iolanda apostolico diciotti catania manifestazione

COME È FINITO IL VIDEO DI IOLANDA APOSTOLICO SUI SOCIAL DI MATTEO SALVINI? – FONTI INVESTIGATIVE SONO CERTE CHE SI TRATTI DI IMMAGINI GIRATE DALLA DIGOS. LA QUESTURA DI CATANIA HA FATTO SAPERE CHE IL FILMATO PUBBLICATO “NON RISULTA TRA GLI ATTI D'UFFICIO” RELATIVI ALLA MANIFESTAZIONE E CHE NELLA RELAZIONE DI SERVIZIO “NON RISULTA MENZIONATA LA PRESENZA DELLA DOTTORESSA IOLANDA APOSTOLICO NÉ DEL MARITO” – DAL CARROCCIO SOSTENGONO CHE IL VIDEO È STATO TROVATO IN RETE – LA PROCURA DI ROMA POTREBBE APRIRE UN FASCICOLO IN SEGUITO ALL'ESPOSTO PRESENTATO DAL LEADER DEI VERDI ANGELO BONELLI PER VIOLAZIONE DI SEGRETO D’UFFICIO – MENTRE GIORGIA MELONI GETTA ACQUA SUL POLVERONE ALZATO DAL CAPITONE... – VIDEO

 

Estratto dell’articolo di Francesco Olivo per “La Stampa”

 

iolanda apostolico alla manifestazione contro salvini nel 2018 a catania

Come è finito il video di Iolanda Apostolico e del marito sui social di Matteo Salvini? La Lega pensa sia la carta vincente nella polemica contro la "magistratura politicizzata", Fratelli d'Italia stavolta non si smarca, ma l'oscura origine del filmato pone interrogativi potenzialmente insidiosi. Salvini, la cui offensiva è andata avanti per tutta la giornata di ieri, (e tutto lascia immaginare che non si fermerà qui), ha implicitamente utilizzato il materiale "scovato" per dimostrare che il processo nel quale è imputato a Palermo (del quale ieri si è celebrata un'altra udienza) è figlia di questo clima "immigrazionista" di "certi giudici".

 

un uomo dietro la polizia riprende la manifestazione di catania nel 2018

Resta però aperto il giallo sulla provenienza del video. Fonti investigative sono certe che si tratti di immagini girate dalla Digos di Catania, come in ogni manifestazione di piazza, un dato che sarebbe certificato dal fatto che le riprese sono frontali, con i manifestanti ripresi in volto, il cameraman, insomma, sembra essere piazzato in mezzo al cordone di polizia, come paiono suggerire alcuni filmati circolati ieri.

 

Il fatto che Salvini all'epoca fosse il ministro dell'Interno autorizza domande ulteriori che fanno scattare l'allarme delle opposizioni che hanno chiesto chiarezza all'attuale capo del Viminale Matteo Piantedosi. La questione di fondo resta: come è finita la registrazione nelle mani del segretario della Lega? La versione ufficiale di via Bellerio è che le immagini siano state scovate sul web da qualcuno, forse dei militanti locali, che poi hanno riconosciuto Apostolico.

 

massimo mingrino alla manifestazione contro matteo salvini - 25 agosto 2018

Una tesi che allontanerebbe lo scenario più inquietante, ovvero che la giudice sia stata oggetto di una schedatura. Nessuno però è stato in grado di dimostrare che nella Rete ci fossero queste immagini.

 

Da chiarire è anche il ruolo di Anastasio Carrà, deputato leghista sindaco del comune di Motta Sant'Anastasia, uno dei primi siciliani ad aderire alla Lega, già luogotenente dei Carabinieri. In un intervento alla Camera Carrà ha detto di aver riconosciuto la magistrata. Poi, in una ricostruzione fatta ai microfoni di Radio Radicale Carrà ha spiegato di non essere stato lui a fornire al suo segretario il video incriminato, «l'ho solo riconosciuta perché l'ho vista in altre occasioni dalle mie parti».

 

tweet di matteo salvini sulla manifestazione di catania del 25 agosto 2018 con iolanda apostolico

La questura di Catania ha fatto sapere che il video pubblicato «non risulta tra gli atti d'Ufficio» relativi alla manifestazione e che nella relazione di servizio «non risulta menzionata la presenza della dottoressa Iolanda Apostolico né del marito».

 

[…] Un'insidia molto maggiore potrebbe arrivare dal fascicolo che la procura di Roma potrebbe aprire in seguito all'esposto presentato dal leader dei Verdi Angelo Bonelli contro Salvini. Il fatto che la vicenda giudiziaria di Andrea Delmastro, imputato a Roma per "rivelazioni di segreto d'ufficio" sia iniziata proprio con una denuncia di Bonelli autorizza qualche allarme, certo non esplicito, nella destra. Il segretario, se interrogato, dovrebbe a quel punto essere più chiaro di quanto fatto fino ad ora sulla provenienza del video.

