maria elena boschi

DI BOSCHI E DI RIVIERA – 'MARIA ETRURIA' ZITTA ZITTA GIRA LE FESTE DEL PD PER PROVARE A RI-PRENDERSI IL PARTITO (NON E’ CHE VUOLE DIVENTARE SEGRETARIO?) - NONOSTANTE LE USCITE FEMMINISTE, I SUOI FAN SONO SOPRATTUTTO UOMINI - LEI INTANTO SFIDA LA ISOARDI: “MAGARI NON SARÒ BRAVA COME LEI, MA UN BUON RISOTTO LO SO FARE ANCHE IO!”

FRANCO BECHIS per Libero Quotidiano

 

MARIA ELENA BOSCHI

Non per il gossip, non per i paparazzi che la inseguono fino a Formentera, ma l' estate 2018, la prima della più nera crisi del Pd, vede ancora una volta fra le sue icone Maria Elena Boschi. Non è più la pappagallina che ripete a comando qualsiasi cosa dica Matteo Renzi e anzi la sola volta in cui le sia capitato di farlo nelle ultime settimane (rilanciando le quattro marronate che l' ex segretario aveva snocciolato sulle uova a Daisy Osakue), ha rimediato una tale figuraccia da tenersene alla larga per lungo tempo. Maria Elena resta però una flebile icona di quel che resiste in casa democratica, e per qualcuno potrebbe essere anche una delle figure della possibile riscossa.

 

boschi

Non sarà un caso se la fanno girare come una trottola per feste dell' Unità dove ha trascorso gran parte delle sue serate di luglio e di questo inizio agosto. Si è concessa a giugno un po' di riposo in una beauty farm di Merano dove c' era pure Silvio Berlusconi, un week end con qualche amica a Punta Ala, e per il resto in marcia per dibattiti e semplici visite fra gli stand della festa di partito da Santomato (Pistoia) a Roccella Ionica, dal biellese a Forlì, da Rivoli nel torinese a Villalunga, da Roma a Montemurlo, dal bresciano a Forte dei Marmi.

 

Passando senza sosta da un faccia a faccia con Maria Teresa Meli del Corriere a una visita agli stand, da un selfie con le cuoche a uno con i grigliatori di braciole. Di ogni occasione resta traccia sui suoi social, dove deposita flash e pensieri volanti raccogliendo sempre meno fischi e sfottò (che pure ancora abbondano) e un buon esercito di affezionati sostenitori che le perdonerebbero qualsiasi cosa.

 

SOSTEGNO O IRONIA? Non sempre facile distinguere gli uni dagli altri, come dimostra il primo dei suoi fan - tal Paolo Bagnardi, leghista e sovranista convinto - che la tampina come uno stalker, cercando sempre di posizionarsi al primo posto fra i commentatori di ogni cosa che faccia Maria Elena di fronte a cui si sdilinquisce forse ironico, forse no: «Maria Elena presto potresti tornare trionfalmente al governo.../ Maria Elena, Palazzo Chigi ti calza e pennello e prima o poi ci tornerai.

 

boschi

Hai sicuramente inciso positivamente e ti ringraziamo.../ Presidente Boschi prenda per mano il partito e lo riporti agli antichi splendori.../ Presidente Boschi ai suoi tempi i provvedimenti governativi erano studiati meglio.../ Presidente Boschi il suo carisma è riconosciuto anche dalle maestranze...», e via così cinguettando.

Nelle fila dei sostenitori virtuali - inutile nasconderlo - gran parte è di sesso maschile e non lesina complimenti all' avvenenza della signora del Pd che pur si fa in quattro per cercare simpatie nel gentil sesso con uscite femministe.

 

Non a caso il solo atto parlamentare fin qui a sua firma è una interrogazione al presidente del Consiglio Giuseppe Conte sulla morte di una prostituta albanese a Torino, gettata da un' auto in corsa sulla tangenziale. È stata l' occasione per farsi paladina delle «circa 90 mila prostitute provenienti prevalentemente dall' Est Europa (Romania, Bulgaria, Ucraina, Albania) e dall' Africa (Nigeria)», oggetto di tratta e sfruttamento ai limiti dello schiavismo. Nobile battaglia, che però fa pochi proseliti e non scatena applausi particolari. Quelli continuano ad arrivare dagli uomini che la incitano a resistere e a prendere in mano le redini del partito con parole commoventi, spesso da veri innamorati. Non è una debolezza, anzi: anche la bellezza può essere arma politica non secondaria e non sono tempi per storcere il naso sui particolari dalle parti del Pd.

maria elena boschi 2

 

LA VITTORIA A LATERINA Per altro funziona: solo un mese fa per invitarla nella Arezzo dove un tempo dominava Banca Etruria gli organizzatori di un convegno delle Acli avevano previsto eccezionali misure di sicurezza e un dibattito rigorosamente a porte chiuse, impedendo anche alla stampa di avvicinarla. A fine luglio invece contro ogni previsione proprio a Laterina, dove Maria Elena aveva mosso i primi passi per mano a papà Pierluigi, il Pd della Boschi si è ripreso la guida del comune che nel frattempo era stato fuso con quello limitrofo di Pergine.

