TEATRINO VIMINALE - VOLANO GLI STRACCI: PROCACCINI FA IL CAPRONE ESPIATORIO E SI DIMETTE PER SALVARE ALFANO

Da Corriere.it

Sul caso Shalabayeva arrivano le prime dimissioni: si è dimesso il capo di gabinetto del Viminale, Giuseppe Procaccini che, secondo quanto emerso, il 28 maggio riceve l'ambasciatore kazako Andrian Yelemessov e il suo primo consigliere. Al centro della riunione Ablyazov, dissidente kazako oppositore del regime, già capo di un'importante banca kazaka, è accusato di truffa e ricercato dal Kazakistan e anche da Mosca, come risulta dalla sua scheda inserita nel sito dell'Interpol. Muktar sarebbe a Casal Palocco. Procaccini spiega ai kazaki che la competenza è della polizia e li invia al Dipartimento pubblica sicurezza.

Ed è arrivata nella tarda mattinata di martedì la relazione del capo della polizia Pansa sull'espulsione di Alma Shalabayeva, la moglie del dissidente kazako Ablyazov: ora è al vaglio del ministro degli Interni Alfano. Nella relazione Pansa ricostruisce le fasi e i passaggi burocratici della vicenda che ha portato all'espulsione dall'Italia della moglie e della figlia del dissidente kazako. Un caso che rischia di spaccare la maggioranza: se il dossier chiarirà i passaggi tecnici, resteranno probabilmente diversi punti di domanda sui nodi politici.

AISI: «ESTRANEI ALLA VICENDA» -Intanto, martedì, il direttore del servizio segreto interno, generale Arturo Esposito, ha riferito al Copasir che l'Aisi non è stato coinvolto nella vicenda della cattura della moglie della figlia del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov. Spiega inoltre il vicepresidente del Copasir, Giuseppe Esposito: «Con questa audizione - ha spiegato Esposito - è stata confermata la completa estraneità del nostro servizio alla vicenda, che è stata soltanto un'operazione di polizia attuata su richiesta di Interpool e Criminalpol. I servizi - ha concluso il vicepresidente - non se ne sono mai occupati come ci ha anche comunicato con una lettera il direttore del Dis, Giampiero Mazzolo».

MOZIONE DI SFIDUCIA PER ALFANO - Non tremano solo i vertici della Polizia e del dipartimento di Pubblica sicurezza, del Viminale, a essere in bilico è la posizione di Angelino Alfano e la poltrona di ministro dell'Interno. Lunedì il Movimento 5 Stelle e Sel hanno presentato due mozioni di sfudicia, alla Camera e al Senato, nei confronti del vicepremier chiedendo le sue dimissioni.

La conferenza dei capigruppo di palazzo Madama per la calendarizzazione della mozione di sfiducia è stata convocata per le 15.30 di martedì pomeriggio. E il leader della Lega e presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, pur premettendo di «non voler fare valutazioni sull'opportunità di dimissioni di Alfano», afferma - a margine di un incontro a Palazzo Lombardia - come fosse «difficile» che il governo e il ministro dell'Interno non sapessero della vicenda di Alma Shalabayeva: «Dico solo da ex ministro dell'Interno che casi del genere erano gestiti dalla struttura, con il coinvolgimento di tutti, anche ovviamente del ministro».

LA DIFESA DEL PDL - La relazione arrivata sul suo tavolo non dovrebbe contenere i nomi dei «colpevoli» ma ricostruire i passaggi: al vicepremier toccherà poi proporre la sanzione per i responsabili della «mancata informativa». Alfano ha più volte ribadito di non aver saputo nulla né del blitz di fine maggio né dell'espulsione-lampo della moglie di Ablyazov. Di fronte alla richiesta di dimissioni dell'opposizione, il Pdl ha reagito facendo quadrato intorno al politico. Tanto che l'ex ministro Rotondi ha avvertito: «Il governo senza Alfano non ha dieci minuti di vita». Mentre il presidente della Commissioni affari esteri alla Camera Cicchitto ha sottolineato che «non ci sono i termini per chiedere le sue dimissioni».

INTERROGAZIONE A COMMISSIONE UE - La commissione Diritti umani del Senato intanto ha reso noto che ascolterà nei prossimi giorni Pansa sul caso Shalabayeva, dopo che il governo avrà fatto le sue comunicazioni. Sabato 20 luglio, poi, la Commissione si recherà a visitare il Cie di Ponte Galeria, ultimo luogo dove è stata trattenuta Alma Shalabayeva prima di essere espulsa. In mattinata, intanto, il vicepresidente del parlamento europeo Gianni Pittella ha presentato un'interrogazione alla commissione Ue sul caso Shalabayeva. «La vicenda dell'espulsione della dissidente kazaka, Shalabayeva Ablyazov, da parte delle autorità italiane è gravissima», ha dichiarato.

 

 

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