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1. CIAO CIAO MERKEL, NON STIAMO PIÙ AI TUOI ORDINI. ADDIO ALL’EUROPA DEL QUARTO REICH 2. “L'UNIONE MONETARIA NON È STATA PROGETTATA PER FARE TUTTI CONTENTI: È STATA PROGETTATA PER FAR CONTENTA LA GERMANIA”, DICEVA IL PREMIO NOBEL PAUL KRUGMAN. NEL 2011 PRODI, CHE FIRMO' IL PATTO UE, AMMISE: ''GRAZIE ALL'EURO LA GERMANIA È PIÙ POTENTE"

Mario Giordano per Liberoquotidiano.it

 

MERKELMERKEL

Ciao ciao Merkel. Noi non ci stiamo più. Non stiamo più ai tuoi ordini, non stiamo più ai tuoi piedi, non accettiamo di essere ridotti a servi del Quarto Reich in salsa di Bruxelles. L' urlo che si leva dalle urne inglesi risuona ovunque nell' Europa dei popoli che non hanno mai accettato l' Anschluss mascherata, il dominio germanico travestito da Juncker, il tallone della Wermacht finanziaria che si nasconde dietro le grisaglie e le direttive Ue. Schiavi di Berlino Iddio non ci creò. E per questo ancora una volta guardiamo con speranza alla vittoria inglese, proprio come ai tempi degli eroi della Raf. E Radio Londra torna a essere la voce della libertà.

PAUL KRUGMAN E JOHN NASHPAUL KRUGMAN E JOHN NASH


Il 23 giugno in Gran Bretagna è stata sconfitta l' Europa. O meglio: è stata sconfitta l' idea sbagliata di Europa, una costruzione sballata e volutamente falsata, un castello che doveva essere il luogo dei sogni e invece è diventata soltanto una prigione. Non solo per gli inglesi, ma ancor più di noi che a differenza loro dobbiamo pure sopportare il giogo più odioso della dittatura: l'euro.

 

MERKELMERKEL

«L' Unione monetaria non è stata progettata per fare tutti contenti: è stata progettata per far contenta la Germania», diceva il premio Nobel per l' economia Paul Krugman. E i leader italiani che siglarono quei patti scellerati lo sapevano benissimo: «Grazie all' euro la Germania è più potente e più forte», ha ammesso candidamente nel 2011 Romano Prodi. Ipotesi confermata, del resto, dal medesimo Helmut Kohl, il papà tedesco dell' Ue, che nella primavera 2013 ha confessato: «Ho agito da dittatore per portare l' euro».
Per fortuna, però, prima o poi i popoli liberi si ribellano ai dittatori. Il dubbio era già venuto, nel novembre 2011, a Le Monde: «L' Europa finirà come l' Unione Sovietica?», si chiedeva il quotidiano francese.

prodi dalema veltroni ciampi visco festeggiano l'ingresso nell'Euro prodi dalema veltroni ciampi visco festeggiano l'ingresso nell'Euro PRODI AL LANCIO DELL EUROPRODI AL LANCIO DELL EURO


Allora sembrava un paragone impossibile. Oggi un po' di meno. Pensateci: nell' Ue il governo è un politburo di non eletti, proprio come l' Urss; nell' Ue il Parlamento è ridotto a sfogatoio, proprio come nell' Urss; nell' Ue si promette più equità e invece si aumentano le differenze, proprio come nell' Urss. «Per quasi 50 anni», ha detto un dissidente russo, lo scrittore Vladimir Bukovskij, «abbiamo vissuto un grande pericolo sotto l' Unione Sovietica.
Poi abbiamo visto la bestia contorcersi e morire sotto i nostri occhi. Ma invece di esserne felici siamo andati a creare un altro mostro, straordinariamente simile a quello appena seppellito». E per chi sgarra c' è poco spazio: «La Mosca bolscevica aveva l' Armata Rossa - dice ancora Bukovskij - qui si usa la finanza per sedare le rivolte».

estrema destra protesta contro merkel migranti e islam 8estrema destra protesta contro merkel migranti e islam 8


