BUNGA BUNGA IN CASSAZIONE - LA CORTE DECIDE OGGI SE CONFERMARE L'ASSOLUZIONE NEL CASO RUBY O SE RIFARE IL PROCESSO D'APPELLO - PAOLO BERLUSCONI: "SILVIO, RICORDA CHE LA VITA È UNA SOLA". CON QUALE ACCENTO SULLA "O"?

SPETTACOLO EDOARDO SYLOS LABINI A TEATRO CON PAOLO BERLUSCONI FOTO ANDREA ARRIGA PAOLO BERLUSCONI FOTO ANDREA ARRIGA SPETTACOLO EDOARDO SYLOS LABINI A TEATRO CON PAOLO BERLUSCONI FOTO ANDREA ARRIGA PAOLO BERLUSCONI FOTO ANDREA ARRIGA

1. PAOLO BERLUSCONI: SILVIO SI RICORDI CHE LA VITA È UNA SOLA

Da il “Corriere della Sera”

 

Paolo e Silvio BerlusconiPaolo e Silvio Berlusconi

«Consiglio a mio fratello di ricordarsi che la vita è una sola, mi spiace che questi ultimi vent’anni siano stati così impegnati e movimentati, non se lo merita». A dirlo è Paolo Berlusconi parlando dell’ex premier a margine della presentazione della mostra «Guardate il mondo con gli occhi di Gandhi» al Pirellone. Per il fratello, il leader di FI non deve ritirarsi dalla vita politica: «Mai — sottolinea Paolo — vorrei solo che si godesse in serenità questi anni. Ritirarsi mai, perché lui è un combattente e deve morire da combattente».

 

 

2. RUBY: IL BUNGA BUNGA, LE BUGIE, I SILENZI È IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER BERLUSCONI

Piero Colaprico per “la Repubblica”

 

Arrivano in Corte di Cassazione le «cene eleganti» di Arcore con annesso bunga bunga. Tocca ai supremi giudici affrontare oggi alle 10,30 circa i due temi. La concussione (la telefonata di Silvio Berlusconi in Questura per far liberare Ruby Rubacuori, una diciassettenne scappata da una comunità di recupero). E la prostituzione minorile: essere o no cliente consapevole di una minorenne (sempre Ruby). Questa volta il nome di Silvio Berlusconi — che guarda con trepidazione alla sentenza, anche per le note ragioni di agibilità politica — è destinato ad entrare negli annali giudiziari.

berlusconi rubyberlusconi ruby

 

berlusconi ruby mubarak f berlusconi ruby mubarak f

CONDANNA E ASSOLUZIONE

Esistono infatti questioni di diritto molto importanti legate al caso Ruby-Silvio. Come si ricorderà, Berlusconi (difeso dal tandem Ghedini-Longo) era stato condannato in primo grado a sette anni (sentenza di Giulia Turri, Orsola De Cristofaro e Carmela d’Elia, depositata il 21 novembre 2013). Meno di un anno dopo, difeso da Coppi e Dinacci, era stato assolto in appello (sentenza depositata il 16 ottobre 2014). Assolto sia dall’accusa di concussione («perché il fatto non sussiste) e sia da quella di prostituzione minorile («il fatto non costituisce reato»). Una sentenza clamorosa, che aveva spinto alle dimissioni il presidente, Enrico Tranfa, in disaccordo con i giudici Alberto Puccinelli e Concetta Locurto. Una decisione inedita, durissima, presa «dopo un viaggio a Lourdes», in nome «dell’eguaglianza di tutti davanti alla legge», senza una parola ufficiale.

MINETTI FEDE MORA BERLUSCONI RUBY BUNGA MINETTI FEDE MORA BERLUSCONI RUBY BUNGA

 

LA TELEFONATA «COGENTE»

Giorgia IafrateGiorgia Iafrate

Un punto chiave della questione è «la telefonata». Berlusconi, è noto, chiama da Parigi, intorno alla mezzanotte del 27 maggio 2010, e avvisa che sta mandando in Questura la consigliera regionale, ma spogliarellista nelle notti di Arcore, Nicole Minetti, per la «nipote del presidente egiziano Moubarak». L’accusa, e anche i giudici di primo grado, individuano nella frase detta a Pietro Ostuni, capo di gabinetto della Questura — «Abbiamo un problema», che significa per i magistrati «Tu hai un problema» — la «natura cogente della richiesta preveniente da Berlusconi », e cioè la concussione.

