LUPI DA SPELLARE – TRAVAGLIO: ''RENZI HA MOLTE COSE DA SPIEGARE. PER ESEMPIO PERCHÈ INCALZA COMANDAVA MALGRADO 14 INDAGINE'' – FACCI CONTRO “IL FATTO”: ''ATTACCARE IL FIGLIO E LA MOGLIE DI LUPI, UNA COSA SCHIFOSA''

1 - HANNO FATTO DIMETTERE LUPI PER UN ROLEX

Maurizio Belpietro per “Libero quotidiano” –

 

MAURIZIO 
BELPIETRO
MAURIZIO BELPIETRO

[…] Ps. Ma se Lupi che non è indagato lascia, i sottosegretari indagati che fanno: restano?

 

2 - LUPI PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO

Marco Travaglio per il “Fatto quotidiano

 

Che Maurizio Lupi se ne dovesse andare – per il lombrosario di cui si è circondato, per le balle che ha raccontato, per i favori che ha chiesto e ottenuto per il figlio e per quelli che ha accettato per sé e per la moglie, per i suoi interventi a favore di Perotti, per la sua conclamata incompetenza che faceva di lui il burattino nelle mani di Incalza & his band senz’alcuna possibilità di controllo, alla faccia del “primato della politica” – era ovvio.

 

E infatti oggi se ne andrà, ora che è stato scaricato non solo da Renzi, ma pure da Alfano che non può permettersi di perdere la ragione sociale del suo partito: le poltrone di governo e sottogoverno. Ma, se il premier pensa di cavarsela con così poco (l’eventuale testa di Lupi), sbaglia di grosso. Spetta a lui, infatti, e non solo a Lupi, spiegare in Parlamento alcune cosucce.

 

marco travaglio foto andrea arrigamarco travaglio foto andrea arriga

1) Perché un ministero-chiave del suo governo come le Infrastrutture, gran mangiatoia di spesa pubblica, era rimasto nelle mani di Ercole Incalza che, oltre alle 14 indagini collezionate in trent’anni, era indagato dall’ottobre 2013 per il Tav Firenze-Bologna, per tacere della casa della figlia pagata in gran parte dalla Cricca della Protezione civile.

 

2) Perché un anno fa il suo neonato governo, con il suo consenso, rinnovò a Incalza la consulenza ministeriale con un concorso su misura.

 

3) Perché, oltre a confermare Lupi alla guida (si fa per dire) del dicastero, Renzi gli affiancò due sottosegretari che Incalza si vanta di avere personalmente scelto (Nencini e Del Basso de Caro, il primo in rapporti con la Cricca della Protezione civile, il secondo ex avvocato di Craxi e indagato a Napoli per peculato): per la cronaca, i sottosegretari non li nomina il ministro, e neppure il capo dello Stato, bensì il presidente del Consiglio.

 

4) Perché, quando a fine anno scadde anche l’ultimo contratto annuale di co.co.co al pensionato Incalza, il governo gli consentì di scegliersi il successore, nella persona di Paolo Emilio Signorini, noto alle cronache giudiziarie del Mose per essersi fatto pagare le vacanze al mare da Giovanni Mazzacurati.

 

MAURIZIO LUPIMAURIZIO LUPI

5) Perché nessuno, nemmeno l’Autorità Anticorruzione diretta dal galantuomo Cantone, aveva scoperto che la direzione lavori di quasi tutte le opere pubbliche (roba da 25 miliardi) era nelle mani di Stefano Perotti, socio di Incalza e amico di famiglia dei Lupi, con costi gonfiati fino al 40% (e non solo per le mazzette).

 

Se invece Renzi se la caverà rimpiazzando Lupi con un simil-Lupi, magari renziano, magari toscano, sarà solo un’operazione di facciata che lascerà tutto com’è, all’insegna della rottamazione gattopardesca di cui Renzi s’è dimostrato fin qui maestro. L’inchiesta di Firenze ha smascherato una serie di grandi opere inutili ma costosissime, dunque dannose: è lesa maestà chiedere che vengano ridiscusse e possibilmente bloccate con un bel decreto Blocca-Italia? Il Tav in alcune tratte è utile, in altre è criminale e criminogeno. Per dire: la vogliamo piantare con la Torino-Lione?

