volodymyr zelensky papa francesco bergoglio

COM’È ANDATO L’INCONTRO TRA ZELENSKY E IL PAPA? – A GIUDICARE DALLE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE UCRAINO, NON BENISSIMO: “PER ME È STATO UN ONORE, MA IL PIANO DI PACE IN UCRAINA DEVE ESSERE UCRAINO. SIAMO INTERESSATI A COINVOLGERE IL VATICANO NELLA NOSTRA FORMULA”. HA TUTTA L'ARIA DI ESSERE UNA PORTA SBATTUTA IN FACCIA ALLA MISSIONE DI PACE “TERZA” GUIDATA DALLA SANTA SEDE. POI L’AFFONDO: “VOGLIAMO IL TRIBUNALE, NON BASTA IL GIUDIZIO DI DIO. NON PUÒ ESSERCI UGUAGLIANZA TRA VITTIME E AGGRESSORI…” - LO SPECIALE "PORTA A PORTA" CON I DIRETTORI DEI GIORNALI, MENTANA, MAGGIONI E PURE NICOLA PORRO (POVERACCIO, MA CHE HA FATTO DI MALE?)

 

 

Zelensky,onore vedere il Papa ma piano di pace sia ucraino

bruno vespa volodymyr zelensky

(ANSA) - "Per me è stato un onore incontrare Sua Santità, però lui conosce la mia posizione, la guerra è in Ucraina e il piano deve essere ucraino. Siamo molto interessati a coinvolgere il Vaticano nella nostra formula per la pace". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Porta a Porta rispondendo a una domanda di Bruno Vespa sul dialogo tra il presidente ucraino e il Papa.

 

Zelensky al Papa, non può esserci uguaglianza con i russi

papa francesco volodymyr zelensky 1

(ANSA) - "Incontro con Papa Francesco. Sono grato per la sua personale attenzione alla tragedia di milioni di ucraini. Ho anche sottolineato decine di migliaia di bambini deportati. Dobbiamo fare ogni sforzo per riportarli a casa. Inoltre, ho chiesto di condannare i crimini russi in Ucraina. Perché non può esserci uguaglianza tra la vittima e l'aggressore. Ho anche parlato della nostra formula di pace come dell'unica formula efficace per raggiungere una pace giusta. Si è offerto di unirsi alla sua attuazione". Così il presidente Zelensky su Telegram dopo l'incontro con Papa Francesco.

 

volodymyr zelensky speciale porta a porta

"Durante il mio incontro con Papa Francesco, mi sono concentrato sulla fine dell'aggressione militare russa e sul ristabilimento della pace", scrive Zelensky in un messaggio su Telegram in italiano e in ucraino, pubblicando anche un video dell'incontro con il Pontefice. "Ho chiesto di promuovere pienamente l'attuazione della Formula ucraina di pace, in particolare in materia di sicurezza alimentare, liberazione dei prigionieri e dei deportati e ripristino della giustizia. Poiché la guerra è sul territorio d'Ucraina, il piano di pace può essere solo ucraino", ha aggiunto. "Un argomento separato dell'incontro è stata la questione dei crimini della Russia relativo al rapimento e alla deportazione di bambini ucraini. Ho chiesto al Vaticano di unirsi agli sforzi dell'Ucraina per far ritornare i bambini ucraini portati illegalmente e forzatamente in Russia, di fatto rapiti", ha sottolineato Zelensky.

 

papa francesco volodymyr zelensky 2

Zelensky, vogliamo il tribunale, non basta il giudizio di Dio

(ANSA) - Per quanti hanno ucciso migliaia di ucraini "vogliamo il tribunale, non basta il giudizio di Dio. Chiediamo la giustizia, la esigiamo. La vittoria non sono solo i territori, è il tribunale" per giudicare i crimini di guerra russi. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Vittoriano a Roma dove è in corso una puntata speciale di Porta a Porta su Rai 1.

 

Zelensky in tv: «Un onore incontrare il Papa, ma il piano di pace deve essere ucraino»

Estratto da www.corriere.it

 

 

speciale porta a porta con voloydmyr zelensky

Ore 19:14 - Zelensky in tv: «Putin è come una belva feroce, attacca quando vede l’unità europea»

 

Il presidente russo Vladimir Putin è come una grande belva feroce, che attacca quando vede l’unità in Europa. Lo ha detto Zelensky, a Porta a Porta. «Noi non siamo ciechi, vediamo come alcuni Paesi aiutano ad aggirare le sanzioni contro la Russia».

