trump meloni cacciari

“UN AUTORITARISMO DA ACCATTO, DEMAGOGICO, STRACCIONE, SUCCUBE DEGLI STATI UNITI, ATTENDE GLI ITALIANI" - LA TRISTE PROFEZIA DI MASSIMO CACCIARI: "MEGLIO COSÌ CHE SOTTO PUTIN O LA CINA? CERTO, MA DOVREI CONSOLARMI CON QUESTO? I GRANDI MONOPOLI FINANZIARI DETTANO L’AGENDA DI QUESTE DESTRE. TRUMP È L’ESEMPIO MASSIMO DI QUESTA SUBORDINAZIONE. LA DEMOCRAZIA E’ FINITA DA TEMPO, TEMO TORSIONI AUTORITARIE” - IL CASO ALMASRI E IL CONSIGLIO ALLA SINISTRA: “MENO CHIACCHIERE. MENO IDEOLOGIE. MENO PROPAGANDA. DIRE ALLA GENTE CHE…”

Concetto Vecchio per repubblica.it - Estratti

 

 

 

massimo cacciari a otto e mezzo 6

Professor Massimo Cacciari, il mondo è finito in mano alle destre?

«Destra è un termine che non rende più l’idea».

 

E qual è il termine giusto?

«Oggi la vera questione è che i grandi monopoli finanziari, tecnici e produttivi dettano le condotte della politica».

 

È anche il caso di Trump?

«Trump è l’esempio massimo di questa subordinazione».

Musk Trump

 

(...)

Salvini dice: «Meno Europa, più libertà».

«Vuol dire: siamo sovrani a casa nostra. Ma chi come noi è piccolo non è più sovrano da tempo. Fare i nazionalisti significa lasciare campo libero alle potenze economico-finanziarie, essere funzionali al loro disegno».

 

Funzionali come?

«Nel senso che i nazionalisti, Meloni con più intelligenza di Salvini, combinano ideologie vetero-reazionarie con la subordinazione di fatto alla potenza economica dominante. Meloni aggiunge un solido aggancio alla politica neo-conservatrice americana».

 

La democrazia però così non rischia?

«Ma la democrazia così come l’abbiamo conosciuta nel Dopoguerra, che si reggeva sul patto tra welfare e un capitalismo ancora legato alla dimensione statuale, è finita negli anni Ottanta. Quel modello non è stato sostituito più da niente. Dov’è oggi la borghesia?»

massimo cacciari a otto e mezzo 5

 

(...)

Perché in Italia la sinistra non riesce più ad affermarsi?

«Perché non contiene più i processi recessivi. I redditi sono fermi a vent’anni fa. La democrazia è un affare terribilmente concreto. È permettere agli ultimi di salire la scala sociale, distribuire la ricchezza prodotta, promuovere l’universalità dei servizi sociali. Se tu non offri una prospettiva in questo senso è inevitabile vinca Meloni».

 

Nel Pd, come rivela l’intervista a Repubblica di Franceschini, si fa largo la convinzione che Schlein non potrà battere Meloni.

DAZIFASCISMO - MEME BY EMILIANO CARLI

«Ci riuscirà Franceschini invece».

 

Difende il lavoro di Schlein?

«Ma certo! Lasciamola lavorare. Gli altri cos’hanno da opporre? Ha recuperato un elettorato che si era allontanato negli anni di Renzi».

 

Non è acerba?

«Deve costruire un gruppo dirigente, un partito vero, questo è la strada che ha davanti. Ma non vedo alternative».

 

Sulla Corte penale internazionale l’Italia si è sganciata dall’Europa.

«Ma quella è la storia di Meloni. Non si è ancora del tutto ancorata alle politiche europee e la sua legittimazione le viene dal seguire la politica americana».

 

E non è un colpo al diritto internazionale?

«Dov’era il diritto internazionale a Gaza, in Ucraina? Vige l’ordine del disordine».

 

Ma quando Mattarella dice che senza gli organismi sovranazionali rischiamo altre guerre, forse la grande guerra, non evoca un rischio concreto?

massimo cacciari a otto e mezzo 2

«Metodologicamente non fa una grinza. È così: il rischio è la guerra. Ma mi permetto di fare notare che quando serviva il multilateralismo, dalla guerra jugoslava all’Iraq, l’Europa non si è mossa, subendo le decisioni altrui».

 

Non è preoccupato?

«Lo sono eccome. Se si indeboliscono gli organismi multinazionali, che vanno tuttavia radicalmente riformati, prospereranno altri conflitti e le torsioni autoritarie interne».

 

Cosa dovrebbero fare le classi dirigenti democratiche?

«Meno chiacchiere. Meno ideologie. Meno propaganda. Dire alla gente come stanno le cose. E battersi per riforme e politiche di spesa che migliorino sanità, scuola, welfare. Rimotivando gli elettori al voto».

GIORGIA MELONI DONALD TRUMP - MEME BY EDOARDO BARALDI

 

Recuperare gli astensionisti?

«Sì, quello non te lo può impedire Trump. E poi difendere l’idea di Europa: dire che fanno schifo gli Stati europei, non l’Europa».

 

Battersi per un’Europa da riformare?

«Lo so che è difficilissimo oggi di fronte alle prepotenze dei Musk e a una politica americana mai tanto contraria all’idea di un’Europa politicamente unita».

 

Cosa gliene pare del caso Almasri?

«È stata la fiera della ipocrisia. Il frutto dell’intera politica sull’immigrazione contrattata con tribù libiche varie. È stata fatta una scelta: Giorgia Meloni l’ha rimandato a casa per continuare tale sciagurata politica».

DONALD TRUMP E GIORGIA MELONI A MAR-A-LAGO

 

Non era il caso di dirlo?

«Ma manca sempre un discorso intellettualmente onesto, quando serve. È tutta retorica propagandistica ormai».

 

Cosa attende gli italiani?

«Un autoritarismo da accatto, demagogico, straccione. Succube del grande potere economico, e degli Stati Uniti. Meglio così che sotto Putin o la Cina? Certo, e dovrei consolarmi con questo?».

MASSIMO CACCIARI DONALD TRUMP - GIORGIA MELONI - MARCO RUBIO MASSIMO CACCIARI

 

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