papa francesco camillo ruini salvini

FRANCESCO, CI CEI O CI FAI? – CAMILLO RUINI DÀ LA SVEGLIA A BERGOGLIO E RENDE LAMPANTI LE SPACCATURE POLITICHE IN VATICANO: “IL DIALOGO CON SALVINI È DOVEROSO. NON CONDIVIDO L’IMMAGINE TUTTA NEGATIVA CHE VIENE PROPOSTA DI LUI IN ALCUNI AMBIENTI” (FAMIGLIA CRISTIANA?) – “IL BACIO AL ROSARIO PUÒ ANCHE ESSERE UNA REAZIONE AL POLITICAMENTE CORRETTO E UNA MANIERA DI AFFERMARE IL RUOLO DELLA FEDE" – IL LIBRO DI NUZZI E LE BOMBE SUL SINODO: "I SACERDOTI SPOSATI SONO UN ERRORE E LA CHIESA ITALIANA STA PERDENDO AUTOREVOLEZZA”

 

 

Aldo Cazzullo per il “Corriere della Sera”

 

aldo cazzullo col cardinale camillo ruini

Prima di entrare nella stanza del cardinale Camillo Ruini (Sassuolo, 1931, per sedici anni presidente dei vescovi italiani) si viene accolti dalla signora Pierina, tradizionale barometro della sua salute e del suo umore. Come sta? «È sempre il solito combattente» sorride lei.

 

Eminenza, sul «Corriere» Ernesto Galli della Loggia ha scritto che il voto in Umbria certifica «l' inconsistenza del richiamo politico di segno cattolico-democratico, nonostante l' impegno diretto della Chiesa». È d' accordo?

matteo salvini bacia il rosario mentre parla giuseppe conte

«In questi mesi Galli della Loggia ha scritto vari articoli molto acuti e penetranti. Penso anch' io che il "cattolicesimo democratico", in concreto il cattolicesimo politico di sinistra, in Italia abbia sempre meno rilevanza. Sarei invece più cauto a parlare di impegno diretto della Chiesa».

 

In Umbria non c' è stato?

«Ha riguardato solo quella parte di uomini di Chiesa che sono a loro volta orientati a sinistra».

 

Ha l' impressione che i cattolici nella politica italiana non contino molto?

meme papa francesco smartphone

«Sì, oggi è così. E non per caso. Ma spero che non si tratti di una situazione irreversibile».

 

Dopo la fine della Dc e dell' unità politica dei cattolici, lei scelse la strada di influenzare gli schieramenti, in particolare il centrodestra. Non se n' è pentito?

«Non mi sono pentito. Senza mitizzarla, quella strada ha portato dei frutti. Si è trattato di sottolineare contenuti molto importanti, non solo per i cattolici, e di chiedere alle forze politiche di impegnarsi su di essi, o almeno di non contrastarli. Questa linea ha avuto maggiori adesioni nel centrodestra, ma ne ha trovate anche nel centrosinistra».

 

LA COPERTINA DI FAMIGLIA CRISTIANA CONTRO SALVINI

Cosa dovrebbero fare oggi i cattolici per far sentire la propria voce? Con il proporzionale non potrebbero fondare un loro partito?

RATZINGER E GEORG GAENSWEIN

«Domanda difficile. Non è questo il tempo per dar vita a un partito dei cattolici. Mancano i presupposti: per il pluralismo molto accentuato all' interno della Chiesa stessa, e per la sua giusta ritrosia a coinvolgersi nella politica. I cattolici possono però operare all' interno di quelle forze che si dimostrino permeabili alle loro istanze. È una strada oggi più faticosa di ieri, perché la scristianizzazione sta avanzando anche in Italia; ma non mi sembra una strada impossibile».

cardinale camillo ruini

 

Salvini è così cattivo come lo dipingono? È possibile il dialogo con lui? O deve cambiare linea sui migranti?

«Non condivido l' immagine tutta negativa di Salvini che viene proposta in alcuni ambienti.

Penso che abbia notevoli prospettive davanti a sé; e che però abbia bisogno di maturare sotto vari aspetti. Il dialogo con lui mi sembra pertanto doveroso, anche se personalmente non lo conosco e quindi il mio discorso rimane un po' astratto. Sui migranti vale per Salvini, come per ciascuno di noi, la parola del Vangelo sull' amore del prossimo; senza per questo sottovalutare i problemi che oggi le migrazioni comportano».

 

PAPA BERGOGLIO E IL SINODO PER L AMAZZONIA

 

Sbaglia a baciare il rosario?

«Il gesto può certamente apparire strumentale e urtare la nostra sensibilità. Non sarei sicuro però che sia soltanto una strumentalizzazione. Può essere anche una reazione al "politicamente corretto", e una maniera, pur poco felice, di affermare il ruolo della fede nello spazio pubblico».

GIANLUIGI NUZZI - GIUDIZIO UNIVERSALE

 

È vero che la Santa Sede rischia il crac finanziario?

