matteo salvini vladimir putin luigi di maio

LA COALIZIONE URSULA DIVENTA COALIZIONE VLADIMIR: I GRILLINI VOTANO CONTRO LA COMMISSIONE CHE DOVEVA FAR LUCE SULLE ''INGERENZE ELETTORALI STRANIERE E LA DISINFORMAZIONE''. SI SONO RIUNITI ALLA LEGA, PROPRIO COME NEL VOTO CONTRO LA GOULARD - IACOBONI: SE NON SI ENTRA NELLA MATERIA RUSSIA (E POI CINA), NON SI CAPIRÀ MAI COSA È SUCCESSO COL M5S. È PER QUESTO CHE SULLA RUSSIA, I 5S NON POTRANNO ATTACCARE MAI. CON TUTTI QUESTI VIDEO E AUDIO COMPROMETTENTI CHE ESCONO, MEGLIO NON FAR STIZZIRE PUTIN

 

IACOBONI: I GRILLINI VOTANO CON LA LEGA A DIFESA DELLA RUSSIA

https://twitter.com/jacopo_iacoboni

 

 

VLADIMIR PUTIN LUIGI DI MAIO

L’Europarlamento boccia, sul filo, la proposta di istituire una Commissione sulle disinfo ops della Russia in Europa: 320 contro 306. E sapete nel no chi è decisivo? Il M5S. I 13 M5S, tutti presenti, votano no assieme agli (ex?) alleati della Lega. E vince il no.

 

Ciò accade nello stesso giorno in cui il M5S,assieme alla Lega, vota contro Silvie Goulard (anche se qui il voto 5S non è stato cruciale). Sbaglio o “l’Operazione Ursula” (per non dire dell’”Operazione Orsola”, sua riproposizione in Italia) fa acqua da tutte le parti?

 

MATTEO SALVINI VLADIMIR PUTIN GIUSEPPE CONTE LUIGI DI MAIO

Unite ciò alla scelta dei grillini (come vi anticipai in esclusiva) di non fare la guerra contro la nomina del leghista Volpi al Copasir: la Lega attaccherà Conte su Barr-Vecchione, ma dubito possa fare domande sul tema-Russia: cosa che ai grillini non dispiace affatto, capirete

 

ve l’ho descritto in tante inchieste e due libri: se non si entra nella materia Russia (e poi Cina), non si capirà mai cosa è successo col M5S. E è per questo che sulla Russia, i 5S non potranno attaccare mai. Meglio che nessuno vada a scavare su quello.

 

Con tutti questi video e audio compromettenti che escono, meglio non far stizzire Vladimir

 

 

Qui la cronaca del voto europeo:

 

 

Marco Bresolin per www.lastampa.it

 

Il Parlamento europeo ha bocciato la proposta di istituire una commissione speciale per far luce sulle «ingerenze elettorali straniere e sulla disinformazione». Nella votazione l’Aula si è spaccata quasi a metà, con una leggera prevalenza dei contrari: 320 contro 306. Ago della bilancia il Movimento Cinque Stelle: tutta la pattuglia grillina (13 i presenti al voto) si è schierata con gli ex alleati della Lega. Il partito di Matteo Salvini ha criticato la risoluzione parlamentare in cui vengono citati espressamente la Russia e il caso Savoini.

mike pompeo david sassoli

 

L’idea di istituire una commissione ad hoc è stata invece sostenuta dal Partito Democratico: lo stesso David Sassoli, presidente del Parlamento, a pochi giorni dal suo insediamento aveva anticipato questa iniziativa. Ma un emendamento presentato dai Conservatori ha chiesto di depennare dalla risoluzione votata ieri il paragrafo sulla commissione d’inchiesta. «Senza una saldatura tra Lega e M5S, a quanto pare ancora molto forte, questo emendamento non sarebbe mai passato» attacca Carlo Calenda, eurodeputato di Siamo Europei. L’ex ministro dello Sviluppo economico è stato il primo ad affondare il colpo sui grillini per questo episodio che imbarazza anche gli alleati di governo del Pd: «E meno male che erano i nuovi europeisti e i solidi democratici, complimenti!».

