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LA CARICA DEI TOSCANI – RENZI SI VANTA CHE LE SOCIETÀ PUBBLICHE, DOPO LE SUE NOMINE, “SONO TUTTE CRESCIUTE IN BORSA: IO PREMIO LA COMPETENZA” – SARÀ, MA DAL COLLEGIO SINDACALE DELL’ENI AL CDA ENEL, PASSANDO PER FERROVIE, ENAV E CONSIP, È UN FIORIRE DI PROFESSIONISTI AMICI. TUTTI TOSCANI

Wanda Marra per il “Fatto Quotidiano

 

Vorrei ridirvi le nomine che ha fatto il governo. Mi rimproverano: Renzi mette tutti i suoi nelle aziende. Ma andate a vedere i risultati”. In conferenza stampa a Palazzo Chigi, accanto al ministro Marianna Madia, Renzi la domanda sui nuovi vertici della Rai la evocava, la aspettava, evidentemente la temeva, mentre cercava di parlare della riforma della Pa, con tanto di slide apposite.

matteo renzi pier carlo padoanmatteo renzi pier carlo padoan

 

Ed ecco allora che esaurisce rapidamente il capitolo difesa ed elogio del “bel Cda” di viale Mazzini appena eletto. E si lancia in un’autodifesa generale e non richiesta delle nomine fatte da quando è presidente del Consiglio. L’elenco dei risultati: “Eni, Marcegaglia- De Scalzi valore in Borsa cresciuto nonostante il costo del petrolio; Enel, con Starace, valore in borsa cresciuto e prospettive di sviluppo straordinarie; Finmeccanica, De Gennaro-Moretti che in borsa ha raddoppiato il suo valore, da 5,4 a 12-13; Poste, con Todini e Caio, che a breve debutta in Borsa dopo la svolta fatta in questi mesi”.

 

ALBERTO BIANCHIALBERTO BIANCHI

Se per caso il concetto non fosse chiaro: “Faccio fatica ad immaginare che queste nomine siano frutto di una appartenenza. Faccio fatica a immaginare che Fabio Gallia o Claudio Costamagna (rispettivamente neo Ad e Presidente della Cassa Depositi e prestiti, ndr) o Lazzerini e Christellin (nominati nel Cda di Enit, ndr) o Andrea Guerra (consigliere speciale del premier, ndr), siano frutto di una vicinanza al mitico Giglio magico. Se poi mi si dice che queste persone le conosco da tempo dico di sì e rivendico questo diritto perché è giusto che nei Cda si premi la competenza”.

Elisabetta Fabri Elisabetta Fabri

 

È la seconda volta in una settimana che Renzi si lancia in una difesa delle sue nomine. Evidentemente sentiva la polemica montare e già lunedì aveva declamato direttamente dal Giappone: “Certo sono nomine che ho fatto io ma sono persone di grandissimo valore con risultati sotto gli occhi di tutti”. L’elenco degli amici però è lungo, per non dire interminabile.

 

Cominciamo dalle aziende citate da Renzi, i cui vertici sono stati rinnovati nell’aprile 2014. Nel collegio sindacale dell’Eni arriva Marco Seracini, commercialista. Anzi, il commercialista di Renzi: solo un paio di mesi prima aveva firmato la sua dichiarazione dei redditi. E lui aveva dato vita alla società Noi Link, quella che curò la campagna elettorale a Sindaco di Firenze dell’amico Matteo. Il quale appena eletto lo spedì ai vertici di Montedomini, azienda pubblica fiorentina di servizi alla persona.

DIVA MORIANI DIVA MORIANI

 

Nel Cda di Enel c’è Alberto Bianchi, studio legale a Firenze, avvocato di fiducia, un nome chiave per il premier, visto che gestisce la Fondazione Open, la sua cassaforte. E poi, ancora Fabrizio Landi (Siena) entrato nel Cda di Finmeccanica . Anche lui commercialista, a Renzi è stato presentato da Dario Nardella: contribuì alla sua raccolta fondi con 10mila euro.

 

Ancora. Elisabetta Fabri (fiorentina), proveniente dalla famiglia proprietaria di Starhotels, è andata in Poste Italiane. E Diva Moriani, aretina di nascita, trapiantata a Firenze, vicepresidente di Intek, la società di Vincenzo Manes, finanziatore di Renzi, è arrivata all’Eni.

 

LUIGI MARRONILUIGI MARRONI

Sempre della prima tornata fanno parte Federico Lovadina, tributario, fiorentino (ex socio di studio di Boschi e Bonifazi), finito nel Cda di Ferrovie dello Stato. Come Gioia Ghezzi, provenienza McKinsey, che ha aiutato Renzi a Firenze a scrivere un progetto di legge sull’omicidio stradale.

 

Un vizio delle origini quello di nominare gli amici, possibilmente toscani? Neanche per sogno. Della più recente tornata di nomine (tra giugno e luglio) fa parte Roberta Neri, neo ad di Enav : consigliere di amministrazione di una serie impressionante di società (tra cui Acea e Sorgenia), soprattutto dal 2006 al 2009 è stata nel Cda di Publiacqua, la società che si occupa del ciclo integrato dell’acqua a Firenze, Prato, Pistoia e Arezzo.

 

ERNESTO MARIA RUFFINIERNESTO MARIA RUFFINI

Da Publiacqua viene anche Alberto Irace, il manager suggerito dal “Giglio magico” al sindaco di Roma, Ignazio Marino, come ad di Acea, la multiutility romana. E ancora, riconducibile a Maria Elena Boschi è anche Francesco Sperandini, nuovo Ad della Gse, il Gestore dei servizi energetici che amministra gli incentivi alle rinnovabili. A Consip, la gigantesca centrale acquisti della pubblica amministrazione, è arrivato Luigi Marroni, già assessore alla salute in regione Toscana, ma soprattutto dal 2004 al 2012 capo della Asl di Firenze, incarico per cui entrò in contatto con l’al lo ra sindaco Renzi.

 

Si troverà a gestire appalti pubblici per 40 miliardi di euro. E poi, c’è il nuovo ad di Equitalia: il tributarista Ernesto Maria Ruffini, protagonista di varie Leopolde. Forse saranno tutti bravissimi i suoi amici, come sostiene Renzi. Di certo, sono tanti.

 

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