CALENDA DEVE FARE PACE CON SE STESSO: UN GIORNO VA A DESTRA, IL GIORNO DOPO A SINISTRA – OGGI HA INCONTRATO BEPPE SALA, E HA DETTO CHE “SPERA CHE IL SINDACO DI MILANO VENGA DALLA COALIZIONE DI CENTROSINISTRA” – DOMENICA ERA IN PRIMA FILA ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA “PIÙ LIBERTÀ, PIÙ CRESCITA”, E HA APERTO A UN’ALLEANZA CON LA DESTRA MODERATA – LA GIUSTIFICAZIONE: “AZIONE RIMANE DOVE L’HANNO MESSA GLI ELETTORI, CIOÈ A FARE UN CENTRO LIBERALE CHE VUOLE COSTRUIRE GLI STATI UNITI D’EUROPA. CON CHI FARLO? CON TUTTI QUELLI CHE LO VOGLIONO FARE. SICURAMENTE NON CON SALVINI, I 5 STELLE E AVS…”
TRASCRIZIONE DEL VIDEO DI CARLO CALENDA SU INSTAGRAM:
Dal profilo Instagram di Carlo Calenda
carlo calenda - evento di forza italia al teatro manzoni di milano - foto lapresse
E vabbè, oggi se leggete la rassegna stampa, c’è di nuovo la qualsiasi, cioè destra, sinistra, Forza Italia al centro.
Oggi vediamo Sala.
La realtà è un po’ più semplice di così, cioè il fatto che Azione rimane dove l’hanno messa gli elettori, cioè a fare un centro liberale che vuol dire poco se non si contestualizza in quello che è oggi.
Cioè il fatto che oggi la cosa che conta veramente è se riusciremo a costruire gli Stati Uniti d’Europa nei prossimi 5 anni.
E non Stati Uniti d’Europa intesi come una cosa retorica.
CARLO CALENDA BLASTATORE DI PUTINIANI ALLA COSTARENA DI BOLOGNA
Vuol dire un’Europa forte, armata, indipendente dagli Stati Uniti, capace di essere un attore globale, capace di difendersi dalla Cina, capace di difendersi dalla dalla Russia.
Cioè questo è quello che bisogna fare.
Con chi farlo?
Con tutti quelli che lo vogliono fare.
E ci sono alcuni con cui non lo si può fare.
Sicuramente non lo si può fare con Salvini, che se in un paese normale si sarebbe dimesso dopo aver ricevuto un cocainomane pluri condannato, peraltro pure per immigrazione clandestina, e non lo si può fare con i 5 Stelle AVS.
Per il resto parliamo con tutti.
Parliamo con tutti, ma rimaniamo dove siamo.
Rimaniamo esattamente lì dove siamo.
Giornata molto impegnativa.
CALENDA, SPERO SINDACO DI MILANO VENGA DA COALIZIONE C.SINISTRA
carlo calenda letizia moratti antonio tajani
(ANSA) - "A livello di città sceglieremo sulla base della qualità del candidato sindaco e spero che a Milano venga da questa coalizione". Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda durante un incontro sulla sicurezza a Milano, insieme al sindaco Giuseppe Sala.
"La classe dirigente del centro nord era la spina dorsale dei riformisti e del Pd, dal Emilio Del Bono a Giorgio Gori che Azione ha sostenuto - ha aggiunto -. Se adesso il Pd è un partito dove viene prima l'appartnenza a Schlein rispetto al suo patrimonio questo è un suicidio del Pd ma anche una frattura con noi".
roberto vannacci matteo salvini meme by edoardo baraldi
"A noi - ha aggiunto Calenda - intessa la qualità delle persone e se il Pd rinuncia perché magari non sono di area, dispiace perché noi questa cosa non la incarniamo". "Beppe, noi non lo faremo e so che sei d'accordo con noi anche se non puoi dirlo", ha concluso Calenda rivolto al sindaco di Milano.
Calenda e il dialogo: deve dirlo Forza Italia con chi vuole stare
Estratto dell’articolo di Chiara Evangelista e Giampiero Rossi per il “Corriere della Sera”
«Con Forza Italia abbiamo un’interlocuzione sempre molto aperta e diversi temi in comune, a partire dall’Europa. Per me però è impensabile stare in una coalizione con il generale Vannacci e con la Lega. Alcide De Gasperi, a cui gli azzurri si ispirano, è stato durissimo con i comunisti, ma neanche quando gliel’ha chiesto il Papa ha fatto l’alleanza con l’Msi».
carlo calenda contro corrado formigli
Il giorno dopo il suo intervento (e non era il primo) a un’iniziativa di Forza Italia, il leader di Azione, Carlo Calenda, è in via Solferino per incontrare la redazione di cronaca milanese del Corriere . E offre l’interpretazione politica autentica del suo dialogo ad ampio raggio avviato con le formazioni di entrambe le coalizioni.
«Sono stato all’iniziativa di Forza Italia, ma anche alle Feste dell’Unità, al circolo Matteotti, al congresso della Cgil — spiega prima di tornare al suo passaggio sul palco del teatro Manzoni — e ad Antonio Tajani ho in sostanza detto che il problema non è dove stiamo noi, ma dove stanno loro, che di fatto sono alleati con un filorusso (Salvini, ndr ). […]».
CARLO CALENDA CON LA MOGLIE VIOLANTE GUIDOTTI BENTIVOGLIO
Calenda ribadisce la sua linea: «Parlare, dialogare con gli elettorati senza pregiudizio», nell’ottica di «costruire l’Europa della difesa e della sicurezza, per non essere mangiati e diventare vassalli un po’ dei russi un po’ dei cinesi».
[…] l giochi (quelli politici, in questo caso) sono ancora del tutto aperti, ma il leader di Azione rende noti sin da ora i suoi paletti, a sinistra e a destra: «Fateci capire se state cercando un candidato che rappresenti un’area ampia o se vi rinchiudete in primarie che vanno a finire poi sulla candidatura di Pierfrancesco Majorino, contro il quale non ho niente ma che ha una visione lontana dalla nostra», dice al Pd.
E al centrodestra, invece, fa sapere che se il candidato sarà il leader di Noi moderati Maurizio Lupi, «noi non lo sosterremo».