1. CADONO TESTE IN TUTTO IL MEDIORIENTE: STAVOLTA SONO I TERRORISTI DI AL QAEDA IN EGITTO A DIFFONDERE UN VIDEO TREMENDO CON LA DECAPITAZIONE DI QUATTRO UOMINI 2. ACCUSATI DI ESSERE “SPIE DEL MOSSAD ISRAELIANO”, I QUATTRO INCAPPUCCIATI VENGONO AMMAZZATI NEL DESERTO DA NOVE JIHADISTI DEL SINAI: “PER GLI EBREI SARÀ L’INFERNO” 3. PER ISRAELE, DOPO GAZA, SI RIAPRE IL FRONTE EGIZIANO. E S’INFIAMMA IL CONFINE NORD CON LA SIRIA: SULLE ALTURE DEL GOLAN I MILIZIANI DI ISIS RAPISCONO 40 CASCHI BLU 4. UN SECONDO CITTADINO USA È MORTO COMBATTENDO AL FIANCO DEI GUERRIGLIERI IN SIRIA, E OBAMA VUOLE ACCELERARE LE AZIONI. MA TROVA IL VETO DI HOLLANDE SU ASSAD: “NON PUÒ ESSERE UN PARTNER DELLA LOTTA CONTRO IL TERRORISMO”

Da www.ansa.it

 

quattro decapitati in egitto da isis accusati di essere spie mossadquattro decapitati in egitto da isis accusati di essere spie mossad

Un nuovo video shock dei jihadisti filo al Qaida: quattro persone vengono decapitate con un coltello dal loro boia a volto coperto. Poi le teste vengono appoggiate sui cadaveri, mentre la sabbia del deserto si tinge di sangue. E' il filmato pubblicato sul web dai jihadisti del Sinai che accusavano i quattro di essere spie del Mossad. Il video, di oltre 29 minuti, si apre con una minaccia alle "spie": "La porta del pentimento è aperta. Il nostro obiettivo non è tagliare teste ma impedire i danni ai musulmani", recita una scritta.

jihadisti isisjihadisti isis

 

Poi, dopo una lunga parte dedicata ai "martiri" tra le file dei jihadisti - 4 miliziani uccisi da un missile mentre si trovavano a bordo di un'auto - la scena cambia. Nove jihadisti armati, con i pickup in bella mostra, a volto coperto. Uno inizia a sciorinare le accuse contro le presunte spie: "Dio ci ha consigliato di non essere amici di ebrei e cristiani e chiunque contraddice l'ordine divino sarà come loro (ebrei e cristiani, ndr). Gli ebrei devono capire che la nazione islamica si è risvegliata, tutti i loro piani e complotti sono noti. Per voi sarà l'inferno".

 

jihad isisjihad isis

Il 'capo' del gruppo afferra un coltello. Spinge a terra con il piede il primo sventurato. Gli mozza la testa. Così con gli altri. Il sangue cola ovunque, le teste vengono appoggiate sui cadaveri. Il video si chiude, porta la firma delle "forze di sicurezza" di Ansar, che nel Sinai si considera alla guida di uno Stato autonomo.

 

Circa 40 caschi blu filippini sono stati presi in ostaggio da miliziani qaedisti sulle Alture del Golan al confine con Israele durante scontri tra ribelli e forze del regime di Damasco. Lo riferisce la tv panaraba al Arabiya citando fonti locali.

 

OBAMA HAMBURGEROBAMA HAMBURGER

Orrore senza fine nei territori in mano all'Isis. La notte scorsa i jihadisti dello Stato islamico hanno giustiziato "decine di soldati siriani" fuggiti dalla base aerea di Tabqa, nel nord della Siria. Lo ha riferito Rami Abdel Rahmanel direttore dell'Osservatorio siriano dei diritti umani mentre fonti jihadiste su Twitter parlano di 200 morti. Lo Stato islamico ha pubblicato alcune immagini di soldati dell'esercito lealista siriano fatti prigionieri, spogliati dei loro abiti e fatti mettere in fila in una zona desertica non meglio precisata. Le didascalia affermava che si tratta di "membri e ufficiali dell'esercito alawita", in riferimento alle forze fedeli al presidente Bashar al Assad, membro della comunità alawita, branca dello sciismo. Altre foto mostrano soldati prigionieri con indosso solo le mutande, inginocchiati in fila mentre miliziani jihadisti puntano loro le canne dei fucili automatici e pistole.