 

DAVID SASSOLI URSULA VON DER LEYEN

Interpellati sulla questione, gli eurodeputati del Movimento si trincerano dietro un «no comment». Non spiegano le ragioni del loro «no» e nemmeno dell’astensione alla risoluzione finale. Un testo che condanna duramente le ingerenze straniere nelle elezioni in Europa e punta il dito contro i presunti legami tra Lega e Cremlino. C’è infatti un esplicito riferimento alla trattativa del Metropol di Mosca che secondo le indagini della magistratura sarebbe stata condotta da Gianluca Savoini. Fonti M5S si limitano a far sapere di essersi astenuti su questo punto perché l’accusa al Carroccio «non si basa su fonti ufficiali, ma solo su fonti giornalistiche».

 

Rivendicano il loro «no» alla commissione i Fratelli d’Italia, che fanno parte del gruppo dei Conservatori: «Per noi è una materia di competenza degli Stati nazionali - spiega il capo-delegazione Carlo Fidanza -. Non vogliamo organi sovranazionali che rischiano di essere anch’essi strumentalizzati politicamente». Forza Italia invece ha deciso di astenersi. Tra i contrari figurano i Verdi e parte dei liberali, ma la loro motivazione è più di tipo procedurale: chiedono che a occuparsi di questa vicenda sia la commissione Libertà Civili.

savoini ascolta salvini a mosca

 

E infatti i due gruppi hanno appoggiato il testo finale, approvato con 469 voti a favore (143 i contrari e 47 gli astenuti). La risoluzione considera «le ingerenze elettorali straniere una minaccia per le democrazie europee» e aggiunge che «gli unici a beneficiarne sono i movimenti anti-Ue e le forze estremiste e populiste». L’attività del Cremlino viene citata esplicitamente. Un capitolo è dedicato ai finanziamenti illeciti ai partiti politici: «Nonostante la maggioranza dei Paesi Ue abbia vietato, del tutto o in parte, le donazioni estere ai partiti politici e ai candidati - spiega il Parlamento -, alcuni attori stranieri riescono a eludere le leggi e a offrire sostegno ai propri alleati». È qui che vengono elencati, oltre al caso-Savoini, anche il maxi-prestito al Front National, lo scandalo che ha travolto il Partito della Libertà austriaco e la campagna «Leave.Eu» per la Brexit.

salvini savoini no sanzioni

 

La risoluzione considera poi «la propaganda russa» come «la principale fonte di disinformazione in Europa». Il Parlamento chiede di potenziare la task force East StratCom, incaricata di smascherare le fake news, e di «elaborare un quadro giuridico per mettere fine alle minacce ibride» come attacchi informatici e disinformazione.

 

 

 

Ultimi Dagoreport

marine le pen giorgia meloni vannacci

DAGOREPORT - GIORGIA D'ARABIA, PRIMA DI DECOLLARE PER IL SUO BLITZ IN KUWAIT (A CACCIA DI PETROLIO, GAS E INVESTIMENTI), AVREBBE ANNUNCIATO AI "FRATELLINI" DELLA FIAMMA: SI VOTA A MAGGIO! - RINGALLUZZITA DAI DECRETINI SICUREZZA E DAL PUGNO DI FERRO CONTRO I MARANZELLI IN RIVOLTA, RASSICURATA DAI SONDAGGISTI "AMICI" CHE DANNO FDI AL 29% E IMPANTANATA LA MARCIA SU ROMA DI ROBERTO VANNACCI, ALLA DUCETTA NON CONVIENE ASSOLUTAMENTE DI STARE TROPPO CON LE MANI IN MANO - IL VOTO IN ESTATE È ESCLUSO: CON LE VACANZE CHE DIVENTANO UN MIRAGGIO E IL PORTAFOGLI VUOTO, MEJO EVITARE - PEGGIO ANCORA LE URNE A OTTOBRE, CON UNA FINANZIARIA DAVANTI - INOLTRE, BISOGNA SCHIVARE CHE L'INTERNAZIONALE PUTINISTA BY LE PEN-AFD SI PRENDA L'EUROPA - LA NUOVA ATTITUDINE SECURITARIA CHE HA PORTATO MELONI A FARE L'ENDORSEMENT ALL'AMAZZONE LEGHISTA SILVIA SARDONE A MILANO... - VIDEO!