 

La convinzione della maggioranza è che il video abbia cambiato tutto, le differenze sono solo nelle sfumature e negli accenti, la Lega chiede la rimozione della giudice, mentre Fratelli d'Italia evita di entrare su questo terreno, ma la sostanza accomuna gli alleati. Di conseguenza sale la pressione sul ministro della Giustizia Carlo Nordio, accusato in maniera sempre meno velata di eccessiva prudenza nel prendere provvedimenti contro Aspostolico. Come se ne esce?

 

iolanda apostolico alla manifestazione a catania contro matteo salvini - 25 AGOSTO 2018

Mentre il Carroccio preme per le dimissioni immediate, Fratelli d'Italia immagina due soluzioni possibili: o un'azione disciplinare del Csm o l'invio di un'ispezione ministeriale negli uffici di Catania. La prima strada appare più lenta, avvicinando quindi la seconda. Le parole di Giorgia Meloni, arrivate proprio mentre la Lega ha deciso di alzare il tiro, hanno fatto piacere al Carroccio. La premier negando il dossieraggio e concentrando la polemica sulla presenza della giudice alla manifestazione contro Salvini, ha coperto politicamente l'alleato e insieme mandato un segnale alla "magistratura politicizzata", anche perché la sensazione che circola nella maggioranza è che sentenze come quelle di Catania e Firenze possano arrivare nei prossimi giorni anche da altri tribunali.

iolanda apostolico alla manifestazione a catania contro matteo salvini - 25 AGOSTO 2018 iolanda apostolico post iolanda apostolico con il compagno massimo mingrino iolanda apostolico alla manifestazione a catania contro matteo salvini - 25 AGOSTO 2018

Ultimi Dagoreport

maria rosaria boccia sigfrido ranucci

IL LIBRO DI MARIA ROSARIA BOCCIA SU RANUCCI E’ UN LIBRO…SULLA BOCCIA – L’EX AMANTE DI SANGIULIANO ESCLUDE OGNI FORMA DI RELAZIONE SENTIMENTALE CON L’EX CONDUTTORE DI “REPORT” MA SCRIVE: “NON SO SE, IN QUALCHE MOMENTO, SIGFRIDO MI ABBIA CORTEGGIATA” - E LO SFOTTE PURE: “E’ UN SUPERMAN CHE AVREBBE AVUTO BISOGNO DI MANUTENZIONE”. LA DESCRIZIONE DELLA POLEMICA SULLA LOBBY GAY CON CERNO E GILETTI. LEI GLI CHIEDE: “VADO DA FORMIGLI IL GIOVEDÌ OPPURE DA GILETTI IL LUNEDÌ?” E LUI SUGGERISCE IL CIMITERO, “INDICANDOMI COME POSSIBILI ALTERNATIVE IL VERANO OPPURE PRIMA PORTA” - RANUCCI E SALLUSTI A PIEDI NUDI - LA GELOSIA DI LAURA CIANFONI…

bollo auto roberto vannacci giorgia meloni giancarlo giorgetti ursula von der leyen

DAGOREPORT - BOLLO CHE NON BALLA! LA TROVATA ELETTORALE DI SOSPENDERE PER UN ANNO IL BOLLO AUTO, PRESA IN AUTONOMIA DALLA MELONI, SI È RIVELATA UN PASTICCIO (ALTRO CHE "MISURA STRUTTURALE", DURA UN SOLO ANNO!) – DOVE SI PRENDONO I 2,3 MILIARDI DI EURO DI COPERTURE PER COMPENSARE I MANCATI INCASSI DELLE REGIONI? IL TESORO VUOLE USARE I "RISPARMI" DEI FONDI PNRR, BRUXELLES E' SCETTICA E GIORGETTI HA REAGITO IN MODO SCOMPOSTO: “QUELLI ORMAI SONO SOLDI NOSTRI” – LA MOSSA SPERICOLATA CONFERMA COME LA DUCETTA STIA ORMAI RINCORRENDO VANNACCI, CHE NEL PROGRAMMA DI "FUTURO NAZIONALE" AVEVA PREVISTO PROPRIO IL TAGLIO DEL BOLLO. IL GENERALE HA GIOCO FACILE A RINFACCIARE ALLA DUCETTA CHE LA MISURA È TUTT’ALTRO CHE “STRUTTURALE”, DAL MOMENTO CHE È VALIDA SOLO PER IL 2027, CIOE' L’ANNO ELETTORALE. UNA SORTA DI “BOLLO DI SCAMBIO”…