maria elena boschi e giancarlo giorgetti

 

D' accordo: il simbolo era un po' celato dietro quello di una lista civica che imbarcava anche ex del centrodestra; la nuova sindaca, Simona Neri, ha visto la Boschi solo su Twitter (dove ha messo cappello sul risultato delle urne) per la prima volta la sera della sua vittoria. Ma anche se un po' claudicante, e se i due comuni fusi superano di poco i 6 mila abitanti, è pur sempre il segno di una ripartenza. E in un anno in cui il Pd ha perso tutto ciò che poteva perdere, è comunque una vittoria che rialza le quotazioni di Maria Elena...

 

2. BOSCHI

Da www.tpi.it

 

Maria Elena Boschi, deputata del Pd ed ex ministro del governo Renzi, non ha perso l’occasione per lanciare un guanto di sfida alla fidanzata dell’attuale ministro dell’Interno Matteo Salvini.

 

maria elena boschi

La Boschi era ospite alla festa del Pd a Botticino e doveva prendere parte al dibattito dal titolo “Il filo spezzato: si poteva fare meglio?”.

 

Prima di salire  sul palco, però l’ex ministro ha salutato i simpatizzanti e gli iscritti al Pd.

La Boschi ha anche fatto un giro nelle cucine per la classica fotografia con i cuochi della Festa del Pd.

 

Proprio davanti ai fornelli di Botticino ha lanciato la sua sfida contro Elisa Isoardi, compagna di Matteo Salvini e conduttrice del famoso programma di cucina della Rai “La prova del cuoco”.

 

“Magari non sarò brava come la Isoardi, ma un buon risotto lo so fare anche io!”, ha affermato la Boschi davanti ai sostenitori del partito.

salvini isoardimaria elena boschimaria elena boschi e le amiche 6maria elena boschi e le amiche 22 maria elena boschi (2)MARIA ELENA BOSCHImaria elena boschi e le amiche 11maria elena boschi e le amiche 4

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni in sardegna - foto di oggi

FOTO FLASH! - MA CHI E': UNA LONTRA FUORI HABITAT, UN SUB SPAESATO O UN "NAVY SEAL" DELLA GARBATELLA? - IL SETTIMANALE "OGGI" PUBBLICA UNA IMMAGINE "ANFIBIA" DI GIORGIA MELONI CHE, CON I CAPELLI BAGNATI, MASCHERA E BOCCAGLIO, EMERGE MINACCIOSA DALLE ACQUE DELLA SARDEGNA - LA PREMIER NUOTA A PELO D'ACQUA SCRUTANDO L'ORIZZONTE, CON L'OCCHIO DA SQUALETTA COATTA - COSA HA PUNTATO? QUALCHE GIORNALISTA SGRADITO, I SONDAGGI SULLE PROSSIME ELEZIONI O LE TRUPPE BALNEARI DI VANNACCI? AH, SAPERLO...

valter lavitola sigfrido ranucci

DAGOREPORT - SE NON CADONO SULLA FIGA, CADONO SULLA VANITÀ (AL LIMITE DELLA MEGALOMANIA) – A FREGARE RANUCCI È STATO IL SUO EGO. È VERO CHE IL GIP DI ROMA ESCLUDE CATEGORICAMENTE QUALSIASI COINVOLGIMENTO DI SIGFRIDO NELL’ATTENTATO. MA NELL’ORDINANZA CHE HA DISPOSTO IL CARCERE PER LAVITOLA, IL GIUDICE SCRIVE CHIARAMENTE CHE IL GIORNALISTA ERA, SE NON TENTATO, SICURAMENTE LUSINGATO DAL PROGETTO POLITICO DI VALTERINO, CON MIELI E CAPPELLINI COME ADVISOR – QUANDO IL FACCENDIERE GLI GIRA IL FAMIGERATO SONDAGGIO SUI POSSIBILI LEADER DEL "CAMPO LARGO", CHIEDENDOGLI UN’OPINIONE, RANUCCI RISPONDE: “L HO VISTO MA VA INTEGRATO". E DOPO QUALCHE GIORNO MODIFICA LA BOZZA – PERCHÉ LAVITOLA, PRIMA DI ESSERE ARRESTATO, HA RIPETUTO: “SE L’ATTENTATO L’HA FATTO GOMES, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO FARE IO, E SE L’HO FATTO FARE IO, VUOL DIRE CHE L’HO FATTO D’ACCORDO CON SIGFRIDO”? – NEI GIORNI SUCCESSIVI ALLA PERQUISIZIONE, INTERCETTATO, LAVITOLA SI LASCIA ANDARE ANCHE A UN'ALTRA FRASE: “MA COME CAZZO NON FANNO AD ARRESTARMI QUESTI?”