 

nicole minetti 2nicole minetti 2

La Corte d’Appello, viceversa, non scorge alcun «significato minatorio » nei contatti telefonici. Anzi, scarica sul «timore reverenziale, compiacenza o timore autoindotto» del questore vicario la responsabilità di aver fatto uscire dalla Questura la minorenne invitata alle pornofeste.

 

L’ABUSO E IL VANTAGGIO

Anche per i giudici che l’assolvono è innegabile che Berlusconi «abusò della sua qualità di presidente del Consiglio, simulando un interesse istituzionale al rilascio di Karima El Mahroug (...) per fini personali». Per lui era vitale non subire lo scandalo, Ruby evita il rientro in comunità, entrambi ricevono dunque l’«indebito vantaggio non patrimoniale». Nemmeno questo basterebbe per la concussione, sarebbe soltanto Ostuni, «improvvidamente sbilanciandosi ad assicurare l’affidamento» di Ruby, a esercitare — sostiene chi ha assolto l’ex premier — «un’insistente pressione acceleratoria» sulla funzionaria di turno, la dottoressa Giorgia Iafrate.

RUBY RUBY

 

LA FRASE MANCANTE

La Procura generale ha contrattaccato con 61 pagine di ricorso in cui spicca una frase, quella che il questore vicario Ostuni non ha mai detto alla Presidenza del Consiglio: «Rassicurate il presidente, la minore fermata e portata in questura non è egiziana, e tantomeno parente del presidente egiziano. È una giovane marocchina (...) Oltretutto il pubblico ministero dei minori (...) temendo che potesse prostituirsi, ne ha disposto, a tutela della sua persona, il collocamento in comunità». Erano bastati appena sette minuti a Ostuni, dopo la telefonata con Parigi, per apprendere la verità dei fatti.

 

RUBY E IL GIAGUARO RUBY E IL GIAGUARO

Quindi la spiegazione di chi chiede la condanna è lineare: il poliziotto s’è sentito senza via d’uscita. Concusso. Infatti «la benevolenza» di Berlusconi sarebbe per Ostuni una molla importante, perché è «foriera potenzialmente — come dice la stessa Cassazione — di futuri favori». Ma se si considerano i fatti uno per uno, l’assoluzione nasce — così dice la Procura generale — da «una vera e propria amputazione del quadro probatorio ».

RUBY RUBY

 

LA PROSTITUZIONE MINORILE

Complesso il discorso anche sull’altro reato: molto si gioca sul fatto che Berlusconi poteva sapere oppure no della minore età di una ragazza come Ruby. A favore del «sì, lo sapeva » ci sono numerose prove logiche (l’aveva conosciuta in Sicilia Emilio Fede; Ruby «lavorava» con Lele Mora; la stessa Ruby racconta di non aver avuto una casa in affitto gratis, come le altre «olgettine», perché era minorenne). Anche nelle telefonate intercettate, Ruby stessa spiattella come Berlusconi sapesse di avere a che fare con una minorenne. Può bastare? O no? È alla sesta sezione penale, presieduta da Nicola Milo, con relatore Orlando Villoni, e pubblica accusa sostenuta da Eduardo Scardaccione, che tocca oggi dare risposte. Con una sentenza che, in ogni caso, farà «giurisprudenza».

 

fede mora b fede mora b

 

Ultimi Dagoreport

julianne moore tilman fertitta

FLASH – L’AMBASCIATORE AMERICANO IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, HA SCAPOCCIATO CON I VERTICI DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA: IL MILIARDARIO, AMICO PERSONALE E FINANZIATORE DI TRUMP, SOGNAVA DI INCONTRARE LA DIVA JULIANNE MOORE, NELLA CAPITALE PER PARTECIPARE AL FESTIVAL. LA GRANDE ATTRICE SI È RIFIUTATA, ESSENDO UN’ANTI-TRUMPIANA DI FERRO – FERTITTA SE LA SAREBBE PRESA DIRETTAMENTE CON L’INCOLPEVOLE SALVO NASTASI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CINEMA PER ROMA, CHE AVREBBE DOVUTO ORGANIZZARE, SECONDO FERTITTA, UN’IMBOSCATA ALL'ATTRICE PREMIO OSCAR…

elly schlein franceschini, zingaretti, orlando, speranza decaro, de pascale); gualtieri beppe sala veltroni, bersani, gentiloni