 

netanyahu  4netanyahu 4

Un secondo cittadino Usa è morto combattendo al fianco dei jihadisti dell'Isis in Siria, negli stessi scontri in cui lo scorso weekened è stato ucciso l'americano Douglas McArthur McCain. Lo riferiscono i media americani. La vittima è stata identificata come Abdirahmaan Muhumed, 29 anni, di Minneapolis, ma al momento la sua morte non è stata confermata dal dipartimento di Stato Usa. "Stiamo verificando", ha detto la portavoce, Jen Psaki. Muhumed sarebbe morto in scontri tra i jihadisti dell'Isis e i ribelli siriani.

 

BASHAR ASSAD BASHAR ASSAD

Nonostante l'apertura della Siria agli Usa, il presidente francese, Francois Hololande, ha detto davanti agli ambasciatori del suo Paese riuniti a Parigi che il presidente siriano, Bashar al Assad "non può essere un partner della lotta contro il terrorismo" in Siria e in Iraq, dove i jihadisti dello Stato islamico controllano diverse regioni. "Un'ampia alleanza è necessaria - ha detto Hollande - ma le cose devono essere chiare: Bashar al Assad non può essere un partner della lotta contro il terrorismo, è l'alleato oggettivo dei jihadisti".

 

La tensione è alta anche sul fronte iracheno. Secondo quanto riferito dalla tv di Baghdad, i Peshmerga curdi hanno ripreso il controllo di sette villaggi intorno alla diga di Mosul, nel nord dell'Iraq, riconquistata ai jihadisti dello Stato islamico (Isis) il 17 agosto. Le forze curde hanno ripreso anche il controllo di un villaggio vicino al valico di confine con la Siria di Rabia, circa cento chilometri a nord-ovest di Mosul. I Peshmerga possono contare sul continuo appoggio dei raid americani nei combattimenti intorno alla diga, la più grande del Paese.

francois hollande b francois hollande b

 

Nel nord Iraq, a Khanaqeen, Emergency ha aperto un nuovo centro sanitario per i profughi della guerra che vivono in campi improvvisati, dove non hanno accesso ai servizi più basilari: acqua, energia elettrica, servizi igienici. L'ong spiega che in quelle zone l'emergenza continua: gli sfollati sono ormai 700.000 e le autorità locali curde non riescono da sole a rispondere ai bisogni dei profughi in continuo aumento. Gli sfollati, in questo ultimo periodo soprattutto iracheni cristiani e Yazidi, fuggono dai combattimenti e dalle violenze dell'Isis che si è spinto fin dentro le aree al confine fra la regione curda e il governo centrale di Baghdad. Il team di Emergency, composto da staff nazionale e internazionale, visita almeno 50 persone ogni giorno.

 

alture del golan tra siria e israelealture del golan tra siria e israele

I Patriarchi e i Capi delle Chiese orientali denunciano "i crimini contro l'umanità" commessi dallo Stato islamico in Iraq (Daech, in arabo) "contro i cristiani, gli yazidi e le altre minoranze". I Patriarchi sottolineano - in una dichiarazione diffusa al termine del loro incontro che si è tenuto a Bkerké in Libano - che la presenza cristiana è minacciata in diversi Paesi, in particolare in Egitto, Siria e Iraq. "I cristiani di questi Paesi sono vittime di aggressioni e di crimini odiosi, che li spingono ad emigrare a forza dai loro Paesi, dove sono cittadini originari da più di mille anni.

esercito israeliano sulle alture del golan al confine con la siriaesercito israeliano sulle alture del golan al confine con la siria

 

 Le società islamiche e arabe sono così private di una ricchezza umana, culturale, scientifica, economica e nazionale importante" afferma il documento riportato dall'Agenzia Fides. I Patriarchi ricordano la "grande catastrofe" che si è abbattuta sui cristiani dell'Iraq, così come sugli yazidi e sulle altre minoranze". Chiedono un intervento deciso per fermare le "azioni criminali" e fanno appello, in particolare alle istituzioni islamiche, di pronunciarsi contro il Daech e gruppi simili, che con le loro azioni "danneggiano considerevolmente l'immagine dell'Islam nel mondo".

esercito israeliano sulle alture del golan al confine con la siria 2esercito israeliano sulle alture del golan al confine con la siria 2

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...