grillo casaleggio taverna di maio cinquestelle

MAI DIRE DI MAIO - IERI IL PARAGURU CASALEGGIO STRONCAVA LE AMBIZIONI DEL PUPILLO DI BEPPEMAO: “IL NOSTRO OBIETTIVO E’ UNA DEMOCRAZIA DIRETTA SENZA LEADER” - OGGI SI ALLINEA ROBERTO FICO: “IL PREMIER M5S? NON SARÀ UN LEADER MA UN ATTIVISTA”

Francesco Maesano per “la Stampa”

DI BATTISTA DI MAIODI BATTISTA DI MAIO

 

«Il nostro obiettivo è la partecipazione diretta dei cittadini alla cosa pubblica, la democrazia diretta senza leader»: diciassette parole nella lunga intervista concessa ieri da Gianroberto Casaleggio a «La Stampa». Una frase che riporta il calendario del M5S al tempo della fondazione, a prima che Grillo e Casaleggio traessero un messaggio univoco dalla congerie di malcontento e militanza tradita che furono i vent' anni nei quali il sistema solare della politica italiana ruotava attorno a Berlusconi.

 

C' è nel M5S, e le parole di Casaleggio lo confermano, un' idea di Stato ancor più che di Paese radicalmente altra rispetto alla democrazia rappresentativa alle forme e ai modi nei quali questa si espleta a norma di Costituzione.

 

Beppe Grillo con Alice Salvatore, candidata alle regionali del M5S, e Luigi Di MaioBeppe Grillo con Alice Salvatore, candidata alle regionali del M5S, e Luigi Di Maio

Oggi, comunque la si pensi, non è più possibile liquidare l' esistenza politica dei Cinquestelle con una battuta, allo stesso modo nel quale il loro gradimento, che dal 2013 è rimasto sempre sopra il 20 per cento e oggi si avvicina al 30, non lo si può ridurre a un malanno stagionale dell' elettorato, a uno starnuto delle urne.

 

DI MAIO FICO 1DI MAIO FICO 1

Dunque, il peso che si assegna alle parole di Casaleggio sta in quanto queste segnino e riaffermino la strada di un Movimento che vuole proporsi sì come forza di Governo, ma continua a sventolare la bandiera dell' anti-leaderismo, anche a dispetto di una leadership interna ormai riconoscibile come quella di Luigi Di Maio.

 

Ieri la reazione dei parlamentari Cinquestelle a quelle parole andava dall' adesione ispirata alla prosaica contestualizzazione. «Bisogna tenere presente il contesto - spiegava il senatore Alberto Airola, tra le voci più pragmatiche - Gianroberto è un anticipatore, ma per arrivare a quello devi essere consapevole. Ora il popolo italiano ha bisogno di un percorso e anche di un nome. Anche perché attualmente siamo in una realtà di democrazia rappresentativa e dobbiamo cercare compromessi.

 

GRILLO CASALEGGIO IMOLAGRILLO CASALEGGIO IMOLA

Ci sono aspetto complicati, alcune votazioni non sarebbe stato facile proporle sul blog. E poi non è che se vinciamo le elezioni cambiamo la costituzione dal giorno alla notte».

«Sì è vero - ammette Airola - stiamo scendendo a compromessi, ma sono necessari a sopravvivere. Anche quello di presentarci così spesso in tv lo è stato e ne paghiamo il prezzo. Saremo pure cresciuti nei sondaggi, ma adesso gli italiani guardano Di Maio, magari gli dicono bravo e restano seduti. Mentre il punto non è mai stato quello».

 

CASALEGGIO CASALEGGIO

Di primato del nome non vuol sentir parlare Roberto Fico, presidente della commissione di Vigilanza Rai e spesso interprete del ruolo di guardiano dell' autentico spirito movimentista. «Il nostro presidente del Consiglio non sarà un leader, sarà un attivista, un semplicissimo portavoce come tutti gli altri alla stregua di un consigliere comunale che dovrà applicare il programma.

 

Noi per ora dobbiamo stare a questo sistema -concede Fico - il Parlamento, per come oggi è organizzato, rende complicato riuscire ad applicare tutta la nostra teoria. Il fatto che a volte ci voglia il candidato sindaco e che questo finisca per essere e un leader è oggi inevitabile, ma noi proviamo a smontarne la figura. Quando saremo al Governo e ci saranno nodi importanti si voterà in rete». Sempre? «Altre volte si andrà per buon senso, sempre nel rispetto dei principi del Movimento».

 

arrivano i giovani grillo e casaleggio e zucconi si arrendearrivano i giovani grillo e casaleggio e zucconi si arrende

 

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...