamo unire l’Italia e utilizzare Manzoni, un mettimale, uno scampaforca».
Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno alias «Lo Sceriffo», nella sua quotidiana video-intemerata se la prende stavolta con il leader dei Verdi Angelo Bonelli. Il motivo? Non c’è. O meglio: è difficile trovare una giustificazione a una simile raffica di offese. Che, nella sequenza social, si aggravano ulteriormente:
«Voi vi alzate la mattina, prendete un caffè, poi guardate la rassegna stampa: viene fuori Bonelli e il cielo si rabbuia. Bonelli è uno dei produttori di depressione nazionale. Così si presenta l’opposizione, con l’immagine di Bonelli. E dove vogliamo andare? Sarà una lotta titanica fra i Bonelli e i Lollobrigida. Siamo un Paese infelice: sarà dura nei prossimi mesi».
Dopo qualche telefonata, alla ricerca dell'innesco di questo attacco, si capisce che forse De Luca abbia voluto vendicarsi della dura campagna condotta da Bonelli alle amministrative dello scorso maggio, quando il leader verde aveva contestato politicamente lo «Sceriffo», accusandolo di cementificare un territorio fragile e spesso colpito dalle alluvioni.
«Davanti a tale violenza non so proprio come commentare», risponde Bonelli, contattato dal Corriere. «Cosa devo rispondere a una persona che mi ricopre di insulti sul piano personale? È il simbolo di una degenerazione che non è politica, ma culturale e umana. E De Luca la sta impersonificando al massimo».
L’attacco dello «Sceriffo» contro il leader verde ha incassato oltre 50 mila like tra Facebook e Instagram. «Compreso quello di qualche esponente del Pd», osservano dallo staff dei Verdi. E, a spulciare l’elenco dei «mi piace», spunta in effetti anche quello di Paolo Romano, consigliere regionale lombardo della sinistra dem.
VINCENZO DE LUCA CONTRO ANGELO BONELLI
«Se querelerò De Luca? Viva tranquillamente nei suoi sproloqui. Nemmeno da destra ho mai ricevuto insulti di questo tenore», aggiunge Bonelli. «Sono rimasto scioccato dalla sequenza di attacchi. Uno mi ha addirittura scritto: “Ma tua figlia fa schifo quanto te?”». Ma un motivo per un simile attacco lo ha trovato? «Non ho mai avuto rapporti con il sindaco di Salerno, nemmeno quando era governatore della Campania», conclude il leader verde. «Non mi ha rivolto una contestazione politica, solo insulti rivoltanti. Sono sbigottito».


