CACCIA AL VOTO - TRA DUE GIORNI LE PRIMARIE DEL PD: BIG DEL PARLAMENTO MANDATI AL MASSACRO (PER ESSERE RIPESCATI?) CONTRO I CAPETTI LOCALI - OLTRE AL FRATELLO DEL SINDACO DI BARI EMILIANO, CHE “HA PROVATO A DISSUADERLO”, IN PUGLIA ARRIVANO LA FINOCCHIARO E IL PLURI-SCONFITTO BOCCIA - A ROMA CI PROVANO I PASDARAN BERSANIANI ORFINI E FASSINA, A FIRENZE GIÀ GONGOLANO I RENZIANI - ANCHE VENDOLA FARÀ LE PRIMARIE, TENENDO PER SÉ IL 20%: “ADDIO MONTI, PORTEREMO AL GOVERNO L’AGENDA BERSANI”…

1- ELEZIONI: VENDOLA, PORTEREMO AL GOVERNO AGENDA BERSANI
(ASCA) -
''Abbiamo deciso di portare al governo l'agenda Bersani. Proseguiremo il cammino intrapreso con le primarie: discontinuita' con agenda Monti''. Lo scrive su twitter il leader di Sel, Nichi Vendola. Quello di centrosinistra ''non sara' un governo a corrente alternata. Cominceremo con Bersani, Sel e Pd un'esperienza importante di una legislatura di cambiamento'', scrive ancora Vendola.


2- PRIMARIE, LA CARICA DEI MILLE I DECANI RISCHIANO LO SGAMBETTO NELLA SFIDA CON I BIG DEI TERRITORI
Goffredo De Marchis per "la Repubblica"

Meno due giorni alle primarie per i parlamentari del Pd. Si vota il 29 e in alcune regioni il 30. Corrono quasi mille e cinquecento candidati e alla fine avremo alcuni esclusi eccellenti. Soprattutto nelle grandi città dove molti parlamentari uscenti sfidano nomi nuovi o nomi antichi dotati di un grande bacino elettorale.

In Sicilia per esempio corre l'ex segretario della Cisl Sergio D'Antoni, da anni deputato. Ma lui, come altri onorevoli, fronteggia la forza di uomini dal consenso radicato come Davide Faraone, il renziano che corse per la carica di sindaco, e Pino Apprendi. Solo un esempio, ma la storia si ripete a Roma, Milano, Torino, Napoli, Firenze.

Alla vigilia del voto, non mancano le polemiche. La Puglia è una delle regioni più calde. Perché è quella dove saranno in competizione il maggior numero di consiglieri regionali, ben quattro, travolti da un mare di critiche. Loro si sono giustificati così: se Vendola viene eletto (cosa sicura) cadrà il consiglio, abbiamo il diritto di tentare un'altra strada. Giustificazione ammessa. A Bari è in pista anche il fratello del sindaco di Bari e presidente del Pd pugliese Michele Emiliano. Si chiama Alessandro, ha 50 anni, è un imprenditore.

«Ho provato a dissuaderlo, ma non potevo più fermarlo», racconta il primo cittadino. «Ha già rinunciato nel 2010». Alessandro è stanco di «essere il fratello di». Corrono nella regione i deputati bersaniani Francesco Boccia (Barletta-Trani-Andria) e Dario Ginefra (Bari). Mentre a
Taranto sbarca oggi Anna Finocchiaro, la capogruppo al Senato, per giocarsi la conferma in un collegio complicato.

A Roma sono a caccia di voti gli unici due membri della segreteria a essersi messi in gioco: Stefano Fassina e Matteo Orfini. Si batteranno contro un gruppone di consiglieri uscenti del Lazio, contro il segretario locale Miccoli, contro la deputata Marianna Madia, ex assessori del calibro di Roberto Morassut. A Firenze l'ondata di candidati renziani è data per favorita dopo il tracollo delle truppe bersaniane in regione. A Torino rischiano il tutto per tutto un ex ministro come Cesare Damiano, un deputato uscente come Stefano Esposito mentre l'operaio della Thyssen Antonio Bocuzzi ha rinunciato in accordo con il partito.

Nel grande risiko i più esposti sono, per una volta, i maschi grazie alla regola del doppio voto da dare obbligatoriamente a un uomo e una donna. Tra gli esclusi illustri non bisognerà sorprendersi se la parte del leone la faranno i candidati di sesso maschile. Anche a Milano, tra i tanti candidati, si presentano gli uscenti Emanuele Fiano e Emilio Quartiani, accanto a Barbara Pollastrini, un'altra ex ministro. Giorgio Gori corre a Bergamo. A Napoli, dove è in campo il presidente provinciale Massimiliano Manfredi, Anna Maria Carloni, la moglie di Bassolino, senatrice uscente, denuncia di essere stato abbandonata dalla sua corrente.

Tra i big gli occhi sono puntati su Rosy Bindi, che partecipa in Calabria e per la precisione nella provincia di Reggio, e su Beppe Fioroni che corre a Messina. A partire da oggi sbarcheranno nel loro collegio per una campagna elettorale di 48 ore, massimo 72.

All'organizzazione del Pd e di Sel che tiene le sue primarie negli stessi giorni verrà chiesto uno sforzo straordinario. Ci sono molti rischi di ricorsi e polemiche nel dopo-voto. Nel partito di Vendola per esempio si contesta la quota protetta del 20 per cento. In Veneto si sente ancora l'eco degli attacchi al sindaco di Este Giancarlo Piva, eletto pochi mesi fa ma ora candidato alle primarie. Il punto è che Este presto sarà accorpato a un altro comune e il municipio non esisterà più.

 

vendola bersani vignetta NICHI VENDOLA E PIERLUIGI BERSANI VENDOLA BERSANI STEFANO FASSINA jpegVIGNETTA ANNA FINOCCHIARO CON GLI ORECCHINI A FORMA DI MANETTA ROSY BINDI SUORA MICHELE EMILIANOMATTEO RENZI PUPAZZO BIG BANG ITALIA jpeg

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…