cafonalino fino a prova contraria

CAFONALINO FINO A PROVA CONTRARIA - I PM ITALIANI SONO AVVISATI: IL MOVIMENTO LANCIATO DALLA CHIRICO PER RIFORMARE LA GIUSTIZIA HA IL PESANTE APPOGGIO DELL'AMBASCIATA AMERICANA E DI GIULIANO AMATO - A ROMA, TRA POLITICI, MAGISTRATI, AVVOCATI, MANAGER E GIORNALISTI, C'ERANO ANCHE FAUSTA BONINO, 'L'INFERMIERA DI PIOMBINO' IMPRIGIONATA E POI SCARCERATA, E ALTRE VITTIME DI MALAGIUSTIZIA

annalisa chirico saluta gli invitatiannalisa chirico saluta gli invitati

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

 

Fabrizio Caccia per il ''Corriere della Sera''

 

paola severino e giuliano amatopaola severino e giuliano amato

I pm italiani sono avvisati. Il movimento appena nato si chiama «Fino a prova contraria», la presidente Annalisa Chirico, giornalista de Il Foglio, spiega alla platea che si tratta di un movimento di cittadini «per una giustizia giusta ed efficiente». Ma nella Sala Angiolillo di Palazzo Wedekind, in piazza Colonna, a Roma, è davvero difficile trovare tra i presenti dei cittadini comuni.

 

jhon r phillips e tito boeri (1)jhon r phillips e tito boeri (1)

Ci sono parlamentari del Pd (Ermini, Donati, Bonifazi) e di Forza Italia (Prestigiacomo), avvocati, membri del Csm (Casellati), ex presidenti e ministri della Repubblica (Giuliano Amato, Paola Severino). Il presidente dell’Autorità nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, si collega via Skype per un saluto.

 

C’è anche il presidente dell’Inps Tito Boeri. E poi l’ambasciatore americano a Roma, John R. Phillips, che lancia l’allarme («gli investitori americani in Italia si bloccano perché il vostro sistema legale è ancora inaffidabile e lento») ma si dice pronto a mettersi a disposizione per migliorare le cose grazie al suo know how di avvocato ed elogia comunque l’Italia e il governo Renzi perché «si sta muovendo nella direzione giusta» sulla strada delle riforme.

invitati all aperitivo sulla terrazza di palazzo wedekind (1)invitati all aperitivo sulla terrazza di palazzo wedekind (1)

 

Giustizia mediatica, giustizia lumaca, giustizia ingiusta

Tra gli ospiti della manifestazione, non a caso, c’è l’infermiera di Piombino, Fausta Bonino, la presunta infermiera-killer, per 21 giorni in carcere quest’anno con l’accusa tremenda di aver ucciso 13 pazienti in corsia, ma poi scarcerata dal Tribunale del Riesame di Firenze che ha giudicato l’indagine della procura di Livorno «priva di indizi gravi, precisi e concordanti».

 

giovanni fiandaca paola severinogiovanni fiandaca paola severino

«Penso che quei pm che in Italia oggi ti sbattono in galera senza prove abbiano troppo potere - racconta ancora provata la Bonino, attesa comunque a settembre dalla Cassazione che dovrà pronunciarsi sul ricorso dell’accusa - E a chi si dovesse trovare in una situazione come la mia, in galera da innocente, direi una cosa soltanto: che deve avere i soldi, perché senza non si va avanti. Io fossi stata una poveraccia molto probabilmente sarei marcita in carcere, visto che non avrei potuto consultare i periti che sono stati fondamentali. Per questo ho voluto aderire all’iniziativa di Annalisa Chirico. Mi auguro davvero che questo movimento possa cambiare le cose».