 

 

Ore 19:11 - Zelensky in tv: più del 70% dei bielorussi sono contro la Russia

monica maggioni volodymyr zelensky bruno vespa speciale porta a porta

 

«Più del 70% della popolazione della Bielorussia è contro la Russia. Loro capiscono che possono diventare i prossimi. Per loro è difficile». Sono le parole di Zelensky in diretta a Porta a Porta. Aggiungendo: «Spero che la Bielorussia resti indipendente, anche loro stanno combattendo una specie di guerra».

 

Ore 19:08 - Zelensky in tv: «Non è vero che non ho voluto incontrare Salvini»

 

ucraini in piazza san pietro per volodymyr zelensky

«Non è vero che non ho voluto vedere Salvini, lo vedrei con piacere». Sono le parole di Zelensky in diretta a Porta a Porta.

 

Ore 19:08 - Zelensky in tv: vogliamo mettere fine alla guerra, non vogliamo il caos

volodymyr zelensky richard gallagher

 

«È importante finire la guerra in Ucraina, mettere il punto. Putin porta l’aggressione. Noi non vogliamo vivere nel caos». Sono le parole di Zelensky in diretta a Porta a Porta.

 

Ore 19:00 - Zelensky in tv: «Se l’Ucraina cade il passo successivo è la Moldavia. Se Putin attacca i Baltici i vostri figli in guerra»

 

«So che se l’Ucraina cade, il passo successivo è la Moldavia e poi i Paesi baltici. Putin arriva lì, forse non Italia, ma i Paesi baltici sono membri della Nato e voi dovrete mandare lì in guerra i vostri figli». Sono le parole di Zelensky in diretta a Porta a Porta.

ucraini in piazza san pietro per volodymyr zelensky

 

Ore 18:59 - Zelenskyin tv: «Controffensiva? Passi importanti a breve»

 

«I passi importanti saranno fatti a breve». Lo ha detto il leader ucraino Volodymyr Zelensky a Porta a Porta rispondendo ad una domanda sui tempi e gli obiettivi della controffensiva ucraina. Il leader ucraino non si è sbilanciato ulteriormente. «Non aiuterebbe l’Ucraina», ha chiarito, assicurando soltanto che «ci stiamo preparando con grande impegno e faremo passi importanti. Siamo molto motivati. Non posso rispondere» sui tempi e i modi, «ma vedrete i risultati. Noi crediamo nella vittoria».

 

Ore 18:58 - Zelensky in tv: «La vittoria non è solo territorio, ma giustizia»

 

papa francesco con volodymyr zelensky e la delegazione ucraina in vaticano

«Anche nella nostra società c’è un approccio diverso sul concetto di vittoria. Per chi ha perso i figli non so cosa significhi vittoria. Non è solo una questione di territori». Lo ha detto il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, intervistato nel corso dello speciale di «Porta a Porta» in occasione della sua visita in Italia. «Noi abbiamo bisogno di un Tribunale per chi ha deciso i massacri, non basta la giustizia di Dio, ci sono anziani che hanno sepolto i giovani e i figli, e chiedono giustizia», ha aggiunto.

 

Ore 18:53 - Zelensky in tv: «I russi al fronte non sono motivati»

 

papa francesco volodymyr zelensky 3

I russi mandati al fronte in Ucraina «non sono motivati», Mosca è dovuta ricorrere ai coscritti, agli «eserciti privati», ai reclutati nelle carceri. E «noi ogni giorno li respingiamo»: lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Vittoriano a Roma dove è in corso una puntata speciale di Porta a Porta su Rai 1.

 

Ore 18:48 - Zelensky in tv: «Trump al potere non ha risolto la questione della Crimea»

 

volodymyr zelensky papa francesco

Cosa succederebbe se Trump tornasse al potere? È la domanda di Ferruccio de Bortoli al presidente ucraino. Che risponde: «Quando Trump era presidente non ha risolto la questione della Crimea occupata, non siamo riusciti a uscire dalla situazione. Chi sarà presidente lo deciderà il popolo americano, poi vedremo quale sarà la posizione sull’Ucraina. Non se Trump può aiutarci».