Ma sì: l' Europa, proprio come l' Unione Sovietica, esiste in quanto antidemocratica. È stata costruita volutamente così per imporre scelte impopolari che nessun Parlamento eletto dai cittadini potrebbe mai approvare. Per scaricare su lavoratori e pensionati i costi delle crisi, salvando le banche e i salotti buoni della finanza. Per questo vengono spogliati gli Stati. Vengono spogliati di denari e di poteri, di capacità decisionale e di possibilità di intervento, di industrie e di moneta, di visione e di decisione. Vengono messi in ginocchio, incatenati al fiscal compact, costretti a obbedire agli ordini che arrivano da Berlino via Bruxelles. In questo modo qualsiasi austerity, qualsiasi taglio delle pensioni, qualsiasi legge Fornero, può essere approvata.

FARAGE E LA BREXITFARAGE E LA BREXITBREXIT - THE MIRRORBREXIT - THE MIRROR


Questa è la nuova Unione Sovietica. O, se preferite, il Quarto Reich in salsa di Bruxelles. Questa è la costruzione antidemocratica e oppressiva che oggi il voto inglese fa vacillare. Un' Europa dove il popolo non è più sovrano, perché di sovrano c' è solo il debito. Un' Europa astratta, preoccupata della contabilità e non della vita reale, della lunghezza delle banane e non dei pensionati che muoiono di fame, della circonferenza dei piselli e non dei risparmiatori che si tolgono la vita. Vittima di un razzismo imperante che si chiama rating, dimentica dei suoi valori, della sua storia, della sua civiltà, pronta a cancellare le differenze dei popoli in nome di un asettico egualitarismo, pronta a calpestare le sue radici in nome di un tasso d' interesse voluto dalla Bundesbank. Pronta a massacrare i suoi figli. Proprio come il Quarto Reich. Proprio come l' Urss.

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Può stare in piedi un mostro di questo genere? Per carità: il sogno europeo è bellissimo, ce l' abbiamo avuto tutti, siamo cresciuti disegnando i bambini italiani, tedeschi e francesi che si danno la mano, che fanno il girotondo perché si vogliono bene, ci hanno riempito la testa con la retorica del continente che garantisce la pace. Ma quella che abbiamo costruito non è l' Europa dei sogni e non è nemmeno l' Europa della pace: è una macchina infernale e a volte addirittura criminale, che affama, opprime, lacera e distrugge il futuro. E contro cui è giusto ribellarsi, come hanno fatto gli inglesi, in nome della vita e della libertà.

la regina elisabetta riassume il brexitla regina elisabetta riassume il brexit


L' Europa finirà come l' Unione Sovietica? Forse Le Monde aveva azzeccato la domanda. Fino a qualche ora fa appariva impossibile, ma in fondo anche il crollo dell' Urss appariva impossibile finché non sono arrivati glasnost e perestrojka. Il voto della Gran Bretagna è la nostra glasnost, un abbozzo di perestrojka, un segnale di speranza per tutto il continente.

monti dopo la brexitmonti dopo la brexit


Perché, vedete, come scriveva il professor Alberto Bagnai nel Tramonto dell' euro, quattro anni fa: «Sono stanco di discutere di vantaggi e svantaggi della moneta unica. Se anche fuori dall' euro ci fosse un baratro economico, se anche l' uscita ci consegnasse, come pretendono certi strampalati disinformatori, alle sette piaghe d' Egitto, sarebbe comunque dovere morale e civile di ogni italiano opporsi al simbolo di un regime che ha fatto della crisi economica un metodo di governo, che ha eletto a propria bandiera la deliberata ed esplicita e rivendicata soppressione del dibattito democratico».

principe george disprezza gli europei brexitprincipe george disprezza gli europei brexit

 

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Vale per l' euro, vale ancor più per l' Unione europea. Vale per il simbolo del regime, vale ancor più per il regime. E per questo, nelle ore in cui tutti stanno a discutere di crolli di Borsa e devastanti conseguenze economiche (che non ci saranno), a me viene solo in mente un saluto di libertà: ciao ciao Merkel, addio Quarto Reich.

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