paolo mieli lavitola ranucci cappellini

DAGOREPORT - SUL CASINO RANUCCI, DI RESPONSABILITÀ PENALI NON SAPPIAMO E NON POSSIAMO DIRE. MA C’È UNA DOMANDA CHE I GIORNALONI EVITANO ACCURATAMENTE DI FARE: PERCHÉ UN BI-DIRETTORE DEL "CORRIERE", PAOLO MIELI, E UN VICE-DIRETTORE DI "REPUBBLICA", STEFANO CAPPELLINI, SI SONO MESSI A FARE, COME DOPOLAVORO, I ''CONSIGLIERI-ADVISOR'' DI UN SONDAGGIO MESSO SU DA UN MILLANTATORE PREGIUDICATO COME LAVITOLA? - SEMPLICE SMANIA DA “KINGMAKER”? SOLITA ROMANELLA DEL "CI CONOSCIAMO TUTTI?" - SULL'EX GALEOTTO LAVITOLA, CONDANNATO PER DUE VOLTE PER TENTATA ESTORSIONE, I NOSTRI "EROI" NON POSSONO CADERE DAL PERO - DALLE FITTE CHAT LAVITOLA-MIELI-CAPPELLINI, LA COLLABORAZIONE È EFFETTIVA, NON LIMITATA A SUGGERIMENTI O CHIACCHIERE DA BAR - A UN CERTO PUNTO, IL “VALTER CARISSIMO” (BY MIELI) SEMBRA UN EDITORE CHE DA' ORDINI AI SUOI DIPENDENTI IN RITARDO SULLA CONSEGNA DEL LAVORO - (CHISSA' A "REPUBBLICA" COME AVRANNO PRESO IL "GIRO DI VALTER" DEL DIRETTORE CAPPELLINI..) 

ursula von der leyen giorgia meloni friedrich merz pedro sanchez emmanuel macron ceuta

DAGOREPORT – SPLASH! GIORGIA, T’HANNO RIMASTO SOLA: DOPO TRUMP, ORA RISCHIA UN "VAFFA" ANCHE DALL'EUROPA - DEI 22 PAESI UE CHE HANNO FIRMATO LA LETTERA SU SCHENGEN PROPOSTA DALLA PREMIER DELLA GARBATELLA, NESSUNO È ANDATO OLTRE CHIUDENDO I CONFINI - IL PRIMO COLPO FATALE SULLA MELONI "SCHENGENATA" E' ARRIVATO DALL"AMICO MERZ", CHE IERI HA ANNUNCIATO CHE LA GERMANIA RISPEDIRA' IN ITALIA I MIGRANTI SBARCATI SULLE NOSTRE COSTE - IL COLPO DEL KO È ATTESO NELLE PROSSIME ORE: L'INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL'ESECUTIVO EUROPEO, URSULA VON DER LEYEN, PER CHIUDERE L'INSOSTENIBILE CORRIDA ITALIA-SPAGNA - DAVANTI AL "MURO DI BERLINO", ALLA DUCETTA NON RESTA ALTRO CHE RINCULARE, MAGARI SPARANDO QUALCHE SUPERCAZZOLA PER NON PERDERE LA FACCIA. ALTRIMENTI, RISCHIA L'ISOLAMENTO POLITICO TOTALE: OLTRE ALLA FRANCIA DI MACRON E ALLA SPAGNA DI SANCHEZ, SI RITROVERA' CONTRO ANCHE LA GERMANIA DI MERZ - L'ATTACCO A SANCHEZ, OLTRE A CAVALCARE LA DILAGANTE ONDATA DELLE DESTRE SOVRANISTE (VANNACCI IN PRIMIS), SAREBBE STATO SUGGERITO ALLA PREMIER DE' NOANTRI DAL LEADER DI VOX, L'AMATO SANTIAGO ABASCAL...

carlo deodato intelligenza artificiale cristiano ceresani sebastiano dondi davide de lungo

DAGOREPORT - L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? LA SOLITA SCUSA PER FAR LAVORARE I SOLITI, E FAR GIRARE L’ECONOMIA DELLA ROMANELLA POTENTONA! – TRA I DOCENTI DEL CORSO DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI CI SONO MOLTI VOLTI NOTI DEI PALAZZI ROMANI: FUNZIONARI, DIRIGENTI, EX CAPI DI GABINETTO GIÀ STRAPAGATI DA CAMERE E GOVERNO. NON POTEVANO IMBASTIRE UNA LEZIONCINA INTERNA A PIAZZA COLONNA? PERCHÉ HANNO DOVUTO FARE UN GIRO IMMENSO, RICORRENDO ALL’ACCADEMIA TRECCANI, CON PUZZA DI SOFFRITTO D’INTERESSI? SARÀ MICA CHE L’OPERAZIONE SERVE A DISTRIBUIRE QUALCHE ALTRA MANCETTA AGLI AMICI? AH, NON SAPERLO!