1. CHIAMATA ALLE ARMI DI MARINE LE PEN IN VISTA DELLE EUROPEE DI MAGGIO: "CHIEDO A TUTTE LE FORZE EUROSCETTICHE D'EUROPA DI ALLEARSI IN DIFESA DEGLI STATI NAZIONE, DEL RITORNO DELLA DEMOCRAZIA, DELLA SOVRANITÀ DEI POPOLI E DELLE IDENTITÀ NAZIONALI" 2. GRILLO: ‘’NESSUNA ALLEANZA CON MARINE LE PEN. IL M5S NON È NÉ DI DESTRA NÉ DI SINISTRA, ALLEARSI CON IL FRONT NATIONAL VORREBBE DIRE SPOSTARE M5S A DESTRA 3. MA BEPPE GRILLO E GIANROBERTO CASALEGGIO GONGOLANO IN QUESTE ORE PER LE NOTIZIE CHE ARRIVANO DA OLTRALPE E CHE SEMBRANO PREMIARE L'ONDATA ANTI-EURO E POPULISTA CONTRO I VINCOLI STRINGENTI E L'AUSTERITÀ DELLA UE 4. LE PEN: ''NON CAPISCO L'ODIO DI GRILLO NEI MIEI CONFRONTI. IN REALTÀ, I NOSTRI PARTITI SONO D'ACCORDO SU MOLTI TEMI, A PARTIRE DALLA LOTTA CONTRO L'EURO''

Da ‘ansa.it'

"Chiedo a tutte le forze euroscettiche d'Europa di allearsi in difesa degli Stati nazione, del ritorno della democrazia, della sovranità dei popoli e delle identità nazionali", in vista delle elezioni europee di maggio: è l'appello lanciato dalla leader del Front National, Marine Le Pen, intervistata dall'ANSA a Parigi.

Il giorno dopo il grande shock della "marea blu" del Fronte nazionale che ha investito la Francia, nel mirino finiscono quel 38,72% di elettori - un record assoluto per le amministrative - che ieri hanno disertato le urne al primo turno delle amministrative.

Nelle elezioni che unanimemente vengono giudicate innanzitutto come uno schiaffo per il governo socialista e la presidenza di Francois Hollande in particolare, gli analisti ravvisano anche un monito durissimo dei francesi ai partiti tradizionali nel loro insieme. Socialisti e UMP, da parte loro, hanno già moltiplicato gli appelli agli elettori affinché domenica prossima si rechino in massa a votare per i ballottaggi.

La destra, scossa dagli scandali degli ultimi giorni sulle intercettazioni dell'ex presidente Nicolas Sarkozy, approfitta relativamente del crollo socialista, anche se in molte città deve cedere il passo al partito di Marine Le Pen, che presentando appena 500 liste in un totale di 36.000 comuni ha portato a casa il 7% delle preferenze.

Secondo i risultati "consolidati", proiettati quindi sull'insieme del territorio nazionale, la destra otterrebbe il 46,54% dei voti, la sinistra il 37,74% e il Fronte nazionale il 4,65%. "Sanzionato" titola in prima pagina Le Parisien, su una grande foto del presidente Hollande, "Paura sulle città" è la prima di Liberation con l'immagine di Marine Le Pen sullo sfondo, "La sconfessione" è il grande titolo di prima di Le Figaro, con riferimento al capo dell'Eliseo.

Se è vero che nelle amministrative a metà mandato gli elettori se la prendono quasi sempre con il governo in carica, "è raro che lo facciano in proporzioni del genere", osserva il più diffuso quotidiano regionale, Ouest France. Il simbolo, del tutto inatteso, di quanto successo ieri è la storica vittoria del candidato del Fronte, Steeve Briois, già al primo turno ad Hénin-Beaumont, nel nord.

Ma non è da meno la disfatta del candidato socialista a Marsiglia, Patrick Mennucci, che finisce non soltanto distaccato di 20 punti dall'avversario UMP Jean-Claude Gaudin, sindaco uscente, ma anche quattro punti dietro Stephane Ravier, l'uomo del Fn. Sarà invece necessario il fotofinish a Parigi, dove la candidata della destra Nathalie Kosciusko-Morizet, nonostante una campagna non proprio riuscitissima, ha ottenuto più voti (il 35,64%) della socialista Anne Hidalgo (34,4%), che ha beneficiato dell'investitura del sindaco uscente, Bertrand Delanoe. Gli analisti scrivono già questa mattina di sistema bipolare francese giunto al tramonto e di Fronte nazionale come terza forza del Paese.

E domenica prossima il Fronte imporrà in un centinaio di città le "triangolari", ballottaggi PS-UMP più il candidato dell'estrema destra. Nei casi in cui il Fronte è avvantaggiato, i socialisti hanno già annunciato che inviteranno il proprio candidato a desistere in favore dell'UMP, un gesto non ricambiato dalla destra, che esorta invece tutti i simpatizzanti a recarsi alle urne.

Lo slogan del partito di opposizione guidato da Jean-Francois Copé è: "un voto al Fronte nazionale è come un voto al Partito socialista". Atteso in giornata un incontro all'Eliseo fra Hollande e il primo ministro, Jean-Marc Ayrault, per fare il punto della difficile situazione nella gauche. L'UMP si riunirà nel pomeriggio, cosi' come il Fronte nazionale.

2. NESSUNA ALLEANZA CON IL FRONT NATIONAL
(Adnkronos) - Nessuna alleanza con Marine Le Pen. Il M5S non è né di destra né di sinistra, allearsi con il Front National in vista delle europee vorrebbe dire spostare l'asse del Movimento a 'droite'. La linea non cambia, nonostante l'ascesa di Le Pen alle comunali francesi. Ma Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, a quanto riferiscono all'Adnkronos fonti vicine ai vertici del Movimento, gongolano in queste ore per le notizie che arrivano da Oltralpe e che sembrano premiare l'ondata anti-euro e populista contro i vincoli stringenti e l'austerità della Ue.

Risultati, si osserva, che lasciano ben sperare per la partita del Movimento alle europee. Ma con Le Pen nessuna alleanza. La strada battuta finora tuttavia è quella giusta: rinegoziare il fiscal compact, rivedere il Fondo salva Stati e i trattati 'scomodi', referendum sull'euro con possibile uscita dalla moneta unica, tra le altre cose.
Il M5S si appresta a breve ad affrontare la selezione dei candidati per le europee - rigorosamente online e con 'doppio turno' - poi valuterà possibili alleanze con piccoli gruppi per guadagnare maggior peso all'interno del Parlamento Ue. Niente nomi altisonanti, la linea. Al M5S il ruolo da protagonista.

LE PEN,GRILLO? LUI MI ODIA, MA NOSTRI PROGRAMMI SIMILI
(ANSA) - ''Francamente non capisco l'odio di Grillo nei miei confronti. In realtà, i nostri partiti sono d'accordo su molti temi, a partire dalla lotta contro l'euro'': lo dice all'ANSA la leader del Front National francese, Marine Le Pen, criticando il leader di M5s,che-al contrario di Fn -"si limita a contestare senza assumersi le proprie responsabilità"

 

 

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