marta cartabia

CARTABIA CANTA: PROVINO PER IL COLLE IN PRIMA SERATA TRA BEATLES E METALLICA - LA PRESIDENTE DELLA CONSULTA, CHE I DEM VORREBBERO PORTARE AL QUIRINALE, DÀ LEZIONI DI FEMMINISMO SU RAI STORIA – CARTABIA CI HA TENUTO A FAR SAPERE DI ESSERE FAN DEL TREKKING E DELLA MUSICA CLASSICA MA POI CITA UN BRANO DEI BEATLES E I METALLICA...

Alessandro Rico per la Verità

 

Prosegue l' operazione «simpatia» della nuova presidente della Corte costituzionale, Marta Cartabia.

 

CARTABIA

Dopo la bocciatura del referendum elettorale promosso dalla Lega, che ha tolto una grana alla maggioranza giallorossa (di cui lei potrebbe essere la candidata al Colle nel 2022), la giurista torna al core business femministeggiante, già lanciato nel suo discorso d' insediamento, quando aveva citato la premier finlandese e lamentato il gap di genere in Italia.

 

Ieri sera, infatti, la Cartabia ha inaugurato una serie di sei puntate su Rai storia, dedicate al ruolo della Consulta nell' emancipazione della donna. Il programma ha un titolo eloquente: Senza distinzione di genere. Un viaggio nelle storiche sentenze sull' illegittimità dei trattamenti giuridici ineguali dinanzi all' adulterio, sull' apertura alle signore della carriera prefettizia, il tutto condito con qualcuno degli elementi pop che caratterizzano il tipico tecnopopulismo della Cartabia.

 

La quale, non appena eletta, ci ha tenuto a far sapere di essere fan del trekking e della musica classica, ma che «quando corre ascolta Beatles e Metallica». Il volto umano dei competenti.

marta cartabia 2

 

L' essenza della «rivoluzione gentile», celebrata ieri in un articolo del Corriere della Sera, che tesseva le lodi sperticate dell' ultima operazione mediatica della numero uno della Corte.

 

Proprio ai Beatles, infatti, la Cartabia ha fatto ricorso nella prima puntata, citando il singolo A hard day' s night, che descrive l' uomo distrutto al ritorno dal lavoro, ma lieto di trovare la casa messa in ordine dalla moglie. Per le puntate successive, sarebbe divertente se gli autori attingessero all' altro gruppo amato dalla presidente della Consulta, i Metallica: il celebre singolo Master of puppets, che secondo diversi interpreti parla del consumo di droghe, potrebbe accompagnare degnamente un confronto sui pro e i contro della liberalizzazione della cannabis, da intrattenere con un celebre personaggio femminile, come la leader radicale, Emma Bonino.

 

marta cartabia 6

Ironia a parte, balza all' occhio la mediaticità che la Cartabia ci tiene a guadagnarsi. Di presidenti della Corte costituzionale tanto presenzialisti non se ne ricordano molti altri: probabilmente, l' esempio più eclatante è quello di Gustavo Zagrebelsky. Con il quale la Cartabia potrebbe condividere un destino comune: il giurista, prima dell' elezione di Sergio Mattarella, era entrato nella rosa di nomi che il Movimento 5 stelle immaginava per il Quirinale.

 

La chiave che ha trovato la Cartabia - un connubio tra l' appiattimento sulle posizioni dell' élite europeista e le battaglie d' avanguardia, tanto di moda nei circoli buoni dell' establishment - potrebbe però assicurarle qualche carta in più: sarebbe una figura di garanzia per i dem, dotata nondimeno di un' immagine pop, digeribile dai pentastellati.

 

È curioso anche fare una piccola carrellata delle altre catechesi televisive cui, negli anni, sono stati sottoposti i telespettatori Rai. La più simile a quella della Cartabia è il programma dell' attuale giudice costituzionale Giuliano Amato, Lezioni dalla crisi: 12 puntate trasmesse da Rai 3, a partire dal 18 marzo 2012, preludio all' ingresso alla Consulta del dottor Sottile, già premier tecnico ed eterna riserva della Repubblica.

Diversi anni prima era toccato a Romano Prodi: correva il 1992, il programma era Il tempo delle scelte, stesso titolo di un suo libro.

marta cartabia 5

 

Andava in onda su Rai 1 alle 23. E, naturalmente, tra i temi trattati c' era la magnificazione del progetto d' integrazione europea, la trappola in cui l' Italia, in quel periodo, si stava infilando con la convinzione di potersi assicurare un futuro prospero e radioso. Di lì a quattro anni, il Professore sarebbe diventato leader del centrosinistra e presidente del Consiglio. Per la Cartabia, sono precedenti benauguranti.

marta cartabia 4cartabiaMARTA CARTABIA

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...