 

francesco bonifazi e chicco testa (1)francesco bonifazi e chicco testa (1)

In platea è seduto anche Giuseppe Ambrosio, ex grand commis dello Stato,che si fece 4 mesi di carcere ingiusto, tra dicembre 2012 e aprile 2013, a Regina Coeli per l’inchiesta «Centurione» e adesso infatti sta scrivendo un libro dal titolo sarcastico: «Queen Heaven Resort»... Ambrosio, ex capo di gabinetto dei ministri Zaia e Galan alle Politiche agricole, arrestato con le accuse di corruzione, appropriazione indebita e turbativa d’asta, dopo 3 anni e 4 mesi d’inferno è stato assolto ad aprile scorso dal Tribunale di Roma «perché il fatto non sussiste».

fausta bonino (2)fausta bonino (2)

 

Vita e carriera distrutte. «L’importante - dice - è stare qui almeno a poterlo raccontare». Come l’ex ministro Calogero Mannino, anche lui alla «prima» di «Fino a prova contraria»: arrestato nel ‘95 dalla Procura di Palermo con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, viene assolto definitivamente nel 2010 dalla Cassazione.

 

Coinvolto nel 2012 anche nell’inchiesta sulla presunta trattativa tra Stato e mafia, è stato assolto l’anno scorso dal gup. «La crisi della giustizia - chiosa amaro - è la crisi del processo, causata dal palese disequilibrio tra accusa e difesa. Ma io ho fiducia nella giustizia, perché ammiro quei magistrati che ancora sanno assolvere».

elisabetta casellati  melania rizzoli  annalisa chirico  antonello pirosoelisabetta casellati melania rizzoli annalisa chirico antonello piroso

 

 

GIUSTIZIA: NASCE MOVIMENTO 'FINO A PROVA CONTRARIA'

 (ANSA) - "Il nostro obiettivo è riportare al centro dell'agenda politica italiana la giustizia. È un tema da non lasciare agli addetti ai lavori, ma di cui come cittadini vogliano riappropriarci. Da come è amministrata la giustizia dipende la competitività del sistema paese, lo stato di diritto e la qualità della democrazia. Per questo si sono uniti a 'Fino a prova contraria' manager, imprenditori, avvocati e magistrati".

calogero mannino (3)calogero mannino (3)

 

Così Annalisa Chirico, giornalista e scrittrice parla del suo movimento, tenuto a battesimo questa sera. 'Fino a prova contraria', un po' think tank, un po' movimento d'opinione, chiede un riforma del sistema giudiziario, per una giustizia "equa, efficiente e imparziale", che "non tratti da presunti colpevole", "tempi ragionevoli del processo civile e penale", "certezza del diritto e della pena" e ritiene la separazione delle carriere in magistratura "un passo ineliminabile".

 

annalisa chirico presidente di fino a prova contrariaannalisa chirico presidente di fino a prova contraria

Ricca e varia la platea di ospiti, a palazzo Wedekind, dal giudice costituzionale Giuliano Amato all'ex guardasigilli Paola Severino all'ambasciatore Usa John Phillips, e in prima fila imprenditori, editori, avvocati, oltre all'ex ministro Calogero Mannino, e a Giuseppe Gulotta, che ha passato 22 anni in carcere da innocente. In collegamento telefonico il presidente dell'Anac Raffaele Cantone, che augurando buon lavoro al movimento, ha osservato come in fondo però "alcuni temi, il cui rilievo economico era stato sottovalutato, oggi sono di interesse generale. Come la corruzione e la durata dei processi".

andrea ruggeri  stefania prestigiacomoandrea ruggeri stefania prestigiacomo

 

Pienamente solidale con la mission, invece, Amato: "In alcuni processi l'appello finisce per essere più lungo del primo grado! È questo che dobbiamo riformare".

 

alfonso pecoraro scanio  paola severinoalfonso pecoraro scanio paola severinogianluca comin  francesco bonifazigianluca comin francesco bonifazilorenza bonaccorsi (2)lorenza bonaccorsi (2)luca de michelis  fabio troianiluca de michelis fabio troianimelania rizzoli con la sorella mariagraziamelania rizzoli con la sorella mariagraziafrancesca fagnanifrancesca fagnani

 

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