 

E dell’autostrada Orte-Mestre, che fa ridere il mondo e costerebbe 10 miliardi di euro, ne vogliamo parlare? Il proprietario è Vito Bonsignore, condannato vent’anni fa per tentata corruzione, ora di nuovo indagato, uno dei tanti affaristi che nei ritagli di tempo fanno anche politica, nella fattispecie nell’Ncd.

 

Lupi, che a stento sa dov’è Orte, difese quel progetto in una memorabile intervista del novembre 2013 definendolo “un’opera strategica perché si aggancerà al corridoio europeo Baltico-Adriatico”. In effetti erano anni che ci domandavamo cosa aspettasse il governo a collegare Orte con Danzica e Tallin.

MOGLIE LUPI 2MOGLIE LUPI 2

 

Le ultime intercettazioni, poi, rivelano che, mentre la Casta lacrimava in favore di telecamera per gli “angeli del fango” di Genova, la Banda Larga li derubava dirottando sul Terzo Valico (altra opera assurda) i fondi destinati agli alluvionati. Oltre a cambiare qualche faccia, peraltro dopo l’arrivo dei carabinieri e mai prima, non sarebbe il caso di cambiare anche la testa?

 

La scelta e le procedure delle grandi opere, macchine mangiasoldi che prosciugano l’Erario da decenni, sono ancora quelle concepite dai governi del Caf a fine anni 80 (come dire nel Mesozoico) e perfezionate da B. sulla famosa lavagna di Vespa e nella famigerata “legge obiettivo” di Lunardi & C. Intanto il mondo è cambiato, la crisi finanziaria ha ribaltato la scala delle priorità e oggi le esigenze di trasporto sono opposte a quelle di trent’anni fa. Renzi se ne rende conto, o intende sostituire Lupi con un altro cantore dello “sviluppo pesante”, tutto cemento, asfalto e cattedrali nel deserto?

 

MOGLIE LUPIMOGLIE LUPI

Siccome pare che il Parlamento non sia stato ancora abolito, è forse il caso di avviarvi un serio dibattito, dando la parola anche agli altri tecnici ed esperti, fautori del modello alternativo: quello dello “sviluppo pensante”, leggero, economico, ecologico, fondato sulle piccole opere di manutenzione che costano e inquinano poco, risistemano il territorio, prevengono le emergenze, creano molto lavoro e sono poco appetibili dai tangentari, al contrario di quelle grandi che costano e inquinano troppo, non servono a nulla, devastano il territorio e producono mazzette, sciagure e disoccupati, perciò andrebbero fermate in attesa di accertamenti. Perdere il Lupi e il suo pelo serve a poco, se resta il vizio.

 

 

3. IL FIGLIO DELLA LUPA

Filippo Facci per “Libero Quotidiano

 

SELVAGGIA LUCARELLI E FILIPPO FACCISELVAGGIA LUCARELLI E FILIPPO FACCI

Possiamo dirlo, ora che sui giornali inizia a comparire anche la foto del figlio di Lupi: è veramente una cosa schifosa. Cioè: questo ragazzo sarebbe un insopportabile raccomandato della casta perché, dopo la laurea, è andato a fare uno stage in periferia da un vecchio amico di famiglia, pagato 1300 euro al mese. Finito lo stage, se n'è andato: ha lasciato il Paese con un Rolex che l'amico di famiglia gli aveva regalato per la laurea. Come se il figlio di un ministro non potesse ambire a ben altro, a ben altri stipendi o poteri o incarichi o intrallazzi o candidature. E si dirà: ma il problema è un altro. Bene: ma se è un altro, allora, perché tirano in ballo lui? Perché fanno i titoli su di lui? Perché pubblicano la sua foto? Perché gli imbecilli agitano orologi in Parlamento?

 

Poi. Un imprenditore vicino a Cl (anche Lupi è di Cl) ha organizzato una cena di lavoro a Bari e ha invitato anche Lupi e la moglie: il biglietto aereo per quest' ultima (447 euro) è stato pagato da una cooperativa vicina a un amico e finanziatore di Lupi, un tizio che gli aveva anche regalato dei vestiti. È così grave? Si dirà: ma il problema è un altro. Bene: sarà anche un altro, ma allora perché tirano in ballo lei? Perché fanno i titoli di prima pagina solo sulla moglie e non su "altro"? Con quale fegato il solito quotidiano escrementizio spara in apertura di prima pagina: "Lupi family, non basta il figlio, pure la moglie viaggia a sbafo"? Che razza di giornale è? Manco lo dirigesse Travaglio.

 

 

Ultimi Dagoreport

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...