DAGOREPORT – SE ELLY SCHLEIN SPADRONEGGIA NEL PD E’ ANCHE PERCHE’ CHI POTREBBE CONTRASTARLA, PERCHE’ NON CONDIVIDE LE SUE IDEE, EVITA DI ESPORSI (PER PARACULISMO O CONVENIENZA) – DAI MAGGIORENTI DEM (FRANCESCHINI, ZINGARETTI, ORLANDO, SPERANZA) AI GOVERNATORI FURBACCHIONI (DECARO, DE PASCALE); DAI SINDACI CACADUBBI (GUALTIERI) A QUELLI CHE SI SONO ALLINEATI BEPPE SALA) FINO AI “PADRI NOBILI” (VELTRONI, BERSANI, GENTILONI) CHE SOGNANO IL QUIRINALE, IN CASO DI VITTORIA DEL “CAMPO LARGO” – IL RUOLO DI STEFANO BONACCINI CHE DA RIVALE DI ELLY SI E' TRASFORMATO NEL SUO CAVALIER SERVENTE ED E' STATO ABBANDONATO DAI SUOI - EPPURE, PER I SONDAGGI, SI PROFILA UNA SOLENNE BATOSTA PER ELLY - E SE COSI’ FOSSE, GLI ELETTORI DEL CENTROSINISTRA SAPREBBERO CON QUALI “IMBOSCATI” PRENDERSELA…

leonardo maria del vecchio marco travaglio il fatto quotidiano

DAGOREPORT - L’ULTIMA SMARGIASSATA MANICOMIALE DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO DI LANCIARE UN’OPA SULLA "SEIF", SOCIETA EDITORIALE DEL "FATTO QUOTIDIANO", REO DI SQUADERNARE CON I SUOI ARTICOLI FATTI E MISFATTI DELLA SUA AGITATISSIMA ATTIVITÀ PRIVATA E PROFESSIONALE, FINO A IERI POTEVA RIENTRARE IN UNA CATEGORIA BEN NOTA IN ITALIA CON IL TERMINE: "CI SEI O CI FAI?", "SEI SCEMO O MI STAI PRENDENDO PER IL CULO?" - NEL CASO DI LMDV, ORMAI, L’INTERROGATIVO NON HA PIÙ SENSO: IL SIGNORINO È PROPRIO FUORI DI TESTA, FUORI ORARIO, FUORI BINARIO - ANZICHÉ OCCUPARSI DI SBLOCCARE LA RISSA IN CASA DEL VECCHIO CHE OCCUPA LE CRONACHE FINANZIARIE ITALIANE DA BEN QUATTRO ANNI, NONCHÉ PREOCCUPARSI DI UN DEBITO PERSONALE CRESCIUTO A VELOCITÀ IMPRESSIONANTE, IL RISULTATO OTTENUTO DALL’ULTIMA SPACCONATA DA FEDEZ PICCHIATELLO DI LEONARDINO, DETTO LENNY, È CHE OGGI IN BORSA È RIUSCITO A FAR BALZARE IN POSITIVO IL TITOLO DELLA SOCIETÀ EDITORIALE IL FATTO: + 18,18%. BENE, BRAVO, CONTINUA COSÌ…

elly schlein vincenzo de luca piero

VINCENZO, SCENDI IN CAMPO! - DE LUCA E' STUZZICATO ALL'IDEA DI CANDIDARSI ALLA PRIMARIE DEL "CAMPO LARGO", MA AL MOMENTO DELLA VERITA’ SI FRENA PER NON DANNEGGIARE IL FIGLIO PIERO, DEPUTATO DEM E COORDINATORE DEL PD IN CAMPANIA - RENZI IMPLORA IL SINDACO DI SALERNO DI PROPORSI COME FRONTMAN DI ITALIA VIVA (“DA SOLO VALE DUE PUNTI PERCENTUALI”) MA LO SCERIFFO HA DECLINATO (PER ORA) PER IL “BENE” DI PIERO, E CHIEDE AI SUOI FEDELISSIMI DI IMPEGNARSI PER ELLY SCHLEIN ALLE PRIMARIE - RISULTATO: I SUOI STORICI AMICI LO STANNO MOLLANDO PERCHE' NON LO RICONOSCONO PIU'... - VIDEO!

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…