 

Ore 18:45 - Zelensky in tv: «Putin uccide la sua gente per difendere la poltrona»

 

«Putin è un piccolo leader che uccide per difendere la propria poltrona. Uccide non solo la nostra gente ma anche i russi». Sono le parole di Zelensky in diretta a Porta a Porta. Aggiungendo: «Il regime di Putin non è diverso da quello nazista».

 

bruno vespa volodymyr zelensky 2

Ore 18:45 - Zelensky in tv: «Putin è isolato, noi più vicini alla pace»

 

«In Russia la gente non è motivata a combattere, scappa, e l’amministrazione militare mobilita i criminali dalle prigioni. Putin in difficoltà avvicina noi alla pace, lui voleva fare un’occupazione veloce, e molti leader mondiali pensavano che sarebbe andata così, ma Putin non ha capito la sua gente, oggi è isolato». Sono le parole di Zelensky in diretta a Porta a Porta.

speciale porta a porta con voloydmyr zelensky

 

Ore 18:41 - Zelensky in tv: la mia famiglia sta bene, lavoriamo per vittoria

 

«La vita è cambiata, tutti lavorano per la vittoria». Lo ha detto il presidente ucraino Voldymyr Zelensky ospite di una puntata speciale di Porta a Porta, rispondendo a una domanda di Bruno Vespa sulla sua famiglia. «La famiglia sta bene», ha risposto Zelensky.

 

Ore 18:38 - Zelensky in tv: non vogliamo perdere l’appoggio dell’Italia

papa francesco volodymyr zelensky 4

 

«Non vogliamo perdere l’appoggio dell’Italia. Qui in Italia non sentiamo la guerra, ma bisogna capire che cosa succede da noi. Sono venuto io a dirlo e a ringraziarvi». Sono le parole di Zelensky in diretta a Porta a Porta.

 

Ore 18:37 - Zelensky in diretta tv: il piano di pace deve essere ucraino

 

«È stato un onore incontrare il Papa, ma il piano di pace deve essere ucraino, ne abbiamo parlato con papa Francesco perché siamo interessati a coinvolgere il Vaticano e l’Italia». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a «Porta a Porta». Il piano di pace ucraino «è molto pratico», «abbiamo il sostegno del Vaticano, dell’Italia e di molti Paesi, e abbiamo l’obiettivo di coinvolgerne sempre di piu’». […]

PAPA FRANCESCO CON VOLODYMYR ZELENSKY enrico mentana monica maggioni volodymyr zelensky speciale porta a porta volodymyr zelensky bruno vespa maurizio molinari speciale porta a porta volodymyr zelensky sergio mattarella sergio mattarella e volodymyr zelensky al quirinale giorgia meloni volodymyr zelensky e guido crosetto a palazzo chigi volodymyr zelensky e giorgia meloni a palazzo chigi 10volodymyr zelensky e giorgia meloni a palazzo chigi 8bruno vespa volodymyr zelensky volodymyr zelensky e giorgia meloni in conferenza stampa a palazzo chigi scambio dei doni tra zelensky e papa francesco papa francesco con volodymyr zelensky volodymyr zelensky speciale porta a porta volodymyr zelensky bruno vespa monica maggioni volodymyr zelensky bruno vespa speciale porta a porta monica maggioni volodymyr zelensky bruno vespa giorgia meloni volodymyr zelensky volodymyr zelensky giorgia meloni giorgia meloni PAPA FRANCESCO CON VOLODYMYR ZELENSKY papa francesco volodymyr zelensky