anna wintour e beppe sala - vogue world milano john galliano

DAGOREPORT – IL 22 SETTEMBRE SBARCA IN GALLERIA A MILANO VOGUE WORLD, QUEL BARACCONE A SCOPI SEMI-BENEFICI CHE ANNA WINTOUR ORGANIZZA UN ANNO QUI E UN ANNO LÀ, MA CHE IN REALTÀ MIRA A RIMPINGUARE LE CASSE DI CONDÉ NAST – LA WINTOUR SI PRESENTA MEZZA AZZOPPATA PER L’INCIDENTE DEL MET GALA, CON LA MOSTRA DEDICATA AL SUO AMICO JOHN GALLIANO, POI CANCELLATA PER LE POLEMICHE SULLE USCITE ANTISEMITE DELLO STILISTA – “LADY VOGUE” HA INGOLOSITO BEPPE SALA GARANTENDOGLI DUE MILIONI DI EURO PER RECUPERARE UNA BIBLIOTECA A QUARTO OGGIARO – POI GLI ORGANIZZATORI HANNO MESSO “SOTTO TORCHIO” CHIUNQUE FACCIA MODA PER FARSI DARE VESTITI E ACCESSORI PER LA SFILATA E HANNO FATTO SAPERE CHE L’EVENTO ERA SÌ GRATIS, MA LA PRESENZA ERA GARANTITA CON 25 MILA EURO PER LA PRIMA FILA E 15 MILA PER LA SECONDA. ALLA FINE SI È ARRIVATI ALL'OFFERTA LIBERA…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT – FERMI TUTTI! DOMANI FABIO RAMPELLI, IL FONDATORE DELLA COMUNITÀ DEI GABBIANI DI COLLE OPPIO, LA BETLEMME DI FRATELLI D'ITALIA, PARLERÀ A FENIX AL LAGHETTO DELL'EUR DAVANTI AI GIOVANI FRATELLINI – IL TITOLO DEL DIBATTITO SARÀ “È RABBIA È AMORE”, CHE FU IL PRIMO MANIFESTO CON CUI SI PRESENTÒ ALLE COMUNALI DEL 1993 – FIBRILLAZIONE GENERALE: UNA PAROLA D'ORDINE QUASI, ANZI UN RICHIAMO ANCENSTRALE ALLA BATTAGLIA. SI CANDIDERÀ COME SINDACO DI ROMA? O MEGLIO, LO CANDIDERANNO LE SORELLE MELONI CHE CON LUI SONO CRESCIUTE?

trump netanyahu bin salman

DAGOREPORT – TRUMP IN CUL DE SAC: A UN MESE E MEZZO DALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IN CUI RISCHIA DI PERDERE OLTRE ALLA CAMERA ANCHE IL SENATO, IL DISTURBATO DELLA CASA BIANCA E' POSSEDUTO DALL'URGENTE BISOGNO DI USCIRE DAL PANTANO IN CUI SI È INFILATO NEL GOLFO - PER RISOLLEVARE I SUOI CONSENSI AGONIZZANTI, HA DAVANTI TRE GLI SCENARI POSSIBILI: PER DIMOSTRARE CHE IL CIUFFO CE L'HA ANCORA DURO, CONTRO IL PARERE DEI SUOI GENERALI, TRUMP ORDINA UN NUOVO MASSICCIO BOMBARDAMENTO DELL’IRAN – SECONDO IPOTESI: IL TYCOON ABBASSA LA CRESTA E RAGGIUNGE UN COMPROMESSO CON IL REGIME DI TEHERAN (PASDARAN E CIA TRATTANO DA TEMPO SOTTOTRACCIA), USCENDONE DI FATTO CON L'IMMAGINE DELLO SCONFITTO – LA TERZA STRADA VEDE I PAESI DEL GOLFO, LE CUI ECONOMIE STANNO PAGANDO UN PREZZO ALTISSIMO PER LA SCELLERATA GUERRA TRUMPIANA, TENTARE UN ACCORDO DIRETTO CON IRAN E HOUTHI PER RIPRENDERE A MACINARE PETRODOLLARI – TRA LO STALLO IRANIANO, IL CONFLITTO CHE CONTINUA IN UCRAINA, NETANYAHU SCARICATO E MELANIA INVEPERITA DI PORTARE LE CORNA, “THE DONALD” E' UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSO...

urbano cairo enrico mentana

DAGOREPORT - VUOI VEDERE CHE ALLA FINE TRA URBANO CAIRO ED ENRICO MENTANA FINIRÀ A TARALLUCCI E VINO, INTONANDO: CHI HA AVUTO, HA AVUTO, CHI HA DATO, HA DATO, SCURDAMMOCE 'O PASSATO? - SE CHICCO NON HA ANCORA TROVATO UNA ALTERNATIVA AL SINISTRISMO DE LA7 (CHE FINE HANNO FATTO LA ''CNN ITALIANA'' DI KYRIAKOU, IL RITORNO A MEDIASET O LE VOCI SU SKY?), DA PARTE SUA URBANETTO NON HA ANCORA SCOVATO CON CHI SOSTITUIRLO AL TG E LASCIA LA PORTA APERTA AL RINNOVO DEL CONTRATTO IN SCADENZA IL 31 DICEMBRE PROSSIMO: "LA MIA STIMA PER MENTANA E' INTATTA..."