«Attualmente non ho informazioni in merito, al di là di quello che leggo sui giornali. Però ho fatto parte per vent' anni del Consiglio dei cardinali per gli affari economici; e penso che la notizia sia fortemente esagerata. La Santa Sede non è così ricca come tanti pensano, e spesso i suoi bilanci sono in rosso; ma da qui a un crac finanziario la distanza è grande».

 

soumahoro papa francesco

Il Sinodo sull' Amazzonia potrebbe consentire ai diaconi sposati di diventare preti. L' impressione è che possa essere il grimaldello per far saltare l' obbligo del celibato. O no?

«In Amazzonia, e anche in altre parti del mondo, c' è una grave carenza di sacerdoti, e le comunità cristiane rimangono spesso prive della messa. È comprensibile che vi sia una spinta a ordinare sacerdoti dei diaconi sposati, e in questo senso si è orientato a maggioranza il Sinodo. A mio parere, però, si tratta di una scelta sbagliata. E spero e prego che il Papa, nella prossima Esortazione apostolica post-sinodale, non la confermi».

 

PAPA BERGOGLIO E IL SINODO PER L AMAZZONIA

Perché sbagliata?

gianluigi nuzzi col suo libro foto di bacco

«Le ragioni principali sono due. Il celibato dei sacerdoti è un grande segno di dedizione totale a Dio e al servizio dei fratelli, specialmente in un contesto erotizzato come l' attuale. Rinunciarvi, sia pure eccezionalmente, sarebbe un cedimento allo spirito del mondo, che cerca sempre di penetrare nella Chiesa, e che difficilmente si arresterebbe ai casi eccezionali come l' Amazzonia. E poi oggi il matrimonio è profondamente in crisi: i sacerdoti sposati e le loro consorti sarebbero esposti agli effetti di questa crisi, e la loro condizione umana e spirituale non potrebbe non risentirne».

CARDINALE CAMILLO RUINI

 

Sta dicendo che un prete divorziato sarebbe un guaio?

«È così».

 

Ma lei non ha mai sentito la mancanza di una famiglia, di avere figli?

salvini rosario

«Vivere il celibato non mi è stato facile: è un grande dono che il Signore mi ha fatto. Non ho però avvertito il peso di non avere figli, forse perché ho goduto dell' affetto di molti giovani. Quanto alla mancanza di una mia famiglia, sono tanto legato a mia sorella Donata (il cardinale indica una signora sorridente dalla fotografia che tiene accanto a quella di Wojtyla), e ho la fortuna di vivere con persone che per me sono come una famiglia».

joseph ratzinger vittorio messori

 

Cosa si può fare allora per combattere il calo delle vocazioni? Per riempire i seminari? E anche le chiese, spesso disertate dai fedeli?

«A tutti questi interrogativi la risposta decisiva è una sola: noi cristiani, e in particolare noi sacerdoti e religiosi, dobbiamo essere più vicini a Dio nella nostra vita, condurre una vita più santa, e domandare tutto questo a Dio nella preghiera. Senza stancarci».

 

CARDINALE CAMILLO RUINI

Papa Francesco è attaccato sia da coloro - come i vescovi tedeschi - che lo vorrebbero più riformatore, sia da coloro - come i vescovi nordamericani - che lo vorrebbero più conservatore. C' è il rischio di uno scisma?

«Non lo penso, e spero di no con tutto il cuore. L' unità della Chiesa è un bene fondamentale, e noi vescovi, in unione con il Papa, dobbiamo esserne i primi fautori».

 

Lei come giudica l' attuale pontificato? Sbaglia chi definisce Francesco un Papa «di sinistra», se non «populista»?

«Gesù Cristo ha detto: non giudicate, per non essere giudicati. Tanto meno io posso giudicare Francesco, che è il mio Papa, a cui devo rispetto, ubbidienza e amore. In questo spirito, posso rispondere che papa Francesco ha messo i poveri al centro del suo pontificato; e ricordo che anche san Giovanni Paolo II, molto diverso da lui, ribadiva di continuo l' amore preferenziale per i poveri».

MATTEO SALVINI CON IL ROSARIO

 

salvini rosario

Vede un declino dell' autorevolezza della Chiesa italiana?

«Lo vedo, purtroppo. Anche se non dobbiamo esagerare, e tanto meno disperare. Per recuperare autorevolezza dobbiamo esprimerci con chiarezza, coraggio e realismo sui problemi concreti; così la gente può comprendere che il messaggio cristiano la riguarda da vicino».

BERGOGLIO RATZINGER

 

Il Papa emerito Ratzinger ha affermato che la crisi dell' Europa è antropologica: l' uomo non sa più chi è. Lei è d' accordo?

«Sì. Il principale motivo per cui non sappiamo più chi siamo è che non crediamo più di essere fatti a immagine di Dio; la conseguenza è che non abbiamo più la nostra identità, rispetto al resto della natura».