Ultimi Dagoreport

donald trump va in pezzi

DAGOREPORT - COSA HA SPINTO TRUMP AD “ANNULLARE” LA PARTECIPAZIONE DEL SUO VICE PRESIDENTE JD VANCE ALLA CONFERENZA SULLA SICUREZZA, MANDANDO A MONACO IL MASSIMO AVVERSARIO DEL MOVIMENTO MAGA, IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO, “COLOMBA” DEI REPUBBLICANI? - I FATTI E I FATTACCI INANELLATI DURANTE L’ULTIMO ANNO DAL TRUMPISMO SONO ARRIVATI AL PETTINE. DAL DAZISMO GLOBALE CHE HA TRAFITTO LE TASCHE DEI CONSUMATORI AMERICANI AL PIANO DI DEPORTARE I PALESTINESI TRASFORMANDO GAZA IN UN “RESORT”, DAL DELIRIO DI COMPRARE LA GROENLANDIA AL PESTAGGIO DEL PRESIDENTE UCRAINO ZELENSKY, DALLE TRATTATIVE-FARSA CON PUTIN ALLA ROTTURA CON LA GRAN BRETAGNA, DALL'UNIONE EUROPEA "SCROCCONA" E ''PARASSITA'' ALLA SEPOLTURA DELLA NATO E DELL'ONU, GLI STATI UNITI INCOMINCIANO AD ESSERE PERCEPITI COME LA PRINCIPALE MINACCIA ALL'ORDINE GLOBALE, BEN PRIMA DELLA CINA – A NOVEMBRE LE ELEZIONI DI MIDTERM PREVEDONO TEMPI CUPI PER TRUMP…

alberto arbasino fratelli d italia moravia bassani agosti

DAGOREPORT ARBASINIANO – A PROPOSITO DELL’EGEMONIA CULTURALE DELLA SINISTRA: COME FU MASSACRATO NEL 1963 IL CAPOLAVORO DI ALBERTO ARBASINO, “FRATELLI D’ITALIA” (ORA RIPUBBLICATO CON BELLA POSTFAZIONE DI GIOVANNI AGOSTI) – PER FARLO A PEZZI BASTÒ ALLA MAFIETTA DEI MORAVIA, VITTORINI, MONTALE, LEGGERE QUESTE RIGHE: “LA PENNA SINISTRA VIENE USATA PER PROTESTARE CONTRO GLI STESSI PADRONI DEL VAPORE CHE LA PENNA DESTRA STA BENE ATTENTA A NON DISTURBARE COLLABORANDO IN TUTTA APOLITICITÀ AI LORO FOGLI BENPENSANTI” – UN SISTEMA DI POTERE CHE SOPRAVVIVE IN UNIVERSITÀ, CASE EDITRICI, GIORNALI, SI STRINGE A COORTE CON CONTROFIGURE WOKE EMULI DI MURGIA: I VERONESI, I GENOVESI, I GIORDANO, I LAGIOIA, LE CHIARA VALERIO, LE CHIARA GAMBERALE…

beatrice venezi andrea ruggieri nicola porro

DAGOREPORT – SUL CASO BEATRICE VENEZI, NESSUNO ERA ANCORA SCESO ALLE PROFONDITÀ DI BECERA VOLGARITÀ E IGNORANZA RAGGIUNTI DAL PARRUCCHINATO ANDREA RUGGIERI. IN UN VIDEO INCREDIBILE, A UNA MANIFESTAZIONE DI QUELL’ALTRO MAÎTRE-À-PENSER DI NICOLA PORRO, RUGGIERI PRESENTA UNA “LECTIO MAGISTRALIS” DI VENEZI INFORMANDO CHE È “ACCLAMATA IN TUTTO IL MONDO COME UN FENOMENO”. PER LA VERITÀ, QUALSIASI GIORNALE STRANIERO CHE SI SIA OCCUPATO DELLE SUE DISAVVENTURE VENEZIANE HA SCRITTO ESATTAMENTE L’OPPOSTO. MA, “IN QUESTA NAZIONE DI CAGACAZZI”, SECONDO IL RAFFINATISSIMO RUGGIERI, “BEATRICE VENEZI È UNA FIGA BESTIALE” - DI PIÙ INDECENTE DI QUESTO SPROLOQUIO C’È SOLTANTO CHE SUBITO DOPO, SALGA SUL PALCO AD ABBRACCIARNE L’AUTORE LA DIRETTA INTERESSATA. EVIDENTEMENTE, VENEZI È D’ACCORDO SUL FATTO CHE I PROFESSORI, CHE VORREBBE A TUTTI I COSTI DIRIGERE, SIANO “QUATTRO PIPPE”. CI SI CHIEDE ALLORA PERCHÉ ABBIA MOSSO MARI E MONTI PER OTTENERE QUEL PODIO – VIDEO

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO