antonio tajani - congresso forza italia roberto occhiuto

CHE COINCIDENZA! TAJANI ANNUNCIA IL CONGRESSO E FORZA ITALIA REGISTRA IL “BOOM” DI ISCRITTI – IL MINISTRO DEGLI ESTERI HA INCONTRATO DI NUOVO MARINA BERLUSCONI, A MILANO, E PREPARA LA “FORTEZZA” PER RESISTERE ALL’ASSEDIO DEL GOVERNATORE DELLA CALABRIA, ROBERTO OCCHIUTO, IL PRESCELTO DALLA “CAVALIERA” E DAL FRATELLO COME “VOLTO NUOVO” DEL PARTITO – LA VERA PARTITA È QUELLA DELLA COMPOSIZIONE DELLE LISTE PER POLITICHE 2027 - LA SOSTITUZIONE DEI CAPIGRUPPO GASPARRI E BARELLI E LA SPINTA DEI TG MEDIASET E RETE4 A OCCHIUTO...

antonio tajani nell aeronautica - 2

CAFONAL! FORZA ITALIA ''IN LIBERTÀ'' - DALLA CALABRIA, PASSANDO PER ARCORE, ARRIVA LO SFRATTO DEFINITIVO A TAJANI DA ROBERTO OCCHIUTO: “SONO PRONTO A GUIDARE IL PARTITO FONDATO DA SILVIO BERLUSCONI’’ - PARLA IL GOVERNATORE DELLA CALABRIA E, A PARTE L'ACCENTO CALABRO-LESO, SEMBRA DI SENTIRE MARINA & PIER SILVIO: “BASTA GALLEGGIARE INTORNO ALL'8%. MELONI NON È SUFFICIENTE AL CENTRODESTRA. BISOGNA RAFFORZARE L'ALA LIBERALE DELLA COALIZIONE" - A FAR TRABOCCARE LA PAZIENZA DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI È STATA LA PROSPETTIVA DI UN CONGRESSO NAZIONALE CHE AVREBBE DATO A TAJANI, GASPARRI E BARELLI IL POTERE DI COMPORRE LE LISTE PER LE POLITICHE NEL 2027. A SPAZZARE VIA LE VELLEITÀ DEI TAJANEI, È ARRIVATA DA MILANO LA MINACCIA DI TOGLIERE DAL SIMBOLO DEL PARTITO IL NOME "BERLUSCONI", CHE VALE OLTRE LA METÀ DELL'8% DI FORZA ITALIA - DA LOTITO A RONZULLI, DALL’EX MELONIANO MANLIO MESSINA A NICOLA PORRO: NELLA NUTRITA TRUPPA CHE SI È PRESENTATA AL CONVEGNO DI OCCHIUTO, SPICCAVA FABIO ROSCIOLI, TESORIERE DI FORZA ITALIA ED EMISSARIO (E LEGALE PERSONALE) DI MARINA E PIER SILVIO...

https://www.dagospia.com/cafonal/basta-galleggiare-serve-piu-coraggio-parla-roberto-occhiuto-senti-457713

 

 

nicola porro roberto occhiuto francesca cerruti

TAJANI PRONTO AL CONGRESSO A INIZIO 2027, PER FI BOOM DI ISCRITTI

Paolo Cappelleri per l’ANSA

 

I congressi regionali a cavallo fra marzo e aprile, e poi quello nazionale a gennaio del 2027, a ridosso delle elezioni politiche. La strada con cui FI sceglierà la sua leadership è praticamente segnata, e Antonio Tajani assicura di non temere il confronto, anche ora che il dibattito interno ha fatto un salto di qualità con la "scossa liberale" impressa da Roberto Occhiuto.

 

IL SALTELLO DI ANTONIO TAJANI - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

"Facciamolo il Congresso: l'abbiamo già fatto in passato. Forza Italia è un partito democratico...", sottolinea il segretario nazionale azzurro Tajani, che rivendica di aver "contribuito al rinnovamento", e dopo aver incontrato ieri a Milano Marina Berlusconi si appresta a chiudere nelle prossime ore la campagna tesseramento 2025 con un "boom di iscritti", come lo definiscono fonti del partito.

   

I dati ufficiali arriveranno più avanti. Ma dopo i 110mila iscritti del 2023 e i 140mila dell'anno successivo, in questi dodici "stiamo arrivando a circa duecentomila - annuncia Tajani -. Dopo la morte di Berlusconi ne erano rimasti 6mila".

 

ANTONIO TAJANI - G7 DEI MINISTRI DEGLI ESTERI IN CANADA

Lombardia e Sicilia sarebbero le regioni trainanti sul fronte delle iscrizioni. Nel giro di qualche mese i territori eleggeranno i coordinatori regionali, e quella sarà la prima vera rappresentazione dei rapporti di forza, si ragiona fra gli azzurri all'indomani dell'iniziativa con cui Occhiuto ha dato una spinta a "rafforzare l'ala liberale del centrodestra", pochi giorni dopo il nuovo input di Pier Silvio Berlusconi su "facce nuove, idee nuove e un programma rinnovato".

  

Non è nata alcuna corrente, la precisazione del vicesegretario e governatore della Calabria, durante il convegno "In libertà, pensieri liberali per l'Italia', a cui ha partecipato almeno una dozzina di parlamentari di FI. Occhiuto però in un'intervista a La Stampa ha rimarcato qualche appunto: ad esempio condividendo l'obiettivo di FI del 20% ma evidenziando che "al momento il partito galleggia attorno all'8%".

antonio tajani - fabio roscioli

 

"A prescindere se io mi candiderò o meno - è la sua linea -, dobbiamo usare il tempo che ci separa dal congresso per proporre un profilo più smart, moderno e aperto del partito, riattualizzando il progetto di Berlusconi. Ho dimostrato che il coraggio non mi difetta. Sono pronto, se necessario".

   

"Sia chiaro che non ho nemici, da nessuna parte", ha commentato in mattinata a Bruxelles Tajani che ieri pomeriggio a Milano (dove il vicepremier e ministro degli Esteri si trovava per la Conferenza nazionale dell'Export) ha avuto un nuovo incontro (l'ultimo noto il 24 novembre) con Marina Berlusconi.

 

MARINA E PIER SILVIO BERLUSCONI

Un colloquio di circa un'ora, fra lo scambio di auguri natalizi e qualche accenno all'attualità politica. Un incontro, assicura un azzurro ben informato, disteso e molto positivo. "Il rinnovamento sono i congressi, in un partito che vuole avere una base sempre più ampia - ha sottolineato il leader, ospite di Dritto e rovescio -. È giusto che gli iscritti scelgano i loro dirigenti, locali, regionali e nazionali.

 

La legittimazione democratica è fondamentale. Chi vuole offrirsi e dare la propria disponibilità al partito, è bene che lo faccia. Più gente vuole lavorare meglio è, poche chiacchiere e molti fatti. Io ho dedicato gran parte della mia vita a FI e continuo a farlo, sono uno dei fondatori e credo aver dato contributo importante al rinnovamento".

 

roberto occhiuto matilde siracusano

Il vicepremier ha anche rivendicato "il grande segnale" dato dal partito "anche dal punto di vista culturale" con il Manifesto della libertà varato a fine estate: "Ogni messaggio in ogni parte di questo documento evoca la parola libertà, dalla giustizia ai rapporti affettivi".

 

MEDIASET SPINGE OCCHIUTO LUI ORA PUNTA I CAPIGRUPPO

Estratto dell’articolo di Giacomo Salvini per “il Fatto quotidiano”

 

Due minuti di servizio al Tg5 delle 20. Altrettanti del Tg 4 delle 19. Uno e 40 di Tg Com 24. La prima spinta al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto arriva Mediaset della famiglia Berlusconi. Mercoledì sera, poche ore dopo l’esordio di “In Libertà”, i telegiornali del Biscione hanno fatto ampi servizi dedicati all’evento per lanciare la corrente del vicesegretario di Forza Italia. Con parole al miele per Occhiuto e la sua “rivoluzione liberale”.

 

Non è un caso. L’appoggio della famiglia Berlusconi – o, meglio, il sostegno silenzioso – è ormai chiaro. E il governatore ne avrebbe parlato anche tra mercoledì e ieri con i Berlusconi che si sarebbero complimentati con lui per l’iniziativa.

 

MARINA BERLUSCONI DIVENTA CAVALIERA DEL LAVORO

L’obiettivo adesso è farne un’altra a febbraio, ma stavolta a Milano, e l’idea sarebbe proprio quello di coinvolgere uno tra Pier Silvio e Marina Berlusconi. La loro presenza, a quel punto, significherebbe un endorsement esplicito per la sua candidatura al congresso dell’autunno 2026 contro il segretario Antonio Tajani.

 

[…] Che proprio poche settimane fa, a fine ottobre, ha fatto approvare una modifica allo statuto dei congressi con cui si è blindato: possono candidarsi coordinatori regionali solo coloro che, in ogni provincia, hanno il 15% di iscritti al partito tra i propri sostenitori.

 

roberto occhiuto

Inoltre per i congressi non può correre chi non ha la tessera da almeno due anni. Dunque se Occhiuto vuole provare a scalare il partito e correre per il congresso nel 2026 dovrà partire dal cambiamento delle regole dello statuto che favoriscono tutti i fedelissimi di Tajani sul territorio. Anche perché ci sarà da fare le liste in vista delle politiche.

 

Il primo obiettivo di Occhiuto, comunque, saranno i capigruppo. Paolo Barelli e Maurizio Gasparri tra Camera e Senato sono nel mirino della famiglia Berlusconi che hanno chiesto “facce nuove” e per questo il primo passo politico del governatore potrebbe essere proprio quello di forzare su un cambio di ruoli.

 

Alla Camera i nomi sono quelli di Giorgio Mulè (preferito da Occhiuto) ma anche della vicesegretaria Deborah Bergamini (vicina alla famiglia Berlusconi) e Cristina Rossello (storica avvocata dei Berlusconi). […]

 

deborah bergamini al tg2 post

Resta la reazione dura di Tajani e dei suoi fedelissimi. Raccontano che mercoledì, in Transatlantico, facessero la lista dei 22 parlamentari presenti da Occhiuto minacciando di metterli in una blacklist e di non ricandidarli alle prossime elezioni. […]

tajani barelliantonio tajani paolo barelli cristina rossellocristina rosselloDEBORAH BERGAMINI - FOTO LAPRESSE. melania rizzoli gianni letta cristina rossello

roberto occhiuto (6)roberto arditti nicola porro roberto occhiuto francesca cerrutiin liberta - l evento di roberto occhiuto roberto occhiuto (8)roberto arditti nicola porro roberto occhiuto

Ultimi Dagoreport

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: LA MINORANZA INTERNA E LA STESSA MARINA BERLUSCONI VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO LETIZIA MORATTI O MASSIMILIANO SALINI - E TAJANI? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI. L'EX MONARCHICO CIOCIARO SI SBATTE PER UN POSTO PER LA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI…

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…