mentana cairo

FLASH – PRENDETE I POPCORN: IL 9 NOVEMBRE CI SARÀ LA RESA DEI CONTI FINALE TRA URBANO CAIRO E ENRICO MENTANA – IL PROPRIETARIO DI LA7 E IL COMPAGNO DI FRANCESCA FAGNANI TROVERANNO L’ACCORDO, COME FANNO OGNI ANNO DOPO IL SOLITO TEATRINO DI CHICCO, OPPURE QUESTA VOLTA SANCIRANNO IL LORO DIVORZIO UNA VOLTA PER TUTTE? MENTANA CI È ANDATO GIÙ DURO IN DIVERSE OCCASIONI, DOGLIANDOSI A DOGLIANI DEL RADICAL-SINISTRISMO DELLA RETE: “È UNA TV ANTI-MELONI”. NON AVENDO TROVATO UNA POLTRONA ALTERNATIVA, FINIRÀ ANCHE STAVOLTA A TARALLUCCI E VINO?

carlo messina giorgia meloni

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA - DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: "SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” - BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” - MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA - MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO...

matteo salvini giorgia meloni autotrasportatori

QUANDO NON SANNO CHE FARE, A DESTRA LA BUTTANO IN CACIARA – IL GOVERNO HA SCELTO DI ATTACCARE GLI AUTOTRASPORTATORI CHE PROTESTANO AL SUD EVOCANDO LE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, CON IL SOLITO TIC DI PREGIUDIZIO ANTI-MERIDIONALE - UNA PARABOLA RIDICOLA PER GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI, DUE PROFESSIONISTI DELLA PROTESTA, QUANDO ERANO ALL’OPPOSIZIONE. DUE PROTAGONISTI POLITICI CHE HANNO FATTO DELLA PROPAGANDA URLATALA LORO CIFRA POLITICA E DI COMUNICAZIONE, FINO A QUANDO SI SONO RITROVATI AL GOVERNO – LA DUCETTA AVREBBE FATTO MEGLIO AD ANDARE AL VOTO SUBITO: I NODI STANNO VENENDO AL PETTINE E SARÀ UN AUTUNNO DI FUOCO

meloni piantedosi crosetto militari droni

FLASH! - DOPO 4 ANNI DI GOVERNO, L'ARMATA BRANCA-MELONI SI RITROVA I MARANZA IN RIVOLTA E INVECE DI PENSARE A VANNACCIZZARSI E DI MILITARIZZARE LE STRADE DI MILANO CON 500-SOLDATI-500, TIPO STATO SUDAMERICANO, PERCHE' I CAPOCCIONI DI PALAZZO CHIGI NON PROVVEDONO A COPRIRE IL GRAVE DEFICIT DI ORGANICO NELLE FORZE DELL'ORDINE E ASSUMONO I 30MILA AGENTI CHE MANCANO ALL'APPELLO? - E POI, UNA MODESTA PROPOSTA: PERCHE' NON UTILIZZARE I DRONI, GIA' NELLA DISPONIBILITA' DEL MINISTERO DELLA DIFESA, PER MONITORARE LE CITTA' E CONTROLLARE L'ORDINE PUBBLICO? - INFINE, C'E' L'EXTREMA RATIO: DISCONNETTERE NELLA ZONA DELLA GUERRIGLIA I CELLULARI...