 

salvini rosario

Lei ha scritto un libro sull' aldilà, «C' è un dopo? La morte e la speranza». Come se lo immagina?

«Ho 88 anni, e anche per questo all' aldilà penso ogni giorno, soprattutto nella preghiera. Immaginarlo è impossibile, se non per quello che ce ne ha detto Gesù Cristo: saremo per sempre con Lui e con Dio Padre, insieme ai nostri fratelli. Vivere già adesso il rapporto con Dio è il modo per pregustare la gioia che ci attende e che supera ogni nostro desiderio».

 

Ha mai qualche dubbio sull' immortalità dell' anima e sulla resurrezione della carne?

papa francesco mangia

«Fino a Kant, l' immortalità dell' anima era l' idea prevalente tra i filosofi; il vero scandalo del cristianesimo è la resurrezione dei morti. Non i dubbi, ma più precisamente le tentazioni contro la fede nella salvezza futura mi hanno sempre accompagnato e affaticato. A vincerle aiuta la teologia, ma molto di più aiuta la preghiera. E ci confortano i segni che dall' aldilà talora arrivano».

 

Quali segni?

«Pensi alle tante guarigioni dovute all' intercessione di padre Pio. E anche a quelle - lo so per certo - dovute a san Giovanni Paolo II».

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

FLASH! – GIORNO DOPO GIORNO, STA SCEMANDO L'ESALTAZIONE DI GIORGIA MELONI PER I SUOI SHERPA, GIOVANNI DONZELLI E ANGELO ROSSI, CHE, IN UN MOMENTO DI TOTALE ASSENZA DI LUCIDITA’, SI SONO INVENTATI “STABILICUM” (RIBATTEZZATA “MUSSOLINUN” DAL COSTITUZIONALISTA MICHELE AINIS) – LA DUCETTA, INFATTI, PIAN PIANO STA COMPRENDENDO CHE ANDRA' A SBATTERE: IL RISCHIO, CHE L'INEFFABILE “GOLPE” CAMUFFATO DA RIFORMA ELETTORALE VENGA BOCCIATO DALLA CORTE COSTITUZIONALE, NON E’ PROBABILE MA PROBABILISSIMO, ANZI CERTO…

carlo conti la moglie sal da vinci e la moglie

DALLA BATTUTA "SESSISTA" DI CARLO CONTI ALLA MOGLIE CHE APRIREBBE LE PORTE ALLA VIOLENZA ALLA “CULTURA DEL POSSESSO” NELLA CANZONE DI SAL DA VINCI, SANREMO SI CONFERMA PER L’ENNESIMA VOLTA IL TERRENO PREFERITO DALLE ERINNI FEMMINISTE PER SPARARE CAZZATE: SI SONO LANCIATE IN UNA BATTAGLIA POLITICO-IDEOLOGICA CHE VEDO "TOSSICITA'" IN TUTTO - METTERE NELLO STESSO CALDERONE IL FEMMINICIDIO CON LA BATTUTA CHE IL PRESENTATORE FA ALLA MOGLIE CREA UN LINK PERICOLOSO E FUORVIANTE: SE TUTTO È VIOLENZA, NIENTE PIÙ LO È DAVVERO - PER NON PARLARE DELLA DEMONIZZAZIONE DEL BRANO DI SAL DA VINCI DA PARTE DELLE ORGANIZZATRICI DEL "LILITH FESTIVAL" DI GENOVA - LA POLEMICA PRETESTUOSA SULLE POCHE ARTISTE DONNE IN GARA...

riccardo muti domenico beatrice venezi

DAGOREPORT – NESSUNO SI SOGNEREBBE MAI DI PENSARE CHE IL GIUDIZIO POSSIBILISTA DI RICCARDO MUTI SU BEATRICE VENEZI ALLA FENICE (“LASCIATELA DIRIGERE E POI LE ORCHESTRE VARIE E I CORI VARI DECIDERANNO”) DIPENDA DAL FATTO CHE LA FENICE HA ASSUNTO SUO FIGLIO, L’AVVOCATO DOMENICO MUTI, INCARICATO DI “CONSULENZA STRATEGICA E PROCACCIAMENTO DI AFFARI” PER LA MODICA CIFRA DI 30 MILA EURO ALL’ANNO – EN PASSANT, SI SCOPRE ANCHE CHE LA FENICE PAGA 39 MILA EURO PER SEI MESI, DAL 15 GENNAIO SCORSO AL 14 LUGLIO PROSSIMO, ALLA BARABINO & PARTNERS, CIOÈ L’AGENZIA CHE SI STA OCCUPANDO DELL’IMMAGINE DI BEATRICE VENEZI, SENZA GRANDE SUCCESSO VISTE LE ULTIME INFELICI USCITE PUBBLICHE DELLA SIGNORA - (AH, COME AVEVA RAGIONE LEO LONGANESI QUANDO PROPONEVA DI METTERE SUL TRICOLORE UNA GRANDE SCRITTA: “TENGO FAMIGLIA”) – VIDEO

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…