friedrich merz

IL "CALCOLATORE" MERZ NON HA I NUMERI PER CAMBIARE LA GERMANIA – LA GROSSE KOALITION AVRÀ 328 SEGGI: ABBASTANZA PER GOVERNARE, MA NON PER FARE LE RIFORME NECESSARIE PER RISOLLEVARE LE SORTI DEI TEDESCHI, IMMOBILIZZATI DAL VENTENNIO MERKELIANO E DAL FRENO AL DEBITO - PER MODIFICARE LE REGOLE, SERVE UNA “MAGGIORANZA COSTITUZIONALE” DEI DUE TERZI, IMPOSSIBILE PER I VETI DEI NAZISTI DI AFD E DEI SINISTRATI DELLA LINKE, OSTILI ALLE SPESE MILITARI. L’ALTERNATIVA? VOTARE LA RIFORMA COSTITUZIONALE PRIMA DELLO SCIOGLIMENTO DEL VECCHIO PARLAMENTO, CON SPD,VERDI E LIBERALI…

1. MERZ: “PRONTI AL PATTO CON LA SPD” MA NON HA I NUMERI PER LE RIFORME

Estratto dell’articolo di Tonia Mastrobuoni per “la Repubblica”

https://www.repubblica.it/esteri/2025/02/25/news/grande_coalizione_governo_germania_cdu_spd-424025777/

 

friedrich merz

[…] Friedrich Merz […] ha dichiarato senza giri di parole l’intenzione di allearsi con la Spd e di voler parlare subito con il leader, Lars Klingbeil, per formare una Grande coalizione: «L’aspettativa è che procediamo mano nella mano».

 

Anche perché non ci sono molte alternative. Il leader cristiano-democratico ha dichiarato di voler parlare con la Spd prioritariamente di politica estera, del «problema irrisolto dell’immigrazione » e delle urgenze economiche. E si è detto fiducioso che «troveremo delle soluzioni», promettendo colloqui «costruttivi, buoni e veloci».

 

OLAF SCHOLZ - FRIEDRICH MERZ - FOTO LAPRESSE

Ma ci sono già degli ostacoli enormi. Il nuovo Parlamento, ad esempio, sarà un problema, per l’aspirante cancelliere. Un governo di Grande coalizione tra Cdu/Csu e Spd potrebbe contare su 328 seggi, e se anche si aggiungessero gli 85 dei Verdi, non si raggiungerebbe comunque la “maggioranza costituzionale”, quella dei due terzi che servirebbe per far passare riforme rilevanti.

 

Detto al rovescio: Merz è ostaggio dell’Afd e della Linke, che insieme possono formare una minoranza di blocco e fermare tutto. Non è un dettaglio, per i piani che ha in mente Merz. Anzitutto quello di garantire maggiori spese per la difesa e per l’Ucraina. «Noi europei dobbiamo diventare rapidamente in grado di agire», ha detto ieri.

 

elicottero dell esercito tedesco

Nei giorni scorsi il numero uno della Cdu aveva già proposto di discutere con Parigi un’europeizzazione dell’ombrello nucleare francese, ed è anche chiaro che il capo dei conservatori vuole continuare a garantire abbastanza risorse alla Bundeswehr, l’esercito tedesco […].

 

Ma con le finanze pubbliche imbrigliate dal limite del disavanzo fissato allo 0,35% del Pil, insomma, con la “ Schuldenbremse ”, è impossibile. Tuttavia, per riformarla o anche solo per approvare un fondo extra bilancio che sia ancorato alla costituzione (e che sia reso dunque inattaccabile dalla corte di Karlsruhe), ci vorrebbero due terzi del Bundestag che si insedierà al massimo tra 30 giorni.

 

FRIEDRICH MERZ - ALICE WEIDEL - FOTO LAPRESSE

Ma l’Afd non vuole sentir parlare della revisione del freno al debito per le sue note posizioni ultrarigoriste. Mentre la Linke non è contraria a una riforma di per sé, «ma per il riarmo, noi non la approveremo », ha già messo in chiaro la presidente del partito, Ines Schwerdtner.

 

Così, tra i partiti centristi è emersa ieri un’altra idea. Merz l’ha solo accennata. Siccome nell’attuale Bundestag, che resterà in vigore fino al 24 marzo, Cdu, Spd, Verdi e Fdp possono ancora contare su una maggioranza costituzionale, il leader dei conservatori vuole parlare con tutti per capire se ci sono margini per riformare o emendare il freno al debito prima della fine della legislatura.

 

I Verdi si sono già dichiarati favorevoli, la Spd tentenna e la Fdp, per ora, tace. Ma la “minoranza di blocco” rischia di essere uno dei maggiori problemi della prossima legislatura […]

 

2. TURBO RIFORME E PIÙ DEBITI L'AZZARDO DI RAMBO-MERZ

Estratto dell’articolo di Letizia Tortello per “La Stampa”

 

RAMBO ZAMBO - LA CANZONE DI STEFAN RAAB SU FRIEDRICH MERZ

Friedrich Merz ha già il suo soprannome, "Rambo Zambo", e una canzone (ironica) a lui dedicata, che sta diventando virale. «Was ist Bubaz?», «Cos'è Bubaz?» ha chiesto l'ex candidato della Cdu, che da domenica, quando ha vinto le elezioni, sta spingendo sull'acceleratore per formare un governo entro Pasqua.

 

Bubaz è la cannabis in slang, ma quando gli hanno domandato, durante un'intervista, se le droghe leggere torneranno ad essere illegali, lui non ha capito. E così è iniziata l'ironia, che l'intrattenitore Stefan Raab ha trasformato in un tormentone, con le citazioni di Merz.

 

Niente di meglio, per un politico conservatore che non è mai riuscito a primeggiare nel partito di Merkel – o prima ancora –, che non ha mai fatto il ministro e che ora si troverà a guidare un Paese in difficoltà, in un momento storico critico, partendo da una posizione di debolezza (la Cdu non ha toccato il tetto del 30%).

 

friedrich merz in un jet militare

La popolarità di Merz, dunque, è tutta da conquistare. Ma il 69enne ex banchiere e futuro cancelliere già da settimane parla da leader, e ieri dalla Konrad Adenauer Haus ha annunciato di puntare sulla Grosse Koalition con l'Spd: «Insieme con i socialdemocratici – ha detto Merz – siamo nella posizione di formare un governo. I colloqui inizieranno nei prossimi giorni. L'impennata dell'estrema destra è l'ultimo avvertimento per i partiti tradizionali centristi tedeschi».

 

[…] 

friedrich merz foto lapresse 3festeggiamenti della cdu dopo la vittoria alle elezioni in germania foto lapressealice weidel elezioni in germania foto lapresse friedrich merz foto lapresse quartier generale cdu foto lapressemarkus soeder friedrich merz dopo la vittoria foto lapresseFRIEDRICH MERZ WOLFGANG SCHAUBLE

 

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...